1 novembre 2012

IL TRATTAMENTO A FREDDO E SICURO E CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI IN VALLE

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Capita talvolta in alcune serate organizzate dal Comitato del No di sentire alcune affermazioni... Valle Virtuosa - Vota SI ha iniziato a rispondere. 

Il prossimo appuntamento per formulare domande a Valle Virtuosa - Vota SI sarà il 6 Novembre 2012 alle ore 20.30  presso la sala conferenze della CGIL di via Binel.

REFERENDUM: 100 DOMANDE E 100 RISPOSTE Il 6 novembre quattro giornalisti metteranno “sotto torchio” il Comitato per il Sì

Enrico Marcoz (ANSA), Nathalie Grange (Aostasera), Stefano Sergi (La Stampa) e Cristiano Florio (La Vallée Notizie) metteranno sotto torchio Fabrizio Roscio (fisico, presidente dell'Associazione Valle Virtuosa), Lorenza Palma (avvocato) e Sauro Salvatorelli (medico). Modererà il dibattito Andrea Désandré, storico e ricercatore valdostano. L'evento, aperto al pubblico, sarà trasmesso anche in streaming web su www.vallevirtuosa.it .



Comitato del NO/ASTENSIONE dice:
Il sistema a freddo non è realizzabile, costa, non rispetta la legge che impone di chiudere il ciclo in valle. Ci sono multe per questo e non elimina il sistema "discarica".

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:

Le ultime novità di legge dicono che il CSS (ex CDR) non è un  rifiuto, ma un combustibile e come tale va dove vuole, senza  autorizzazioni specifiche. Il nostro scenario chiude il ciclo  in Valle. Il sistema "discarica" è un impianto vecchio e obsoleto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
Le carcasse di animali e rifiuti sanitari vanno  obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Si tratta non di rifiuti urbani, ma di rifiuti cosiddetti "speciali", in parte pericolosi, in parte no. La questione è trattata nel piano regionale del 2003, che prevede  l'incenerimento delle carogne, 400 tonn/anno. Per questo c'è  un piccolo  inceneritore a Brissogne. Ovviamente si eccede anche qui, perché solo la frazione di animali morti per malattie infettive o contaminati dovrebbe andare a incenerimento, il resto si potrebbe recuperare, sia per fare compost, sia per fare mangimi animali.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
I rifiuti sanitari vanno obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Per i sanitari vale più o meno la stessa cosa, ad oggi vanno fuori valle. A Brissogne si fa solo lo stoccaggio temporaneo. Anche questi non sono urbani ma speciali. Il referendum si occupa di rifiuti urbani e assimliati agli urbani, mica di speciali pericolosi. Le due frazioni messe insieme arrivano all'1% del totale dei rifiuti urbani. Il progetto dell'Amministrazione prevede un impianto da 60000 tonn, per incenerire sì e no 200 tonn all'anno? Va a incenerimento effetttivo solo la parte contaminata ed effettivamente pericolosa, non tutto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
In varie conferenze con la presenza di scienziati internazionali viene affermato che il sistema dei trattamenti a caldo (inceneritori) non provocano inquinamento o polveri sottili (nanoparticelle)

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Forniscano  gli atti del congresso. Di sicuro il Prof. Montanari sarà in grado di replicare...

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
I filtri sono ultra efficienti e trattengono il 99% delle polveri.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Vi consigliamo di vedere il video del Prof. Montanari sul sito www.vallevirtuosa.it 


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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:   
L’UE sconsiglia gli inceneritori per incrementare la  differenziata, ma non li vieta, sono comunque necessari. A Bolzano ce n’è uno e ne stanno facendo un altro...

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
L'UE dice che entro il 2020 non si potrà più incenerire materiale riciclabile o compostabile. L'80% dell'indifferenziato è riciclabile  (
http://youtu.be/W0JPXP76YtI) o compostabile, secondo l'Osservatorio Regionale sui Rifiuti, cioè secondo un organismo previsto dalla regione Valle d'Aosta. La  popolazione di Bolzano e hinterland è 5 volte la Valle d'Aosta ( circa 500 mila abitanti), ma la taglia dell'inceneritore è la stessa della Valle d'Aosta, come mai?

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Per visionare il video cliccare: http://youtu.be/W0JPXP76YtI

IL PIROINCENERITORE E I DANNI ALLA SALUTE DEI VALDOSTANI

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Il pirogassificatore danneggerà gravemente la salute dei valdostani. 
E' una certezza scientifica! Parola del Prof. Montanari. Chi lo nega o è ignorante o è in malafede!
 
Aosta, Sabato 20 ottobre 2012, Teatro Giacosa stracolmo, il Prof. Stefano Montanari ricercatore di fama internazionale e scopritore delle nanopatologie è a disposizione del pubblico per spiegare il funzionamento degli impianti di incenerimento e il loro effetto sulla salute.
Come vorrei che le parole del Dott. Montanari potessero arrivare alla coscienza e alla ragione di ogni valdostano, come un vento che risale le valli. Quelle parole hanno l’incontrovertibilità della serietà della ricerca scientifica. Montanari, insieme alla moglie Dott.ssa Antonietta Gatti (che è reputata al 32° posto al mondo come autorevolezza scientifica), studia da anni l’impatto dell’incenerimento sulle popolazioni. 


Il pirogassificatore, parola un po’ cosmetica e mistificatoria, è di fatto un inceneritore e il suo impatto inquinante è esattamente lo stesso. 

Gli inceneritori trattando ad alte temperature rifiuti urbani composti da un’enorme varietà di componenti chimici, emettono in atmosfera particelle di dimensioni microscopiche, le nanoparticelle di dimensioni inferiori ai 2,5 micron, visibili solo con raffinati microscopi e la cui dannosità è accresciuta enormemente per l’effetto, appunto, dell’unione di tantissimi elementi chimici diversi (pensiamo all’enorme varietà merceologica degli oggetti che compongono i nostri rifiuti indifferenziati, in cui troviamo migliaia di sostanze che la combustione rende tossiche). Nei laboratori della Nanodisgnostics di Modena, il Prof. Montanari e la sua équipe hanno esaminato migliaia di campioni di tessuto di persone morte di cancro, purtroppo anche di tanti bambini, residenti in territori interessati da inceneritori ed hanno individuato la presenza di nanoparticelle, la cui composizione chimica è chiaramente derivante dalla combustione dei rifiuti. Undici ricerche epidemiologiche italiane, tanti studi scientifici fatti nel resto del mondo, tra cui la ricerca francese del 2008 (Dott. P. Fabre) condotta dall’Institut de Veille Sanitaire su 16 inceneritori, hanno dimostrato il netto aumento dell’insorgenza di malattie tumorali nelle zone in cui esiste un impianto a caldo dei rifiuti. 

Sono le nanoparticelle la causa di malattie non solo tumorali, ma anche di diverso tipo, quali quelle del sistema immunitario. Nessun filtro è in grado di trattenerle e i limiti di legge non le considerano nemmeno. 

Eppure sono loro che in un attimo dagli alveoli polmonari entrano in circolo nel nostro sangue, nel nucleo della cellula, dove interferiscono con il dna. Sono queste le particelle che il camino alto 60 metri del pirogassificatore distribuirebbe nell’aria e sui terreni valdostani, portate in ogni vallata nelle giornate di vento o pesantemente ristagnanti nei giorni caratterizzati dall’inversione termica. 

Basta! Sono anni che tanti cittadini come noi si stanno occupando della questione dei rifiuti in Valle. Questa questione non può avere nessun colore politico. E’ cosa di tutti. Riguarda la nostra salute e il nostro ambiente. Così come questo Referendum del 18 novembre è il Referendum di tutti i cittadini valdostani. Votando SI impediremo la realizzazione di un progetto scellerato.

 
Subito dopo, la nostra Amministrazione dovrà immediatamente rivolgersi ai migliori tecnici specializzati nella gestione dei rifiuti e affidare loro la progettazione di una raccolta differenziata spinta che arrivi oltre il 70%, unitamente ad un piano vincolante di riduzione dei rifiuti, di incentivi economici volti al riciclo, di impianti di trattamento a freddo e di un centro di ricerca e di riuso sito in prossimità degli impianti. 


In uno o due anni la nostra Valle sarà ai primi posti in Italia per raccolta differenziata e gestione sostenibile dei rifiuti/risorse e ciò darà l’avvio ad un circolo virtuoso di green economy, con effetti positivi e vincenti per l’economia valdostana e per la nostra immagine turistica, basata sull’ambiente pulito e sulla tutela dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’allevamento.
 
Non c’è tempo da perdere. Dobbiamo farlo in coscienza e ragione, per il nostro futuro e la salute nostra e dei nostri figli. Tutti noi valdostani dobbiamo impegnarci per questo imminente obiettivo. Altrimenti dovremo assumerci la responsabilità di lasciare in eredità ai nostri figli un’ipoteca di 20 anni di inquinamento e di disincentivo alle pratiche sostenibili.            


Anna Gamerro
Aosta



28 ottobre 2012

CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI: SEMPLICE BUON SENSO!

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Basta un po’ di sano buon senso. L’80% di ciò che attualmente finisce in discarica, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sui rifiuti, è compostabile (rifiuto organico) o riciclabile (rifiuto secco). Seppellire questi materiali sotto terra o distruggerli in un inceneritore non solo è uno spreco, ma è anche dannoso per l’ambiente e per la salute. 
 
Una gestione dei rifiuti che privilegia lo smaltimento è deleteria perché: 
 
inquina in modo irreversibile l’ambiente (non esistono combustioni che non abbiano effetti nocivi e la ciminiera del pirogassificatore emetterà 1.800.000 metri cubi di fumo ogni giorno per 20 anni); 
utilizza i soldi delle nostre bollette per distruggere materiali che hanno un valore economico; danneggia la salute; danneggia i principali settori della nostra economia (agricoltura, zootecnia, turismo e mercato immobiliare); 
 
privatizza gli utili (arricchisce chi costruisce e gestisce l’impianto) e fa ricadere le perdite sulla comunità. 
 
L’alternativa più logica a questo inutile, ingiusto e dannoso spreco di risorse è quella di organizzare un sistema di raccolta che consenta di differenziare e riciclare i rifiuti in modo efficiente ed vantaggioso. Non si tratta di una «mission impossible», come vorrebbe far credere qualcuno, basta seguire le direttive europee e copiare quello che fanno amministrazioni più virtuose e capaci. 
 
In Italia più di 1200 comuni «ricicloni», senza fare ricorso a investimenti milionari, ottengono risultati migliori dei nostri (rispettano la legge, riciclano di più, inquinano di meno, danno più lavoro e fanno pagare ai cittadini tariffe molto più basse). 
 
La difficoltà non sta nel decidere tra il SI’ e il NO, ma nel riuscire ad informarsi (le tribune elettorali saranno trasmesse dalla televisione alle 10,10 e dalla radio alle 23,40) e nel trovare la determinazione per andare a votare contro l’indicazione all’astensione dei potentati che controllano la nostra regione
 
La sensibilità dei valdostani per la difesa dei beni comuni fu dimostrata in occasione dei referendum sull’acqua e sul nucleare del giugno 2011, quando oltre il 60% degli aventi diritto si recò a votare. Spero che il 18 novembre i miei concittadini dimostrino lo stesso interesse per un problema che li toccherà ben più da vicino. 
 
In gioco non ci sono questioni economiche o politiche, ma la vita e il futuro dei nostri figli.
 
Paolo Meneghini
Aosta

VOTA SI!



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ERCOLINI 2: COMUNITA' MINACCIATA, MEZZA SALVATA! LA VALLE D'AOSTA PUO FARCELA!

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Ecco un breve audio con l'intervento di Ercolini che risponde ad un giornalista che pone alcune domande >>>.
Disponibile a breve


Situazione Valle d'Aosta

non c'è porta a porta

non c'è la raccolta dell'organico


non sarà rispettata la normativa che impone di raggiungere a fine 2012 il 65 %


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Da Novara a Salerno vengono seguite le buone pratiche perchè in Valle d'Aosta non si imbocca con decisione questa strada?

La leadership politica dovrà rendere conto di questa situazione...

E' possibile e auspicabile una alternativa all'impianto di incenerimento.

Il TMB ( TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO) quando associato alle buone pratiche non fa aumentare nè il numero nè la quantita di discarica/discariche necessarie.

Con la raccolta differenziata al 70 % e con il porta a porta abbiamo circa 25 mila tonn da sottoporre a trattamento a freddo. Ovviamente poi una parte della frazione residua  si riduce applicando le buone pratiche con costi inferiori e con più lavoro e occupazione.




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27 ottobre 2012

ERCOLINI: COMUNITA' MINACCIATA, MEZZA SALVATA! LA VALLE D'AOSTA PUO FARCELA!

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Comunità minacciata, comunità mezza salvata!

Rossano Ercolini ha così riassunto la nostra situazione alla vigilia del referendum propositivo per una nuova gestione dei rifiuti. Gli anticorpi siano noi cittadini, solo partendo dal basso con un approccio bottom up (dai cittadini alle istituzioni) è possibile uscire da questa impasse. Occorre un nuovo approccio (più sostenibile) in materia di gestione dei rifiuti, abbandonare le prospettive (vecchie e obsolete) legate all'incenerimento, ad una gestione costosa per i cittadini e rigida  e poco flessibile nel tempo, optare e adottare da subito le buone pratiche già sperimentate ed in uso da oltre 100 comuni anche medio-grandi che hanno sottoscritto un protocollo di riduzione e riciclo dei rifiuti.



Insieme dal basso, con la partecipazione popolare è ancora possibile!


Votiamo SI! 

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L'unica strada percorribile è quella di chiedere al mondo dell'industria e della distribuzione di prendersi carico dei prodotti e imballaggi che immettono in commercio, di farsene carico dall'inizio vita sino allo smaltimento.
La prevenzione e l'applicazione del principio di responsabilità estesa del produttore sono le azioni che possono porre un freno a monte al consumo di risorse, alla produzione di inquinamento, di rifiuti e scarti evitabili.
Il modello attuale non è più sopportabile da un pianeta dalle risorse finite, è arrivato al capolinea perché produce più costi per tutti e benefici per pochissimi.


E' appena giunta la notizia della multa di 56 milioni dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea all'Italia per le discariche illegali e incontrollate di rifiuti che prosperano nel nostro Paese, una specie di conferma del 20° posto (su 27) nella classifica europea di gestione dei rifiuti.
Passiamo all'azione, creiamo il cambiamento. Seguiamo esempi virtuosi come l'associazione Comunità Rifiuti Zero, fondata pochi giorni fa con l'adesione di oltre cento comuni italiani.
Alle aziende chiediamo di mettere in pratica da subito 10 mosse concrete per la progettazione di prodotti e imballaggi sostenibili e adatti all'uso multiplo (invece che insistere ancora con l'usa e getta).
Chiediamo inoltre di poter trovare all'interno di negozi e supermercati una vasta gamma di prodotti acquistabili con contenitori riutilizzabili e su tutto il territorio nazionale.
Questa proposta verrà lanciata in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti di novembre.
Le adesioni di enti locali e associazioni vanno inviate tramite e-mail a adesioni@comunivirtuosi.org, per i singoli cittadini è attiva una petizione sul sito dell'associazione.
Per sostenere la proposta si possono invitare gli enti locali conosciuti a sottoscrivere il programma.
E' possibile scaricare il banner per chi ha un sito o un blog.
Link alla petizione: http://tinyurl.com/menorifuti
Link all'adesione: http://tinyurl.com/10azioni

Silvia Ricci
Associazione Comuni Virtuosi
Meno rifiuti- Più Benessere



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26 ottobre 2012

CITTADINI VALDOSTANI INTERESSATI A CAPIRE....



Anche oggi sulla Stampa Pagine della Valle d'Aosta prosegue la pubblicazione di note e lettere di cittadini alla ricerca di chiarimenti. L'invito per tutti è di cogliere l'opportunita degli incontri previsti da Valle Virtuosa sul territorio per attingere informazioni sulla corretta gestione dei rifiuti senza l'utilizzo di inceneritori o altri impianti similari.

Lasciate da parte la politica e spiegatevi

Siamo alla vigilia del referendum, pirogassificatore sì, pirogassificatore no. Per una volta, dico una volta, vorrei che gli schieramenti «Valle Responsabile» e, soprattutto, «Valle Virtuosa», lasciassero da parte «la politica» e pensassero soltanto al bene vero della nostra città e Valle tutto. Prima che inizino trasmissioni televisive, che ci confonderanno ancor più le idee, inviterei chi è contrario al pirogassificatore (esperto) che potesse spiegare come verrebbero trattati i rifiuti a freddo, senza intaccare il suolo, le acque, essendo la montagna di rifiuti in quel di Brissogne da molti anni (non ricordo quanti). 
Grazie a chi risponderà a questa mia, in modo chiaro e soprattutto per il bene nostro delle generazioni future.
LETTERA FIRMATA AOSTA


Le emissioni di nanoparticelle emesse dagli impianti di incenerimento, piccole sferette che si depositano nei tessuti, dopo essere cadute sul territorio circostante o averle respirate, e causano danni a non finire nel tempo. Perchè non te lo dicono? Perchè gli inceneritori sono un enorme business, al quale però molti paesi europei hanno deciso di rinunciare. 

Esistono molti sistemi definiti "a freddo" che non comportano, evidentemente, alcuna combustione (che non fa sparire nulla perchè, quale che sia il processo chimico in corso, la materia si trasforma, si riduce in particelle, ma NON scompare. 

E i filtri non scendono sotto i PM2,5.

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25 ottobre 2012

ERCOLINI AD AOSTA PER SPIEGARE COME RAGGIUNGERE LA DIFFERENZIATA AL 80 %


Venerdì 26 ottobre 2012 ore 21 ad Aosta - Sala della Biblioteca di Viale Europa Rossano Ercolini parlerà del tema "Rifiuti zero: strada percorribile o utopia irrealizzabile?"

L'obiettivo è stimolare la riflessione soprattutto a livello culturale, sottolineando l'ambiguità di uno stile di vita nel quale il paradigma è il consumo di un bene seguito dalla sua "distruzione" e dall'acquisto di un nuovo bene più moderno e tecnologico". Interverrà alla serata Rossano Ercolini, cocoordinatore di "Zero waste Italy" e responsabile del Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, primo paese italiano ad avere aderito alla Strategia dei Rifiuti Zero. Attualmente il Comune di Capannori differenzia e ricicla con una percentuale superiore all'80 per cento.

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Tutto nacque con un inceneritore. O meglio con la mancata realizzazione di un inceneritore nel lontano 1994. Le autorità competenti avevano deciso di costruire un inceneritore nel territorio di Capannori. La popolazione a quel punto si mobilitò e, per utilizzare le parole di Rossano Ercolini - coordinatore dell’Osservatorio Rifiuti Zero istituito con la delibera con la quale il comune di Capannori ha formalizzato l’adesione alla strategia Rifiuti Zero – “si passò da una comunità minacciata ad una comunità salvata”. 

Rossano Ercolini racconterà con orgoglio le battaglie combattute e vinte: l’incontro con Paul Connet del 1996, il passaggio dalla strategia del “no all’inceneritore” a quella del “sì ai Rifiuti Zero”, il raggiungimento di percentuali altissime nella raccolta differenziata porta a porta e così via. Il comune di Capannori insieme alle municipalità internazionali nella lista delle città che aderiscono alla Zero Waste. Ogni giorno dovremmo combattere i rifiuti; ogni percentuale, ogni punto percentuale, sottratto prima allo smaltimento e poi al rifiuto non prodotto segna o non segna il progresso verso l’arrivo dei rifiuti zero. Tra le città che si sono poste come obiettivo i rifiuti zero, oltre a Capannoni ci sono città come Los Angeles e San Francisco... 

La prima cosa da fare è sottrarre la parte biodegradabile dal resto riciclabile attraverso la diffusione dei sistemi di compostaggio. I materiali secchi come la carta, i metalli, il vetro e le plastiche possono poi essere selezionati addirittura per via manuale! Ovvio che l’ideale è usare impianti tecnologici che sono, ovviamente, infinitamente meno inquinanti degli inceneritori”

Andare oltre il porta a porta, dichiarando come obiettivo rifiuti zero, significa depotenziare la possibilità di nuovi inceneritori scoraggiando i loro sostenitori e mostrando una reale alternativa al problema. 


24 ottobre 2012

ANIDA OVVERO LE IMPRESE COSTRUTTRICI DI INCENERITORI CI RIPROVANO...

Anida ovvero l’Associazione nazionale imprese difesa ambiente (imprese che costruiscono inceneritori) ha depositato un ricorso al tribunale ordinario di Aosta per chiedere l’inammissibilita’ del referendum del 18 novembre 2012. La prima udienza è stata fissata per il 30 ottobre 2012 a soli 18 giorni dalla data del referendum propositivo. In passato i giudici amministrativi del Tar Valle d'Aosta avevano accolto le tesi difensive sostenute dall'associazione Valle virtuosa e dichiarato la propria incompetenza. Per ottenere il risultato utile si ddovrà superare il quorum del 45% degli aventi diritto al voto. Oltre 45000 cittadini dovrammo recarsi alle urne ed esprimere il proprio voto. . .Condividi con facebook

MONTANARI: PERCHE VOTARE SI AL REFERENDUM

http://www.vallevirtuosa.it --- http://www.youtube.com/watch?v=s3JRZo8qHJU 

"Sporchi da morire" è il titolo del film-conferenza del dott Montanari  ospite ad Aosta e Pont St Martin su invito dell'Associazione Valle Virtuosa - Vota SI. 

Ecco alcune frasi o argomenti affrontati nel corso dell'incontro. 

La diossina utilizzata per terapie? 
Il dottor Montanari vorrebbe che qualcuno con dati scientifici certi gli dicesse che le sue ricerche sono errate, purtroppo, ogni dettaglio in più li conferma sempre di più. E' importante per i cittadini informarsi e non delegare ad altri le scelte. 

Il dott.Montanari, medico ricercatore, scopritore delle nanoparticelle e delle nanopatologie ha prodotto la documentazione scientifica che appura che nelle zone adiacenti gli impianti di incenerimento la popolazione si ammala in modo sistematico. La Regione Valle d’Aosta, per non aver applicato il principio di precauzione, potrebbe/dovrebbe essere denunciata alla Magistratura. 

Le scelte non fatte fino ad oggi: confronto tra tecnici super partes sugli scenari possibili, la raccolta dell’umido la raccolta differenziata al 65%. Le leggi vanno rispettate. Non si può scegliere di rispettarle quando fa comodo. 

L’ignoranza non è ammessa, né per i cittadini, né soprattutto per i politici, quindi prima che sia troppo tardi i Valdostani devono capire e far capire ad ognuno delle persone che incontrano che è fondamentale andare a votare e votare Si per bloccare la costruzione di un inceneritore. In caso contrario saranno i cittadini a pagare caramente, aumentaranno le malattie.

13 ottobre 2012

SPAZI INFORMATIVI IN VISTA DEL REFERENDUM: LUNEDI 15 OTTOBRE CI SARA UNA NUOVA RIUNIONE

Lunedi 15 OTTOBRE 2012* avrà luogo la seconda riunione RAI-CORECOM finalizzata alla stesura definitva degli spazi informativi in vista del prossimo referendum del 18 Novembre 2012. Giovedi scorso presso la sede del Corecom (comitato regionale per le comunicazioni) si era tenuta la prima riunione informativa. Il capo redazione della RAI Anna Nigra ha manifestato la disponibilità a variare le fasce orarie in un primo tempo definite solo in mattinata e tarda sera) e di mettere a disposizione degli spazi televisivi supplementari all'interno di trasmissioni già in programma. La proposta e stata condivisa dai rappresentanti del Comitato del Si. I rappresentanti del Comitato del No e del fronte astensionistico si sono riservati di esprimersi nella prossima riunione. Il gioco degli astensionisti o di coloro che sostengono il No fino ad oggi sembra quello di far arrivare meno informazione possibile ai cittadini. Ognuno deve prendere le proprie decisioni e spiegarle ai cittadini. Amici del Viale della Pace ha sostenuto la tesi del Comitato del Si utilizzare gli spazi utili dopo il Tg regionale ed ha chiesto di rendere pubblici le dichiarazioni di voto di tutti i movimenti e associazioni interessati a partecipare alle trasmissioni informative. --- NB: La riunione e stata aggiornata a giovedi 18 ottobre 2012 ore 9.30 .Condividi con facebook

11 ottobre 2012

MARATONA ORATORIA: FERMIAMO L'INCENERITORE!

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Venerdi 12 ottobre 2012
dalle ore 17.30 alle 19.30
in Aosta, Place des Franchises

Avrà luogo una maratona oratoria a cui possono partecipare gli aderenti al Comitato del Si per il referendum del 18 Novembre e anche i cittadini.

Fermiamo il pirogassificatore

Difendiamo il nostro futuro, la nostra salute, il nostro turismo.

Iniziativa promossa dall'associazione Loris Fortuna

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9 ottobre 2012

IL REFERENDUM DEI CITTADINI: UNA FESTA DELLA DEMOCRAZIA

"Intuire quel che è giusto,  ma non praticarlo è meschino"
Confucio
Dedicata a coloro che dicono di non andare a votare o ordinano ai settimanali locali titoloni extra large invitando all'astensione.

Alla faccia della Par condicio...

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Lettera ai cittadini
 
Sono una semplice cittadina del tutto estranea ai partiti politici. Faccio parte, insieme ad altre quattro persone, del Comitato promotore del Referendum sul pirogassificatore.
Ho scelto di dedicarmi alla questione del trattamento dei rifiuti in Valle, perché, come tanti, sono convinta che il pirogassificatore sia una scelta sbagliata, così come, del resto, indicato nelle Linee Guida dell’Unione Europea che sconsigliano i trattamenti a caldo dei rifiuti (incenerimento/pirogassificazione) nei territori di montagna, dove la dispersione degli inquinanti è scarsa, anche per l’effetto dell’inversione termica. Penso che scelte che hanno forti ripercussioni sulla salute e sull’ambiente non abbiano alcun colore politico, ma siano assolutamente trasversali. Penso che la questione è assolutamente tecnica e non politica. Studiandola dal punto di vista legislativo, osservando e analizzando i modelli virtuosi di gestione dei rifiuti, leggendo gli studi sui danni alla salute dell’incenerimento, ci si può facilmente fare un’idea spassionata e oggettiva.
Questo è il Referendum di noi cittadini. Non lasciamo che la si butti in bassa politica. Non è nell’interesse di noi cittadini che la si butti in bassa politica. Il nostro interesse è che si compia la scelta migliore in materia di rifiuti rispetto all’economicità, ai rischi per la salute, all’immagine turistica e dell’agricoltura tipica, a una strategia vincente per il futuro della Valle d’Aosta. E’ purtroppo in atto una precisa strategia di comunicazione che tende ad annullare il merito della questione. Che tende a far passare il messaggio “il Referendum è un banco di prova per le elezioni regionali”, vaghe insinuazioni del tipo “qualcosa bolle in pentola”. Ma quale pentola?
No, non è così: il Referendum serve per esprimersi su una questione di merito ben precisa, cioè il sì o il no ai trattamenti a caldo dei rifiuti in Valle (incenerimento/pirogassificazione).
Il Referendum è massima espressione di democrazia, poiché dà voce alla popolazione e nella sua forma propositiva (prevista solo in Trentino e Val d’Aosta) mette in atto un diritto particolare sancito dalla legislazione regionale valdostana.
Il Referendum è un’occasione di crescita culturale per i valdostani, perché la democrazia e la forza di una comunità si sostanziano nell’accesso all’informazione e non nel loro coinvolgimento in sterili baruffe politiche.
Il Referendum non c’entra nulla con la politica.
Non svilite la comunità valdostana, l’intelligenza dei valdostani, l’onestà intellettuale dei valdostani. Fate sì che le persone si informino, studino, partecipino alle occasioni informative. E possano arrivare al 18 novembre consapevoli e informati, per condividere una scelta che avrà conseguenze per i prossimi 23 anni.
Siamo almeno in 11.000 cittadini ad aver manifestato perplessità sul pirogassificatore. Sono 127.000 i valdostani chiamati in causa da questa scelta cruciale.
Non riducete la questione a schermaglie tra 4 politici di maggioranza e di opposizione. E’ una strategia comunicativa che non fa bene alla Valle.
Occorre che si organizzino tante occasioni informative sul tema dei possibili scenari di gestione dei rifiuti. In modo che i valdostani arrivino al Referendum informati, cresciuti culturalmente e lo trasformino in quello e solo quello che una consultazione referendaria, sia che vinca il sì, sia che vinca il no, deve essere: una festa di autentica democrazia.

A.G.
Lettera a la Stampa del 21/09/2012

7 ottobre 2012

GESTIONE RIFIUTI E REGISTRO TUMORI: UNICA PREVENZIONE VALIDA NON COSTRUIRE L'INCENERITORE!

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 La Valle d'Aosta ha deciso di istituire  il Registro regionale dei tumori. Tale strumento avra' il compito di monitorare le patologie neoplastiche nella popolazione regionale sia individuandone le cause, sia per la programmazione degli interventi di prevenzione.


Il pensiero di Amici del Viale della Pace...

Inziativa lodevole, forse andava fatta prima tenendo conto dello strano andamento delle forme tumorali nella nostra regione.

L'unico strumento di prevenzione effettiva che si potrebbe attuare in Valle d'Aosta  è quello di annullare il progetto di costruzione di un nuovo inceneritore!

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E’ incredibile che si debba continuare a parlare di «pirogassificatore sì, pirogassificatore no».

Qualsiasi persona di buon senso capisce che se posso scegliere tra il costruire un nuovo impianto che immette veleni nell’aria («pochi», assicura l’assessore) e trovare delle soluzioni praticabili che non producono inquinanti («esistono eccome», garantiscono i referendari), la seconda opzione è molto migliore della prima.
Qualsiasi persona di buon senso, quando guarda la coltre di fumi che ricopre quasi giornalmente il fondovalle, pensa che sia criminale aggiungere nuove emissioni nell’aria valdostana se c’è la possibilità di evitarle. A onor del vero, ho anche sentito dire da persone «Responsabili» che l’inceneritore è cosa buona.

Il dibattito è aperto e le informazioni stanno sempre più circolando.

Sono contento che si possa andare a votare per il Referendum il 18 novembre prossimo: in questo modo finalmente i cittadini potranno esprimersi liberamente. L’assessore all’Ambiente da anni promuove confronti pubblici su questo tema su tutto il territorio. Ne ha fatti e ne sta facendo anche in questi giorni, con le Comunità montane, con gli amministratori, con i cittadini. Di ragioni la Regione ne avrà sicuramente tante per essersi messa così in gioco.

Sono quindi sicuro che si spenderà con convinzione per sostenere il NO al referendum avendo per così tanto tempo informato i valdostani sulla salubrità, economicità e sostenibilità ambientale dell’impianto.

Ne sono sicuro perché, dovesse mai invitare i cittadini a non recarsi alle urne, dimostrerebbe a tutti l’inconsistenza delle tesi fino ad oggi sostenute.

L’invito all’astensione sarebbe un chiaro segnale di debolezza e di imbroglio ai danni di noi tutti cittadini, la dimostrazione che i referendari hanno ragione a denunciare i rischi alla salute e anche i possibili interessi nascosti che, questi sì, giustificano un appalto da oltre 200 milioni di euro.

LUCA COLLALTI
BRISSOGNE
Lettere alla Stampa 5.10.12



6 ottobre 2012

GLI SPAZI RADIO-TV PER L'INFORMAZIONE REFERENDARIA INDIVIDUATI DALLA RAI VDA SARANNO TOP SECRET FINO AL 11 OTTOBRE 2012

Gli spazi, o meglio i contenitori temporali, individuati dalla Rai sede regionale di Aosta sono già stati comunicati al Corecom Vda in ottemperanza a quanto disposto dalla direttiva nazionale della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Nell'era di internet, degli spazi web informativi a costo zero per facilitare la trasparenza e la piena conoscibilità di dati e notizie,  si segnala che questi dati non sono ancora stati resi pubblici, nonostante le richieste già avanzate  a partire dal 27 settembre 2012. Si dovrà dunque aspettare la riunione  del 11 ottobre 2012  ore 9.30 per prendere visione e, eventualmente, esprimere osservazioni in merito al calendario predisposto.

Si rinnova l'invito a pubblicare tale calendario in modo trasparente sul sito web e si invitino i cittadini a fare osservazioni e proporre possibili miglioramenti.

Buon senso e semplicità!

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Pubblichiamo la nota da noi inviata che rinnova la richiesta di trasparenza e di pubblicare sul sito web istituzionale  il calendario predisposto. Ovviamente, sino ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta in merito alla nota sottoindicata. E' pervenuta, invece, la nota di convocazione da parte del Corecom Vda  per il giorno 11 ottobre 2012 ore 9.30

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Spett.le Rai sede di Aosta
Settore programmazione spazi per informazione referendaria

In riferimento alla nota già inviata in data 27 settembre 2012 avente per oggetto:  Richiesta di partecipazione alle trasmissioni radiotelevisive di cui al Documento n. 14 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 223 del 24 Settembre 2012 riguardante  la comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica per lo svolgimento di una consultazione referendaria nella Regione Valle d'Aosta indetta per il giorno 18 novembre 2012,  con la quale si chiedeva di partecipare all'iniziativa informativa, nonchè di inviare copia del calendario-contenitore spazi individuati e peraltro gia inviati al Corecom vda entro il 26 settembre 2012.

Con la presente si chiede di voler inviare copia del calendario-contenitore predisposto e gli orari individuati.
Si precisa che tale richiesta era stata già avanzata nella nota inviata a fine settembre 2012.

Si ringrazia anticipatamente e si resta in attesa di un riscontro.


Aosta, 3 Ottobre 2012

Amici del Viale della Pace -Aosta

Andrea Piccirilli

3 ottobre 2012

GESTIONE RIFIUTI. VALLE VIRTUOSA RISPONDE ALLE OSSERVAZIONI STRAMPALATE DEL COMITATO DEL NO

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la nota  di Valle Virtuosa che mette in evidenza le inesattezze presenti in una nota redatta da un componente del Comitato del No:

1) nessuno ha mai visto i rifiuti scaldarsi in modo autonomo all'interno di una camera chiusa, fino a raggiungere oltre 1000°C, ma se un rappresentante del Comitato del No conoscesse un impianto, siamo pronti a visionarlo ed a cambiare  opinione.

2)Un inceneritore, come qualunque tipo di impianto produce dei residui, nel caso del “nostro” pirogassificatore a 60000 tonnellate di rifiuti in ingresso corrisponderanno circa 2.000.000 di metri cubi di fumi al giorno, per 300 giorni annui, per 20 anni, circa 10000 tonnellate annue di scorie vetrificate da mandare a discarica e 2500 tonnellate annue di filtri classificati come rifiuti pericolosi. Attualmente la regione Valle d'Aosta non ha una discarica per rifiuti pericolosi, ma circolano voci che si sarebbe disposti di trovare una collocazione nella regione.

3) E' completamente ridicola l'affermazione secondo cui un impianto da 60000 tonnellate annue di rifiuti equivale, in termini di emissioni, a poche automobili.

4) Da un qualunque TMB i residui di processo sono scarti biostabilizzati classificati come rifiuti urbani, che possono essere smaltiti in una comune discarica. Quanti? Meno di 5000 tonnellate annue, contro le 50.000 attuali, cioè meno della metà del pirogassificatore e senza problemi di tossicità.

5) L'impressione è che il Rappresentante del Comitato del no, quando blatera di tecnologie a freddo o a caldo non sappia di cosa stia parlando, l'invito è dunque quello di informarsi prima di dire cose che farebbero ridere un qualunque studente di scuola media inferiore.

6 Riguardo allo scempio costituito dalla discarica è di tutta evidenza che essa è stata prodotta dalla stessa amministrazione che oggi vuole costruire l'inceneritore. Gli odori e il percolato, che costituiscono un grave problema ambientale, tanto da dover vigilare per 30 anni dopo la chiusura, sono dovuti al fatto che tutta la frazione putrescibile, anziché essere trattata separatamente, è stata seppellita assieme alla frazione secca. Di chi è la responsabilità? Dei cittadini che denunciano questa pessima gestione o di chi ha amministrato?

7) Non è ben chiaro cosa proporranno tutti i componenti del Comitato del No sul referendum: spero che non dicano ai cittadini di non andare a votare. Se sono convinti della bontà delle loro idee convincano la gente a votare no.

VALLE VIRTUOSA PROPONE DI VOTARE SI', senza ambiguità, ritenendo possibile e migliore un'alternativa basata sul rispetto della legge e sui trattamenti a freddo.

I valdostani hanno la possibilità di decidere del futuro della loro terra e della loro salute, possibilità che è loro garantita dallo Statuto speciale di autonomia.

Per ulteriori approfondimenti sulla conferenza stampa leggi l'articolo sulla Gazzetta Matin >>>

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 Venerdì 5 ottobre alle ore 21.00 presso l'Auditorium delle scuole medie del Villair di QUART, si parlerà dei rischi per la salute implicati dal pirogassificatore e delle alternative virtuose praticate in Italia. Interverranno degli esperti del settore che si occupano professionalmente delle tematiche a livello italiano:

- DOTT. CELESTINO PANIZZA, Medico del lavoro di Brescia, che ha studiato a fondo i danni provocati dall'inceneritore di Brescia e che ci parlerà dei rischi per la salute dei trattamenti a caldo dei rifiuti;

 - RAPHAEL ROSSI, tecnico specializzato nel settore dei rifiuti e nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata. Metterà a nostra disposizione la sua vasta esperienza di consulente e manager in tante parti d'Italia. Ci spiegherà come con una corretta gestione dei rifiuti si possono raggiungere risultati eccellenti.

CONFERENZA STAMPA DI VALLE VIRTUOSA: PERCHE VOTARE SI AL REFERENDUM DEL 18 NOVEMBRE 2012

Appuntamenti e conferenze stampa

Chiarimenti su alcune informazioni trasmesse e pubblicate in alcuni organi di informazione.  

La conferenza stampa si terrà mercoledì 3 ottobre, alle ore 17.00 presso il Bar Le Bistrot Piazza Vuillermin Aosta  (zona Arco d'Augusto vicino al ponte romano di Aosta).
Partecipate numerosi.

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Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente (Isde Italia), Sezione di Parma
Associazione Futura
Comitato Rubbiano per la Vita

LA CONFERENZA “LA DIOSSINA DENTRO DI NOI” SARA' IN DIRETTA STREAMING SU
WWW.PARMASERA.IT

RELATORI
STEFANO RACCANELLI, CHIMICO AMBIENTALE
PAOLO RABITTI, AUTORE DEL LIBRO “DIOSSINA, LA VERITA' NASCOSTA”
MANRICO GUERRA, ISDE PARMA
LUCIANA BELLINI, FUTURA


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2 ottobre 2012

GESTIONE RIFIUTI E TURISMO SOSTENIIBILE

http://www.vallevirtuosa.it 



Il turismo del futuro?

Parte dai cittadini residenti, dalla lora qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura della terra che abitano.

C. Petrini

http://youtu.be/pCl3SabT6fo

http://youtu.be/pCl3SabT6fo


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BALLE COLOSSALI 3: PER NON PARLARE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

http://www.vallevirtuosa..it

Piano economico finanziario del nuovo impianto di incenerimento di Aosta cercasi....

Dati e tabelle dei costi sono e rimarranno un bel mistero ancora per un pò...
Il mistero sta proprio anche nella commistione tra politica e società per azioni, cariche e poltrone, disegni e interessi di singoli e consorzi vari.
Insomma un bel punto interrogativo.

Ai cittadini la scelta!

Votiamo SI anche per tagliare tutte le commistioni...







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30 settembre 2012

BALLE COLOSSALI 2: IL COMITATO DEL NO CI PROVA!

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com


Alla serata di Pollein un membro del Comitato del No dichiara agli agricoltori che i rifiuti pericolosi dell'inceneritore verranno portati fuori valle perchè non abbiamo siti adatti nel territorio regionale.

Un altro membro del Comitato del No afferma e ribadisce  che trattasi di scelta oculata !!!

Alla faccia della coerenza e della decisione assunta di voler chiudere il ciclo in valle...

Scegliere una strada o l'altra, Please !

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Servizio rai al Tg 3 regionale sul comitato del No a Verrès. Un membro dichiara testualmente: "Discarica e Trattamento meccanico biologico (TMB) sono più pericolosi dell'inceneritore....

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Un membro del comitato del No,  nonchè legale rappresentante del comitato, viene definito alla Voix de la Vallée... come "ricercatore" ed esperto nella lotta contro il cancro!

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Sul TG3 regionale viene riferito che i dati presentati nel corso della serata da parte del Comitato del No non sono attaccabili nemmeno da Valle Virtuosa (cioe dal Comitato del si)!

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Un membro (femminile) del Comitato del No parla di normativa prevista in Europa e riferisce di possibili azioni di commissariamento e di sanzioni previste.... Si dimentica però di precisare che tutte che le sanzioni le prenderanno i Valdostani se non si rispetterà la legge già oggi in vigore. (vale a dire raggiungere il  65% di raccolta differenziata entro dicembre 2012! - ad oggi siamo intorno al 45%)


Segue...

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BALLE COLOSSALI: IL COMITATO DEL NO CI PROVA!

Chi ha avuto modo di seguire il tg 3 serale del 29 settembre 2012 di sicuro se ne sarà accorto...
Il servizio proponeva l'intervista a due esponenti del Comitato del No.

Si riporta in sintesi l'intervento del secondo personaggio intervistato: L'Unione Europea "caldeggia" la costruzione di inceneritori. Che balle! L'Unione Europea ha individuato un decalogo a cui si devono attenere i paesi membri. Prima viene il recupero e il riciclo di materia e poi  -  ripeto solo poi - per le eventuali frazioni residue è prevista la valorizzazione energetica.
L'Unione Europea si è espressa chiaramente in merito alla costruzione di inceneritori in zone alpine. La scelta è fortemente sconsigliata!!
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La Tv (senza contradditorio) permettera fino all'entrata in vigore della par condicio alle parti contendenti di esternare vere e proprie balle colossali senza replica. In fondo i giornalisti che ne sanno!!!
Saprà il cittadino valdostano valutare le  proposte in discussione in modo chiaro?
E ci permettiamo di aggiungere un appunto: gli orari previsti nell'ultimo mese dedicati all'informazione referendaria saranno collocati in orario consoni ( penso che anche i bambini sappiano che l'orario di maggior ascolto e collocato dopo il tg regionale) o saranno individuati spazi informativi in orari con meno  ascolto ( magari antimeridiani alle ore 11?).

La prossima settimana dopo aver visionato il calendario il Comitato Amici del Viale prenderà posizione al riguardo.

Inviateci consigli e/ o suggerimenti via mail.

Amici del Viale VOTERA' SI IL 18 NOVEMBRE.

Guarda il video sottoindicato. Nei prossimi giorni sarà organizzata una serata di approfondimento.



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28 settembre 2012

GESTIONE RIFIUTI: SERATA INFORMATIVA A QUART VENERDI 5 OTTOBRE 2012 ORE 21




 http://www.vallevirtuosa.it
Venerdì 5 ottobre alle ore 21.00 presso l'Auditorium delle scuole medie del Villair di QUART, si parlerà dei rischi per la salute implicati dal pirogassificatore e delle alternative virtuose praticate in Italia. Interverranno degli esperti del settore che si occupano professionalmente delle tematiche a livello italiano:

- DOTT. CELESTINO PANIZZA, Medico del lavoro di Brescia, che ha studiato a fondo i danni provocati dall'inceneritore di Brescia e che ci parlerà dei rischi per la salute dei trattamenti a caldo dei rifiuti;

 - RAPHAEL ROSSI, tecnico specializzato nel settore dei rifiuti e nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata. Metterà a nostra disposizione la sua vasta esperienza di consulente e manager in tante parti d'Italia. Ci spiegherà come con una corretta gestione dei rifiuti si possono raggiungere risultati eccellenti.

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25 settembre 2012

SMALTIMENTO RIFIUTI E NUOVI IMPIANTI: IL CITTADINO BORTOT PROPONE UNA MORATORIA DI 5 ANNI

Non necessariamente una persona deve fare delle cose per altri scopi. In ogni caso, per sgombrare eventuali strumentalizzazioni, premetto che l’anno prossimo alle regionali non sarò candidato, ho già dato e avuto molto, troppo. Premesso questo, alcune considerazioni sulla lettera di Luigi Sudano presidente del “Comitato Valle responsabile” (La Stampa 8 settembre, u.s.) che auspica la costruzione dell’inceneritore e del direttore dell’ARPA Giovanni Agnesod (La Stampa 9 settembre, u.s.) . Caro dottore, la medicina, come ben lei sa, non è solo una, forse lei ne pratica una sola ma ce ne sono altre, come d’altronde il trattamento dei rifiuti: si possono bruciare, oppure trattare, riciclare, ridurre e poi mettersi d’accordo su cosa fare di quello che rimane. Ho anche paura delle nano particelle, non voglio, se c’è un’alternativa, che dentro o fuori i limiti di legge se ne producano altre e per quanto mi riguarda, per un medico dovrebbe bastare questo. Le macchinazioni ci sono sempre state: basta scegliere da che parte stare, dalla parte di chi le realizza e si nasconde nei paradisi fiscali tipo Lussemburgo, o dalla parte di chi si oppone. Ha visto da chi è costituita la società che eventualmente gestirà l’impianto? L’esperienza non esiste e non serve? Quello che è successo e succede con il nucleare, oppure a Taranto, con l’amianto, quanti negazionisti, anche tra i medici. Si rassicuri, non voglio tornare all’età della pietra, sono per il progresso e lo sviluppo, ma quale? Basta scegliere: i rifiuti si possono bruciare oppure trattare diversamente. Anch’io come lei non ho paura dell’inceneritore, vede ho quasi settant’anni, la mia paura è per i più giovani. Per fortuna non siamo a Taranto ove il lavoro viene contrapposto alla salute. Qui da noi anche per il lavoro non ci sono problemi, anzi. I posti che si creano con la costruzione e la gestione del pirogassificatore, riciclando e recuperando i rifiuti sicuramente aumenteranno con meno soldi e più salute. E lo posso dimostrare. Perché imbarcarsi nella costruzione di un impianto che, in ogni caso, dovrà essere gestito e mantenuto anche quando i filtri non siano così efficaci. Non solo, l’impianto deve comunque essere redditizio anche in caso di diminuzione dei rifiuti. Chi paga? Le autorità che vogliono l’impianto hanno detto “la Regione”, ma la Regione non siamo noi? A lei e alle autorità lancio una sfida: propongo una moratoria: si rimandi di cinque anni la costruzione dell’impianto; si spinga la raccolta differenziata anche sanzionando coloro che non rispettano i vincoli, ma come dice la legge. Poi vediamo “insieme” cosa rimane e cosa fare. Che ne dice ? Vengo alle considerazioni sull’ARPA regionale. Le nomine dei dirigenti dovrebbero essere di competenza del Consiglio Regionale e non del Governo affinché essa risponda del suo operato al Consiglio stesso. In altro periodo e con un’altra gestione l’ARPA non ha trovato l’amianto in certi reparti della Cogne. Eppure secondo centinaia e centinaia di operai che l’avevano sotto il naso e l’hanno respirato esso era ben presente e molti ne sono anche morti. Ora non voglio fare il processo alle intenzioni, voglio solo sapere dall’ARPA che conseguenza ha il cumulo di inquinanti anche se, presi singolarmente, rientrano nella norma di legge. Per essere più chiaro, il cumulo dell’ inquinamento derivante dalla Cogne, dal casello autostradale, dal futuro aeroporto, dall’eventuale inceneritore e dalla altre attività umane presenti nella zona, che conseguenze potrebbe avere sulla salute umana, animale e sulla catena alimentare in Valle d’Aosta? Si possono fare delle ipotesi, degli esami, chiamare degli esperti, chiedere consigli. Quando questo è avvenuto? È chiedere troppo? Alessandro Bortot Nus, 9 settembre 2012 Condividi con facebook

24 settembre 2012

GESTIONE RIFIUTI: INCONTRO INFORMATIVO A CHATILLON

INCONTRO INFORMATIVO A CHATILLON SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI sabato 29 settembre 2012 alle ore 20.45 presso il Salone della Biblioteca. Interverranno: - l'Ing. Paolo Meneghini sul tema "Gestione e smaltimento dei rifiuti in Valle d'Aosta"; - il Dott. Marco Debernardi, Pediatra di famiglia, con un intervento che metterà in luce i danni per la salute di impianti quali pirogassificatori/inceneritori: "Incenerimento e salute: un'attenzione particolare all'area materno-infantile". PARTECIPA PER INFORMARTI E INFORMARE. PASSA PAROLA!!

21 settembre 2012

PORTIAMO IN ALTO LE NOSTRE RAGIONI: LA NOSTRA BANDIERA (NO-PIRO) SALIRA SUL MONTE EMILIUS

Staffetta referendaria Discarica-Emilius. sabato 22 l'appuntamento è alle h 10.30 davanti alla Discarica di Pollein (si accede dalla rotonda che porta al casello autostradale). Così da domenica prossima la bandiera del Si' al referendum contro la costruzione del pirogassificatore sventolera' sul Monte Emilius, la vetta che domina Aosta. Lo annuncia il Comitato per il Si' che ha organizzato una staffetta che iniziera' sabato. La 'Staffetta discarica di Brissogne – vetta dell'Emilius' iniziera' con una pedalata lungo la pista ciclabile fino all'area verde di Gressan. Da li', domenica, iniziera' la salita all'Emilius ''portando simbolicamente in vetta - si legge in una nota - la bandiera del si' e le ragioni per cui il Comitato sostiene il Si' al referendum'' di domenica 18 novembre 2012 Segui sul sito Valle Virtuosa gli ultimi aggiornamenti >>> Condividi con facebook

TAVOLI DI LAVORO O TAVOLI DI RATIFICA DI DECISIONI GIA ASSUNTE?

Tavoli di lavoro o tavoli di ratifica per decisioni gia assunte. Nel leggere il comunicato stampa del 21 settembre 2012 dell'Assessorato regionale all'Ambiente emesso a margine della riunione dell'Osservatorio regionale sui rifiuti ci si chiede quale utilità potrà mai avere un tavolo di confronto e monitoraggio su decisioni gia assunte e al termine dei lavori di aggiudicazione definitiva completata (quindi fra oltre un anno) Una volta si diceva "fumo negli occhi". Un po come assistere alla conferenza stampa di presentazione dei lavori del nuovo aeroporto di Aosta in cui si preannuniava che nel 2012 i lavori della aerostazione saranno completati e i voli ripresi. Per chi oggi sulle pagine nazionali della Stampa legga l'articolo di Enrico Martinet sugli sprechi di soldi nella nostra regione trattasi di panzanate trasmesse a mezzo stampa. Il vero "tavolo di confronto " sarà l'appuntamento refendario del 18 Novembre 2012. Buona partecipazione a tutti e segnatevelo fin d'ora in agenda. --- Parma, sabato 22 settembre, dalle 14 alle 18 Dies Iren - La fine degli inceneritori" con Beppe Grillo. Si discuterà di salute, economia e gestione dei rifiuti con: • Federico Pizzarotti, sindaco di Parma • Manrico Guerra, medico di medicina generale / Medici per l'Ambiente • Aldo Caffagnini, Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma • Paolo Rabitti, consulente Comune di Parma per il Polo Ambientale Integrato per i rifiuti • Walter Ganapini, membro Comitato scientifico dell’Agenzia Europea dell’ambiente • Roberto Cavallo, membro del Consiglio Direttivo di ACRR (Associazione Città e Regioni per il Riciclo) • Raphael Rossi, tecnico e studioso specialista nelle raccolte porta a porta e nella prevenzione Non c'è una sola buona ragione per costruire gli inceneritori: danneggiano la salute, l'ambiente, fanno aumentare i costi dello smaltimento dei rifiuti scaricati poi sulla collettività. L'evento sarà trasmesso in diretta via streaming. . Condividi con facebook

17 settembre 2012

APPALTO INCENERITORE AD AOSTA: OGGI SI RIUNISCE LA PRIMA CONFERENZA DEI SERVIZI ( A PORTE CHIUSE)

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/.

La prima Conferenza dei servizi che riguarda l'appalto del Pirogassificatare si è riunita il 17 Settembre 2012. Alla riunione non potrà partecipare neanche come uditore un rappresentante del Comitato Valle Virtuosa. L'organismo dovra' definire le condizioni per l'approvazione del progetto definitivo del pirogassificatore, contro il quale Valle Virtuosa ha promosso un referendum.

Valle Virtuosa ha chiesto di poter partecipare in qualita' di associazione portatrice di interessi diffusi ma l'Assessorato all'Ambiente ha risposto che in questa fase risulta possibile solo presentare memorie e/o richieste di accesso agli atti''. La Conferenza dei servizi lavorera' per circa due mesi ed e’ probabile che la Giunta regionale approvi il progetto preliminare entro Dicembre 2012.
Le imprese coinvolte sono le seguenti:Noy Ambiente Spa, Rea Dalmine Spa, Valeco Spa, Gea Srl, Cogeis Spa e Ivies Spa.

Il progetto esecutivo che sara’ redatto dagli aggiudicatari dovra' essere sottoposto all'Autorizzazione Impatto Ambientale (Aia) e all'Impatto ambientale.

Dovranno anche essere accertate la rispondenza dei documenti presentati alle richieste del bando e verificate le autocertificazioni. Il tutto richiedera' circa un anno e quindi i lavori di costruzione potrebbero iniziare a inizio 2014 per essere conclusi tra il 2016 ed il 2017.

Le incognite al 17 settembre 2012 sono due:

il Consiglio di Stato a novembre 2012 sarà chiamato ad esprimersi sul ricorso presentato dall'altro raggruppamento di imprese escluso dalla gara

a giorni si consocerà l'esito definitivo sull'ammissibilità del referendum propositivo presentato da Valle Virtuosa.

Il Tar da luglio 2012 non ha ancora resa pubblica la decisione definitiva.

Sono trascorsi ben due mesi ...

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Notizie da Roma

Prosegue la raccolta firme per 8 nuovi referendum

http://www.romasimuove.it/tutti-gli-8-referendum/

Il quesito in materia di corretta gestione rifiuti propone la riduzione della produzione dei rifiuti, l’incentivazione reale del riutilizzo, l’estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la citta’ e l’introduzione di un sistema tariffario fondato sulla quantita’ di indifferenziati prodotti da ogni utente.


VERSO RIFIUTI ZERO

Ecco il quesito:

Volete voi che la vostra città adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari ad attuare la strategia Rifiuti Zero, ovvero politiche rivolte:

alla riduzione della produzione di rifiuti;
al riuso dei beni di consumo recuperabili;
all’estensione a tutto il territorio comunale del modello di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta”;
alla realizzazione di centri dedicati al riciclo dei materiali con linee di lavorazione a freddo;
alla realizzazione di impianti per la lavorazione della frazione organica finalizzati sia alla produzione di compost che di biogas;
all’avvio di una filiera industriale per la lavorazione della materia prima proveniente dal riciclo;
all’introduzione di un sistema tariffario fondato sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti da ogni singolo utente (tariffa puntuale)?



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15 settembre 2012

GRILLO SARA A PARMA IL 22 SETTEMBRE PER FERMARE L'INCENERITORE. QUANDO SARA AD AOSTA? IL 22 OTTOBRE?

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/.

Notizie da Parma

Da novembre la raccolta differenziata spinta sarà estesa anche al centro storico e sarà aperta una manifestazione di interesse ai privati per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico biologico-fabbrica materiali con cui riconvertire il Polo ambientale integrato in cui oggi sorge la ciminiera dell’inceneritore.

A Parma la tariffa rifiuti ammonta a 168 euro a tonnellata, molto più alta della media regionale e italiana, che non è dovuta al fatto che di non aver un inceneritore funzionant, ma ad aspetti legati alla gestione del servizio.

L’assessore comunale all’Ambiente Gabriele Folli, sull’ipotesi di reato di abuso edilizio, su cui indaga la Procura, ha confermato che la società non ha mai versato gli oneri di urbanizzazione per i lavori sull’inceneritore, che ammontano a 420mila euro.

Grillo a Parma contro l’inceneritore.

Il prossimo appuntamento per lo stop all’impianto di Ugozzolo (Parma) è il 22 settembre. A Parma si terrà una grande manifestazione con esperti in materia che vedrà anche la presenza di Beppe Grillo.


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14 settembre 2012

MAURIZIO PALLANTE AI CITTADINI VALDOSTANI: IL 18 NOVEMBRE SIATE IL CAMBIAMENTO CHE VOLETE VEDERE NEL MONDO

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/

Notizie in merito all'ambiente e alla costruzione di un inceneritore (pirogassificatore) a Brissogne (Aosta), a 2 km da Aosta St. Christophe, Quart e Pollein brucerà fino a 60 mila tonnellate di rifiuti all'anno, un mostro che inquinerà il nostro territorio per il futuro a venire. Fermiamolo insieme votando SI al Referendum propositivo il 18 Novembre 2012.

Maurizio Pallante è il fondatore del movimento della "Decrescita Felice" ed esperto in tecnologie che aumentano l'efficienza nell'uso delle risorse.
Nel corso della serata ha rivolto un appello ad un "vero" cambiamento culturale ed ha sollevato dubbi e perplessità sull'impostazione del nuovo piano energetico regionale soprattutto sul capitolo riguardante il progetto relativo al pirogassificatore. La Valle d'Aosta dovrebbe ridurre l'impatto di anidride carbonica e non aumentarlo con nuove fonti di emissione quali il nuovo inceneritore. Occorrebbe invece investire maggiormente, anche nella nostra regione, per ridurre gli sprechi di risorse energetiche specialmente nel settore delle abitazioni.
Il vecchio concetto della "crescita" non è la soluzione. Ma è il vero problema!
Sono emerse anche alcune proposte concrete per bloccare la spirale dei debiti pubblici. Occorre sospendere le "grandi opere" deliberate in deficit, ridurre drasticamente le spese militari e i costi della politica.
In ultimo ha manifestato pieno appoggio all'iniziativa refendaria del 18 novembre 2012 che rappresenta una manifestazione di democrazia partecipativa ed esprime la capacità dei cittadini di riprendersi spazi di decisione su argomenti affrontati dalla "vecchia politica" con metodi improntati alla logica del consumo e dello spreco, nel filone del vecchio concetto della "crescita infinita". Le nostre risorse sono limitate ed appare un enorme spreco di ricchezza puntare a costruire impianti di incenerimento costosi e sovradimensionati.

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9 settembre 2012

MAURIZIO PALLANTE AD AOSTA PARLERA DI CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI NELLE SOCIETA IN DECRESCITA

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/

Venerdì 14, alle ore 21,00 ad Aosta (salone Aurora - accanto alla Chiesa dell'Immacolata) si terrà una conferenza di Maurizio Pallante, dal titolo "Società in Decrescita : crisi e speranze".

M. Pallante è il fondatore del movimento della "Decrescita Felice" ed interviene anche in qualità di esperto in Sistemi Energetici.

Ingresso libero

Ulteriori info sul sito Rete Associazioni Aosta e sul sito Mdf Aosta
(contatti urgenti cell. 346.21.38.145)


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5 settembre 2012

LUCA MERCALLI AD AVISE (AO) PARLERA DEL CICLO DEI RIFIUTI IN AMBIENTE ALPINO

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/.

INVITO

Sabato 8 settembre 2012 alle ore 16 si parlerà di corretta gestione dei rifiuti.

Tavola rotonda: “Europa e ambiente: La questione ecologica, le politiche di prevenzione e il superamento dei trattamenti a caldo nello smaltimento dei rifiuti"

Relatori:
Luca Mercalli – Climatologo
Fabrizio Roscio – Fisico, Presidente dell'Associazione Valle Virtuosa
Marco Debernardi – Pediatra
Moderatore Chantal Certan (ALPE)

ecco una breve sintesi del suo intervento:
http://www.vallevirtuosa.blogspot.it/2012/09/il-pirosauro.html





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2 settembre 2012

CARLO VETTORATO: APRIRE GLI OCCHI E NON ABBASSARE LA TESTA...

http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/


Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo:


Basta prese in giro sul pirogassificatore

Il punto fondamentale è riconoscere gli errori e correggerli al più presto, prima che facciano troppo danno: di conseguenza l’unico errore imperdonabile è nascondere un errore. Non lo dice un semplice cittadino ma un certo Karl Popper, forse il più autorevole filosofo moderno che si sia occupato del significato della scienza e degli effetti di questa sull’essere umano. E l’incenerimento dei rifiuti è un errore. Quando si parla di questo trattamento, al di là degli aspetti che concernono l’economicità, la redditività, i risultati finali del processo di pirogassificazione, la mancanza di rispetto delle direttive europee, il rifuggire da un confronto serio e civile con i cittadini, il ricusare la conoscenza di altre realtà che hanno scelto metodi diversi e meno inquinanti nella gestione dei rifiuti, vi è un punto fondamentale che viene banalmente respinto con arrogante volgarità. Si tratta cioè della negazione dei risultati scientifici concernenti gli effetti dannosi per la salute causati dall’incenerimento.
Che la scienza, anche quella medica, abbia sovente mancato di etica e sia stata troppe volte asservita al potere politico, ideologico ed economico è un dato di fatto, ma nel caso del danno chimico da incenerimento dei rifiuti vi è una totale uniformità di pensiero. L’Appello di Parigi del 2004 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottoscritto da medici, giuristi, scienziati e cittadini dichiara che l’aumento dei casi di cancro nei Paesi industrializzati è in crescita e colpisce l’uomo in tutte le fasce di età e il continuo contatto con prodotti chimici non controllati è il principale motivo dell’aumento di tumori negli ultimi 20 anni. L’esposizione ad alcune sostanze chimiche causa un aumento delle malformazioni congenite, una riduzione della produzione di spermatozoi ed è causa di sterilità maschile. Sostanze o prodotti inquinanti, metalli pesanti, particelle non biodegradabili e non assorbite da filtri, come le nanoparticelle, rimangono nell’ambiente contaminando atmosfera, acqua, suolo e catena alimentare. Sul piano tossicologico sostanze e prodotti chimici sono dei perturbanti ormonali e possono avere effetti mutageni e cancerogeni sull’uomo, altre possono avere effetti allergenici e provocare malattie dell’apparato respiratorio,altri prodotti sono neurotossici e provocano malattie degenerative del sistema nervoso nell’adulto e un ridotto sviluppo intellettivo nei bambini. Questi sono i più vulnerabili e sono maggiormente esposti a molti agenti inquinanti che, attraversando la barriera placentare materna, passano nel latte materno e quindi nel neonato. Recenti studi epidemiologici su popolazioni residenti in prossimità di inceneritori, in Italia, hanno evidenziato su grandi numeri l’aumento di gravidanze pre-termine, di aborti spontanei e di malformazioni fetali. Banalizzare delle evidenze scientifiche assodate e verificate in tutto il mondo aggiungendo agenti inquinanti in una regione alpina come la Valle d’Aosta che presenta già gravi e diffusi problemi di salute è evidente segnale di ignoranza e incompetenza. Dichiarare che i filtri elimineranno i problemi è un mascherare e nascondere la realtà dei fatti e affidare i controlli alla società di gestione dell’impianto, all’Arpa (organo con a capo dirigenti di nomina regionale e assoggettati al potere politico) con la supervisione di un assessorato all’Ambiente già morituro, non sono altro che tentativi di disinformare e imbrogliare la popolazione valdostana.
Lo strumento referendario previsto per il 18 novembre sarà il banco di prova della presa di coscienza dei cittadini convinti che l’evitare di aggiungere fonti inquinanti in un territorio già compromesso e così fragile sia un atto di responsabilità civile.
Le forze politiche che sostengono questa giunta regionale avranno la responsabilità ancor più pesante di garantire la massima libertà di partecipazione allo strumento referendario senza minacce e disinformazione.
Il professor Irwin Bross, epidemiologo e cancerologo statunitense di fama mondiale, non certo disinformato né terrorista ma convinto fautore del libero pensiero e della medicina democratica, scrisse: «Quando il governo e la classe dirigente, anche medica e scientifica, dicono che qualcosa è sicuro o buono per te, ciò che questo significa veramente è che è sicuro e buono per loro. A loro non importa quello che succede a te. Se c’è qualcuno che proteggerà la tua vita e la tua sicurezza, quel qualcuno non potrai essere che tu».
Credo non ci sia altro da aggiungere per il cittadino valdostano.
La nostra battaglia continuerà.
Buona salute a tutti.

Carlo Vettorato

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Buone notizie dalla rete...

Il ministro dell'Ambiente Clini, durante un incontro pubblico in Emilia, commentando la vicenda di Parma avrebbe affermato che le alternative agli inceneritori esistono. "L'evoluzione della gestione dello smaltimento dei rifiuti a livello europeo se non internazionale dice che i termovalorizzatori hanno fatto il loro tempo, sono diventati sempre più marginali. Il sistema dei termovalorizzatori viene via via superato da sistemi più ecologici".

http://www.reggionline.com/notizie/2012/09/02/corrado-clini-da-ieri-cittadino-di-montecchio_18476#.UEPAD6DlxIF

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31 agosto 2012

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE

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Lettera aperta Al Ministro dell'Ambiente


Con riferimento alla lettera inviata al Presidente della Giunta Regionale della Valle d’Aosta da parte del Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, dott. Sebastiano Serra, relativa allo smaltimento finale dei rifiuti nella Regione e al referendum indetto per escludere gli impianti di trattamento a caldo, il Comitato per il Sì, sostenitore di tale proposta di legge di iniziativa popolare, intende precisare quanto segue.

In ordine al merito tecnico e in relazione al principio cardine espresso dal dott. Serra circa la necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti nella Regione stessa, si precisa che l'impiantistica scelta dalla Regione, basata su pirolisi o gassificazione, non risulta in grado né di chiudere il ciclo nel territorio regionale, né di evitare il ricorso all'uso della discarica. Peraltro l’amministrazione regionale non ha mai fornito le caratteristiche tecniche dell'impianto di pirogassificazione, comprendente gli schemi di processo, i flussi di massa, il destino dei gas di sintesi e il fabbisogno di discarica.

Per quanto riguarda il secondo principio cardine, cioè la necessità di privilegiare l’ordine di priorità fissato dalle direttive comunitarie, si fa presente che attualmente in Valle d'Aosta tale gerarchia non viene rispettata, in quanto le azioni per la prevenzione non hanno conseguito risultati significativi e duraturi, inoltre il recupero di materia è inadeguato, infatti non viene praticata la raccolta e la gestione della matrice organica, che pure costituisce una frazione importante, e i livelli di raccolta differenziata sono molto al di sotto di quanto fissato dalla legge (appena il 44% rispetto all'obiettivo del 65% fissato dal D.Lgs 152/06 per la fine del 2012). In aggiunta a ciò il trend di crescita della raccolta è del tutto insufficiente per garantire il rispetto dei termini fissati dalla legge, con il rischio di far attribuire all’Italia una procedura di infrazione da parte della Comunità europea.

Peraltro una recente determina (8 giugno 2012) del Parlamento europeo richiede, entro il 2014, agli stati membri delle azioni concrete per non bruciare quanto riciclabile e compostabile, mentre il bando di gara del pirogassificatore prevede di bruciare tutto l’indifferenziato, ivi compreso l’organico.

In ragione del modesto numero di abitanti, 126.000 in totale, la produzione di rifiuti risulta piuttosto esigua, circa 42000 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati nel 2010, che costituiscono il 56% del totale dei rifiuti prodotti. (Fonte ORR – rapporto 2012).

Il rispetto della gerarchia nel trattamento dei rifiuti da parte della Regione Autonoma Valle d'Aosta produrrebbe un residuo di rifiuti indifferenziati annui di circa 20.000 tonnellate, (la taglia prevista per l'impianto è di 60.000 tonnellate/anno), che non giustificano la costruzione di un impianto dedicato a caldo e la conseguente spesa di 225 milioni di euro.

Se si considera il contesto in cui tale impianto sarà collocato si ricorda che la Valle d'Aosta presenta caratteristiche di regione alpina, sia per quanto riguarda gli aspetti morfologici e meteo climatici, sia per quanto riguarda gli insediamenti antropici. La conformazione di valle e l'inversione termica presente per gran parte dell'anno ostacolano la dispersione degli inquinanti nel fondovalle, dove risiede gran parte della popolazione. La Regione rientra pertanto nella tipologia delle vallate alpine per le quali le normative europee sconsigliano gli impianti di trattamento a caldo. E’ evidente che tali caratteristiche avranno conseguenze dirette sulla salute degli abitanti oltre che sull’ambiente in cui essi vivono.

Per i motivi sopra citati riteniamo che la scelta del pirogassificatore non si adatti al contesto regionale e che aggraverebbe, in qualsiasi caso, il livello di inquinamento del territorio.

Relativamente all'affermazione “questa segreteria Tecnica ritiene prioritaria una ulteriore attenta valutazione in merito all'ammissibilità del referendum”, si ricorda in primo luogo che la Segreteria Tecnica del Ministero non è in alcun modo competente per poter esprimere giudizi in merito all'ammissibilità di un referendum; nella fattispecie, trattandosi di referendum propositivo garantito dallo Statuto Speciale della Valle d'Aosta, la competenza spetta, secondo quanto stabilito dalle l.r. 19/03, art. 7 alla Commissione regionale per i procedimenti referendari di iniziativa popolare. Tale Commissione ha espresso il suo parere in data 20.09.2011 ritenendo il quesito referendario ammissibile, in quanto attinente alla tutela della salute, e rispettoso dei limiti di ammissibilità di cui all'art. 3 della medesima legge regionale. Ha, inoltre, precisato che la Regione Valle d'Aosta può scegliere di rinunciare a impianti di trattamento a caldo sul proprio territorio, fermo restando il vincolo di chiudere il ciclo in Valle e di rispettare l'ordine di priorità nella gestione dei rifiuti, così come sancito dalla DE 98/08 e dal D.Lgs 152/06 e successive modifiche.

In conclusione il Comitato scrivente ritiene che l'amministrazione regionale della Valle d'Aosta non rispetti l’ordine di priorità nel trattamento dei rifiuti, così come imposto dalle normative ad ogni livello, cerchi di imporre un'impiantistica pesante e inadeguata al contesto e ostacoli la legittima espressione dei cittadini su una questione che attiene alla tutela della salute.

Aosta, 27 agosto 2012

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30 agosto 2012

REFERENDUM PROPOSITIVO: ECCO IL TESTO DELLA SCHEDA

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Il quesito referendario da sottoporre agli elettori sarà il seguente:
“Volete che sia approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante “Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”


Si riportano le modifiche introdotte:
"5. In considerazione delle ridotte dimensioni territoriali della regione e dei limitati quantitativi di rifiuti prodotti, in conformità agli obiettivi di cui all’articolo 10, comma 1, al fine di tutelare la salute e di perseguire criteri di economicità, efficienza ed efficacia, nel ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, non si realizzano né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione.”.

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Il Decreto del Presidente della Giunta della regione Valle d'Aosta del 23 aprile 2012 n. 116 pubblicato sul BUR Valle d’Aosta n. 19 del 2 Maggio 2012 il Presidente della Giunta della Regione Valle d’Aosta ha indetto il referendum propositivo, ai sensi dell’art. 13 della L.R. 25 giugno 2003, n. 19, sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante “Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”.


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27 agosto 2012

GESTIONE RIFIUTI: IL PARLAMENTO INDICA LA STRADA, MA LA VALLE D'AOSTA NON LO SA...

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Il 24 maggio 2012 il Parlamento Europeo ha approvato una importante risoluzione dal titolo “Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse”. Nel documento ( punto 33) che, per ora, è passato inosservato ai nostri zelanti funzionari regionali che nei giorni scorsi hanno provveduto ad assegnare (in via provvisoria) l'appalto per la costruzione del pirogassificatore per un importo pari a 220 milioni di euro.

Il Parlamento Europeo invita la Commissione Eurpea a razionalizzare l’acquis in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero;
chiede pertanto alla Commissione di presentare proposte entro il 2014, allo scopo di introdurre gradualmente un divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili;
ritiene che queste iniziative debbano essere accompagnate da idonee misure transitorie, tra cui l’ulteriore sviluppo di norme comuni basate sul concetto di ciclo di vita;
invita la Commissione a rivedere gli obiettivi per il riciclaggio per il 2020 della direttiva quadro sui rifiuti;
ritiene che un’imposta sullo smaltimento in discarica, già introdotta da alcuni Stati membri, potrebbe contribuire al raggiungimento di tali obiettivi.

In altre parole, il Parlamento Europeo invita gli Stati membri ad attivarsi su piu fronti ed in particolare a raggiungere l’obiettivo rifiuti zero; a abolire l’incenerimento di tutto ciò che è compostabile (i rifiuti organici) o recuperabile (la plastica, la carta) entro 8 anni.


Di fatto, poiché la maggior parte dei rifiuti indifferenziati sono materiale organico, plastica e carta, il Parlamento Europeo cala una scure su nuovi inceneritori ed invita gli Stati menbri ad emanare norme basate sul ciclo di vita dei rifiuti (Lyfe cycle).

Nel documento approvato, il Parlamento sottolinea più volte la necessità di promuove il riutilizzo e il riciclo dei materiali, ed esorta gli Stati membri «a eliminare gli ostacoli a un mercato del riciclo e del riutilizzo funzionante e a stimolare tale mercato, incoraggiando la domanda e la disponibilità di materiali riciclati e sottoprodotti».

La Valle d’Aosta pur avendo a Bruxelles un ufficio apposito sembra ignorare questa risoluzione.

La scelta della Valle d’Aosta di costruire un inceneritore (pirogassificatore) con una vita media di 25 anni si pone in modo completamente antitetico nei confrotni dell'indirizzo adottato dal Parlamento Europeo.

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Il Ministero dell'Ambiente non e' competente per esprimere giudizi su ammissibilita. La Segreteria tecnica del Ministero dell'ambiente non e' in alcun modo competente per esprimere giudizi in merito all'ammissibilita' di un referendum. Lo scrive, in una lettera inviata al Ministro Corrado Clini, il Comitato per il si' nel referendum sul pirogassificatore in programma il 18 novembre in Valle d'Aosta.

Nel merito viene precisato che proprio la conformazione e il fenomeno dell'"inversione termica" sconsiglia l'utilizzo di tali impianti di incenerimento in valli alpine.

Si riporta per intero l'ultimo lancio Ansa Regione vda sull'argomento:

La Segreteria tecnica del Ministero dell'ambiente non e' in alcun modo competente per poter esprimere giudizi in merito all'ammissibilita' di un referendum. Lo scrive, in una lettera aperta inviata al Ministro Corrado Clini, il Comitato per il si' nel referendum sul pirogassificatore in programma il 18 novembre in Valle d'Aosta.

Entrando nel merito tecnico, il Comitato ''precisa che l'impiantistica scelta dalla Regione, basata su pirolisi o gassificazione, non risulta in grado ne' di chiudere il ciclo dei rifiuti nel territorio regionale, ne' di evitare il ricorso all'uso della discarica; peraltro l'amministrazione regionale non ha mai fornito le caratteristiche tecniche dell'impianto di pirogassificazione, comprendente gli schemi di processo, i flussi di massa, il destino dei gas di sintesi e il fabbisogno di discarica''.

Per quanto riguarda ''la necessita' di privilegiare l'ordine di priorita' fissato dalle direttive comunitarie - prosegue la nota - si fa presente che attualmente in Valle d'Aosta tale gerarchia non viene rispettata, in quanto le azioni per la prevenzione non hanno conseguito risultati significativi e duraturi e inoltre il recupero di materia e' inadeguato: non viene praticata la raccolta e la gestione della matrice organica, che pure costituisce una frazione importante, e i livelli di raccolta differenziata sono molto al di sotto di quanto fissato dalla legge (appena il 44% rispetto all'obiettivo del 65%)''.

''Il rispetto della gerarchia nel trattamento dei rifiuti da parte della Regione Valle d'Aosta - si legge ancora - produrrebbe un residuo di rifiuti indifferenziati annui di circa 20.000 tonnellate, che non giustificano la costruzione di un impianto dedicato a caldo e la conseguente spesa di 225 milioni di euro''. Infine, ''la conformazione di valle e l'inversione termica presente per gran parte dell'anno ostacolano la dispersione degli inquinanti nel fondovalle, dove risiede gran parte della popolazione. La Regione rientra pertanto nella tipologia delle vallate alpine per le quali le normative europee sconsigliano gli impianti di trattamento a caldo: per tali motivi riteniamo che la scelta del pirogassificatore non si adatti al contesto regionale e che aggraverebbe, in qualsiasi caso, il livello di inquinamento del territorio''. (ANSA).

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26 agosto 2012

GESTIONE RIFIUTI: INTRECCI ECONOMICI E POLITICI

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INVITO

Martedì 28 agosto, alle ore 21 alla saletta dell' hôtel des Etats sarà presentato il dossier:“Intrecci economici e politici a margine del referendum sul pirogassificatore in Valle d' Aosta”
Il dossier sarà illustrato da Alessandro Pascale, coordinatore regionale dei Giovani Comunisti e da Davide Migliaccio.


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Alla RTI composta da Noy Ambiente Spa, Rea Dalmine Spa, Valeco Spa, Gea Srl, Cogeis Spa e Ivies Spa è stato affidato nei giorni scorsi la concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Valle d’Aosta con provvedimento dirigenziale del 24 agosto 2012.

Il consorzio di imprese gestirà il servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani ivi compresa la realizzazione del pirogassificatore presso il centro di Brissogne per 23 anni.


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19 agosto 2012

GESTIONE RIFIUTI: LETTERA DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE SUL REFERENDUM PROPOSITIVO IN VALLE D'AOSTA

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Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la lettera a firma Francesco Lucat:

Una normale lettera di un normale governo "tecnico".


La risposta del dott. Sebastiano Serra, capo della segreteria tecnica del Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio a proposito del referendum sul pirogassificatore in Valle d' Aosta, prontamente brandita dall' Amministrazione Regionale, esprime in maniera plastica l' approccio di questo governo "tecnico" ai problemi del paese.
In sintesi: non ci sono alternative, c' è una sola strada percorribile. I cittadini, da soli o più o meno organizzati in comitati, movimenti, associazioni oppure - Dio non voglia – in partiti (i quali potrebbero persino concepire la malsana idea di partecipare ed influire sui progetti decisionali relativi alla vita del paese) stiano tranquilli e lascino fare ai tecnici. In tutte le materie: economia, lavoro, ambiente diritti civili e quant' altro.
I rifiuti si bruciano. Che altro volete farne? Ridurne la produzione? Riciclarli?
Ma no, si sa che gli impianti moderni non fanno male alla salute. Guardate quello che succede in Europa.
Per risparmiare sull' energia, puntiamo sul petrolio nazionale e sui rigassificatori, ampliando le possibilità di trivellazione.
E' il petrolio la fonte energetica del futuro e pazienza se qualche sito ambientale di valore inestimabile subirà qualche danno.
Lasciamo perdere la ricerca sulle energie rinnovabili, alle quali si tagliano gli incentivi. A che servono?
I servizi essenziali (scuola, sanità trasporti etc.) se li volete, pagateli. Possibilmente a società private. E' ben giusto che qualcuno ne possa trarre un onesto profitto.
Se una fabbrica provoca il cancro, che diamine, non vorremo mica rovinare l' economia nazionale, bloccandone la produzione? O magari espropriarla e gestirla con i lavoratori.
No, dobbiamo valorizzare il lavoro operaio.
Per questo occorre lasciare gli operai al lavoro fino all' età in cui le speranze di sopravvivenza sono ridotte al lumicino.
Così non rischieranno di annoiarsi in pensione.
Referendum? Quale referendum? La Costituzione prevede i referendum? Quale Costituzione?

No, la lettera non è strana, non è dettata dal caldo.
E' espressione coerente della filosofia di questo governo, che, esattamente come il governo regionale, considera ogni espressione, più o meno organizzata, di dissenso alle proprie politiche semplicemente un inaccettabile ostacolo ai propri voleri, contro il quale ogni mezzo è lecito.
I contrasti tra un siffatto governo ed una siffatta amministrazione regionale, passano in secondo piano quando si tratta di mettere al loro posto quelli che dicono che le cose così non vanno.
Se qualcuno ha pensato che per superare il rollandinismo, ci si potesse appoggiare a Monti, farà bene a smettere di sognare.

Francesco Lucat

Fed Sin VdA

Pontey, 17 agosto 2012

ALTRI INTERVENTI SUL TEMA:

http://www.fabioprotasoni.it/?p=1546 >>>

http://www.alpevda.eu/notizie.asp?id=21&l=1&n=725

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