19 novembre 2012

DEMOCRAZIA, AUTONOMIA E TANTO BUON SENSO!

Un riflesso condizionato, una sorta di becera pulsione istintiva, quella che fa reagire una certa politica di fronte alla sconfitta con un… “non avete capito” o con “…ha prevalso la pancia”. Non ho mai condiviso questo tipo di reazione anche quando veniva da settori della mia parte politica di fronte a elezioni improntate sulla demonizzazione dell’immigrato o su quella degli avversari. Su una questione assai più netta come quella della gestione del ciclo dei rifiuti è veramente sconfortante pensare che la preoccupazione maggiore che passa nella testa della maggioranza regionale, dopo questa storica vittoria referendaria, sia quello di delegittimare questo voto con la più classica delle scuse. Sostenere che i 51000 valdostani che gli hanno dato torto lo abbiano fatto senza una decisione razionale ma in preda alla paura è inaccettabile. Nessuno chiede a nessuno di cambiare idea nel merito del pirogassificatore e nemmeno, ribadisco, sugli equilibri politici che governano la regione e che, in questo caso, non erano in discussione. Ma se la reazione degli sconfitti è dare degli stupidi emotivi a chi ha scelto diversamente dalle loro indicazioni, allora si cambia gioco. I valdostani hanno deciso. Lo hanno fatto in modo razionale e nettissimo doppiando in termini numerici quel 20% di elettori che, presumibilmente, si sono aggiunti, su indicazione delle forze di maggioranza, all’astensione fisiologica e indistinta che colpisce ogni consultazione elettorale. Lo hanno fatto con quella “intelligenza diffusa e popolare”, non necessariamente condivisibile, che guida il paese e che la politica fa sempre più fatica ad interpretare e rappresentare. Il SI ha vinto con grande margine su quei No che, con senso civico e coraggio, hanno scelto di recarsi alle urne ed esprimersi. Questi sono i fatti. Non sarebbe meglio, quindi, portare più rispetto e fare una riflessione seria sugli errori commessi piuttosto che cercare scuse autorassicuranti? Non sarebbe più sensato, per chi ha perso, ma anche per chi ha vinto, provare a domandarsi in che modo debbano evolvere le mie stesse convinzioni e i mie assunti programmatici per fare fronte ad una nuova situazione? Chi deve assumersi le sue responsabilità lo faccia in fretta e con serietà. Quindi, per favore…. Evitate di scegliere la via più facile e di offendere la nostra (e la vostra) intelligenza. Niente semplificazioni. Grazie ;
Ma allora cosa dovrebbero fare ora le forze in campo?
A mio parere cinque cose:
1) Innazitutto prendere atto di una risposta partecipativa e di apprezzamento del metodo referendario. La gente vuole partecipare di più e va cambiata le legge sul referendum propositivo del 2003 abolendo il quorum e definendo regole più chiare e nette per la sua indizione. Ma c’è di più. La bella prova di democrazia che i valdostani hanno dato è innanzitutto una forte iniezioni di vitalità e di giovinezza per la nostra autonomia. Il referendum propositivo è una espressione di questa nostra autonomia e il boicottaggio del voto sarebbe stato un colpo al cuore al significato profondo del nostro statuto e dei valori identitari della Valle d’Aosta. L’esito rimette tutto in moto. Chi si dichiarava autonomista ma ha fatto la scelta dell’astensione ora deve tornare a spiegare cosa intende con questo aggettivo e che valore da a questa rinnovata forma di autogoverno dei valdostani.
2) Va preso atto “programmaticamente” e “progettualmente” che sul ciclo dei rifiuti c’è una volontà popolare chiara. Questa volontà si chiama raccolta differenziata e Trattamento Meccanico Biologico a freddo. Il piano B, come è stato detto, è diventato il piano A e la Giunta regionale non può sottrarsi dal dovere politico e istituzionale di implementarlo. E’ una volontà, tra l’altro, che è anche una offerta di sostegno e di assunzione di responsabilità dei cittadini. E’ un consenso in positivo e una energia che potrà sostenere in ogni comunità valdostana un progetto serio di riduzione, ricupero e riciclo dei rifiuti come indicato da Valle Virtuosa. Cosa volete di più?
3) Il comitato del Si deve essere coinvolto nelle forme e nei tempi utili a fare di una partecipazione popolare una risorsa per le istituzioni. Se chi ci governa si approccerà serenamente all’esito referendario sono certo che si costruirà un rapporto proficuo per tutti.
4) Valle Virtuosa deve continuare ad alimentare quel processo culturale e politico che ha dato al risultato di ieri. C’è molta strada da fare e molti da convincere per fare dell’attenzione all’ambiente e alla salute una acquisizione diffusa e un tratto evidente della Valle d’Aosta.
5) Le forze politiche che hanno appoggiato il referendum e che hanno dato vita al Comitato per il Si con Valle Virtuosa, devono offrire un progetto politico coerente con questo grande risultato e, adesso si, “buttarla in politica”! La questione dei rifiuti è un inizio. Per dare concretezza ad una Valle d’Aosta in cui sia possibile un modello di sviluppo innovativo e sostenibile è necessario che si affermi una diversa visione delle istituzioni e una idea più complessiva che sia in grado di tenere insieme istituzioni più leggere e sobrie, un intervento forte verso la green economy e lo sviluppo occupazionale, uno stop alla cementificazione, un welfare attivo e più diffuso e inclusivo, meno grandi opere e più cura del territorio e delle nostre comunità, infrastrutture moderne e veramente utili.
Fabio Protasoni

18 novembre 2012

L'ASTENSIONE NON VINCE: I CITTADINI HANNO VOTATO SI

http://www.vallevirtuosa.it

IL PIANO "B" (NON CONSIDERATO FINO AL 18 NOVEMBRE 2012) DIVENTA IL PIANO "A" (DA RENDERE OPERATIVO DAL 19 NOVEMBRE 2012):

I CITTADINI RECANDOSI ALLE URNE E VOTANDO SI HANNO DECISO QUANTO SEGUE:

Non si realizzano, né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione.

Grazie a tutti.


PARMA AOSTA: COSI' VICINE COSI' LONTANE...

Grazie agli amici di Parma.


Parma Aosta, così vicine, così lontane


Oggi i cittadini della Valle d'Aosta si esprimono in un referendum per dire se vogliono o meno l'inceneritore.



Grazie all'impegno dell'associazione Valle Virtuosa, presente anche a Parma durante la manifestazione nazionale contro gli inceneritori, sostenuta da Alpe, PD, Legambiente Vda, Codacons Vda, WWF, Slow Food e dai 5 Stelle, nonche da oltre 25 associazioni locali.

Un flash della memoria ci riporta a 1 anno fa, quando il morente consiglio comunale di Parma, all'unanimità (meglio sottolinearlo), respingeva analoga proposta del comitato referendario.
Naturalmente il silenzio dei media nazionali è totale.


Non se ne sa nulla, e solo la tappa di Beppe Grillo in Valle per sostenere il “sì al no” ha scosso dal letargo alcune testate, impegnatissime nel seguire le papere della Ricciarelli e i complimenti di Galliani



I valdostani decidono del loro futuro, valutando la proposta di un pirogassificatore, un sistema di incenerimento ad alta temperatura e senza camino costosissimo e di improba gestione. Una spesa enorme per una popolazione di 130 mila abitanti, un assurdo nei termini.
Uno spreco anche sotto il punto di vista energetico oltre che per i rischi ambientali che si corrono. Siamo ancora fermi al passato.

In Valle l'empéreur Rollandin, dall'alto della Regione amministra tutto, guarda al progetto come occasione per le grandi opere. Oltre 200 milioni di spesa, capiente per 60 mila tonnellate all'anno di rifiuti (ma la regione ne produce 45 mila), il progetto è l'opera più costosa progettata in Valle d'Aosta dal 1945 ad oggi.

E l'invito dei partiti della maggioranza campeggia sui manifesti del no/astensione.
Non andare a votare, è un tuo diritto, il triste slogan utilizzato da chi sostiene il trattamento termico dei rifiuti.
L'opinione dei valligiani la si vuole tenere a distanza e si punta quindi sul mancato raggiungimento del quorum, fissato al 45%.
Ma almeno in Valle il referendum è stato celebrato.
A Parma i cittadini se lo sono visto negare, con scuse risibili (non capiamo la domanda), un po' come ha risposto Amato al quesito della giornalista: “Si ridurrebbe la pensione?”, “Non capisco la domanda”.
Anche a Parma i consiglieri non avevano capito la domanda.
Ma la risposta è giunte forte e chiara lo scorso maggio.
In Italia forse arriverà la prossima primavera.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 18 novembre 2012

17 novembre 2012

NOVEMBRE 2012: SAN FRANCISCO RAGGIUNGE L'80 % DI R.D.

 

Fatti. Non parole...

A San Francisco siamo all'80 % di raccolta differenziata. Nel 2020 si raggiungerà l'obiettivo di discarica zero. (Nessun rifiuto in discarica)

San Francisco Sets North American Record for Recycling & Composting with 80 Percent Diversion Rate

Mayor Edwin M. Lee announced that San Francisco achieved an 80 percent landfill diversion rate, setting records as the highest of any city in North America.
San Francisco diverts 80 percent of all materials discarded in the City away from landfill through source reduction, reuse, recycling, and composting. The City’s zero waste programs, in partnership with Recology, helped San Francisco become Greenest City in North America.

Getting to Zero Waste by 2020

The San Francisco Board of Supervisors and Mayor established the goal of sending zero waste to landfill by 2020. This past decade, San Francisco reduced trash to landfill by half. 
Half of what goes to landfill – 444,000 tons of material – could be recycled or composted. Help get to zero waste by 2020:
  • Recycle soft plastics (plastic film, bags) at San Francisco supermarkets. 

VOTA SI - VOTIAMO LA SALUTE!

http://www.vallevirtuosa.it

11 novembre 2012

LA R.D. SI PUO FARE ANCHE IN VALLE D'AOSTA. TREVISO: ECCO UN ESEMPIO VIRTUOSO.

Di grande interesse l'intervento tenuto dall'Ing. Bonesso, presidente del consorzio di Treviso, svolto a Gressan nella serata di venerdi scorso.
Il consorzio rappresentato da Bonessso raccoglie e gestisce i rifiuti di un bacino di oltre 500.000 mila persone. Sono arrivati all'83% di raccolta differenziata ed i i costi per i cittadini sono i più bassi di tutti gli ATO confinanti, hanno creato molti posti di lavoro e avviato a recupero materiale che di solito finisce in discarica o all'incenerimento...

Noi in Valle d'Aosta non abbiamo intrapreso questa strada. Almeno fino ad oggi. Noi non siamo capaci, almeno così sostiene l'assessore Zublena. E anche il consigliere regionale Zucchi, come si legge nell'articolo pubblicato  sulla Stampa (pagine vda) del 11 novembre 2012. Da Zucchi si capisce anche un'altra cosa: non hanno argomenti validi !  

L'Ing. Bonesso spiega come si fa e lui dice: è solo politica!  Ma non si rende conto che sta prendendo in giro tutti i valdostani... Eppure sono tanti i posti dove "si può"fare un raccolta differenziata di qualità e facendo risparmiare i cittadini. Tanti comuni in Italia e anche nel mondo. E' esemplare in tal senso il video della trasmissione Presa Diretta: Strategia "Rifiuti Zero" applicata con successo a San Francisco - del 22 gennaio 2012 - che ti riproponiamo qui sotto.  22 minuti interessantissimi, ti consigliamo la visione almeno della fine, minuto 21, per le conclusioni: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=AXgBS9i8-sI

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SKYFALL VDA: PER RAGGIUNGERE IL RISULTATO PRIMA CI SCARAVENTANO IN BASSO!

Skyfall Valle d'Aosta. Ognuno pensi ai propri peccati...

Alla serata di chiusura della campagna refendaria prevista per venerdi 16 novembre è prevista la presenza in incognito dell'agente 007 James Bond.
Ovviamente ci ha fatto pervenire un messaggio che vi proponiamo:
Esiste una legge, scritta nel cielo e alla portata solo di coloro che hanno occhi per vederla. Una legge dalla quale non vi è alcuno che può sottrarvi, non se intende risorgere.
Tale legge recita che nessuno potrà mai toccare le stelle se prima non sia stato scaraventato nelle viscere della terra. La caduta prima del più alto dei voli.
Ecco la spiegazione della parola: Skyfall.
Una cosa è certa: a prescindere dal significato assunto dal termine nato dall’unione di queste due parole (sky e fall), sia il cielo che la caduta sono radicalmente presenti. 
Perché non vi è cielo senza terra e non si può comprendere quale sia la vetta da raggiungere se prima non si è rovinosamente caduti verso il basso.
Al riguardo tornano alla memoria alcuni interventi televisivi o articoli pubblicati da alcuni esponenti del Comitato del No/astensione nel corso dell'ultima campagna refendaria.
Una cosa è certa di sicuro abbiamo toccato il punto piu basso; ora non possiamo che risorgere e raggiungere la vetta più alta!



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10 novembre 2012

METTI UN " GRILLO" NEL MOTORE!

E' annunciato l'arrivo in Valle d'Aosta per il tardo pomeriggio di Venerdi 16 Novembre 2012 di Beppe Grillo per sostenere la campagna refendaria -  VOTA SI - contro la costruzione del pirogassificatore, in vista del referendum propositivo del 18 novembre 2012.


In altri luoghi ha riempito piazze senza pubblicità, senza spot. 

Di sicuro ad Aosta non avrà la copertura dei media informativi locali, ma nessuno potrà bloccare internet ed i telefonini. Insomma le riprese le faranno direttamente i cittadini per i cittadini perchè il servizio pubblico non ci sarà! 

I tempi sono stati gia assegnati e parametrati...

Il servizio pubblico locale cioè la redazione regionale della Rai ha più volte affermato  di aver messo a disposizione per la campagna refendaria spazi omogenei a tutti i comitati, movimenti, partiti e associazioni. 

Poco importa che le tribune vadano in onda solo di mattina a partire dalle ore 10,10 in alcuni giorni della settimana e l'audience sia basso rispetto alla messa in onda in orario serale.

Non era vietato ed era stato richiesto a più voci di prevedere dei passaggi dalle ore 20 alle ore 20,20 subito dopo il tg regionale. 

Il confronto poteva essere riservato ad un solo componente per schieramento.

In fondo la proposta era troppo semplice  e rischiava di avere troppa audience ed essere seguita da troppi telespettatori!

Di sicuro le assurdità, le contraddizioni, il delirio, le strumentalizzazioni, le enfatizzazioni di Grillo passeranno indipendentemente dai media televisivi locali e dagli orari di messa in onda degli spazi informativi.


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Vota SI al Referendum propositivo del 18 Novembre 2012.

8 novembre 2012

FABIO PROTASONI: RIFLESSIONI SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI

Aosta 08 Novembre 2012

Care e Cari,

                  scusate se vi disturbo sulla vostra mail ma, come sapete, il 18 Novembre siamo tutti chiamati a votare per un referendum molto importante.

Il quesito proposto è semplice: ci chiede se vogliamo introdurre in Valle d’Aosta una norma che vieti la possibilità di bruciare i rifiuti urbani sul nostro territorio ed impedire, quindi, che si costruisca nella “plaine” di Aosta un grosso impianto di incenerimento come quello deciso dalla Regione.

Probabilmente ti sei già fatto una opinione.
 
Mi sembra di constatare, però, che sui media e nel dibattitto pubblico ci sia molta confusione.
Tra i sostenitori delle diverse posizioni c’è chi, purtroppo, esagera e fa proclami e affermazioni false come quella di paventare un futuro con una moltiplicazione di discariche o quello con i rifiuti per le strade della Valle come a Napoli.  
In parte è normale… Se il tema non fosse controverso non ci sarebbe stato bisogno di fare un referendum. In parte è sempre difficile orientarsi in consultazioni locali laddove non ci sono i mezzi per far arrivare ovunque una informazione completa. Così chi fa più rumore o la spara più grossa rischia di avere la meglio.

Quale che sia l’idea che ti sei fatto mi permetto di provare a proporti, in amicizia, alcune riflessioni nella speranza che un pensiero in più o un’informazione diversamente spiegata possa esserti utile oppure essere utile a qualche tuo conoscente.

Il nocciolo della questione è senz’altro quello legato alla salute. Molti studi medici, in questi anni, hanno rilevato, purtroppo, come l’incidenza di tumori cresca sensibilmente nelle aree geografiche dove si opera una qualche forma di combustione dell’immondizia.
Molti studi scientifici hanno fissato che questo dipende dalla fuoriuscita, mai del tutto evitabile, di sostanze come la “diossina” o le “polveri sottili” che, poco per volta, si accumulano nell’ambiente ed entrano nel ciclo alimentare e nell’aria che respiriamo e arrivano fino a noi. Esistono poi scienziati che hanno scoperto sostanze ancora più pericolose e sfuggenti, come le nanoparticelle, che non possono essere filtrate o abbattute e che, comunque, riescono ad entrare nell’ambiente in cui viviamo. Questo avviene perché il rifiuto è composto da una quantità enorme di sostanze chimiche diverese che si combinano in modi sempre nuovi e difficilmente controllabili quando si bruciano. In attesa che lo stato definisca nuove leggi e normative, in base alle nuove scoperte della scienza, probabilmente è meglio essere prudenti e applicare un principio di precauzione. In sintesi se non siamo sicuri al 100% che non faccia male è meglio cercare un’altra soluzione. Nel caso del Pirogassificatore questa certezza non c’è perché si tratta di una tecnologia che, nella forma e per l’utilizzo proposto, non ha nessun riscontro esistente. Anche i dati sull’inquinamento prodotto, proposti da Arpa, sono stime e simulazioni fatte al computer…  
Vale la pena rischiare?

Una seconda questione è, a mio parere, quella relativa all’impatto economico e sociale che potrà avere un tale impianto. Si tratterà di un grosso impianto industriale alle porte di Aosta con una superfice di 8000 m2 e con un camino alto 60 metri che butterà nell’aria 2.000.000 di metri cubi di fumi al giorno.(non è una esagerazione… è proprio così) Uno spettacolo che di certo non passerà inosservato ai turisti che attraversano la valle o agli imprenditori che verranno da noi per comprare i nostri prodotti alimentari. La sensibilità verso la salubrità e la genuinità degli alimenti è una cultura in grande crescita nel nostro paese. Come cambierebbe l’immagine del nostro vino, della nostra fontina o della nostra carne se la fotografia di presentazione della Valle d’Aosta sarà “arricchita” da questo impianto? Il pirogassificatore, se non passa il referendum, ci costerà 225 milioni di euro in 20 anni. Anche se è una cifra comprensiva di servizi diversi e investimenti, anche per la gestione dell’attuale discarica è evidente a tutti che si tratta di una cifra enorme e che ci vincolerà, a questa scelta, per i prossimi due decenni. Ha veramente senso, in presenza di alternative credibili come il TMB (trattamento meccanico biologico), spendere tutti questi soldi?

La terza questione è proprio l’alternativa. Esistono, in Italia, esperienze già in atto, efficienti e credibili, per gestire il ciclo dei rifiuti. Innazitutto bisogna fare politiche serie di riduzione dei rifiuti. Ne produciamo troppi e senza preoccuparci troppo delle conseguenze. Poi occorre promuovere, sostenere e incentivare una raccolta differenziata estesa e di qualità. Non è difficile. E’ necessario che l’amministrazione pubblica investa su politiche adeguate e che cambi il sistema della tassa sui rifiuti. Si potrebbe stabilire, ad esempio, che il cittadino paghi solo per la quota di rifiuti “indifferenziati” che produce. Se differenzi non paghi e se invece mischi tutto ti facciamo pagare le spese per la raccolta. Sarebbero tutti portati a fare più attenzione. La quota di rifiuti urbani rimanenti potrebbe essere inviata ad un impianto di trasformazione (TMB Trattamento meccanico biologico) che riseleziona e ricupera ancora tutto il ricuperabile lasciando un’ultima piccolissima frazione secca non pericolosa che potremmo buttare in discarica allungandone la vita di 60/70 anni. In 60 anni ne succedono di cose….. I sostenitori del pirogassificatore, in mancanza di argomenti fondati, hanno detto molte assurdità sul TMB come quella che prevederebbe l’apertura di nuove discariche. E’ falso. Il TMB è il sistema in uso in centinaia di territori italiani e tratta già oggi, in Italia, 9,7 milioni di tonnellate di rifiuti.

Da ultimo vorrei sottoporti la mia idea sul referendum. Questo tipo di referendum (propositivo) esiste solo in Valle d ‘Aosta e a Bolzano. E’ il frutto della nostra autonomia e di quei valori di autogoverno e di responsabilità che hanno fatto della Valle una regione a Statuto Speciale. E’ uno strumento prezioso. Chi ci invita all’astensione non tiene conto del fatto che Autonomia (…decidere da sé sulle cose di casa nostra) e l’Astensione (delegare ad altri…) sono in diretto contrasto.
Abbiamo una occasione unica per dimostrarci responsabili di noi stessi, sia che vinca il No che se vince il Si. Perché rinunciarvi?

Io il 18 Novembre vado a votare e voto Si. Lo faccio perché è un dovere e perché mi convince l’idea che in Valle d’Aosta possiamo costruire un modello nuovo che possa essere d’esempio anche per altri.

Ho fiducia in noi.

Spero di non avervi annoiato troppo ma ci tenevo a scambiare queste quattro idee.

Grazie per l’attenzione

FABIO PROTASONI
AOSTA

APPELLO PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE “ZERO WASTE - RIFIUTI ZERO”

AMICI  DEL VIALE DELLA PACE - AOSTA - ESPRIME APPREZZAMENTO PER L'INIZIATIVA - NOI CI SIAMO!

APPELLO DEL COMITATO PROMOTORE NAZIONALE PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
“ZERO WASTE - RIFIUTI ZERO”
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BASTA INCENERITORI E MEGADISCARICHE !!!
RACCOGLIAMO L’INDICAZIONE DELL’EUROPA PER UNA NUOVA GESTIONE VIRTUOSA DEI RIFIUTI AL 2020: Ridurre – Riusare – Riciclare – Recuperare.              
LANCIAMO LA SFIDA A TUTTI I SOGGETTI POLITICI CHE SI CANDIDANO AL NUOVO PARLAMENTO A FIRMARE E POI A SOSTENERE UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE SUI RIFIUTI CHE PORTI L’ITALIA A “ZERO SPRECHI”
Partendo dal grande risultato ottenuto con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 24 maggio 2012 “un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse” che prevede la chiusura di inceneritori e discariche al 2020, abbiamo stilato una proposta di Legge di Iniziativa Popolare con cui lanciamo una sfida al nuovo Parlamento Italiano per raggiungere il traguardo Rifiuti Zero nel 2020.
Abbiamo costituito a settembre un tavolo nazionale con la presenza di Reti ed esperti da tutta Italia per mettere a punto una proposta di Legge che richieda da subito una MORATORIA per i nuovi inceneritori e la  RICONVERSIONE TOTALE dei vecchi inceneritori e dell’intero ciclo rifiuti con l’abolizione degli incentivi  (Certificati Verdi) per questa FILIERA NOCIVA.
Chiediamo che si applichi la corretta Gerarchia di trattamento, partendo dalla Riduzione – Riuso – Riciclo – Recupero per rendere la fase dello Smaltimento veramente RESIDUALE,  e proponiamo l’avvio della nuova SOCIETA’ DEL RICICLO E RECUPERO con l’istituzione di Certificati Bianchi appositi che incentivino la vera Economia Verde  Italiana e lo sviluppo di nuova occupazione locale “pulita”.
E’ una rivoluzione pacifica nel sistema produttivo italiano che oggi è imprescindibile:
1.  PER AZZERARE L’ATTUALE SISTEMA BASATO QUASI SOLO SULLO SMALTIMENTO,
2.  PER CHIUDERE IMPIANTI NOCIVI CON EFFETTI IRREVERSIBILI SULLA SALUTE,
3.  PER COSTRUIRE ECONOMIA E COMUNITA’ BASATE SUL RECUPERO DI MATERIA,
4.  PER AVVIARE NUOVA OCCUPAZIONE LOCALE E NUOVI MODELLI DI CONSUMO,
C'è stato un gran lavoro, ma il lavoro non è ancora finito:
ora manca il tuo contributo !!
Anche tu puoi contribuire, come persona o come Organizzazione civica (Comitato/ Associazione/ Coordinamento/ Rete) ADERENDO AL COMITATO PROMOTORE NAZIONALE già costituito ma in continuo allargamento, inviando contributi integrativi ed indicando un referente che sia responsabile della diffusione locale e della gestione della Campagna informativa e della raccolta firme autenticate.
Ad oggi hanno aderito sessanta organizzazioni civiche in dodici Regioni diverse.
Per aderire manda una mail al googlegroups "LIP ZERO WASTE", specificando nome del comitato / referente e mail di contatto,  all’indirizzo zerowastelazio@... , oppure cerca su Facebook il gruppo "Promotori della legge nazionale Zero Waste".
SABATO 8 DICEMBRE ORE 11,00 MANIFESTAZIONE – PRESIDIO A ROMA PER IL LANCIO DELLA CAMPAGNA
Roma   Novembre 2012    COMITATO PROMOTORE NAZIONALE “LIP ZERO WASTE”
(Comitati / Associazioni / Coordinamenti / Reti) del Lazio– Campania– Umbria– Toscana– Emilia Romagna– Lombardia– Piemonte – Puglia- Sicilia– Sardegna– Marche - Liguria.

APPUNTAMENTI PER IL "VOTA SI" DA NON PERDERE!

VENERDi' 9 - Bonesso è il presidente del consorzio che raccoglie i rifiuti a Treviso: è interessante perchè ci racconterà come loro riescono ad arrivare all'80% di raccolta differenziata e le "conseguenze" economiche di tale capacità
 
SABATO 10 - Ripresentiamo in alta Valle il film sulle nanoparticelle che ad Aosta ha segnato il tutto esaurito al Giacosa. Ingresso libero. http://www.youtube.com/watch?v=pufuqiaa7pg
 
MERCOLEDi' 14 - A Gressan o a Sarre sarà presente Stefano Ciafani, Direttore scientifico di Legambiente nazionale
 
GIOVEDì 15 - Ad Aosta torna Raphael Rossi, tecnico della gestione dei rifiuti. Qui trovi il video della sua intervista al tg3 del mese scorso http://www.youtube.com/watch?v=KEtzfyfgPkw 
 
VENERDì 16 - Al Giacosa di Aosta ospite il ricercatore Montanari, esperto di nanoparticelle.

4 novembre 2012

MONTANARI: PRONTO AL CONFRONTO

http://www.vallevirtuosa.it

Quale confronto c’è stato tra gli esperti chiamati da Valle Virtuosa per esporre alla popolazione l’alternativa a freddo nei numerosi incontri pubblici e i  sostenitori del pirogassificatore? 

L’idea di un dibattito pubblico era stata lanciata dal dottor Stefano Montanari, uno dei massimi studiosi al mondo di nanopatologie, in occasione della proiezione del documentario Sporchi da morire

Montanari aveva invitato a confrontarsi pubblicamente con lui i membri del comitato Valle Responsabile, ma non mi risulta che l’invito sia stato accolto.

In assenza di contraddittorio, voglio ricordare le parole del Prof.  Montanari  ha sbugiardato la retorica dei sostenitore del pirogassficatore, affermando che tale impianto è a tutti gli effetti un inceneritore

«L’inceneritore è brutale perché prende l’immondizia e la brucia», ha spiegato lo scienziato. «Il pirogassificatore invece scalda i rifiuti in carenza di ossigeno, evitando di generare anidride carbonica e ossido di carbonio, ma poi brucia il gas di sintesi che si libera da questo processo». Il guaio è che il gas bruciato ha una composizione molto variabile, che mescola diversi elementi metallici, al punto che non si può dire esattamente da cosa è composto. 

Questo perché ogni secondo l’impianto brucia qualcosa di diverso. 

«L’inquinamento da inceneritore è allora diverso da qualsiasi altro, perché produce una varietà infinita di inquinanti, dati da reazioni chimiche sempre diverse». Il punto è che tali inquinanti agiscono in sinergia tra loro aumentando la tossicità in maniera non quantificabile.
«Quando si dice che si filtreranno il 99,9% delle polveri», ha detto ancora Montanari, «si dice la verità, ma ci si riferisce a quella minima parte di inquinanti, superiore per dimensione ai 2,5 micron, che è filtrabile». Il grosso delle polveri passa invece sotto forma di nanoparticelle, che hanno la dimensione adatta per infiltrarsi negli alveoli polmonari e circolare nel sangue, causando la rottura del Dna durante la duplicazione cellulare, con conseguenze in termini di patologie di sottosviluppo fisico e cerebrale del feto, tumori infantili, autoimmuni, infarti, ictus, sterilità, aborti, diabete, Parkinson, Alzheimer e autismo.
Queste esposte sono solo alcune delle ragioni che mi portano a rifiutare il pirogassificatore. Sono ragioni tecniche e sanitarie. Che qualcuno la metta in politica è non solo inevitabile, ma persino legittimo, se si pensa che dovrebbe esistere una politica alta, interessata al bene comune. Da parte mia, c’è il desiderio di impedire una scelta che considero catastrofica per la salute, oltreché lesiva della mia possibilità di partecipazione in quanto cittadino alle decisioni che mi riguardano direttamente.



MAMME VALDOSTANE ATTENTE ALLA SALUTE. FIRMA LA PETIZIONE.E VOTA SI IL 18 NOVEMBRE!

Un gruppo di mamme preoccupate dal progetto di costruzione del pirogassificatore, chiacchierando davanti a scuola in attesa dell’uscita dei bimbi, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere le proprie preoccupazioni da condividere con altre mamme. Il risultato è che in una settimana la lettera ha raccolto trecentoventuno (proprio 321) sottoscrizioni ma molte mamme oltre a condividerla l’hanno fatta propria e la raccolta continua.

(Si può ancora sottoscriverla scrivendo a mammepreoccupate@gmail.com).

 
Vogliamo a questo punto rendere pubblica quella lettera per condividere con la maggior parte dei valdostani, mamme ma non solo, le nostre riflessioni sul pirogassificatore.

Non siamo medici, non siamo tecnici, non siamo specialisti del settore ma siamo mamme e viviamo in Valle d’AostaDa quando sono nati temiamo per la salute dei nostri bambini. Ci preoccupiamo quando cominciano ad andare al nido, quando hanno la febbre, quando vanno in bicicletta o si arrampicano in alto. Fa parte del nostro essere mamme preoccuparci per la loro salute. Alcune di noi curano i figli con l’omeopatia, altre con gli antibiotici ma quello che ci accomuna è il desiderio profondo di volerli proteggere e di permettere loro di crescere sani e sereni. In questo periodo abbiamo sentito snocciolare dati di ogni tipo. A sostegno e contro il pirogassificatore.

Noi ne facciamo una questione di salute: esistono studi sulla nocività di impianti come questo, ma nessuno studio ha mai dimostrato la non pericolosità per la salute, soprattutto per i bambini.
Notizie di diossina nel latte materno, di metalli pesanti che si depositano nel terreno ed entrano nel ciclo alimentare, particelle ultrafini che sfuggono ai filtri ed entrano direttamente nei polmoni, nel sangue modificano il DNA ed intervenendo in maniera pesante sullo sviluppo dei corpi in crescita dei nostri figli ci allarmano. Così come ci spaventano oncologi che riferiscono di un aumento di tumori e altre malattie infantili dovute all’esposizione ad inquinanti fin da piccolissimi.

Non vogliamo e non possiamo accettare che i nostri bambini e tutti i futuri bambini valdostani possano diventare i numeri di nuovi studi.

Cosa diremo loro una volta che dovessimo scoprire che la nostra scelta li ha esposti a dei rischi e ha messo in pericolo il loro futuro?

Esprimiamo quindi tutta la nostra preoccupazione e ci chiediamo se per i nostri amministratori sia davvero prioritario il problema di tutelare la salute dei loro concittadini.

Per questa ragione siamo contrarie all’impianto di pirogassificazione e chiediamo a tutte le mamme valdostane di farsi portavoce di questo messaggio.

PORTARE LA RACCOLTA DIFF ALL'80% IN DUE ANNI. BASTA VOLERLO!

 Il Comune di Ponte Nelle Alpi ha il primato che sfiora il 90% di materiale riciclato. Il restante, lo invia al centro di smaltimento di Vedelago (TV) che riesce a recuperarne un ulteriore 61% circa di materiale da utilizzare per la realizzazione di prodotti di plastica!
E tutto questo risparmiando una montagna di soldi e lasciando il verde libero di respirare!
Cambiare si può, basta volerlo!


1 novembre 2012

IL TRATTAMENTO A FREDDO E SICURO E CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI IN VALLE

http://www.vallevirtuosa.it

Capita talvolta in alcune serate organizzate dal Comitato del No di sentire alcune affermazioni... Valle Virtuosa - Vota SI ha iniziato a rispondere. 

Il prossimo appuntamento per formulare domande a Valle Virtuosa - Vota SI sarà il 6 Novembre 2012 alle ore 20.30  presso la sala conferenze della CGIL di via Binel.

REFERENDUM: 100 DOMANDE E 100 RISPOSTE Il 6 novembre quattro giornalisti metteranno “sotto torchio” il Comitato per il Sì

Enrico Marcoz (ANSA), Nathalie Grange (Aostasera), Stefano Sergi (La Stampa) e Cristiano Florio (La Vallée Notizie) metteranno sotto torchio Fabrizio Roscio (fisico, presidente dell'Associazione Valle Virtuosa), Lorenza Palma (avvocato) e Sauro Salvatorelli (medico). Modererà il dibattito Andrea Désandré, storico e ricercatore valdostano. L'evento, aperto al pubblico, sarà trasmesso anche in streaming web su www.vallevirtuosa.it .



Comitato del NO/ASTENSIONE dice:
Il sistema a freddo non è realizzabile, costa, non rispetta la legge che impone di chiudere il ciclo in valle. Ci sono multe per questo e non elimina il sistema "discarica".

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:

Le ultime novità di legge dicono che il CSS (ex CDR) non è un  rifiuto, ma un combustibile e come tale va dove vuole, senza  autorizzazioni specifiche. Il nostro scenario chiude il ciclo  in Valle. Il sistema "discarica" è un impianto vecchio e obsoleto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
Le carcasse di animali e rifiuti sanitari vanno  obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Si tratta non di rifiuti urbani, ma di rifiuti cosiddetti "speciali", in parte pericolosi, in parte no. La questione è trattata nel piano regionale del 2003, che prevede  l'incenerimento delle carogne, 400 tonn/anno. Per questo c'è  un piccolo  inceneritore a Brissogne. Ovviamente si eccede anche qui, perché solo la frazione di animali morti per malattie infettive o contaminati dovrebbe andare a incenerimento, il resto si potrebbe recuperare, sia per fare compost, sia per fare mangimi animali.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
I rifiuti sanitari vanno obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Per i sanitari vale più o meno la stessa cosa, ad oggi vanno fuori valle. A Brissogne si fa solo lo stoccaggio temporaneo. Anche questi non sono urbani ma speciali. Il referendum si occupa di rifiuti urbani e assimliati agli urbani, mica di speciali pericolosi. Le due frazioni messe insieme arrivano all'1% del totale dei rifiuti urbani. Il progetto dell'Amministrazione prevede un impianto da 60000 tonn, per incenerire sì e no 200 tonn all'anno? Va a incenerimento effetttivo solo la parte contaminata ed effettivamente pericolosa, non tutto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
In varie conferenze con la presenza di scienziati internazionali viene affermato che il sistema dei trattamenti a caldo (inceneritori) non provocano inquinamento o polveri sottili (nanoparticelle)

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Forniscano  gli atti del congresso. Di sicuro il Prof. Montanari sarà in grado di replicare...

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
I filtri sono ultra efficienti e trattengono il 99% delle polveri.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Vi consigliamo di vedere il video del Prof. Montanari sul sito www.vallevirtuosa.it 


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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:   
L’UE sconsiglia gli inceneritori per incrementare la  differenziata, ma non li vieta, sono comunque necessari. A Bolzano ce n’è uno e ne stanno facendo un altro...

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
L'UE dice che entro il 2020 non si potrà più incenerire materiale riciclabile o compostabile. L'80% dell'indifferenziato è riciclabile  (
http://youtu.be/W0JPXP76YtI) o compostabile, secondo l'Osservatorio Regionale sui Rifiuti, cioè secondo un organismo previsto dalla regione Valle d'Aosta. La  popolazione di Bolzano e hinterland è 5 volte la Valle d'Aosta ( circa 500 mila abitanti), ma la taglia dell'inceneritore è la stessa della Valle d'Aosta, come mai?

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Per visionare il video cliccare: http://youtu.be/W0JPXP76YtI

IL PIROINCENERITORE E I DANNI ALLA SALUTE DEI VALDOSTANI

http://www.vallevirtuosa.it

Il pirogassificatore danneggerà gravemente la salute dei valdostani. 
E' una certezza scientifica! Parola del Prof. Montanari. Chi lo nega o è ignorante o è in malafede!
 
Aosta, Sabato 20 ottobre 2012, Teatro Giacosa stracolmo, il Prof. Stefano Montanari ricercatore di fama internazionale e scopritore delle nanopatologie è a disposizione del pubblico per spiegare il funzionamento degli impianti di incenerimento e il loro effetto sulla salute.
Come vorrei che le parole del Dott. Montanari potessero arrivare alla coscienza e alla ragione di ogni valdostano, come un vento che risale le valli. Quelle parole hanno l’incontrovertibilità della serietà della ricerca scientifica. Montanari, insieme alla moglie Dott.ssa Antonietta Gatti (che è reputata al 32° posto al mondo come autorevolezza scientifica), studia da anni l’impatto dell’incenerimento sulle popolazioni. 


Il pirogassificatore, parola un po’ cosmetica e mistificatoria, è di fatto un inceneritore e il suo impatto inquinante è esattamente lo stesso. 

Gli inceneritori trattando ad alte temperature rifiuti urbani composti da un’enorme varietà di componenti chimici, emettono in atmosfera particelle di dimensioni microscopiche, le nanoparticelle di dimensioni inferiori ai 2,5 micron, visibili solo con raffinati microscopi e la cui dannosità è accresciuta enormemente per l’effetto, appunto, dell’unione di tantissimi elementi chimici diversi (pensiamo all’enorme varietà merceologica degli oggetti che compongono i nostri rifiuti indifferenziati, in cui troviamo migliaia di sostanze che la combustione rende tossiche). Nei laboratori della Nanodisgnostics di Modena, il Prof. Montanari e la sua équipe hanno esaminato migliaia di campioni di tessuto di persone morte di cancro, purtroppo anche di tanti bambini, residenti in territori interessati da inceneritori ed hanno individuato la presenza di nanoparticelle, la cui composizione chimica è chiaramente derivante dalla combustione dei rifiuti. Undici ricerche epidemiologiche italiane, tanti studi scientifici fatti nel resto del mondo, tra cui la ricerca francese del 2008 (Dott. P. Fabre) condotta dall’Institut de Veille Sanitaire su 16 inceneritori, hanno dimostrato il netto aumento dell’insorgenza di malattie tumorali nelle zone in cui esiste un impianto a caldo dei rifiuti. 

Sono le nanoparticelle la causa di malattie non solo tumorali, ma anche di diverso tipo, quali quelle del sistema immunitario. Nessun filtro è in grado di trattenerle e i limiti di legge non le considerano nemmeno. 

Eppure sono loro che in un attimo dagli alveoli polmonari entrano in circolo nel nostro sangue, nel nucleo della cellula, dove interferiscono con il dna. Sono queste le particelle che il camino alto 60 metri del pirogassificatore distribuirebbe nell’aria e sui terreni valdostani, portate in ogni vallata nelle giornate di vento o pesantemente ristagnanti nei giorni caratterizzati dall’inversione termica. 

Basta! Sono anni che tanti cittadini come noi si stanno occupando della questione dei rifiuti in Valle. Questa questione non può avere nessun colore politico. E’ cosa di tutti. Riguarda la nostra salute e il nostro ambiente. Così come questo Referendum del 18 novembre è il Referendum di tutti i cittadini valdostani. Votando SI impediremo la realizzazione di un progetto scellerato.

 
Subito dopo, la nostra Amministrazione dovrà immediatamente rivolgersi ai migliori tecnici specializzati nella gestione dei rifiuti e affidare loro la progettazione di una raccolta differenziata spinta che arrivi oltre il 70%, unitamente ad un piano vincolante di riduzione dei rifiuti, di incentivi economici volti al riciclo, di impianti di trattamento a freddo e di un centro di ricerca e di riuso sito in prossimità degli impianti. 


In uno o due anni la nostra Valle sarà ai primi posti in Italia per raccolta differenziata e gestione sostenibile dei rifiuti/risorse e ciò darà l’avvio ad un circolo virtuoso di green economy, con effetti positivi e vincenti per l’economia valdostana e per la nostra immagine turistica, basata sull’ambiente pulito e sulla tutela dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’allevamento.
 
Non c’è tempo da perdere. Dobbiamo farlo in coscienza e ragione, per il nostro futuro e la salute nostra e dei nostri figli. Tutti noi valdostani dobbiamo impegnarci per questo imminente obiettivo. Altrimenti dovremo assumerci la responsabilità di lasciare in eredità ai nostri figli un’ipoteca di 20 anni di inquinamento e di disincentivo alle pratiche sostenibili.            


Anna Gamerro
Aosta



28 ottobre 2012

CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI: SEMPLICE BUON SENSO!

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Basta un po’ di sano buon senso. L’80% di ciò che attualmente finisce in discarica, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sui rifiuti, è compostabile (rifiuto organico) o riciclabile (rifiuto secco). Seppellire questi materiali sotto terra o distruggerli in un inceneritore non solo è uno spreco, ma è anche dannoso per l’ambiente e per la salute. 
 
Una gestione dei rifiuti che privilegia lo smaltimento è deleteria perché: 
 
inquina in modo irreversibile l’ambiente (non esistono combustioni che non abbiano effetti nocivi e la ciminiera del pirogassificatore emetterà 1.800.000 metri cubi di fumo ogni giorno per 20 anni); 
utilizza i soldi delle nostre bollette per distruggere materiali che hanno un valore economico; danneggia la salute; danneggia i principali settori della nostra economia (agricoltura, zootecnia, turismo e mercato immobiliare); 
 
privatizza gli utili (arricchisce chi costruisce e gestisce l’impianto) e fa ricadere le perdite sulla comunità. 
 
L’alternativa più logica a questo inutile, ingiusto e dannoso spreco di risorse è quella di organizzare un sistema di raccolta che consenta di differenziare e riciclare i rifiuti in modo efficiente ed vantaggioso. Non si tratta di una «mission impossible», come vorrebbe far credere qualcuno, basta seguire le direttive europee e copiare quello che fanno amministrazioni più virtuose e capaci. 
 
In Italia più di 1200 comuni «ricicloni», senza fare ricorso a investimenti milionari, ottengono risultati migliori dei nostri (rispettano la legge, riciclano di più, inquinano di meno, danno più lavoro e fanno pagare ai cittadini tariffe molto più basse). 
 
La difficoltà non sta nel decidere tra il SI’ e il NO, ma nel riuscire ad informarsi (le tribune elettorali saranno trasmesse dalla televisione alle 10,10 e dalla radio alle 23,40) e nel trovare la determinazione per andare a votare contro l’indicazione all’astensione dei potentati che controllano la nostra regione
 
La sensibilità dei valdostani per la difesa dei beni comuni fu dimostrata in occasione dei referendum sull’acqua e sul nucleare del giugno 2011, quando oltre il 60% degli aventi diritto si recò a votare. Spero che il 18 novembre i miei concittadini dimostrino lo stesso interesse per un problema che li toccherà ben più da vicino. 
 
In gioco non ci sono questioni economiche o politiche, ma la vita e il futuro dei nostri figli.
 
Paolo Meneghini
Aosta

VOTA SI!



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ERCOLINI 2: COMUNITA' MINACCIATA, MEZZA SALVATA! LA VALLE D'AOSTA PUO FARCELA!

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Ecco un breve audio con l'intervento di Ercolini che risponde ad un giornalista che pone alcune domande >>>.
Disponibile a breve


Situazione Valle d'Aosta

non c'è porta a porta

non c'è la raccolta dell'organico


non sarà rispettata la normativa che impone di raggiungere a fine 2012 il 65 %


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Da Novara a Salerno vengono seguite le buone pratiche perchè in Valle d'Aosta non si imbocca con decisione questa strada?

La leadership politica dovrà rendere conto di questa situazione...

E' possibile e auspicabile una alternativa all'impianto di incenerimento.

Il TMB ( TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO) quando associato alle buone pratiche non fa aumentare nè il numero nè la quantita di discarica/discariche necessarie.

Con la raccolta differenziata al 70 % e con il porta a porta abbiamo circa 25 mila tonn da sottoporre a trattamento a freddo. Ovviamente poi una parte della frazione residua  si riduce applicando le buone pratiche con costi inferiori e con più lavoro e occupazione.




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27 ottobre 2012

ERCOLINI: COMUNITA' MINACCIATA, MEZZA SALVATA! LA VALLE D'AOSTA PUO FARCELA!

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Comunità minacciata, comunità mezza salvata!

Rossano Ercolini ha così riassunto la nostra situazione alla vigilia del referendum propositivo per una nuova gestione dei rifiuti. Gli anticorpi siano noi cittadini, solo partendo dal basso con un approccio bottom up (dai cittadini alle istituzioni) è possibile uscire da questa impasse. Occorre un nuovo approccio (più sostenibile) in materia di gestione dei rifiuti, abbandonare le prospettive (vecchie e obsolete) legate all'incenerimento, ad una gestione costosa per i cittadini e rigida  e poco flessibile nel tempo, optare e adottare da subito le buone pratiche già sperimentate ed in uso da oltre 100 comuni anche medio-grandi che hanno sottoscritto un protocollo di riduzione e riciclo dei rifiuti.



Insieme dal basso, con la partecipazione popolare è ancora possibile!


Votiamo SI! 

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L'unica strada percorribile è quella di chiedere al mondo dell'industria e della distribuzione di prendersi carico dei prodotti e imballaggi che immettono in commercio, di farsene carico dall'inizio vita sino allo smaltimento.
La prevenzione e l'applicazione del principio di responsabilità estesa del produttore sono le azioni che possono porre un freno a monte al consumo di risorse, alla produzione di inquinamento, di rifiuti e scarti evitabili.
Il modello attuale non è più sopportabile da un pianeta dalle risorse finite, è arrivato al capolinea perché produce più costi per tutti e benefici per pochissimi.


E' appena giunta la notizia della multa di 56 milioni dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea all'Italia per le discariche illegali e incontrollate di rifiuti che prosperano nel nostro Paese, una specie di conferma del 20° posto (su 27) nella classifica europea di gestione dei rifiuti.
Passiamo all'azione, creiamo il cambiamento. Seguiamo esempi virtuosi come l'associazione Comunità Rifiuti Zero, fondata pochi giorni fa con l'adesione di oltre cento comuni italiani.
Alle aziende chiediamo di mettere in pratica da subito 10 mosse concrete per la progettazione di prodotti e imballaggi sostenibili e adatti all'uso multiplo (invece che insistere ancora con l'usa e getta).
Chiediamo inoltre di poter trovare all'interno di negozi e supermercati una vasta gamma di prodotti acquistabili con contenitori riutilizzabili e su tutto il territorio nazionale.
Questa proposta verrà lanciata in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti di novembre.
Le adesioni di enti locali e associazioni vanno inviate tramite e-mail a adesioni@comunivirtuosi.org, per i singoli cittadini è attiva una petizione sul sito dell'associazione.
Per sostenere la proposta si possono invitare gli enti locali conosciuti a sottoscrivere il programma.
E' possibile scaricare il banner per chi ha un sito o un blog.
Link alla petizione: http://tinyurl.com/menorifuti
Link all'adesione: http://tinyurl.com/10azioni

Silvia Ricci
Associazione Comuni Virtuosi
Meno rifiuti- Più Benessere



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26 ottobre 2012

CITTADINI VALDOSTANI INTERESSATI A CAPIRE....



Anche oggi sulla Stampa Pagine della Valle d'Aosta prosegue la pubblicazione di note e lettere di cittadini alla ricerca di chiarimenti. L'invito per tutti è di cogliere l'opportunita degli incontri previsti da Valle Virtuosa sul territorio per attingere informazioni sulla corretta gestione dei rifiuti senza l'utilizzo di inceneritori o altri impianti similari.

Lasciate da parte la politica e spiegatevi

Siamo alla vigilia del referendum, pirogassificatore sì, pirogassificatore no. Per una volta, dico una volta, vorrei che gli schieramenti «Valle Responsabile» e, soprattutto, «Valle Virtuosa», lasciassero da parte «la politica» e pensassero soltanto al bene vero della nostra città e Valle tutto. Prima che inizino trasmissioni televisive, che ci confonderanno ancor più le idee, inviterei chi è contrario al pirogassificatore (esperto) che potesse spiegare come verrebbero trattati i rifiuti a freddo, senza intaccare il suolo, le acque, essendo la montagna di rifiuti in quel di Brissogne da molti anni (non ricordo quanti). 
Grazie a chi risponderà a questa mia, in modo chiaro e soprattutto per il bene nostro delle generazioni future.
LETTERA FIRMATA AOSTA


Le emissioni di nanoparticelle emesse dagli impianti di incenerimento, piccole sferette che si depositano nei tessuti, dopo essere cadute sul territorio circostante o averle respirate, e causano danni a non finire nel tempo. Perchè non te lo dicono? Perchè gli inceneritori sono un enorme business, al quale però molti paesi europei hanno deciso di rinunciare. 

Esistono molti sistemi definiti "a freddo" che non comportano, evidentemente, alcuna combustione (che non fa sparire nulla perchè, quale che sia il processo chimico in corso, la materia si trasforma, si riduce in particelle, ma NON scompare. 

E i filtri non scendono sotto i PM2,5.

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25 ottobre 2012

ERCOLINI AD AOSTA PER SPIEGARE COME RAGGIUNGERE LA DIFFERENZIATA AL 80 %


Venerdì 26 ottobre 2012 ore 21 ad Aosta - Sala della Biblioteca di Viale Europa Rossano Ercolini parlerà del tema "Rifiuti zero: strada percorribile o utopia irrealizzabile?"

L'obiettivo è stimolare la riflessione soprattutto a livello culturale, sottolineando l'ambiguità di uno stile di vita nel quale il paradigma è il consumo di un bene seguito dalla sua "distruzione" e dall'acquisto di un nuovo bene più moderno e tecnologico". Interverrà alla serata Rossano Ercolini, cocoordinatore di "Zero waste Italy" e responsabile del Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, primo paese italiano ad avere aderito alla Strategia dei Rifiuti Zero. Attualmente il Comune di Capannori differenzia e ricicla con una percentuale superiore all'80 per cento.

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Tutto nacque con un inceneritore. O meglio con la mancata realizzazione di un inceneritore nel lontano 1994. Le autorità competenti avevano deciso di costruire un inceneritore nel territorio di Capannori. La popolazione a quel punto si mobilitò e, per utilizzare le parole di Rossano Ercolini - coordinatore dell’Osservatorio Rifiuti Zero istituito con la delibera con la quale il comune di Capannori ha formalizzato l’adesione alla strategia Rifiuti Zero – “si passò da una comunità minacciata ad una comunità salvata”. 

Rossano Ercolini racconterà con orgoglio le battaglie combattute e vinte: l’incontro con Paul Connet del 1996, il passaggio dalla strategia del “no all’inceneritore” a quella del “sì ai Rifiuti Zero”, il raggiungimento di percentuali altissime nella raccolta differenziata porta a porta e così via. Il comune di Capannori insieme alle municipalità internazionali nella lista delle città che aderiscono alla Zero Waste. Ogni giorno dovremmo combattere i rifiuti; ogni percentuale, ogni punto percentuale, sottratto prima allo smaltimento e poi al rifiuto non prodotto segna o non segna il progresso verso l’arrivo dei rifiuti zero. Tra le città che si sono poste come obiettivo i rifiuti zero, oltre a Capannoni ci sono città come Los Angeles e San Francisco... 

La prima cosa da fare è sottrarre la parte biodegradabile dal resto riciclabile attraverso la diffusione dei sistemi di compostaggio. I materiali secchi come la carta, i metalli, il vetro e le plastiche possono poi essere selezionati addirittura per via manuale! Ovvio che l’ideale è usare impianti tecnologici che sono, ovviamente, infinitamente meno inquinanti degli inceneritori”

Andare oltre il porta a porta, dichiarando come obiettivo rifiuti zero, significa depotenziare la possibilità di nuovi inceneritori scoraggiando i loro sostenitori e mostrando una reale alternativa al problema. 


24 ottobre 2012

ANIDA OVVERO LE IMPRESE COSTRUTTRICI DI INCENERITORI CI RIPROVANO...

Anida ovvero l’Associazione nazionale imprese difesa ambiente (imprese che costruiscono inceneritori) ha depositato un ricorso al tribunale ordinario di Aosta per chiedere l’inammissibilita’ del referendum del 18 novembre 2012. La prima udienza è stata fissata per il 30 ottobre 2012 a soli 18 giorni dalla data del referendum propositivo. In passato i giudici amministrativi del Tar Valle d'Aosta avevano accolto le tesi difensive sostenute dall'associazione Valle virtuosa e dichiarato la propria incompetenza. Per ottenere il risultato utile si ddovrà superare il quorum del 45% degli aventi diritto al voto. Oltre 45000 cittadini dovrammo recarsi alle urne ed esprimere il proprio voto. . .Condividi con facebook

MONTANARI: PERCHE VOTARE SI AL REFERENDUM

http://www.vallevirtuosa.it --- http://www.youtube.com/watch?v=s3JRZo8qHJU 

"Sporchi da morire" è il titolo del film-conferenza del dott Montanari  ospite ad Aosta e Pont St Martin su invito dell'Associazione Valle Virtuosa - Vota SI. 

Ecco alcune frasi o argomenti affrontati nel corso dell'incontro. 

La diossina utilizzata per terapie? 
Il dottor Montanari vorrebbe che qualcuno con dati scientifici certi gli dicesse che le sue ricerche sono errate, purtroppo, ogni dettaglio in più li conferma sempre di più. E' importante per i cittadini informarsi e non delegare ad altri le scelte. 

Il dott.Montanari, medico ricercatore, scopritore delle nanoparticelle e delle nanopatologie ha prodotto la documentazione scientifica che appura che nelle zone adiacenti gli impianti di incenerimento la popolazione si ammala in modo sistematico. La Regione Valle d’Aosta, per non aver applicato il principio di precauzione, potrebbe/dovrebbe essere denunciata alla Magistratura. 

Le scelte non fatte fino ad oggi: confronto tra tecnici super partes sugli scenari possibili, la raccolta dell’umido la raccolta differenziata al 65%. Le leggi vanno rispettate. Non si può scegliere di rispettarle quando fa comodo. 

L’ignoranza non è ammessa, né per i cittadini, né soprattutto per i politici, quindi prima che sia troppo tardi i Valdostani devono capire e far capire ad ognuno delle persone che incontrano che è fondamentale andare a votare e votare Si per bloccare la costruzione di un inceneritore. In caso contrario saranno i cittadini a pagare caramente, aumentaranno le malattie.

13 ottobre 2012

SPAZI INFORMATIVI IN VISTA DEL REFERENDUM: LUNEDI 15 OTTOBRE CI SARA UNA NUOVA RIUNIONE

Lunedi 15 OTTOBRE 2012* avrà luogo la seconda riunione RAI-CORECOM finalizzata alla stesura definitva degli spazi informativi in vista del prossimo referendum del 18 Novembre 2012. Giovedi scorso presso la sede del Corecom (comitato regionale per le comunicazioni) si era tenuta la prima riunione informativa. Il capo redazione della RAI Anna Nigra ha manifestato la disponibilità a variare le fasce orarie in un primo tempo definite solo in mattinata e tarda sera) e di mettere a disposizione degli spazi televisivi supplementari all'interno di trasmissioni già in programma. La proposta e stata condivisa dai rappresentanti del Comitato del Si. I rappresentanti del Comitato del No e del fronte astensionistico si sono riservati di esprimersi nella prossima riunione. Il gioco degli astensionisti o di coloro che sostengono il No fino ad oggi sembra quello di far arrivare meno informazione possibile ai cittadini. Ognuno deve prendere le proprie decisioni e spiegarle ai cittadini. Amici del Viale della Pace ha sostenuto la tesi del Comitato del Si utilizzare gli spazi utili dopo il Tg regionale ed ha chiesto di rendere pubblici le dichiarazioni di voto di tutti i movimenti e associazioni interessati a partecipare alle trasmissioni informative. --- NB: La riunione e stata aggiornata a giovedi 18 ottobre 2012 ore 9.30 .Condividi con facebook

11 ottobre 2012

MARATONA ORATORIA: FERMIAMO L'INCENERITORE!

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Venerdi 12 ottobre 2012
dalle ore 17.30 alle 19.30
in Aosta, Place des Franchises

Avrà luogo una maratona oratoria a cui possono partecipare gli aderenti al Comitato del Si per il referendum del 18 Novembre e anche i cittadini.

Fermiamo il pirogassificatore

Difendiamo il nostro futuro, la nostra salute, il nostro turismo.

Iniziativa promossa dall'associazione Loris Fortuna

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9 ottobre 2012

IL REFERENDUM DEI CITTADINI: UNA FESTA DELLA DEMOCRAZIA

"Intuire quel che è giusto,  ma non praticarlo è meschino"
Confucio
Dedicata a coloro che dicono di non andare a votare o ordinano ai settimanali locali titoloni extra large invitando all'astensione.

Alla faccia della Par condicio...

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Lettera ai cittadini
 
Sono una semplice cittadina del tutto estranea ai partiti politici. Faccio parte, insieme ad altre quattro persone, del Comitato promotore del Referendum sul pirogassificatore.
Ho scelto di dedicarmi alla questione del trattamento dei rifiuti in Valle, perché, come tanti, sono convinta che il pirogassificatore sia una scelta sbagliata, così come, del resto, indicato nelle Linee Guida dell’Unione Europea che sconsigliano i trattamenti a caldo dei rifiuti (incenerimento/pirogassificazione) nei territori di montagna, dove la dispersione degli inquinanti è scarsa, anche per l’effetto dell’inversione termica. Penso che scelte che hanno forti ripercussioni sulla salute e sull’ambiente non abbiano alcun colore politico, ma siano assolutamente trasversali. Penso che la questione è assolutamente tecnica e non politica. Studiandola dal punto di vista legislativo, osservando e analizzando i modelli virtuosi di gestione dei rifiuti, leggendo gli studi sui danni alla salute dell’incenerimento, ci si può facilmente fare un’idea spassionata e oggettiva.
Questo è il Referendum di noi cittadini. Non lasciamo che la si butti in bassa politica. Non è nell’interesse di noi cittadini che la si butti in bassa politica. Il nostro interesse è che si compia la scelta migliore in materia di rifiuti rispetto all’economicità, ai rischi per la salute, all’immagine turistica e dell’agricoltura tipica, a una strategia vincente per il futuro della Valle d’Aosta. E’ purtroppo in atto una precisa strategia di comunicazione che tende ad annullare il merito della questione. Che tende a far passare il messaggio “il Referendum è un banco di prova per le elezioni regionali”, vaghe insinuazioni del tipo “qualcosa bolle in pentola”. Ma quale pentola?
No, non è così: il Referendum serve per esprimersi su una questione di merito ben precisa, cioè il sì o il no ai trattamenti a caldo dei rifiuti in Valle (incenerimento/pirogassificazione).
Il Referendum è massima espressione di democrazia, poiché dà voce alla popolazione e nella sua forma propositiva (prevista solo in Trentino e Val d’Aosta) mette in atto un diritto particolare sancito dalla legislazione regionale valdostana.
Il Referendum è un’occasione di crescita culturale per i valdostani, perché la democrazia e la forza di una comunità si sostanziano nell’accesso all’informazione e non nel loro coinvolgimento in sterili baruffe politiche.
Il Referendum non c’entra nulla con la politica.
Non svilite la comunità valdostana, l’intelligenza dei valdostani, l’onestà intellettuale dei valdostani. Fate sì che le persone si informino, studino, partecipino alle occasioni informative. E possano arrivare al 18 novembre consapevoli e informati, per condividere una scelta che avrà conseguenze per i prossimi 23 anni.
Siamo almeno in 11.000 cittadini ad aver manifestato perplessità sul pirogassificatore. Sono 127.000 i valdostani chiamati in causa da questa scelta cruciale.
Non riducete la questione a schermaglie tra 4 politici di maggioranza e di opposizione. E’ una strategia comunicativa che non fa bene alla Valle.
Occorre che si organizzino tante occasioni informative sul tema dei possibili scenari di gestione dei rifiuti. In modo che i valdostani arrivino al Referendum informati, cresciuti culturalmente e lo trasformino in quello e solo quello che una consultazione referendaria, sia che vinca il sì, sia che vinca il no, deve essere: una festa di autentica democrazia.

A.G.
Lettera a la Stampa del 21/09/2012

7 ottobre 2012

GESTIONE RIFIUTI E REGISTRO TUMORI: UNICA PREVENZIONE VALIDA NON COSTRUIRE L'INCENERITORE!

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 La Valle d'Aosta ha deciso di istituire  il Registro regionale dei tumori. Tale strumento avra' il compito di monitorare le patologie neoplastiche nella popolazione regionale sia individuandone le cause, sia per la programmazione degli interventi di prevenzione.


Il pensiero di Amici del Viale della Pace...

Inziativa lodevole, forse andava fatta prima tenendo conto dello strano andamento delle forme tumorali nella nostra regione.

L'unico strumento di prevenzione effettiva che si potrebbe attuare in Valle d'Aosta  è quello di annullare il progetto di costruzione di un nuovo inceneritore!

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E’ incredibile che si debba continuare a parlare di «pirogassificatore sì, pirogassificatore no».

Qualsiasi persona di buon senso capisce che se posso scegliere tra il costruire un nuovo impianto che immette veleni nell’aria («pochi», assicura l’assessore) e trovare delle soluzioni praticabili che non producono inquinanti («esistono eccome», garantiscono i referendari), la seconda opzione è molto migliore della prima.
Qualsiasi persona di buon senso, quando guarda la coltre di fumi che ricopre quasi giornalmente il fondovalle, pensa che sia criminale aggiungere nuove emissioni nell’aria valdostana se c’è la possibilità di evitarle. A onor del vero, ho anche sentito dire da persone «Responsabili» che l’inceneritore è cosa buona.

Il dibattito è aperto e le informazioni stanno sempre più circolando.

Sono contento che si possa andare a votare per il Referendum il 18 novembre prossimo: in questo modo finalmente i cittadini potranno esprimersi liberamente. L’assessore all’Ambiente da anni promuove confronti pubblici su questo tema su tutto il territorio. Ne ha fatti e ne sta facendo anche in questi giorni, con le Comunità montane, con gli amministratori, con i cittadini. Di ragioni la Regione ne avrà sicuramente tante per essersi messa così in gioco.

Sono quindi sicuro che si spenderà con convinzione per sostenere il NO al referendum avendo per così tanto tempo informato i valdostani sulla salubrità, economicità e sostenibilità ambientale dell’impianto.

Ne sono sicuro perché, dovesse mai invitare i cittadini a non recarsi alle urne, dimostrerebbe a tutti l’inconsistenza delle tesi fino ad oggi sostenute.

L’invito all’astensione sarebbe un chiaro segnale di debolezza e di imbroglio ai danni di noi tutti cittadini, la dimostrazione che i referendari hanno ragione a denunciare i rischi alla salute e anche i possibili interessi nascosti che, questi sì, giustificano un appalto da oltre 200 milioni di euro.

LUCA COLLALTI
BRISSOGNE
Lettere alla Stampa 5.10.12



6 ottobre 2012

GLI SPAZI RADIO-TV PER L'INFORMAZIONE REFERENDARIA INDIVIDUATI DALLA RAI VDA SARANNO TOP SECRET FINO AL 11 OTTOBRE 2012

Gli spazi, o meglio i contenitori temporali, individuati dalla Rai sede regionale di Aosta sono già stati comunicati al Corecom Vda in ottemperanza a quanto disposto dalla direttiva nazionale della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Nell'era di internet, degli spazi web informativi a costo zero per facilitare la trasparenza e la piena conoscibilità di dati e notizie,  si segnala che questi dati non sono ancora stati resi pubblici, nonostante le richieste già avanzate  a partire dal 27 settembre 2012. Si dovrà dunque aspettare la riunione  del 11 ottobre 2012  ore 9.30 per prendere visione e, eventualmente, esprimere osservazioni in merito al calendario predisposto.

Si rinnova l'invito a pubblicare tale calendario in modo trasparente sul sito web e si invitino i cittadini a fare osservazioni e proporre possibili miglioramenti.

Buon senso e semplicità!

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Pubblichiamo la nota da noi inviata che rinnova la richiesta di trasparenza e di pubblicare sul sito web istituzionale  il calendario predisposto. Ovviamente, sino ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta in merito alla nota sottoindicata. E' pervenuta, invece, la nota di convocazione da parte del Corecom Vda  per il giorno 11 ottobre 2012 ore 9.30

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Spett.le Rai sede di Aosta
Settore programmazione spazi per informazione referendaria

In riferimento alla nota già inviata in data 27 settembre 2012 avente per oggetto:  Richiesta di partecipazione alle trasmissioni radiotelevisive di cui al Documento n. 14 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 223 del 24 Settembre 2012 riguardante  la comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica per lo svolgimento di una consultazione referendaria nella Regione Valle d'Aosta indetta per il giorno 18 novembre 2012,  con la quale si chiedeva di partecipare all'iniziativa informativa, nonchè di inviare copia del calendario-contenitore spazi individuati e peraltro gia inviati al Corecom vda entro il 26 settembre 2012.

Con la presente si chiede di voler inviare copia del calendario-contenitore predisposto e gli orari individuati.
Si precisa che tale richiesta era stata già avanzata nella nota inviata a fine settembre 2012.

Si ringrazia anticipatamente e si resta in attesa di un riscontro.


Aosta, 3 Ottobre 2012

Amici del Viale della Pace -Aosta

Andrea Piccirilli