19 agosto 2012

LOBBY E POTERI FORTI: MA IL MINISTERO DELL'AMBIENTE DA CHE PARTE STA?

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Il Ministero dell'ambiente prima di occuparsi del tema Referendum propositivo in valle d'Aosta (vedi nota resa pubblica nei giorni scorsi dalla regione valle d'aosta) introduca e proponga modifiche di utilità alla normativa vigente.

Se si analizzano le norme sui rifiuti degli ultimi dieci anni in cui sono stati sempre prorogati sia l’obbligo di passaggio dalla vecchia tassa alla tariffa (uno strumento fondamentale per ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti dalle famiglie), sia il divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti non pre trattati (un’opzione che avrebbe da una parte ridotto i quantitativi smaltiti in discarica, riducendone il carico inquinante, e dall’altra avrebbe aumentato il costo di smaltimento in questi impianti), appare evidente come siano ancora mancanti, nell'attuale normativa, tasselli importanti.

Nel caso Ilva di Taranto solo ora il Ministero dell'Ambiente dopo l'intervento della magistratura si adegua a tutte le prescrizioni per salvaguardare l'ambiente e la salute dei cittadini e dei lavoratori. La magistratura non fa “monitoraggio ambientale” né “rilascia autorizzazioni”, compito a carico dell'Esecutivo e del Ministero dell'Ambiente che non è stato fatto ad oggi. Forse per tutelare l'ambiente era utile che lo stesso ministero svolgesse il suo ruolo fino in fondo negli anni passati.

Comunque staremo a vedere come il ministero dell’Ambiente darà corpo al Programma nazionale di prevenzione entro la fine del 2012, come previsto dalla direttiva europea, magari coinvolgendo anche i cittadini e non solo alcune lobby ...

Il premio ai dirigenti del Ministero sia dato solo al raggiungimento di obiettivi concreti di riduzione dei rifiuti.


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16 agosto 2012

MEDIA LOCALI INDIPENDENTI E GIORNALISTI TENDENZIOSI...

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Trust Me, I'm Lying: Confessions of a Media Manipulator


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Chi scrive online, cede spesso alla tentazione di schiacciare il tasto “Pubblica” quando ha buttato giù solo un’accozzaglia di rumours o un abbozzo embrionale di storia.

Di sicuro il post pubblicato da A. Zilio su 12vda.it sottoindicato riporta alcuni dati corretti. Sono oltre venti le associazioni, comitati, gruppi e movimenti che compongono il comitato per il si. Ma arrivare ad affermare che "le diverse associazioni sono l'espressione dei movimenti politici" senza riconoscere come le stesse assocaizioni siano state il vero lievito, la vera ricchezza della nostra comunità. Trovare cittadini che si ritrovano per discutere, studiare e proporre soluzioni migliorative è merce rara e preziosa.

Francamente meriterebbero ben altra attenzione e piu rispetto da parte dei media "indipendenti".
In fondo senza la spinta propulsiva del Comitato Valle Virtuosa il tema della corretta gestione rifiuti sarebbe stato ancora al centro del dibattito?



www.12vda.it/politicasez/134-regione/10612-il-qcomitato-per-il-siq-si-presenta-in-piazza-deffeyes-lgruppo-spontaneo-nato-contro-una-scelta-che-non-approviamor.html



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GESTIONE RIFIUTI: MODALITA E TERMINI DEL CONFRONTO ANALIZZATI DAI CAPIGRUPPO IN REGIONE

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Si riporta il comunicato diramato dagli Uffici della Presidenza del Consiglio al termine dell'incontro.


lunedì 13 agosto 2012, la Conferenza dei Capigruppo consiliari ha esaminato la risposta/richiesta dell'associazione Valle Virtuosa di aggiornare il tavolo di lavoro per la definizione dei tempi e delle modalità del confronto sul pirogassificatore.

«Ribadiamo la validità dell'operato dell'Assessore Zublena - sostengono i Capigruppo di maggioranza - evidenziando che sono state attuate tutte le fasi necessarie per l'organizzazione del confronto, in ottemperanza e in coerenza con quanto approvato dal Consiglio regionale, e che sono state poste in essere tutte le condizioni perché Valle Virtuosa potesse aderire ad un dibattito di natura prettamente tecnico-scientifica. Purtroppo, prendiamo atto che Valle Virtuosa non ha inteso cogliere questa opportunità contestando non solo la data ma soprattutto altri aspetti - quali le modalità, la tipologia e la sostenibilità dei costi degli esperti - che sono, a nostro giudizio, pretestuosi per eludere un confronto che avrebbe potuto fare emergere la debolezza delle sue tesi. Esprimiamo infine sorpresa circa l'atteggiamento di Alpe e PD che, pur avendo espresso voto contrario in Consiglio Valle sulla risoluzione che prevedeva un confronto tra tecnologie diverse, oggi, ormai alla vigilia della campagna elettorale referendaria, cavalcano politicamente la situazione, manifestando un interesse che sottende motivazioni di ben altra natura.»

«A nove mesi dall'approvazione della risoluzione approvata dal Consiglio regionale che prevedeva un confronto tra esperti rispetto allo scenario di trattamento a caldo o a freddo dei rifiuti, anche al fine di fornire una corretta informazione ai cittadini sulla gestione dei rifiuti - dichiarano i Consiglieri del PD, Raimondo Donzel, e di Alpe, Alberto Bertin -, l'Assessore Zublena e la maggioranza regionale, trovandosi con l'acqua alla gola, hanno tentato di risolvere la questione con un'affrettata convocazione del Comitato Valle Virtuosa, imponendo le proprie modalità del confronto e la curiosa data di fine luglio, ossia in piena estate, quando in un primo tempo lo stesso Assessorato aveva ipotizzato anche la data più opportuna di settembre. Per quanto ci riguarda è inaccettabile che una richiesta di 11.000 valdostani venga gettata in un cestino con motivazioni pretestuose e, forse, addirittura in malafede. Ci ancora sono tutte le condizioni per un corretto confronto, che pur non avendo i tempi e le modalità di un confronto scientifico sarebbe un utile strumento di informazione per i cittadini.»


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GESTIONE RIFIUTI E INCENERITORI: I CONTI NON TORNANO...

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Comparare i costi di smaltimento è una tecnica non molto utilizzata nel nostro paese. A Reggio Emilia sembra si pagheranno 140 euro/ton con la costruzione del Trattamento Meccanico Biologico (fonte assessore provinciale all'ambiente Mirko Tutino) A Piacenza si pagano 117 euro/ton. A Napoli 109 euro/t per smaltirli in Olanda. A Torino, nell’inutile e dannoso inceneritore TRM Gerbido, si pagheranno 97 euro/ton. A Parma stando ai conti dei tecnici oltre 170 euro/tomm.

A quanto ammonteranno i costi (per ora sulla carta) dell'impianto previsto in Valle d'Aosta? Oltre i 200 euro/tonn o una cifra diversa?


http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&ID=81799 >>

http://www.beppegrillo.it/2012/08/linceneritore_di_parma.html?s=n2012-08-16

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13 agosto 2012

GESTIONE RIFIUTI: QUESITO E TESTO REFERENDARIO


Indizione del referendum propositivo, ai sensi dell’art. 13

della L.R. 25 giugno 2003, n. 19, sulla proposta di legge

regionale di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante

“Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n.

31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”.


Convocazione degli elettori.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Omissis

decreta

È indetto il referendum propositivo sulla proposta di

legge regionale di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante

“Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n.

31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”,

pubblicata nel B.U.R. n. 34 del 16 agosto 2011 e depositata

presso la Segreteria generale del Consiglio regionale in data

29 dicembre 2011;

il quesito referendario da sottoporre agli elettori è il seguente:


“Volete che sia approvata la proposta di legge regionale

di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante “Modificazione

alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni

in materia di gestione dei rifiuti)”, pubblicata

nel B.U.R. n. 34 del 16 agosto 2011 e depositata presso

la Segreteria generale del Consiglio regionale in data 29

dicembre 2011”.



I relativi comizi sono convocati per domenica 18 novembre 2012.



Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, ai sensi dell’art. 13, comma 4, della L.R. 19/2003.

Aosta, 23 aprile 2012.

Il Presidente

Augusto ROLLANDIN




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SPORCHI DA MORIRE: DOCU-FILM DI MARCO CARLUCCI

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Il progetto del film “Sporchi da morire” mira a farci riflettere su un problema, quello dell’insidia delle nanoparticelle generate dagli inceneritori, e sulle possibili alternative allo smaltimento di rifiuti.
Per effettuare una proiezione pubblica del film occorre versare una quota per i diritti d'autore pari a Euro 300,00 + Iva e che comprende i diritti del produttore e del distributore; le spese di spedizione di n.10 locandine e n.10 poster del film per affissioni e pubblicità;la presenza di un responsabile di produzione per la consegna e ritiro del master del film.

http://www.vitalmicroscopio.net/

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12 agosto 2012

BUONE NOTIZIE DALLA SICILIA. M5S DICE SI AL RICICLO TOTALE

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Il Movimento Cinque Stelle dice no agli inceneritori in Sicilia e se avrà i numeri sufficienti cambierà le scelte di gestione dei rifiuti fino ad oggi adottate che prevedono la costruzione di impianti di incenerimento .


Affari da oltre 200 milioni di euro che costituiscono un vero e proprio spreco di denaro pubblico sostengono gli esponenti del movimento in Sicilia.

Il modello di smaltimento dei rifiuti proposto potrebbe fare risparmiare fino al 70 per cento di spesa, rispetto al costo di un inceneritore. Il riferimento è sempre stato il Centro riciclo di Vedelago, in provincia di Treviso, gestito da Carla Poli (www.centroriciclo.eu). A Vedelago la spazzatura differenziata viene “lavorata” e trasformata in materia da consegnare ad aziende che impiegano i materiali, un tempo di scarto, nei loro cicli produttivi. Grazie a questo impianto sono stati “riprodotti” oggetti di arredo urbano: panchine, pavimentazioni, blocchi in calcestruzzo, tavoli, cestini, fioriere, giochi e portapenne. Con un notevole risparmio anche per le casse dei Comuni.


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5 agosto 2012

PARMA SI AFFIDA A PAOLO RABITTI GIA' AUTORE DEL LIBRO ECOBALLE

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PARMA SI AFFIDA A PAOLO RABITTI PER DELINEARE UNA EXIT STRATEGY PER GESTIRE LA VICENDA DELL'INCENERITORE COSTRUITO DA IREN CHE A BREVE (ENTRO DICEMBRE 2012) VERRA' ULTIMATO.

E' importante spiegare le tare e i sotterfugi nascosti nei vari impianti di trattamento rifiuti. Paolo Rabitti lo ha fatto egregiamente per le vicende della Campania ed ora ci riprova con la vicenda di Parma. Fino ad oggi è riuscito a svelare gli interessi economici e i meccanismi perversi che bloccano le soluzioni piu virtuose, svelando tutti i retroscena degli affari più loschi connessi allo smaltimento dei rifiuti.

A Parma entro il mese di dicembre 2012 la società Iren concluderà i lavori e sarà in grado di far partire l’incenerimento dei rifiuti. O il sindaco individuerà un accordo con la multiutility oppure l'impianto dovrà essere messo in funzione e i cittadini dovranno subire oltre 44.000 metri cubi al giorno di fumi contenenti diossine e metalli.

Per il neosindaco Pizzarotti è questione di onore politico. La promessa più significativa della sua campagna elettorale era stata quella di bloccare l’apertura dell’impianto parmense.

Il sindaco sa che la questione è un vero e proprio terreno minato e in ballo ci sono penali che arrivano fino a 180 milioni di euro. Ecco perchè ha commissionato per 16.000 euro una consulenza con il superconsulente : l’ingegner Paolo Rabitti.

Chi è Paolo Rabitti?
Paolo Rabitti è ingegnere e urbanista. Docente universitario, ricercatore, lavora come consulente per diversi enti pubblici. Ma soprattutto, negli ultimi quindici anni, è stato consulente tecnico delle procure in innumerevoli casi, dal Petrolchimico di Marghera, per conto del pm Felice Casson (caso sul quale ha pubblicato Cronache dalla chimica, Cuen, Napoli 1998), al processo Enel di Porto Tolle, dal Petrolchimico di Brindisi alla causa per l’inquinamento da ddt del Lago Maggiore. Le sue relazioni tecniche per la Procura di Napoli sono il fulcro dell’accusa nel processo al presidente della Regione Campania e ai vertici di Impregilo.

http://youtu.be/OuXDRccBz_k?t=16s

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4 agosto 2012

GESTIONE RIFIUTI: DIBATTITO SUI MODELLI ALTERNATIVI DI RIDUZIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI

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A MORGEX DIBATTITO SU RIFIUTI E REFERENDUM

Domenica 5 agosto alle ore 18, a Morgex presso i padiglioni della festa democratica avrà luogo una tavola rotonda sul tema “Gestione dei RIFIUTI in Valle d’Aosta: perché un REFERENDUM”. Si parlerà quindi del pirogassificatore e dei modelli alternativi di riduzione e smaltimento dei rifiuti, anche alla luce del fatto che la maggioranza regionale non ha dato corso al confronto richiesto da 11 mila cittadini firmatari della petizione.

Alla tavola rotonda parteciperanno Lorenza Palma (avvocato), Sauro Salvatorelli (medico) e Paolo Meneghini (ingegnere) dell’associazione Valle Virtuosa.
Modererà i lavori Erika Guichardaz - PD Valle d’Aosta.

Il Partito Democratico ha aderito ufficialmente al Comitato per il SI in vista del referendum del 18 novembre 2012.

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NEO COMITATO SI PRONUNCIA: NE SI NE NO!! QUINDI COMITATO DEL BOH!!

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Finalmente si svelano le carte del neo comitato pro-incenerimento.

Valeria Casali, una dei promotori precisa sulle pagine della Stampa: «Non ci schiereremo né per il sì, né per il no al referendum di novembre 2012. Non vogliamo essere di parte, ma contribuire a una corretta informazione, che finora è mancata».

Né per il sì, né per il no: quindi comitato del Boh!!!!

Buona informazione a tutti! Ne abbiamo proprio bisogno


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TETRAPAK: IL COMUNE DI AOSTA FORNISCE INDICAZIONI PER IL RICICLO DI MATERIA

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Nel Comune di Aosta il Tetrapak ( per es contenitori del latte e simili vanno riciclati insieme alla carta.

Nell'ultimo numero di Aosta Informa (n.3/2012) il Responsabile del settore Marco Framarin ribadisce che è importante fare bene la raccolta differenziata perché il riciclo dei materiali raccolti può generare ricchezza per
tutti. Il conferimento corretto del rifiuto differenziato (carta, plastica, vetro e alluminio) evita un problema (l’intasamento della discarica e la necessità di impianti costosi per lo smaltimento dei rifiuti)alimenta un circuito virtuoso, perché l’economia nazionale, attraverso i suoi operatori, non deve andare all’estero a comperare materia prima.




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3 agosto 2012

COMUNE DI AOSTA - IL VICE SINDACO FOLLIEN SCRIVE AL COMITATO

Egregie Signore, Gentili Signori,
Componenti tutti del Comitato Amici del Viale della Pace - Aosta


le manifestazioni di apprezzamento per gli interventi che il Comune attua con l’obiettivo di migliorare il decoro e l’ordine della città giungono sempre gradite, anche perché confermano come le azioni individuate centrino l’obiettivo che ci si era prefissi, in primo luogo nei confronti di chi abita e lavora nelle zone interessate.

Tengo quindi a ringraziarvi per le parole espresse all’indirizzo dell’Amministrazione, sul blog dell'associazione "Amici del viale della Pace", lo scorso 26 giugno 2012. In seconda battuta, desidero sottolineare che anche le ulteriori segnalazioni effettuate verranno tenute nella debita considerazione, in vista di rendere ancora più completo l'intervento di ripristino.

L’occasione è gradita per porgere i migliori saluti.

Aosta, 2 Agosto 2012

Alberto Follien
Vicesindaco
Comune di Aosta


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RICICLO DEI RIFIUTI: UNA OPPORTUNITA' DI CRESCITA ANCHE ECONOMICA - LE 7 REGOLE AUREE

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A Rimini il 7 e 8 novembre 2012, in occasione di Ecomondo si parlera del consolidamento di quell'economia circolare che vede il rifiuto diventare risorsa e l'industria del riciclo volano dell'economia italiana verso l'indipendenza dalle importazioni di materie prime ed energia.
Occorre cogliere l'opportunità di gestire in un'ottica green i rifiuti.
In Europa gli occupati in questa eco-industria crescono ad un tasso dell'11% annuo.


Ecco le 7 regole per sviluppare l'industria del riciclo in discussione in vista degli Stati generali del 7/8 novembre 2012:

1) Armonizzazione della normativa in vigore e aggiornamento della regolamentazione e della normazione tecnica. Un ruolo fondamentale lo giocano la standardizzazione dei materiali derivati dai rifiuti, la definizione ed applicazione dei criteri comunitari sull'End of Waste, il coordinamento degli stessi con la normativa italiana sulle Materie Prime secondarie (MPS) e la diffusione della certificazione a garanzia di qualità.

2) Promuovere gli acquisti verdi. È ormai assodato che le materie ed i prodotti riciclati a parità di qualità prestazionali consentono un significativo "risparmio di sistema", considerando il ciclo d'uso e i mancati costi di smaltimento.

3) Sostenere il mercato con strumenti fiscali. Prevedere sistemi di detassazione "razionale" su MPS, sottoprodotti, prodotti riciclati, sistemi di detassazione e facilitazione al credito per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Incentivi e disincentivi economici possono essere utilizzati a favore dell'efficienza ed il recupero energetico, introducendo meccanismi premiali per il materiale riciclato sulla falsa riga dei certificati bianchi.

4) Rendere maggiormente competitivo l'intero comparto attraverso la semplificazione e snellimento degli oneri amministrativi, la trasparenza e la corretta informazione verso i cittadini e la maggior concertazione con la Pubblica amministrazione (Accordi di Programma).

5) Introdurre a livello nazionale disincentivi per evitare che lo smaltimento in discarica sia ancora economicamente conveniente rispetto al conferimento agli impianti di valorizzazione dei rifiuti, con l'impegno di utilizzare tali risorse sia per lo sviluppo ed il mantenimento delle infrastrutture del riciclo sia per supportare le aree in ritardo.

6) Creare veri e propri "poli industriali". Ciò significa favorire la creazione di "siti impiantistici" moderni ed ecoeffcienti con capacità di riciclo/recupero "idonei", in grado cioè di rispondere alle esigenze del contesto territoriale a servizio delle Regioni/bacini.

7) Sviluppare Indicatori di performance ambientali, gestionali ed economici. Sono necessari, ad esempio, indicatori che misurino le performance anche in termini di qualità ed effettivo avvio a recupero.




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ELEZIONI COMUNALI A COURMAYEUR: SBAGLIATO NON ACCORPARLE CON LA DATA DEL REFERENDUM

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Sprechi in salsa valdostana...

Il consigliere Bertin (Alpe) ritiene uno spreco il doppio voto a distanza di una settimana nel comune di Courmayeur. Il non accorpamento delle elezioni comunali di Courmayeur dell'11 novembre 2012 con il referendum sul Pirogassificatore indetto per il 18 novembre 2012) rappresenta una decisione che raddoppia i costi e che non favorisce la partecipazione degli elettori al voto.

Quindi nessuna volontà di risparmio e revisione della spesa in Valle.

O meglio solo a parole...



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2 agosto 2012

RIFIUTI: NUOVO COMITATO PRO-INCENERIMENTO

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IL COMITATO DEL NO SI PRESENTA AD AGOSTO, MA NON ENTRA NEL MERITO DEI COSTI DA SOSTENERE PER REALIZZARE L'IMPIANTO DI INCENERIMENTO...

Si è presentato ai mass media il "Comitato Valle Responsabile" favorevole all'incenerimento. Si dichiarano cittadini che hanno dato vita spontaneamente al Comitato per forinire alla cittadinanza informazioni corrette e responsabili. Si sono presentati in tre: Luigi Sudano (medico), Aldo Bennani (tecnico con esperienze lavorative alla Cogne) e Valeria Casali (giovane laureata in legge). Hanno spiegato che è meglio avere un pirogassificatore al posto di una discarica e che i filtri del pirogassificatore (inceneritore) sono efficaci e che l'impianto non produce fumi. Nella documentazione fornita si rinviene la seguente frase: i livelli di protezione del pirogassificatore sono assicurati!! Non si evince da chi o da quale compagnia di assicurazione...
Hanno inoltre dichiarato che non esistono prove scientifiche di presenza o assenza di rischio e precisato che chiedono aiuto e sostegno ai politici locali e che presto sarà disponibile ulteriore materiale informativo sul loro sito web in fase di allestimento.

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Il consigliere regionale Alberto Bertin (Alpe) è intervenuto sul sito www.alpevda.eu sulla vicenda affermando che sarà difficile spiegare ai valdostani i benefici per la salute dei fumi prodotti dal pirogassificatore e anche l'utilità di dilapidare 225 milioni per un'opera superflua.

Il neo Comitato Valle Responsabile corre in soccorso ad un'iniziativa del governo Rollandin che rischia di essere bocciata dai valdostani il 18 Novembre 2012.

Ci auguriamo, se non altro, che non sabotino il referendum.

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Chi boicotta la partecipazione senza tanto clamore...

Nell'ultima riunione della Giunta regionale è stata decisa la data delle elezioni a Courmayeur la settimana prima della data prevista per il referendum propositivo....



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29 luglio 2012

STORIA E MEMORIA: TRE VALIDI MOTIVI PER ADERIRE AL COMITATO DEL SI (CITTADINI CONTRARI ALL'INCENERIMENTO)

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Al via la rubrica Storia e Memoria: iniziative, dichiarazioni, corbellerie pronunciate in materia di gestione rifiuti negli ultimi dieci anni.

Mandateci le vostre proposte via mail... cpoeao(at)gmail.com

In data 24 giugno 2006 Beppe Grillo invitato dal Consigliere regionale Ugo Venturella dichiarava tre valide ragioni per le quali gli inceneritori non devono essere costruiti:

La prima è che verranno fatti con i nostri soldi e quindi ce lo devono chiedere.

La seconda è che l'energia che si spende nel processo di produzione è maggiore di quella che si ottiene.

La terza è che sono dannosi per la salute come dimostrano i numerosi studi condotti sull'argomento.


Gli inceneritori trasformano un chilo di rifiuti in forma solida in tre chili di rifiuti in forma volatile e durante la combustione si liberano delle nanoparticelle che tutti noi assorbiamo anche tramite il cibo che mangiamo.



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28 luglio 2012

CONFRONTO SU BASI TECNICO SCIENTIFICHE E NON TRIBUNA ELETTORALE - LE RAGIONI DI VALLE VIRTUOSA

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LE RAGIONI DI VALLE VIRTUOSA SULLA PROPOSTA DI CONFRONTO AVANZATA DALLA REGIONE VALLE D'AOSTA IN DATA 12 LUGLIO 2012 A SEGUITO DELLA RISOLUZIONE APPROVATA IL 19 OTTOBRE 2011

Il tipo di confronto proposto dalla Regione Valle d'Aosta non rispetta le caratteristiche minime di scientificità

La tempistica prospettata dalla Regione Valle d'Aosta non corrisponde a quanto discusso nella riunione del 2 luglio 2012.

Ad un anno di distanza dalla consegna della petizione e dalla presentazione della proposta di modalità di svolgimento del confronto appare pretestuoso voler organizzare il confronto entro fine luglio 2012.

Il tipo di confronto proposto si configura a parere di Valle Virtuosa come una tribuna elettorale che avrà ragione di esistere nei tempi e modi dovuti; (ovvero entro il 18 Novembre 2012 cioè la data stabilita per il referendum propositivo) entro tale risulta auspicabile un dibattito pubblico tra il Comitato del Sì appena costituito ed un eventuale Comitato del No.
http://www.blogger.com/img/blank.gif1364
Valle Virtuosa rimane disponibile in ogni caso ad organizzare un confronto scientifico, basato su dati e scenari contestualizzati e compatibili con la realtà valdostana, tenuto da esperti del settore, con costi dei tecnici ed esperti a carico dell’Amministrazione Regionale.


per ulteriori commenti successivi >>>


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17 luglio 2012

CENA INFORMATIVA PROMOSSA DAL COMITATO REFERENDARIO

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Giovedì 26 luglio 2012 alle ore 20.30 presso l’Espace Populaire il Coordinamento delle Associazioni Valdostane organizza il primo di una serie di eventi dedicati alla raccolta di fondi a favore della campagna referendaria del Comitato del SI.
e per illustrare gli ultimi sviluppi della campagna referendaria.

Il costo della cenaautogestita dai volontari del Coordinamento è di 10.00 € a persona.

La cena è aperta a tutti.

Il prezzo è stato tenuto volontariamente basso per incentivare la partecipazione di quante più persone è possibile.

Ciascuna Associazione è pregata di diffondere il presente invito tra i propri aderenti e di raccogliere le prenotazioni.

Entro martedì 24 luglio le prenotazioni raccolte vanno trasmesse al seguente indirizzo mail: p.meneghini@gmail.com

Oltre a raccogliere fondi la serata deve servire a promuovere la partecipazione dei cittadini valdostani alla campagna referendaria.

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26 giugno 2012

GESTIONE RIFIUTI: MONITER REGISTRA GLI EFFETTI NOCIVI DEGLI INCENERITORI

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Moniter e effetti nocivi degli inceneritori.

Buone notizie da Parma dove l'Amministrazione comunale ha assunto una posizione chiara e trasparente.

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Lo studio di Arpa, finanziato dalla regione Emilia Romagna, non ha dato alcuna rassicurazione sul rischio che produce l'utilizzo di un impianto di incenerimento.

Le conclusioni stesse di Moniter hanno portato l'Ordine dei Medici dell'Emilia Romagna a rinnovare la richiesta di moratoria su nuovi impianti ed a sollecitare la Regione a ridurre i quantitativi di rifiuti bruciati.

I risultati emersi hanno infatti delineato una correlazione diretta tra parti pre termine e vicinanza agli impianti, un dato che non può che mettere in allarme la comunità scientifica, visto che i nati prematuri vanno incontro ad una esistenza incerta e a rischio.

I dati emersi hanno anche evidenziato l'anomala crescita di tumori nei pressi dell'inceneritore di Modena e in genere il fatto che la popolazione esposta sia soggetta a malformazioni e aborti spontanei in misura superiore alla media.

Sulla base di queste conclusioni la posizione dell'Amministrazione comunale di Parma è fermamente in contrasto con la costruzione del nuovo inceneritore.



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LETTERA DI RINGRAZIAMENTO PER LA RIPRESA DEI LAVORI DI MANUTENZIONE



Gentile Assessore
Alberto Follien

Desideriamo ringraziarla per aver mantenuto fede all' impegno di ripristino della zona verde (lato sud di Viale della Pace).

Come è facile notare alcuni ippocastani (quelli rimasti) sono ancora in difficoltà ( forse due o tre non sopravviveranno alla stagione estiva). In ogni caso le segnaliamo che gli abitanti della zona uniti e tutti gli amici del Viale della Pace hanno fatto un sopralluogo in zona ed abbiamo apprezzato la ripresa dei lavori di manutenzione della zona verde.

Con l'occasione ci permettiamo segnalare ancora alcuni ripristini ( peraltro gia segnalati in passato)

il ripristino dei cordoli nelle zone di accesso al viale
il ripristino di un po' terra accanto ai muretti già in essere in modo da non far vedere i mattoni
il ripristino delle panchine adatte al luogo

Con l'occasione porgiamo i nostri ringraziamenti a nome di tutti gli Amici del Viale.

GLI AMICI DEL VIALE DELLA PACE

Resta solo da fissare la data per un momento conviviale!

Aspettiamo proposte in tal senso.





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VIALE DELLA PACE: RIPRESI I LAVORI DI MANUTENZIONE DELL'AREA VERDE




Il 25 giugno 2012 sono ripresi i lavori di manutenzione staordinaria della zona verde lato sud. Saranno posate delle piante ornamentali (altezza di circa 1.5 metri) in modo alternato ( arbusti di Acacia e Ginestre selvatiche, forsithia ). E prevista anche la posta in opera di una bassa siepe da nord a sud onde evitare l'accesso alle aiole da parte dei cani e dei padroni che spesso e volentieri ad oggi sono presenti in modo massiccio soprattutto nelle ore serali.
Forse il corretto posizionamento di alcuni cartelli che chiariscano il divieto di accesso ai cani potrebbe essere di utilità.

E importante anche che sia garantita una adeguata irrigazione della zona ora ripristinata in modo adeguato e partecipato.

Nel corso della riunione spontanea in cui erano presenti molti degli "amici del Viale della Pace" è emerso in modo unanime di esprimere il ringraziamento all'assessorato competente anche le due seguenti richieste:

1) Il ripristino dei cordoli di raccordo di accesso lungo tutto il viale da nord a sud
2) il ripristino della terra nella zona verde nella zona adiacente il muro divisorio con il lato stradale onde non far vedere i mattoni o il muro screpolato.

Gli abitanti del Viale sono disponibili ad un momento conviviale che potrebbe coincidere con la fine dei lavori.

Ecco alcune foto.





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20 giugno 2012

GESTIONE RIFIUTI E SPESE INUTILI IN VALLE D'AOSTA. INVIAMO LA SEGNALAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI!

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Il Presidente del Consiglio Mario Monti chiede ai cittadini di segnalargli le spese inutili!

Gli Amici del Viale della Pace consigliano i cittadini valdostani di scrivere o di inviare una mail al Presidente del Consiglio Mario Monti per segnalare lo spreco di risorse e soldi per l'impianto di incenerimento in fase di progettazione in Valle d'Aosta.

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Egregio Signor Presidente del Consiglio,

Le esprimo il mio apprezzamento in merito all’appello che Lei rivolge a noi cittadini per l’individuazione di spese inutili o sovradimensionate rispetto alle necessità.
Oggi, mentre il nostro Paese attraversa difficoltà e vive gravi emergenze, è dovere prioritario cancellare intollerabili sprechi e al contempo utilizzare bene le risorse disponibili; ad ogni livello ognuno deve contribuire.
Il caso che Le segnalo la spesa del previsto impianto di incenerimento da 50.000 tonnellate/anno il cui costo, al preventivo, ammonta ad oltre 225 milioni di euro.
Dove sta la questione che ritengo dover sottoporre alla Sua attenzione?
Sta nel fatto che mentre la tecnica e l’ingegneria offrono, al giorno d’oggi, soluzioni impiantistiche cosiddette“a freddo”, in grado di trattare equivalenti quantità di rifiuto indifferenziato, che risultano decisamente più convenienti sul piano dei costi di acquisto e competitive sul piano delle tariffe, le nostre Amministrazioni continuano a non volerle minimamente prendere in considerazione.
Eppure, dovrebbe fare scuola anche il recente esempio della Provincia di Reggio Emilia che, sulla base delle considerazioni economiche sopra citate, ha deliberato di dotarsi, al posto del previsto nuovo inceneritore, di un sistema di “Trattamento meccanico–biologico” (Tmb) da 130.000 t/anno
Un inceneritore costa 4 volte un Tmb.“.
Credo sarà d’accordo anche Lei Signor Presidente che, se per ottenere il medesimo obbiettivo si spende 4 volte di più, mentre se ne potrebbe fare a meno come dimostra Reggio Emilia, allora si configura un reale problema di spreco di risorse pubbliche o meglio di risorse economiche dei cittadini perché, come Lei sa, mentre sono le Amministrazioni a promuovere i Piani Interprovinciali dei rifiuti saranno poi i cittadini, per legge, a dover sostenere i costi delle dotazioni impiantistiche attraverso il pagamento della TIA.
Mi preme farLe notare inoltre, Signor Presidente, che spostando progressivamente l’attenzione dall’incenerimento dei rifiuti ad un approccio moderno orientato al “massimo recupero possibile dei materiali” tramite l’uso generalizzato del “Porta a Porta” e dotandosi per la parte residua di economici sistemi a freddo, ci collocheremmo in perfetta sintonia con le normative italiane e ancor più con le direttive comunitarie che, sempre più stringenti in materia, indicano nella costruzione della “Società del riciclaggio” il nuovo motore di sviluppo dei Paesi della Comunità Europea.
Sono sicuro di interpretare anche il Suo pensiero nel ritenere ormai irrinunciabile e urgente, anche da noi, l’affermarsi di “un forte respiro europeo” per una diversa e moderna gestione dei rifiuti, o meglio delle “risorse urbane”, in grado di attivare nuove opportunità di occupazione stabile e duratura.
Di sicuro, Signor Presidente, scontenteremo lobbies di potere, ma se ne avvantaggeranno il lavoro, la ricerca, l’innovazione e, in definitiva, il futuro del nostro Paese.
Del resto, come Lei ci segnala, non è più tempo di spese inutili ed assurde proprio ora che a famiglie ed imprese, già in grave difficoltà, viene chiesto nuovamente di frugarsi in tasca per far ripartire l’Italia!
Infine, la questione è anche politica, perché su di essa si misura la possibilità o meno di ristabilire un rinnovato e corretto patto di fiducia tra cittadini e loro rappresentanti istituzionali.



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GESTIONE RIFIUTI: ESEMPI DI VIRTUOSITA'...

http://unaltrasesto.wordpress.com/la-gestione-dei-rifiuti/rifiuti-chiamiamoli-risorse/


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16 giugno 2012

A PARMA SI CAMBIA MUSICA...

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A Parma fino a ieri l'inceneritore era considerato la soluzione ai rifiuti con la “l” maiuscola.

Ora il sistema dell'incenerimento giace in profonda crisi e la stessa Europa sta scrivendone il de profundis con tanto di data scolpita: 2020.

Per quel giorno non si potranno più bruciare i rifiuti riciclabili e compostabili ed allora ci si domanda: cosa potranno bruciare i forni?
Se togliamo loro carta plastica e legno il loro destino è segnato. Ma a tener banco oggi è un nuovo fronte, oggi più che mai attuale in una fase economica difficile e senza apparenti sbocchi di breve periodo.
E' la concorrenza che avanza a colpi di domanda ed offerta, sconvolgendo certezze sulle quali si erano fondati proprio i progetti di nuovi impianti di incenerimento, come quello di Parma.
Si affermava: o si fa l'inceneritore o i costi di smaltimento andranno alle stelle, superando i 200 euro e veleggiando verso i 250 euro a tonnellata.
Oggi pare che la situazione sia profondamente mutata, non solo in Italia ma in tutto il vecchio continente.
Il quotidiano genovese Il Secolo XIX ha pubblicato un'inchiesta che ha ripreso la decisione del gruppo E-On di disfarsi dei propri impianti di incenerimento sparsi in Europa, 18 inceneritori con una capacità di smaltimento di oltre 4 milioni di tonnellate annue.
Il dato che ha fatto notizia però è il fatto che la vendita, che doveva andare in porto entro l'8 giugno, non abbia visto alcuna proposta arrivare alla sede della multiutility. Nell'analisi del quotidiano della Lanterna entra anche la voce di Frans Beckers, Vangansewinkel, proprio colui che venne lo scorso anno a Parma per proporre la riconversione dell'impianto di Ugozzolo.
Beckers dice due cose importanti. La prima è l'invito a tutti i players a seguire l'esempio della sua società, che ha spento l'inceneritore di Rotterdam, in modo da “non danneggiare il riciclo”.
La seconda è la constatazione che presto ci sarà la guerra ad accaparrarsi i rifiuti, quindi il rischio è quello di avere tante caldaie senza carburante.
Ne consegue ad esempio che chi ha costruito le reti di teleriscaldamento, basandosi solo sugli inceneritori come poli di produzione termica, rischia di lasciare al freddo intere città.
Uno scenario impensabile fino a poco tempo fa, che dovrebbe far riflettere anche Parma e la prospettiva temporale dell'impianto di Ugozzolo.
Ma il servizio del Secolo fa emergere un dato che qui vogliamo sottolineare e far emergere come un vero e proprio scandalo economico.
Roberto Paterlini infatti, direttore di Iren Ambiente, afferma che il trattamento di una tonnellata di rifiuti oggi ha un costo che si attesta sui 70-80 euro. I cittadini di Parma invece pagano ad Iren la bellezza di 162 euro per la stessa tonnellata di rifiuti.
Se la matematica non è una opinione ci troviamo forse di fronte ad un costo chiesto ai cittadini doppio rispetto al mercato? Una specie di prelievo forzoso dalle tasche dei parmigiani, e di tutti gli abitanti del territorio parmense, che nessuno fino ad oggi ha fatto emergere?
A Piacenza spendono meno, a Reggio spendono meno, a Napoli per 109 euro i rifiuti li hanno portati in Olanda.
Crediamo sia davvero inaccettabile non fare chiarezza su questo tema, addirittura sottolineato dalle parole di un massimo dirigente della stessa azienda che opera a Parma.
Che ci sia bisogno di tanta chiarezza e trasparenza in questo campo è evidente a tutti. Che arrivino risposte da Iren e Ato, l'ente che governa la tariffe, è una speranza che rinnoviamo. Magari supportata dal cambio di libro in piazza Garibaldi.

Gcr Parma



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INCENERITORE A PARMA: ECCO LA POSIZIONE DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Il tema inceneritore è già stato trattato a Parma nel corso della prima riunione del consiglio comunale. Sull'argomento ecco la dichiarazione del neo sindaco Pizzarotti: "Lo riconvertiremo in un impianto di smaltimento e trattamento meccanico biologico dei riufiti".

Ecco il suo discorso di insediamento: "Cercheremo di cambiare l'approccio alla politica: sempre meno una politica delegata e sempre più partecipata, all'insegna della trasparenza.
Ascolteremo la minoranza e non ci prenderemo i suoi http://www.blogger.com/img/blank.gifmeriti. Terremo sempre aperto il Comune a tutti i cittadini. Apriremo le porte del Comune non solo per i Consigli comunali. Pensiamo di introdurre referendum partecipativi senza quorum.
L'acqua pubblica, sulla quale è stato celebrato un referedum nazionale, sarà inserita all'interno dello Statuto comunale. Come nei libri di Guareschi, le parti devono scontrarsi ma puntare sempre al bene comune.
Potenzieremo il Quoziente Parma, partiremo da questi punti di accellenza, per mantenere i nostri servizi, anche col bilancio che si trova nelle condizioni note. Il Bilancio sarà la nostra prima attenzione. La situazione è gestibile, non bisogna terrorizzare i cittadini.
Sull'ambiente è nota la nostra volontà di bloccare l'inceneritore, con una scelta condivisa, e fare di Parma un'eccellenza ambientale.

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20 maggio 2012

GESTIONE RIFIUTI A TIVOLI: ANCHE LI I CONTI NON TORNANO!




Anche a Tivoli i conti non tornano... >>>



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GIAN ANTONIO STELLA: OPEN DATA E GIORNALISMO

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http://innovatv.it/video/2666025/gian-antonio-stella/forum-pa-2012-open-data-e-giornalismo-basato-sui-dati

GESTIONE RIFIUTI E STRANEZZE ITALICHE...

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Ecco il punto di vista di Andrea Zanoni, europarlamentare IDV.

"Il ministro Clini ed il Governo Monti con il rilancio degli inceneritori si pongono contro la nuova strategia dell’Europa, dato che il 20 aprile 2012 il Parlamento Europeo ha approvato come priorità per il 7° Programma Ambientale Europeo anche il divieto di incenerimento di rifiuti che possono essere riciclati e compostati.

Il Governo italiano dimostra di non sapere che la raccolta differenziata non può convivere con gli inceneritori” continua Zanoni “in quanto sono due metodi diametralmente opposti per risolvere la questione rifiuti”.

“Il nostro pianeta è sempre più povero di risorse, pertanto non possiamo più permetterci di mandare in fumo i rifiuti, ma dobbiamo riciclarli ottenendone materia prima da reinserire nel mercato.”

“Invito Clini a tornare a Treviso per visitare un centro di eccellenza, in termini di recupero e riciclo di rifiuti, come quello di Vedelago dell’amica Carla Poli, centro che ho citato proprio ieri a Bruxelles durante una conferenza che ho organizzato con altri colleghi in merito alla questione inceneritori

(http://www.andreazanoni.it/it/news/post/maggio-2012/conferenza-basta-agli-inceneritori.html)>>>

Clini, inoltre, dimostra di non sapere che in merito alla qualità dell’aria l’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia Europea il 24.11.2010, per la violazione della Direttiva 2008/50/CE: infatti, in tutta la Pianura Padana i cittadini da anni respirano aria avvelenata con valori di inquinamento ben al di sopra dei valori consentiti dalla legge”.

“Se conoscesse questa situazione non proporrebbe di certo la costruzione di nuovi inceneritori, ma piuttosto programmerebbe la chiusura di quelli esistenti, creando una rete diffusa di centri di riciclo dei rifiuti, come quello di Vedelago”.


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13 maggio 2012

GESTIONE RIFIUTI: L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE LOUVIN IN OCCASIONE DEL DIBATTITO SULLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE NO INCENERIMENTO RIFIUTI IN VDA

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L'intervento del Consigliere Robert Louvin in occasione del dibattito in Consiglio regionale sulla iniziativa di legge regionale popalare presentata da alcuni cittadini valdostani per vietare l'utilizzo in Valle d'Aosta di impianti di incenerimento dei rifiuti.

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Mi auguro che le forze politiche che si riconoscono oggi in una scelta che sarà diversa da quella che in questa sede compirà il nostro movimento (Alpe), vorranno non già raccogliere una sfida, ma onorare un impegno di fronte alla comunità valdostana: l'impegno è quello di non boicottare, di non pregiudicare la scelta che competerà fra pochi mesi (18 Novembre 2012) al popolo valdostano.

Il movimento Alpe lo ritiene un appuntamento di grandissima importanza civile, che richiede un impegno di serietà da parte di noi tutti nel dibattito che andrà a svolgersi non più in quest'aula, ma nelle piazze, nelle famiglie, sui media, in modo che i 100.000 elettori della Valle d'Aosta si assumano la responsabilità di prendere delle decisioni a valere non per questi mesi di legislatura, non per la prossima legislatura, ma per i prossimi venti anni.

Questa mobilitazione popolare, che a qualcuno sembra sempre sospetta e che abbiamo sentito avvertita con un certo fastidio, che è stata oggetto purtroppo anche oggi pomeriggio di una certa derisione, credo sia quanto mai segno di maturità, di volontà di assumere delle responsabilità per qualcosa che nel bene o nel male, indipendentemente dalle tessere di partito che si hanno in tasca, dovrà essere respirato, vissuto, pagato, sopportato nel prossimo futuro da tutti i valdostani.

...Siamo in un momento di transizione nel quale si sta chiudendo un ciclo che è durato molto a lungo: il ciclo del fossile, si sta progressivamente prendendo consapevolezza che è finita l'epoca della crescita esponenziale delle nostre economie, si sta chiudendo anche un ciclo consumistico che ha contraddistinto la nostra esistenza negli ultimi 30 anni.

Noi con dei nostri comportamenti siamo all'origine del problema di cui stiamo discutendo, sicuramente carenze di materie prime e impossibilità di sostenere ancora comportamenti non virtuosi che abbiamo avuto in passato ce li faranno correggere. Se non prendiamo consapevolezza che siamo in questa fase di transizione, se pensiamo di poter prendere comunque la nostra decisione solo sulla scorta di parametri esclusivamente tecnici, come se fosse la soluzione di un problema matematico, ci poniamo in una condizione sbagliata.

Certo è che dobbiamo discuterne, ne abbiamo discusso e se ne discuterà ancora di aspetti di tipo tecnico, sanitario, chimico, biologico, ma il tutto in un quadro di un mondo in movimento che fra cinque, dieci anni non avrà sicuramente più gli scenari da cui si è partiti nel momento di questa analisi.

Devo dire che tale vicenda assomiglia ad altre vicende nelle quali decisioni di grandi opere sono state assunte sulla scorta di previsioni di crescita continua ed infinita, invece oggi ci si accorge della loro inopportunità, ma risulta difficile fare delle marce indietro. È per questo che il fatto di aver approfondito - grazie ad un impegno di padri e madri, che hanno sacrificato una parte grossa della loro esistenza nel passare serate a discutere, giornate ai banchetti, a cui noi consiglieri abbiamo fornito solo un piccolo e doveroso aiuto in termini di appoggio per la certificazione - è un dato molto significativo e mi dispiace profondamente che siano dileggiati questi sforzi addirittura indicando presunti cali fisiologici o patologici di consenso.

Vorrei invitare ad un piccolo sforzo di umiltà e ad un arretramento dalle proprie
posizioni di forza chi, dall'alto della sua scienza e della posizione di potere che occupa, traccia le linee e non ha mai dovuto misurarsi con la spiegazione alle persone, nelle strade, nelle piazze, di determinati problemi e che trova forse così banale raccogliere 7.500 firme autenticate di propri concittadini.

Noi tutti rendiamo omaggio comunque alle persone che si sono impegnate e fatte forza nel portare avanti una proposta, che abbiamo il dovere di esaminare, valutare e, se del caso, approvare, senza avvertire peso o fastidio per questo momento di democrazia diretta che ci fa invece molto onore, ricordando anche che altre iniziative erano in campo e che sono state escluse per delle valutazioni inoppugnabili della commissione incaricata di valutarle.

Questa proposta di iniziativa legislativa (referendum propositivo), che è sorta in ambito popolare, nel momento in cui approda al Consiglio regionale, deve essere trattata con il dovuto rispetto prima di tutto!

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Il secondo aspetto sul quale vorrei spendere qualche parola riguarda il risultato già conseguito da questa spinta popolare, ed è stato in parte ricordato.

Colleghi, le stesse sicurezze…lo stesso "abbiamo chiaro" che è stato sentito pochi minuti fa in quest'aula era stato pronunciato qui tre anni fa allo scadere dell'altra legislatura su scelte molto diverse, che oggi sono ritenute sovradimensionate, troppo impattanti, ma questa stessa evoluzione dovrebbe renderci tutti più cauti nell'esprimere le nostre valutazioni. Non abbiamo da rivendicare particolari primogeniture, abbiamo portato già all'attenzione degli elettori nel 2008 una posizione nettamente contraria alla termovalorizzazione, abbiamo trovato interessanti le proposte tecniche che sono state portate avanti dai comitati organizzati e le riteniamo praticabili, non solo degne di attenzione, ma sostenibili, comprovate da esperienze di dimensioni comparabili alla nostra e soprattutto poste già oltre la fase di transizione in cui ci troviamo in questo momento.

Credo che vada ricordato che ogni macchina che brucia emette sostanze pericolose, penso che questo sia un dato acquisito, certo da cui partire; si può e si deve discutere dei gradi di tossicità, dei livelli di pericolo, ma non farci carico di questo pericolo strisciante e oggi non sempre rilevato e rilevabile con le strumentazioni in nostro possesso ci deve comunque mettere in allarme, far scattare quel sensore di precauzione che la pandemia strisciante dei nostri tempi sta purtroppo rivelando.

A noi quindi sembra motivo forte di una scelta di coraggio e innovatrice da parte della nostra Regione il ricordarsi che la legge classifica il pirogassificatore come industria insalubre di prima classe (Testo unico delle leggi sanitarie); credo sia soprattutto da tenere fortemente presente l'indicazione proveniente dall'Unione europea, che ha fra i tantissimi limiti un vantaggio: quello di avere un osservatorio su questi problemi e penso che siamo debitori tutti della qualità della legislazione ambientale anche in Italia, dell'opera di avanguardia che ha compiuto il Parlamento europeo su tale terreno, ossia quando la Commissione europea per l'ambiente sconsiglia la realizzazione nelle valli alpine di impianti come quelli di cui stiamo discutendo…

Per escluderne la realizzazione in Valle, traccia una linea di prospettiva che non credo sia suicida, sarebbe abbastanza atipico che un organismo tecnico di questo livello, nell'elaborare le guide alla gestione dei rifiuti nelle aree montane, ci tracciasse una via senza sbocco: ci apre una via, ci dà una prospettiva e intorno a questa prospettiva tutto quello che è stato valutato anche quando proveniva da persone di diverso orientamento, ma a cui hanno dato conferma quei facilitatori…qui i facilitatori trattati con una certa leggerezza …credo sia un atto di onestà da parte di un tecnico che viene consultato dire che è un facilitatore.

Ci sono dei facilitatori che a pagamento vi facilitano moltissime scelte e qui abbiamo avuto moltissimi facilitatori che sono venuti in tutta onestà scientifica a dare i loro punti di vista, non sempre in modo univoco, e hanno fatto in questo un'opera meritoria.

Credo quindi che di questo lavoro di facilitazione, che i comitati chiedevano peraltro fosse accompagnato da un minimo di riequilibrio sulle disponibilità in campo, perché qui non sono compatibili le risorse che sono state messe per confermare una scelta già fatta e per esplorare una via che si chiedeva di valutare meglio…

Noi siamo consapevoli e preoccupati per i pericoli per la nostra salute e quella delle generazioni a venire, riteniamo che quelle nanopolveri, che vengono contenute in limiti molto ridotti attraverso grande impegno ingegneristico, siano una fonte di pericolo per la nostra salute che possiamo evitare. Noi non abbiamo le sicurezze scientifiche che altri propongono.

Ricordiamo come le sicurezze scientifiche negli anni 1950 dicessero delle cose
particolari per quanto riguarda il fumo, ricordiamo come negli anni 1990 e 2000 fossero escluse ripercussioni delle onde elettromagnetiche da queste stesse evidenze scientifiche, ma la scienza va avanti e apre nuovi orizzonti. Ci sono già delle fonti molto autorevoli, non le cito per contrapposizione con l'Assessore alla Sanità Lanièce, ma abbiamo visto suoi colleghi (medici) che non sono dei folli - lei ha parlato di follia -, sono dei suoi colleghi che, onestamente interpretando il dovere di precauzione nell'ambito dell'attività medica, pongono in attenzione intere fasce di popolazione, cosa che è un loro preciso dovere, credo anche un preciso dovere deontologico di fare, nel momento in cui sono convinti, come lei è convinto per parte sua.

Togliamo allora dal campo tali estremismi e talebanismi, c'è un dibattito che si sta aprendo, ci sono forti apprensioni in campo e noi ce ne facciamo carico in questo momento, così come ci facciamo carico delle questioni economiche circa le opere, il loro costo, la loro sostenibilità futura, la loro progressiva inutilità, anche alla luce di una probabile riduzione, che sarà forse meno dipendente dalle nostre virtù e più dipendente da scelte che faranno in un prossimo futuro le stesse industrie per quanto riguarda la produzione di
materiali, imballaggi e quant'altro.

Credo che in questo le politiche tariffarie che saranno fatte, le scelte economiche a cui saranno costrette molte aziende imporranno un cambiamento di rotta e in parte produrranno quell'effetto di riduzione della nostra produzione di rifiuti, che noi possiamo invece concorrere volontaristicamente già adesso a realizzare. Non raccogliamo naturalmente lo spettro dell'emergenza e del catastrofismo, l'indicazione geografica è sempre la stessa: è sempre Napoli, non vogliamo finire come Napoli! Certo, questa credo sia una delle poche cose che 35 su 35 qui (36 con l'Assessore tecnico alla sanità) possiamo sottoscrivere, ma lo sottoscriviamo in modo diverso, perché non è questo brandire lo spettro della crisi un utile facilitatore alla decisione.

Non siamo in questo scenario, abbiamo mezzi, cultura popolare, consapevolezza, organizzazione che ci possono consentire una scelta ben diversa e che ci possono consentire di percorrere le vie alternative che sappiamo esserci.

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Ancora una sottolineatura su un tema che non vi è stato in nessun modo nel dibattito di oggi, perché sta su una via distinta da quella di cui stiamo discutendo, ma incrocia a giorni il percorso di questa proposta di legge: mi riferisco alla scesa in campo di interessi autorevoli e curiosi da fuori della nostra regione a fare da apripista alla realizzazione dell'impianto di pirogassificazione.

Ho trovato curiosa questa proliferazione di ricorsi da parte di soggetti venuti da lontano ad ispirare la Valle d'Aosta, portatori di esperienze formidabili anche in termini di bonifica di aree, per le quali qualche piccola questione anche di tipo giudiziale ha dovuto essere regolata, associazioni fantomatiche o comunque sedicenti di consumatori mai conosciute, che di colpo si trovano particolarmente interessate, attive e disponibili a mettere mano al portafoglio. Non so quanti di voi abbiano avuto modo di praticare la giustizia amministrativa, ma non è senza costi e invece c'è chi pensa autorevolmente da fuori alla nostra salute, che ci dice: "ragazzi, andate avanti in questa direzione tranquilli perché è unica e salvifica", e ce lo dicono fior di soggetti, ce lo dice anche la ANIDA, che non è un nome di donzella, ma è un'associazione che raggruppa molto autorevolmente degli operatori del settore della realizzazione degli impianti, come quello che viene proposto: Associazione Nazionale Imprese Difesa Ambiente; è un'associazione aderente alla Confindustria, che scende in campo legittimamente a dare man forte ad una scelta che si deve assolutamente portare avanti.

Lasciamo fuori dal campo le questioni delle infiltrazioni camorristiche, speriamo
vivamente che non ci sia da parlarne, ma non avrei evocato in termini così scherzosi, collega Consigliere regionale Comé (Stella Alpina), un tema come questo e non soprattutto alla luce di quanto cominciamo ad ascoltare in queste settimane sul tavolo della Commissione competente in materia di infiltrazioni.

Mi pare che questo tema sia stato trattato - mi consenta, lei che è sempre
molto misurato - con una certa leggerezza. L'alleanza comunque di interessi forti intorno ad una scelta precostituita per noi è qualcosa che diminuisce la libertà con la quale i cittadini valdostani devono poter fare, su un piede di uguaglianza, la scelta per il loro futuro, senza sentirsi spinti e senza sentirsi coartati.

Crediamo quindi che questa scelta, che è sicuramente meno impattante e meno violenta della scelta che propinava il Governo regionale nel 2008, una scelta più sofisticata, più elaborata, ma ancora sperimentale per larghi tratti, sia una scelta che possiamo evitare e ci piace molto il modo in cui l'ha fatto tale proposta di legge.

Questo provvedimento proposta dal Comitato dei cittadini non ha detto alla Regione cosa deve fare: le dice solo cosa non deve fare, dice che la comunità valdostana può fare a meno di qualcosa che è messo in cima alla lista dei modi meno virtuosi di smaltire i rifiuti da parte della nostra legislazione e della legislazione dell'Unione europea, semplicemente che "non si realizzano, né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione".

Credo sia una proposta rispettosa, fatta da nostri concittadini, veramente in punta di penna che lascia ampio margine e ampia possibilità al Governo e al Consiglio di effettuare delle scelte di ragione e di volontà, in modo assolutamente pacifico, ma sulla scorta di una visione di futuro che questi nostri concittadini ci chiedono di condividere con loro e che noi condividiamo: uscire dall'approccio vecchio, uscire dall'approccio del bruciare, entrare nel modo nuovo di ragionare e di operare, entrare nel modo del creare meno scarto e meno rifiuto e recuperare quanto più possibile, nel modo meno impattante, delle risorse. Una soluzione che a noi pare intelligente e rispettosa, che chiude una porta da un lato, fa fare - non ce ne rammaricheremmo questa volta - una piccola marcia indietro al Governo regionale, ma che darebbe a questa nostra comunità uno slancio nuovo e una prospettiva sicuramente migliore.


Chiediamo in conclusione - naturalmente confidando che, al di là del voto di oggi, ci sia condivisione larga su questi obiettivi da parte della popolazione valdostana - che ci sia un impegno di lealtà da parte di noi tutti: l'impegno a trasferire lealmente e onestamente fuori da quest'aula, a partire da domani, il dibattito, in modo che ognuno dei nostri 100.000 concittadini sia correttamente informato ed invogliato ad andare ad esprimersi.



Avremmo piacere di sentire dagli esponenti della maggioranza e del Governo regionale un impegno in questo senso, perché sappiamo che un piccolo ostacolo, uno di quegli ostacoli a cui, fra l'altro, una delle iniziative referendarie intendeva mettere mano, ossia un quorum molto elevato ( oggi è al 45%), è di fronte a noi, ma, di fronte ad una questione come questa, giocare al ribasso, a politiche di astensione, giocare al non lasciare andare a votare sarebbe un grave errore di sfiducia nei valdostani e nella democrazia.

Abbiamo avuto non tanto tempo fa un esempio luminoso di una scelta anche sofferta, difficile, in un Paese molto vicino al nostro, nel quale liberamente i cittadini sono andati a votare e hanno fatto delle scelte molto importanti per il loro futuro. È un Paese che ha avuto la fiducia in sé stesso e nel proprio popolo, tale da eliminare alla radice il problema del quorum.


Noi non lo avremo eliminato per la prossima tornata elettorale, ma credo che possiamo e dobbiamo assumere qui questo impegno leale nei confronti dei nostri concittadini di far sì che, quale che sia l'esito di tale decisione, l'esito finale sia preso tranquillamente, apertamente, serenamente dal popolo valdostano.

Grazie.

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11 maggio 2012

CONFRONTO TRA SCENARI GESTIONE RIFIUTI DISATTESO NEI FATTI !

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In data 19 Ottobre 2011 la III Commissione Consiliare del Consiglio Regionale nel concludere i lavori inerenti l'esame della petizione indicava l'accoglimento della richiesta di confronto tra gli scenari (quello proposto dalla Regione e quello proposto dal Comitato di cittadini)

Il Consiglio regionale in tale data (a maggioranza dei suoi componenti) approvava la risoluzione ed impegnava la Giunta regionale a promuovere un incontro per realizzare un confronto tra lo scenario di trattamento a freddo dei rifiuti (TMB) e di quello a caldo (pirogassificazione).

La risoluzione e stata firmata dai seguenti consiglieri regionali:

Comé - Bieler - Prola - Tibaldi - Agostino

Ad oggi a circa sei mesi dall'approvazione di tale risoluzione non si conoscono i risultati e le attività svolte a tale proposito dalla Giunta Regionale


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Ecco il testo completo della risoluzione approvata in Consiglio regionale:

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Richiamata la mozione del Consiglio regionale, n. 1689/XII, del 21 dicembre 2005 con la quale si impegnava la Giunta regionale a "presentare una valutazione tecnica, economica ed ambientale delle diverse possibilità di valorizzazione energetica dei rifiuti valdostani, compresi eventuali accordi con impianti ubicati fuori del territorio regionale, oppure attraverso l'ipotesi di realizzazione in Valle d'Aosta di un impianto di termovalorizzazione ad uso esclusivo dei rifiuti termovalorizzabili prodotti e/o già stoccati in Valle d'Aosta, comprendendo la valutazione di percorsi amministrativi per attuare le diverse soluzioni".
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 807, 20 marzo 2008 con la quale si approvava lo Studio comparativo fra i sistemi di trattamento e smaltimento dei rifiuti in Valle d'Aosta, individuando l'impianto di termovalorizzazione ed il recupero ambientale del sito di Brissogne quale scenario adeguato alle esigenze della Valle d'Aosta, in considerazione di tutte le valutazioni tecniche, tecnologiche, di impatto ambientale e igienico-sanitario, nonché economico-finanziarie e tariffarie;

Richiamata la deliberazione del Consiglio regionale n. 639/XIII del 24 giugno 2009 con la quale si decideva di:
- propendere per una valorizzazione energetica dei rifiuti,
- non procedere allo smantellamento della discarica di Brissogne;
- di avviare la sperimentazione di tecnologie innovative per la produzione di un combustibile da rifiuto (CdR) di alta qualità da destinare alla valorizzazione energetica anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento che possano garantire un ulteriore contenimento dell'impatto ambientale su scala regionale;
- potenziare le attività finalizzate a perseguire livelli importanti di raccolta differenziata anche volte a migliorare i quantitativi e soprattutto la qualità delle singole frazioni, in accordo con le autorità di sott-ambito;
- avviare un piano di azioni volte alla riduzione e prevenzione nella produzione dei rifiuti;
- proseguire in azioni di informazione e sensibilizzazione dell'utenza.

Richiamata la propria deliberazione n. 1117/XIII del 24 marzo 2010 con la quale Consiglio decideva di rideterminare le azioni finalizzate alla attuazione e revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, ovvero:
• confermare l'opportunità di avviare un piano di azioni volte alla riduzione e prevenzione nella produzione dei rifiuti;
• di confermare la necessità che siano potenziate le attività finalizzate a perseguire livelli importanti di raccolta differenziata;
• confermare l'obiettivo della valorizzazione energetica dei rifiuti urbani indifferenziati da attuarsi attraverso la ricerca, mediante procedura ad evidenza pubblica, di un sistema di pirolisi e gassificazione, che permetta di trattare il rifiuto valorizzandone la componente energetica in condizioni tali da garantire un contenimento dell'impatto ambientale su scala regionale e la riduzione dei sottoprodotti da conferire in discarica;
• confermare l'opportunità di avviare, contestualmente alla individuazione di una soluzione tecnologica che consenta di trattare e smaltire i rifiuti prodotti nella Regione, una o più sperimentazioni di tecnologie particolarmente innovative.
Vista la petizione per richiedere un confronto fra esperti in merito alla realizzazione tra un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti ed un impianto di piro-gassificazione, nonché una contemporanea moratoria del bando di gara per l'impianto di piro-gassificazione;

Dato atto che l'Amministrazione regionale ritiene congruo il numero di incontri con il pubblico organizzati dall'Amministrazione regionale (ben nove nel corso degli anni 2010-2011) oltre ai due seminari tecnici tenutisi presso il Palazzo regionale per rendere note le ragioni ambientali, sanitarie, tecniche ed economiche della scelta approvata dal Consiglio regionale in data 24 marzo 2010 relativamente al trattamento finale dei rifiuti in Valle d'Aosta;

Considerato che la III Commissione ha concluso i lavori inerenti l'esame della petizione indicando al Consiglio l'accoglimento della richiesta di confronto nell'intento di offrire ai cittadini la possibilità di ricevere la più ampia informazione su una materia di così grande rilevanza;

Impegna

La Giunta regionale a promuovere un incontro per realizzare un confronto tra lo scenario di trattamento a freddo dei rifiuti (TMB) e di quello a caldo (piro-gassificazione).



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TRENI ALTA VELOCITA E COSTI STRATOSFERICI... DOCUMENTAZIONE A CONFRONTO

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TAV Torino-Lione: opportunità e criticità
Ecco gli interventi in formato audio-video e i documenti utilizzati (presentazioni PowePoint, documenti pdf...)nel corso del convegno tenutosi a Torino del 26 aprile 2012 >>>

http://www.notavtorino.org/documenti-02/poli-26-04-2012





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GESTIONE RIFIUTI: TRA RICORSI E CONTRORICORSI...

Il Tar della Valle d’Aosta si pronuncerà mercoledì 18 luglio 2012 sul ricorso dell'Associazione nazionale imprese difesa ambiente (Anida) contro l'ammissibilità della proposta di legge di iniziativa popolare che si oppone alla costruzione del pirogassificatore in Valle d'Aosta.

L'Anida associa alcune delle imprese operanti nel settore impiantistica collegata alla costruzione di inceneritori e simili che sono intimorite dalla diminuzione del commesse nel settore.

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si era espresso a maggioranza contrario all'iniziativa legislativa portata avanti dal
Comitato referendario sostenuto dall'Associazione Valle Virtuosa.

Il referendum propositivo è previsto per domenica 18 novembre 2012.

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6 maggio 2012

LCA (LIFE CYCLE ASSISTEMENT): UNO STRUMENTO DI ANALISI DELLA FILIERA RIFIUTI

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L'8 maggio 2012 a Milano avrà luogo un convegno per illustrare la metodologia "Analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment - L.C.A.)", quale strumento più adatto per sviluppare una visione globale della filiera prodotto - rifiuto - riciclo - recupero - smaltimento atta ad una più attenta e consona pianificazione regionale in materia.

In questo ambito il progetto GE.R.LA. (GEstione Rifiuti in Lombardia - Analisi del ciclo di vita), sviluppato dal Politecnico di Milano applicando la metodologia LCA, ha fornito a Regione Lombardia utili indicazioni per la proposta di Programma per la gestione dei rifiuti urbani in Lombardia al 2020.

Il seminario è l'occasione per conoscere il nuovo programma e per approfondire la conoscenza della metodologa LCA applicata ad uno strumento di pianificazione.
Organizzazione: Regione Lombardia in collaborazione con CESTEC >>>
La metodologia LCA applicata a sistemi complessi
Alessandra Zamagni
ENEA - Laboratorio LCA ed Eco-design

Indirizzi del nuovo Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti
Anna Cozzi
Dirigente Struttura Pianificazione dei Rifiuti
D.G. Territorio e Urbanistica

LCA applicata alla gestione dei rifiuti: inquadramento e sviluppi recenti
Mario Grosso
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale

Progetto GERLA: LCA applicata alla pianificazione regionale
Lucia Rigamonti
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale

Progetto GERLA: LCA applicata alla gestione dei rifiuti a livello provinciale: i casi di Bergamo e Pavia
Mario Grosso
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale


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5 maggio 2012

REFERENDUM PROPOSITIVO NO INCENERITORE AVRA LUOGO IL 18 NOVEMBRE 2012

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Il 18 novembre 2012 si terra in tutta la Valle d'Aosta il referendum propositivo proposto dai cittadini valdostani (Associazione Valle Virtuosa) per impedire la costruzione e il funzionamento di inceneritori in Valle.

Il decreto di indizione del referendum è stato pubblicato in data maggio 2012 sul Bollettino ufficiale della Regione.

Ecco il quesito proposto ai valdostani:
"Volete che sia approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare n.177/XIII, recante “Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”, pubblicata nel B.U.R. n. 34 del 16 agosto 2011 e depositata presso la Segreteria generale del Consiglio regionale in data 29 dicembre 2011”.

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Ricadere negli errori del passato, sarebbe davvero tragico.
La gestione corretta dei rifiuti è possibile senza rischiare salute e portafogli.
Occorre valutare i piani alternativi e prendere la strada corretta una volta per tutte.

Il vantaggio maggiore sarà per tutti gli attori del territorio, nessuno escluso.
La filiera dei riciclo ha enormi vantaggio sotto ogni aspetto.


Individuare un piano alternativo è fattibile!
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1 maggio 2012

TRASCORSI 6 MESI MA L'ASSESSORE NON ATTIVA IL CONFRONTO

Il 20 Ottobre 2011 il Consiglio regionale della Valle d'Aosta approva la richiesta avanzata da oltre 11 mila cittadini di un confronto tecnico-scientifico tra l'inceneritore e le altre tecnologie di trattamento dei rifiuti.

Nulla è stato fatto al riguardo. Grave inadempienza dell'Assessorato regionale competente.

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Analisi energetico-ambientale con metodologia LCA ed analisi economica del sistema integrato dei RSU ( Rifiuti solidi Urbani) nella Regione Autonoma Valle d’Aosta

Premessa:
Presentazione di uno scenario di smaltimento dei RSU alternativo al piano della Regione, elaborato da associazioni di cittadini (marzo 2010)
Petizione rivolta al Consiglio regionale sostenuta dal Comitato ValleVirtuosa e firmata da 11007 cittadini valdostani, per la richiesta di un confronto tra scenari e contestuale moratoria del bando di gara per lo smaltimento dei RSU (giugno 2011)
Parere favorevole al confronto espresso dalla III Commissione consiliare (ottobre 2011)

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Nel rispetto della gerarchia dei rifiuti, che prevede, in ordine prioritario, prevenzione, preparazione per il riciclaggio, recupero di materia, altri tipi di recupero e smaltimento, ogni scenario di smaltimento deve prevedere obbligatoriamente il raggiungimento degli obiettivi di riduzione e di raccolta differenziata nel pieno rispetto della normativa vigente (D.Lgs. 152/06 e successive modifiche).

La Regione Valle d’Aosta attiverà un piano regionale di riduzione dei rifiuti, con obiettivi misurabili e vincolanti, per un periodo minimo di dieci anni e attuerà una tracciabilità dei rifiuti prodotti onde pervenire ad un passaggio alla tariffa puntuale in tutti i subATO della regione, entro 24 mesi.
La Regione Valle d'Aosta si impegnerà al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012. Senza queste premesse qualunque confronto tra scenari di smaltimento appare insostenibile.

Fasi del confronto

Le parti (Regione Valle d’Aosta e Comitato ValleVirtuosa) designeranno i rispettivi rappresentanti al fine di realizzare un tavolo di confronto, i cui obiettivi saranno:
- concordare un calendario di incontri;
- definire un merceologico dei RSU condiviso;
- presentare i rispettivi scenari di smaltimento o di gestione integrata dei rifiuti;
- condividere gli indicatori energetico-ambientali per lo studio LCA;
- condividere i confini dello studio LCA;
- ogni parte indicherà un esperto di fiducia, con l’incarico di redigere lo studio;
- concordare i tempi della durata dello studio;
- prevedere un ciclo di incontri pubblici di presentazione dei risultati dell’analisi.

Obiettivi dello studio LCA

Lo studio si propone, attraverso l’utilizzo della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) di individuare lo scenario con migliori prestazioni energetico-ambientali per la gestione integrata dei RSU.
Lo studio si occuperà, fermo restando l’attuazione degli obiettivi di RD previsti dal Dlgs.152/06, di fornire indicazioni energetico-ambientali dei trattamenti finali del RSU residuo, oltre a eventuali pre-trattamenti, attraverso la realizzazione di un modello LCA esteso a tutto il sistema integrato.
Gli scenari alternativi oggetto della ricerca LCA dovranno essere successivamente analizzati dal punto di vista economico, stimando costi e fabbisogni impiantistici per il trattamento del RSU residuo e conferimento a discarica.
L’attuazione di politiche di riduzione a monte dei rifiuti dovranno essere analizzate nel modello LCA.
E' richiesta inoltre una valutazione degli impatti sulla salute umana anche a livello locale.

Indicatori energetici e ambientali

Le parti individueranno aree di interesse ambientale e per ognuna di esse concorderanno opportuni indicatori: energetici, relativi ai cambiamenti climatici, relativi a consumo delle risorse, impatto sull’ambiente e sulla salute umana.
Sarebbe opportuno estendere i confini dell’analisi a tutta la filiera dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento.

Fonti dei dati in ingresso allo studio

Dovranno emergere dal tavolo di confronto:

Quantitativi totali dei rifiuti ed andamento della produzione (riduzione);
Andamento della Raccolta Differenziata e strategie future;
Definizione degli scenari principali oggetto dello studio;
Definizione dei flussi dei rifiuti per composizione merceologica (sia RD che RSU residuo);
Definizione dei bilanci di massa in ingresso ed in uscita dal pre-trattamento.

I dati tecnici necessari all’elaborazione del modello LCA e alla sua analisi saranno sviluppati nel corso dello studio e sottoposti alla vigilanza delle parti.

Considerazioni finali

Uno studio LCA costituisce un punto di partenza, anche se è complesso e relativamente dispendioso, per intraprendere scelte con una base oggettiva, ma deve essere condotto in modo scientificamente rigoroso.
“In Italia l’impiego della LCA nel settore dei rifiuti non è ancora una pratica così diffusa come in molti altri paesi dell’Unione Europea.
La decisione finale sulla gestione dei rifiuti è prerogativa del decisore politico, che ancora poco conosce ed apprezza gli strumenti della LCA e basa le scelte più su parametri di natura tecnico-impiantistica tarati su obiettivi e contesti ristretti e su esigenze di budget piuttosto che su obiettivi di ottimizzazione energetico-ambientale di sistema.”
Le ultime due frasi (tra virgolette) sono state estrapolate dal seguente studio:
Politecnico di Torino - Analisi energetico ambientale con metodologia LCA ed analisi economica dell’attuazione del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti alla luce dei nuovi obiettivi di Raccolta Differenziata introdotti dal D.lgs. 152/06 - 2008

INCENERIMENTO. PRATICA VECCHIA, OBSOLETA E INQUINANTE

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Non bruciamo il futuro!

http://youtu.be/lgRPlBA72Yw



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29 aprile 2012

CORONA: STOP ALLE GRU IN MONTAGNA - STOP AL CEMENTO!

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Corona a BabelFestival conclude la chiacchierata con un invito rivolto a tutti.

"Sono andato a Courmayeur e ho visto le gru sul Monte Bianco.

Basta! Basta costruire impianti, imparate a camminare che siete tutti sovrappeso.

Basta schei (l'impianto costa oltre 100 milioni di euro) basta cemento.



Se avesse preso visione dei dati e dei costi relativi alla gestione rifiuti (oltre 200 milioni di Euro) e alla relativa impiantistica si sarebbe, forse, "tagliato/strappato" i capelli...



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RIDUCI, RIUSA, RICICLA, RIPENSA...CI !

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Notizie dagli amici della rete...

Ben venga la cura "Giarda" taglio degli sprechi ( tagli per oltre 12 miliardi di spesa pubblica?) se interverrà anche sui meccanismi dei finanziamenti agli incenenitori (CIP 6). Senza il pagamento (obbligatorio fino ad oggi) dei cittadini di una quota in bolletta questi impianti non reggerebbero economicamente e si punterebbe su impianti (senza incenerimento) piu sostenibili e sulla raccolta differenziata spinta...


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http://rifiutizerospoleto.blogspot.it

"Riduci, Riusa, Ricicla, Ripensa...Ci!".

Esperti a confronto oggi a Spoleto:

Rossano Ercolini, responsabile del centro Ricerche Rifiuti Zero di Capannori (Lu) ed esponente nazionale di ZERO WASTE;
http://www.blogger.com/img/blank.gif
Carla Poli direttore del centro di riciclo di Vedelago (Tv) azienda green economy che ha creato posti di lavoro con la raccolta differenziata.

L'obiettivo è quello di portare testimonianze concrete di come sia possibile raggiungere, anche in poco tempo, una percentuale molto alta di rifiuti differenziati con il porta a porta e di come sfruttarli come risorsa senza doverne farhttp://www.blogger.com/img/blank.gife un combustibile tossico.

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Questioni di dignità. Perchè condividere un percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti >>>

E' aperta la campagna di finanziamento all'iniziativa referendaria!
Partecipa e fai partecipare...
Da 5 euro fai la tua donazione a valle virtuosa >>>
iban
IT08 O 08587 31630 000160111421





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26 aprile 2012

INCENERITORE NO GRAZIE: I CONSIGLI DI FATA DIOSSINA



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L'INCENERITORE DI QUANTO FARA AUMENTARE IL NOSTRO DEBITO?



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24 aprile 2012

GESTIONE RIFIUTI E ACQUISTI VERDI DA PARTE DELLE IMPRESE

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Acquisti Verdi: cosa cambia per le Imprese


Si segnala la seguente inziativa >>>

IN RITARDO MA LA DIREZIONE è GIUSTA

MENO RIFIUTI PRODOTTI
MENO RIFIUTI IN DISCARICA
E SE SI ARRIVA A 25000 TONN ANNUE LA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE E UN VERO E PROPRIO SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE

CON IL RISPETTO DEI LIMITI FISSATI DALL'ATTUALE NORMATIVA ( SUPERARE IL 65 PER CENTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA) E CON LA RACCOLTA DELL'ORGANICO NON è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO INSTALLARE NUOVI IMPIANTI DI TRATTAMENTO A CALDO.
http://www.blogger.com/img/blank.gif
PS. IL CONTO FINALE LO PAGANO I CITTADINI MICA GLI AMMINISTRATORI!

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Video del Dottor Burgio ( convegno presso politecnico di Torino)
iNTERFERENTI ENDOCRINI >>>



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BICI-DAY AD AOSTA: ORGANIZZA DECRESCITA FELICE

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Vivere meglio, decrescere e pedalare...

Sabato 28 Aprile, il circolo della Decrescita Felice di Aosta organizza il bici-day.

per imparare a fare piccole manutenzioni della bici ma anche per ... barattare accessori e/o vecchie bici, ricevere il vademecum del ciclista ed altro ancora.

L'iniziativa si svolgerà in Via Losanna ad Aosta,

dalle ore 15,00 alle 18,00.

Tutti sono invitati.


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22 aprile 2012

GESTIONE RIFUTI: CONVEGNO INCENERIMENTO E SALUTI

FILMATI CONVEGNO ISDE ( MEDICI PER L'AMBIENTE)TITOLO: INCENERIMENTO DEI RIFIUTE E SALUTE DATA: 14 aprile 2012

PARTE 1 - INTRODUZIONE ZUCCHETTI E CALGARO
http://youtu.be/EW8Y-WokYBk

PARTE 2 - INTERVENTO CERANI: http://youtu.be/isQhAzlgcqk

PARTE 3 - DOMANDE DEL PUBBLICO A CERANI: http://youtu.be/xre73MrDo8M

PARTE 4 - INTRODUZIONE TARTAGLIA E INTERVENTOTERRACINI: http://youtu.be/l6kgrrIPUNQ

PARTE 5 - INTERVENTO BURGIO:http://youtu.be/a1Ffvp6mSHA

PARTE 6 - INTERVENTO DELL’ASSESSORE RONCO:http://youtu.be/atMxm_v7EHk

15 aprile 2012

PARMA: UNA GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI DENUNCIA BEN ORGANIZZATA. - GRAZIE PARMA!




Una delegazione valdostana ha partecipato a Parma sabato 14 Aprile 2012 all'iniziativa organizzata dal coordinamento GCR - Gestione Corretta Rifiuti. Un grazie dicuore agli amici di Parma per l'accoglienza. Contiamo di ospitarvi tutti in Valle d'Aosta in occasione della futura campagna referendaria. La manifestazione ha avuto il patrocinio da Slow Food Italia, Isde Italia, Medicina Democratica e dall’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi.
Ulteriori informazioni sono disponibile sul sito: Ambiente Parma
e ai seguenti link >>> foto >>>

Ecco le foto pubblicate su Parmanews 24 >>>
http://www.parmanews24.com/multimedia/corteo-contro-linceneritore

E’ una battaglia importante e sono stanti oltre 200 le associazioni e i comitati che hanno aderito. Oltre 3.000 persone hanno partecipato all'iniziativa per affermare come cittadini il diritto alla salute e ad un futuro più sano. E’ stata una manifestazione imponente, come da tempo non se ne vedevano in città.

L'Associazione Valle Virtuosa - Valle d'aosta ha sfilato con un grande striscione.

Nel corso della mattinata ha avuto luogo un interessante convegno presso l'aula magna dell'Auditorium Paganini con la partecipazione dell’oncologa Patrizia Gentilini e di altri importanti esponenti, che denunciano ogni giorno la gravità della situazione ambientale del nostro Paese, proponendo soluzione concrete e realizzabili. Insomma una intera giornata per opporsi a tutti gli inceneritori, fonti di gravi danni alla salute.

Una grande manifestazione che ha riunito tutti i gruppi che si battono per la cultura della riduzione dei rifiuti, del riuso, del riciclo, del recupero di materia e che propongono scelte che combattono le tante fonti di inquinamento che gravano sulla nostra salute, come le centrali a biomassa a scopo lucrativo e gli impianti industriali di forte impatto ambientale, che hanno avvelenato l’aria in tutta la pianura padana, uno dei 5 territori più inquinati al mondo.

Una manifestazione per ribadire il nostro NO A TUTTI GLI INCENERITORI e a qualunque incenerimento, per sposare le alternative a freddo per gestire i nostri materiali post-utilizzo (in passato si chiamavano rifiuti...)

Vogliamo sostenere con forza la corretta modalità di gestione dei nostri scarti, prima di tutto con la riduzione e il riuso, poi con quel porta a porta che sta prendendo piede in Italia e nel mondo, ma che trova ancora forti resistenze da parte di quei pochi che con inceneritori e discariche percepiscono lauti guadagni.

Un sistema che mira al riciclo totale degli scarti attraverso il riciclo delle plastiche etorogenee (con estrusore) e Tmb che recuperi materia e riduca ulteriormente il residuo. Ma anche con politiche che incidano sulle manifatture che producono imballaggio affinché tutte le merci prodotte diventino riciclabili con facilità al 100%.

Il miglior modo di ridurre i rifiuti è non produrli affatto.

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Convegno di Torino in data 14/4/2012.
Il Convegno di Torino è stato organizzato presso il Politecnico e vi hanno partecipato autorevoli professori universitari, ingegneri, fisici, medici pediatri, oncologi ed epidemiologi tra cuil'Ing. Cerani (profondo conoscitore dell'impianto di Brescia),il noto epidemiologo Prof. Terracini (curatore dello studio Moniter)e il Dott. Burgio (pediatra esperto in biologia molecolare).
L'evidenza scientifica è ormai certa sui danni dell'incenerimento dei rifiuti sulla salute, compreso l'incenerimento in impianti moderni ed "efficienti", come è stato illustrato nel convegno, citando l'inceneritore di Brescia.

Innovazione tecnologica e rischi per la salute...
ci si ammala e si continua a morire...

Stranezze valdostane...
Chissà come mai i rappresentanti delle nostre istituzioni locali (Zublena Prola Comè a titolo di esempio per essere chiari) partecipano solo ai convegni che promuovono gli inceneritori e che tendono a minimizzare gli effetti indotti.

Al convegno di Torino ha partecipato l'Assessore Ronco (Piemonte), che pure ha voluto l'impianto del Gerbido di Torino, ma almeno ha dimostrato di volersi informare, intervenendo dal pubblico al Convegno che ha avuto luogo presso l'Università di Torino.

I politici made in Valle d'Aosta che scelgono l'inceneritore non si sono visti in sala. Una delegazione di Valle Virtuosa era presente e a breve elaborerà un documento riassuntivo.



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10 aprile 2012

GESTIONE RIFIUTI: CLINI RISPONDE AD UNA DOMANDA DEL GCR (GESTIONE CORRETTA RIFIUTI) DI PARMA

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http://youtu.be/a5g-3W__ZsM?t=1m40s



...
A Parma si intende costruire un inceneritore. Crede anche nell’incenerimento come energie del futuro?

"Ho avuto modo di approfondire la situazione di Napoli e dell’emergenza rifiuti.
Mi sono confrontato a lungo con il sindaco De Magistris e con i tecnici deputati alla gestione del problema. Devo dire che sui rifiuti negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti enormi, proprio sotto il profilo tecnologico.

Oggi credo che l’incenerimento sia superato dalla realtà.


Ho avuto modo anche di guardare sommariamente i numeri di Parma e si capisce che la crescita della raccolta differenziata, in alcuni comuni a livelli record, non possa stare insieme con un inceneritore che brucia le stesse cose che vengono differenziate’.
...

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In data 28 Marzo 2012 gli avvocati Pietro De Angelis e Arrigo Allegri hanno reso noto di avere depositato presso la Procura della Repubblica un’istanza di sequestro del cantiere dell’inceneritore. “Dopo 12 esposti, in vista dell’imminente decisione finale della Commissione Europea, abbiamo avanzato un’istanza di sequestro del cantiere fondata su tutti gli elementi già usciti sulla procedura dell’inceneritore”.

“L’Antitrust si è già pronunciato a riguardo ed ha stabilito che l'appalto in essere per la raccolta dei rifiuti è scaduto il 19 dicembre 2011.

La decisione della Commissione Europea sarà importantissima e potrebbe avallare in toto le nostre tesi.

Entro fine aprile 2012 si avranno ulteriori notizie in merito.

Potrebbe essere comminata allo Stato una sanzione pecuniaria per un massimo di 9,5 milioni di euro; poi lo Stato dovrebbe rifarsi sugli eventuali responsabili, incominciando dai presidenti delle ATO.

Lo Stato perseguirà le persone fisiche che sono responsabili del danno e non gli Enti. Nel momento in cui la Commissione Europea evidenziasse queste irregolarità, a quel punto la magistratura dovrebbe agire.

Oggi il Comune di Napoli porta i suoi rifiuti in Olanda con un costo inferiore ai 100 euro alla tonnellata (trasporto compreso).

Come scritto da Iren sulle carte ufficiali, a Parma, anche quando sarà in funzione l’inceneritore, pagheremo la stessa tariffa di adesso (160 euro + aggiornamento Istat) che è una delle più care d’Italia. Aumentando la raccolta differenziata in tutta Europa oggi si assiste ad una riduzione di rifiuti da avviare a smaltimento e pertanto manca il combustibile per i vari inceneritori già operanti. Da ciò deriva l’attuale abbassamento del prezzo di smaltimento”.


Gli ultimi amministratori hanno fatto danni enormi...

Attila si comportava nello stesso modo...





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9 aprile 2012

A PARMA PER LA SECONDA MANIFESTAZIONE NAZIONALE "STOP ALL'INQUINAMENTO"

Sabato 14 aprile 2012 a Parma si terrà una manifestazione nazionale dal titolo “Stop all'inquinamento - Stop all'incenerimento” sottotitolo “Ricicliamo l'Italia”.
Sarà un importante momento di incontro per “fare rete” con le comunità, i movimenti di cittadini, le associazioni che hanno a cura ciò che ci accomuna tutti: l'ambiente in cui viviamo e dove produciamo il nostro cibo.

“Ricicliamo l'Italia”, così il titolo del raduno, ha il patrocinio di “Slow Food Italia”, “Associazione dei Comuni Virtuosi”, “Medicina Democratica”.
Sono giunte adesioni anche dai seguenti movimenti e partiti: Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune, Rifondazione Comunista, La Destra, Sel Sinistra Ecologia e Libertà, ed altri movimenti.

Una delegazione di Amici del Viale parteciperà alla la seconda manifestazione nazionale contro gli inceneritori, che si svolgerà a Parma il 14 aprile 2012.
Ci sono ancora due posti liberi...

Se sei interessato/a mandaci una mail.

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