11 maggio 2012

TRENI ALTA VELOCITA E COSTI STRATOSFERICI... DOCUMENTAZIONE A CONFRONTO

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TAV Torino-Lione: opportunità e criticità
Ecco gli interventi in formato audio-video e i documenti utilizzati (presentazioni PowePoint, documenti pdf...)nel corso del convegno tenutosi a Torino del 26 aprile 2012 >>>

http://www.notavtorino.org/documenti-02/poli-26-04-2012





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GESTIONE RIFIUTI: TRA RICORSI E CONTRORICORSI...

Il Tar della Valle d’Aosta si pronuncerà mercoledì 18 luglio 2012 sul ricorso dell'Associazione nazionale imprese difesa ambiente (Anida) contro l'ammissibilità della proposta di legge di iniziativa popolare che si oppone alla costruzione del pirogassificatore in Valle d'Aosta.

L'Anida associa alcune delle imprese operanti nel settore impiantistica collegata alla costruzione di inceneritori e simili che sono intimorite dalla diminuzione del commesse nel settore.

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si era espresso a maggioranza contrario all'iniziativa legislativa portata avanti dal
Comitato referendario sostenuto dall'Associazione Valle Virtuosa.

Il referendum propositivo è previsto per domenica 18 novembre 2012.

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6 maggio 2012

LCA (LIFE CYCLE ASSISTEMENT): UNO STRUMENTO DI ANALISI DELLA FILIERA RIFIUTI

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L'8 maggio 2012 a Milano avrà luogo un convegno per illustrare la metodologia "Analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment - L.C.A.)", quale strumento più adatto per sviluppare una visione globale della filiera prodotto - rifiuto - riciclo - recupero - smaltimento atta ad una più attenta e consona pianificazione regionale in materia.

In questo ambito il progetto GE.R.LA. (GEstione Rifiuti in Lombardia - Analisi del ciclo di vita), sviluppato dal Politecnico di Milano applicando la metodologia LCA, ha fornito a Regione Lombardia utili indicazioni per la proposta di Programma per la gestione dei rifiuti urbani in Lombardia al 2020.

Il seminario è l'occasione per conoscere il nuovo programma e per approfondire la conoscenza della metodologa LCA applicata ad uno strumento di pianificazione.
Organizzazione: Regione Lombardia in collaborazione con CESTEC >>>
La metodologia LCA applicata a sistemi complessi
Alessandra Zamagni
ENEA - Laboratorio LCA ed Eco-design

Indirizzi del nuovo Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti
Anna Cozzi
Dirigente Struttura Pianificazione dei Rifiuti
D.G. Territorio e Urbanistica

LCA applicata alla gestione dei rifiuti: inquadramento e sviluppi recenti
Mario Grosso
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale

Progetto GERLA: LCA applicata alla pianificazione regionale
Lucia Rigamonti
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale

Progetto GERLA: LCA applicata alla gestione dei rifiuti a livello provinciale: i casi di Bergamo e Pavia
Mario Grosso
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione ambientale


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5 maggio 2012

REFERENDUM PROPOSITIVO NO INCENERITORE AVRA LUOGO IL 18 NOVEMBRE 2012

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Il 18 novembre 2012 si terra in tutta la Valle d'Aosta il referendum propositivo proposto dai cittadini valdostani (Associazione Valle Virtuosa) per impedire la costruzione e il funzionamento di inceneritori in Valle.

Il decreto di indizione del referendum è stato pubblicato in data maggio 2012 sul Bollettino ufficiale della Regione.

Ecco il quesito proposto ai valdostani:
"Volete che sia approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare n.177/XIII, recante “Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”, pubblicata nel B.U.R. n. 34 del 16 agosto 2011 e depositata presso la Segreteria generale del Consiglio regionale in data 29 dicembre 2011”.

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Ricadere negli errori del passato, sarebbe davvero tragico.
La gestione corretta dei rifiuti è possibile senza rischiare salute e portafogli.
Occorre valutare i piani alternativi e prendere la strada corretta una volta per tutte.

Il vantaggio maggiore sarà per tutti gli attori del territorio, nessuno escluso.
La filiera dei riciclo ha enormi vantaggio sotto ogni aspetto.


Individuare un piano alternativo è fattibile!
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1 maggio 2012

TRASCORSI 6 MESI MA L'ASSESSORE NON ATTIVA IL CONFRONTO

Il 20 Ottobre 2011 il Consiglio regionale della Valle d'Aosta approva la richiesta avanzata da oltre 11 mila cittadini di un confronto tecnico-scientifico tra l'inceneritore e le altre tecnologie di trattamento dei rifiuti.

Nulla è stato fatto al riguardo. Grave inadempienza dell'Assessorato regionale competente.

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Analisi energetico-ambientale con metodologia LCA ed analisi economica del sistema integrato dei RSU ( Rifiuti solidi Urbani) nella Regione Autonoma Valle d’Aosta

Premessa:
Presentazione di uno scenario di smaltimento dei RSU alternativo al piano della Regione, elaborato da associazioni di cittadini (marzo 2010)
Petizione rivolta al Consiglio regionale sostenuta dal Comitato ValleVirtuosa e firmata da 11007 cittadini valdostani, per la richiesta di un confronto tra scenari e contestuale moratoria del bando di gara per lo smaltimento dei RSU (giugno 2011)
Parere favorevole al confronto espresso dalla III Commissione consiliare (ottobre 2011)

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Nel rispetto della gerarchia dei rifiuti, che prevede, in ordine prioritario, prevenzione, preparazione per il riciclaggio, recupero di materia, altri tipi di recupero e smaltimento, ogni scenario di smaltimento deve prevedere obbligatoriamente il raggiungimento degli obiettivi di riduzione e di raccolta differenziata nel pieno rispetto della normativa vigente (D.Lgs. 152/06 e successive modifiche).

La Regione Valle d’Aosta attiverà un piano regionale di riduzione dei rifiuti, con obiettivi misurabili e vincolanti, per un periodo minimo di dieci anni e attuerà una tracciabilità dei rifiuti prodotti onde pervenire ad un passaggio alla tariffa puntuale in tutti i subATO della regione, entro 24 mesi.
La Regione Valle d'Aosta si impegnerà al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012. Senza queste premesse qualunque confronto tra scenari di smaltimento appare insostenibile.

Fasi del confronto

Le parti (Regione Valle d’Aosta e Comitato ValleVirtuosa) designeranno i rispettivi rappresentanti al fine di realizzare un tavolo di confronto, i cui obiettivi saranno:
- concordare un calendario di incontri;
- definire un merceologico dei RSU condiviso;
- presentare i rispettivi scenari di smaltimento o di gestione integrata dei rifiuti;
- condividere gli indicatori energetico-ambientali per lo studio LCA;
- condividere i confini dello studio LCA;
- ogni parte indicherà un esperto di fiducia, con l’incarico di redigere lo studio;
- concordare i tempi della durata dello studio;
- prevedere un ciclo di incontri pubblici di presentazione dei risultati dell’analisi.

Obiettivi dello studio LCA

Lo studio si propone, attraverso l’utilizzo della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) di individuare lo scenario con migliori prestazioni energetico-ambientali per la gestione integrata dei RSU.
Lo studio si occuperà, fermo restando l’attuazione degli obiettivi di RD previsti dal Dlgs.152/06, di fornire indicazioni energetico-ambientali dei trattamenti finali del RSU residuo, oltre a eventuali pre-trattamenti, attraverso la realizzazione di un modello LCA esteso a tutto il sistema integrato.
Gli scenari alternativi oggetto della ricerca LCA dovranno essere successivamente analizzati dal punto di vista economico, stimando costi e fabbisogni impiantistici per il trattamento del RSU residuo e conferimento a discarica.
L’attuazione di politiche di riduzione a monte dei rifiuti dovranno essere analizzate nel modello LCA.
E' richiesta inoltre una valutazione degli impatti sulla salute umana anche a livello locale.

Indicatori energetici e ambientali

Le parti individueranno aree di interesse ambientale e per ognuna di esse concorderanno opportuni indicatori: energetici, relativi ai cambiamenti climatici, relativi a consumo delle risorse, impatto sull’ambiente e sulla salute umana.
Sarebbe opportuno estendere i confini dell’analisi a tutta la filiera dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento.

Fonti dei dati in ingresso allo studio

Dovranno emergere dal tavolo di confronto:

Quantitativi totali dei rifiuti ed andamento della produzione (riduzione);
Andamento della Raccolta Differenziata e strategie future;
Definizione degli scenari principali oggetto dello studio;
Definizione dei flussi dei rifiuti per composizione merceologica (sia RD che RSU residuo);
Definizione dei bilanci di massa in ingresso ed in uscita dal pre-trattamento.

I dati tecnici necessari all’elaborazione del modello LCA e alla sua analisi saranno sviluppati nel corso dello studio e sottoposti alla vigilanza delle parti.

Considerazioni finali

Uno studio LCA costituisce un punto di partenza, anche se è complesso e relativamente dispendioso, per intraprendere scelte con una base oggettiva, ma deve essere condotto in modo scientificamente rigoroso.
“In Italia l’impiego della LCA nel settore dei rifiuti non è ancora una pratica così diffusa come in molti altri paesi dell’Unione Europea.
La decisione finale sulla gestione dei rifiuti è prerogativa del decisore politico, che ancora poco conosce ed apprezza gli strumenti della LCA e basa le scelte più su parametri di natura tecnico-impiantistica tarati su obiettivi e contesti ristretti e su esigenze di budget piuttosto che su obiettivi di ottimizzazione energetico-ambientale di sistema.”
Le ultime due frasi (tra virgolette) sono state estrapolate dal seguente studio:
Politecnico di Torino - Analisi energetico ambientale con metodologia LCA ed analisi economica dell’attuazione del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti alla luce dei nuovi obiettivi di Raccolta Differenziata introdotti dal D.lgs. 152/06 - 2008