30 dicembre 2010

AUGURI DI BUONE FESTE


A tutti gli Amici del Viale e a tutti i lettori

Auguri di Buone Feste e di un Felice 2011.

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29 dicembre 2010

NON SPRECARE RISORSE IN SALSA VALDOSTANA ...


Ass. Reg. Ambiente M. Zublena


Titolo della conferenza pubblica svolta il 27 novembre 2010 in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti:

IO NON SPRECO

Importo base dell'asta per la gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta per la durata 20 anni (scadenza offerte 6/05/2011)>>>


225.000.000 di Euro pari a 11.000.000 Euro
oltre tre volte in piu rispetto a quello che si spende oggi ogi anno




"...I problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati..."
A. Einstein



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19 dicembre 2010

INCENERITORE-GASSIFICATORE BOCCIATO DAL TAR REGIONE LAZIO

Il TAR del Lazio ha bocciato l'inceneritore di Albano, che sarebbe dovuto sorgere vicino alla discarica di Roncigliano, nell'area dei Castelli Romani.

Un impianto di gassificazione dei rifiuti, contro la costruzione del quale la cittadinanza da anni sta facendo opposizione.

Il 27 ottobre 2010 c'è stata l’udienza del Tar del Lazio sulla vertenza presentata da associazioni e cittadini contro la costruzione dell’impianto.

Ecco la sentenza che boccia l'inceneritore >>>

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Il TAR del Lazio accoglie il ricorso e annulla la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008.
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Di seguito si riporta la parte finale della sentenza:

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, sez. I^, definitivamente pronunciando sul ricorso e i motivi aggiunti di cui in epigrafe, così provvede:

1) accoglie il ricorso principale;

2) accoglie i motivi aggiunti al ricorso n. 132/2009 depositati in data 7 aprile 2009, limitatamente all’impugnativa dell’ordinanza del Presidente della Regione Lazio in data 22.10.2008 e li dichiara inammissibili e infondati per il resto ;

3) accoglie i motivi aggiunti depositati il 4.12.2009;

5) annulla, per l’effetto, nei sensi di cui in motivazione, la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008.



http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2009/200900132/Provvedimenti/201036740_01.XML


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11 dicembre 2010

RIFIUTI: AL VIA OPERAZIONE TRASPARENZA IN VALLE D'AOSTA?

Anche in Valle d'Aosta è necessario avviare un vero e proprio "disvelamento".
Occorre maggiore trasparenza sul nuovo previsto appalto per oltre 220 milioni di euro che, salvo ricorsi o intoppi vari, dovrebbe completarsi entro il 2015.
Chi godrà maggiormente dei benefici derivanti dalla nuova gestione del ciclo dei rifiuti in Valle d'Aosta?









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21 novembre 2010

RIFIUTI ZERO - UN INCONTRO PER SAPERNE DI PIU


Segui insieme a noi gli ultimi sviluppi >>>




Un giorno immerso pienamente sulla strategia dei RIFIUTI ZERO mettendo a centro e a confronto l’inceneritore come soluzione o come mera devastazione.

Un modo per informarsi, capire e creare una massa critica.

PROGRAMMA Alle ore 9.00 Alessio Ciacci Ass. Comune di Capannori e Francesca Milite Nutrizionista incontrano con le scuole elementari e medie di Bracigliano e Siano

Alle 10.30 inaugurazione dell’seminario-dibattito alle scuole Medie Statali Mons Signore Corvino con Giuseppe Valle pres. del consiglio Comunale di Camigliano (CE)

INIZIO LAVORI alle ore 16.00, relatori e argomenti:

Luigi Giannattasio ANPI Salerno – Ambiente è Resistenza Comitato provinciale per l’acqua pubblica – Acqua è rifiuti.

Francesca Milite dott. Nutrizionista, Salerno – Nutrizione ad impatto positivo

Papa Ecologia, Napoli – Raccolta oli esausti una vera risorsa

Alfonso Maiorino settore energia alternative – l’impatto ambientale del fotovoltaico

Gerardo Marotta Sindaco di Giffoni Sei Casali – Compostaggio domestico e comunale

Dott. Giuseppe Comella, primario di oncologia medica e capo del Dipartimento di terapia medica dell’Istituto nazionale dei tumori di Napoli – tumori e riufiuti

Attilio Tornavacca e Raphael Rossi dell’Ente Studio Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti, Torino – Gestione della raccolta differenziata

Giovanni Romano Ass. Regione Campania – Termovalorizzatore

Caliano Eduardo Ass. di Mercato San Severino – Riduzione dei rifiuti “La Casa Dell’Acqua”

Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano (CE) – La gestione dei rifiuti ai comuni?

Alessio Ciacci Ass. Ambiente Comune di Capannori (Lu) – Rifiuti Zero entro il 2020

Padre Alex Zanotelli – Prendiamoci cura di nostra Madre Terra

Dott. Carla Poli Centro di Riciclo di Vedelago (Treviso) – Differenziamo l’indifferenziato

Paul Connett prof. emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York (Stati Uniti D’America) – rifiuti zero no all’inceneritrore

In diretta internet Carla Poli e Jacopo Fò http://sianoecosostenibile.blogspot.com/


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GESTIONE RIFUTI. CONTINUA IL DIBATTITO...

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo alcuni stralci di un intervento in merito alla costruzione di un centro di compostaggio in Valle d'Aosta.

Ecco alcuni brani del testo:

In realtà a inizio novembre 2010 la Terza Commissione del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta non boccia solo la costruzione di un centro di compostaggio, boccia uno studio sulla fattibilità di un centro di compostaggio unico regionale.
Il “no” allo studio, secondo l’Assessore Regionale all'Ambiente Zublena, dipende da un metodo basato su dati e fatti (ma quali dati e quali fatti?).
...
I motivi del “NO” secondo l’Assessore sono “i modesti quantitativi di organico, la difficoltà oggettiva nel piazzare il compost prodotto dal verde e ramaglie già oggi prodotto e valutazioni non positive dei costi-benefici di un impianto”.
La regione Valle d’Aosta è l’unica regione che ha aumentato la produzione di rifiuti procapite e l’organico rappresenta il 21% del rifiuto indifferenziato.
Dove sono i dati per dirci che i quantitativi di organico sono modesti?
Sull’utilizzo del compost è utile ricordare che:
- il compost e’ gia’ un risparmio in quanto compost, indipendentemente dallo smercio che ha sul mercato, nel senso che ogni rifiuto che ricicliamo non deve essere trattato (conferito in discarica o bruciato nel pirogassificatore).
- ogni cittadino risparmia se viene fatto il compost: risparmia una volta se non ha un terreno da correggere, risparmia doppiamente se usa il compost che e’ gratuito per il suo orto.
Dove lo mettiamo tutto questo compost? C’e’ una buona notizia: la Valle d’Aosta ha molto terreni da nutrire. Oltre a quelli che conoscono tutti, il vaccodromo, gli stadi, le aree verdi, i campi da calcio, da rugby, da tzan, e anche per le bonifiche dei terreni. Altra buona notizia per favorire l'utilizzo del compost: la Regione Valle d'Aosta può organizzare un giorno ogni anno la distribuzione porta a porta del compost, previa prenotazione. Prima, però, bisogna avvisare la popolazione che questa possibilità esiste. Quanti cittadini sono al corrente che il compost viene distribuito gratuitamente? La fornitura di compost di sicuro non avrà successo se verrà fatta dopo il 16 giugno, cioè ad orti già seminati.
Per quanto riguarda il problema costi benefici bisogna sapere che ogni tonnellata di organico costerà 210-250 euro se trattata nel pirogassificatore, solo 90 euro se trattata nel centro di compostaggio.
...
Una volta ci dicevano che il clima freddo della nostra regione era un ostacolo per il compostaggio, ora siamo contenti di sapere che la temperatura non sia piu’ un problema, ma continuiamo a non capire su cosa sia basata una decisione presa prima di uno studio appronfondito.

L. M.


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ALBERI VIALE DELLA PACE UN BILANCIO NEGATIVO: TAGLIATI 15 - NUOVI 6

...Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. La nostra terra vale più del vostro denaro...

Piede di Corvo, Piedineri


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11 novembre 2010

GESTIONE RIFIUTI: CODACONS VDA STIMA MOLTIPLICAZIONE COSTI PER CITTADINI

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo:

Codacons Vda su gestione rifiuti. Le scelte adottate dalla Regione Valle d’Aosta e le loro conseguenze sulle tasche dei cittadini utenti: i costi attualmente sostenuti saranno da moltiplicare per tre.

Ad oltre un anno dalla decisione assunta dall'Amministrazione Regionale non sono ancora chiare le reali conseguenze sulle tasche dei cittadini della nuova gestione dei rifiuti. Di certo, ad oggi, risulta solo l’importo del bando per la fornitura del servizio smaltimento pari a 220 milioni di euro (11 milioni per ogni anno di attività). Per il Codacons Vda è una cifra inspiegabilmente enorme, soprattutto tenendo conto che, con l’ipotetica “valorizzazione energetica” della materia, ci dovrebbero essere cospicui ricavi provenienti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Perché, quindi, non diminuiscono i costi sostenuti dai cittadini? Perché si sceglie un progect financing e non l’acquisto dell’impianto? Perché l’energia prodotta rimane a vantaggio del concessionario e non dei cittadini? Perché non esaminare prima i dati relativi al bilancio economico finanziario e poi decidere? Perché, infine, è avvenuto il contrario, cioè la scelta della tecnologia e poi la valutazione dei costi?

Di sicuro, afferma il Codacons Vda, non è stata presa in considerazione la strada più economica cioè la produzione del CDR (combustibile da rifiuto) e l’invio del materiale residuo fuori Valle presso cementifici appositamente autorizzati. Con questa scelta si avrebbero avuti anche indubbi vantaggi ambientali.

La decisione assunta in Consiglio regionale senza aver preso in considerazione un bilancio economico-finanziario dei vari scenari può rivelarsi fuorviante. Con impianti più leggeri (senza impianti di incenerimento) e con una migliore organizzazione, tenuto conto dei volumi di produzione (l’intera Valle d’Aosta produce materiali da riciclo come un quartiere di una grande città), la spesa a carico dei cittadini sarebbe potuta essere molto più contenuta. Regole di buona condotta amministrativa avrebbero imposto maggiore trasparenza e una migliore valutazione delle proposte formulate da parte delle associazioni attive nel settore specifico. Gli strumenti di informazione adottati non si avvicinano minimamente agli strumenti di partecipazione civica messi in atto in altre realtà territoriali.

La scelta della Regione Valle d’Aosta non appare convincente e comporterà maggiori costi per le tasche dei cittadini-utenti.

La mancanza di incentivi e sanzioni specifiche, inoltre, non spinge verso obiettivi virtuosi, mentre non appare condivisibile la scelta adottata in data 3 novembre 2010 di non attivare, come previsto dall’attuale normativa, una idonea raccolta e gestione della frazione organica. Lo scenario “Valle d'Aosta virtuosa - zero waste” (con raccolta separata della frazione organica) presentato nel corso delle audizioni consiliari non pubbliche (il regolamento del Consiglio Regionale non prevede una completa trasparenza dei lavori all’interno delle commissioni) prevede una spesa di tre o quattro volte inferiore rispetto allo scenario indicato dall’Amministrazione regionale. Non risulta, altresi, essere stato preso in considerazione lo studio del 24 novembre 2009 che valuta positivamente il “Metodo di Riciclo Vedelago” che con una semplice costruzione di un centro di pre-selezione ed estrusione avrebbe consentito di ottimizzare la raccolta differenziata e diminuire il materiale da avviare in discarica, con risparmio di soldi per i cittadini.


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UN VIALE CON MENO ALBERI E OMBRA....


Scelte difficili... anche da spiegare ai cittadini.

E' importante imparare dagli sbagli ed evitare di spargere quantità eccessive di sali nel periodo invernale.

L'importo dell'intervento di ripristino costa oltre 40 mila euro dei nostri soldi!

Da Viale della Pace a Viale senza alberi... Pace senza alberi




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ESITI INCONTRO AMMINISTRATORI COMUNALI





L'incontro informativo ha dato i seguenti esiti:

Saranno tagliate altre 14 piante nei prossimi giorni

La terra prima di piantare le nuove 6 piante sarà cambiata a causa dell'avvelenamento da sali

sarà installato un'impianto di irrigazione di profondità

la parte a sud vicino alla fontanella tornerà ad essere zona verde.

Un confronto serio e partecipato ha avuto luogo.

E seguito un approfondito sopralluogo della zona (impianti di illuminazione non funzionanti, marciapiedi sconnessi, avallamenti e buche, mancanza di paletti antiparcheggio selvaggio)

Ecco alcune foto:






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1 novembre 2010

INVITO A PARTECIPARE ALL'INCONTRO

INVITO

Tutti gli interessati sono invitati all'incontro con l'Amministrazione Comunale

Data: Venerdì 5 novembre 2010 ore 18.00

Luogo : Auditorium Scuola Media Einaudi - Aosta - Viale della Pace, 11






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RIFIUTI: IN CAMPANIA MANCA PROGRAMMAZIONE E VOLONTA' POLITICA

Rifiuti: in alcune regioni (vedi Campania) manca una seria programmazione e volontà di affrontare il problema. Basterebbero misure molto semplici:
responsabilizzare gli amministratori locali a percorrere la strada più fattibile e meno costosa,
imporre una sempre maggiore riduzione del rifiuto alla fonte,
differenziare in modo corretto attraverso il metodo porta a porta,
raccogliere anche la frazione organica
arrivare ad ottenere un rifiuto secco riciclabile quasi integralmente.

Questi modi di fare non sono favole...

I rifiuti possono diventare addirittura una risorsa, come dimostra ad esempio il centro di riciclo di Vedelago in provincia di Treviso.

Il centro di riciclo paga ai comuni il rifiuto conferito con una tariffa che cresce al crescere del grado di selezione dei rifiuti conferiti.

I comuni e quindi i cittadini ci guadagnano.

Un inceneritore, invece, vuole soldi per bruciare i rifiuti.

In Germania chi brucia rifiuti paga una tassa da 120 a 160 euro a tonnellata.

In Italia, ancora oggi, le aziende meno "virtuose" ricevono sussidi e agevolazioni.


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ARTE AD AOSTA: ARTE DEL TUBO.

Restitution!

Si, ma dei soldi!

L'uso principale dei tubi è quello di convogliare fluidi o fondi (risorse economiche) dal bilancio pubblico alle tasche private. Per altri utilizzi (del tubo) parcheggiare la propria auto visionare il parcheggio dell'ospedale (vecchio o nuovo - ancora in fase di costruzione - poco cambia).

Vale lo stesso principio sopra riportato.

Per approfondire la voce "tubo" clicca >>>




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27 ottobre 2010

NOVITA' IN VISTA PER GLI IPPOCASTANI DEL VIALE

In risposta ad una interpellanza di Alpe l'Assessore Follien ha risposto quanto segue:

Si intendono sostituire le piante morte e tagliate negli scorsi anni

Si intendono predisporre un adeguato impianto di irrigazione e posa di formelle di protezione.

Si intendono dare avvio ai primi lavori a novembre 2010 che si concluderanno a primavera inoltrata. La ditta potrà lavorare in base alle condizioni meteo e neve permettendo.

Si intende valutare lo stato di salute ancora delle piante ancora in vita.


L'incontro con il Comitato è previsto per il 5 novembre 2010 ore 18.00.

Tutti sono invitati. Nei prossimi giorni si chiederà se è possibile svolgere l'incontro direttamente all'interno dell'asilo Corrado Gex. In caso contrario sarà in Municipio.








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ALBERI VIALE DELLA PACE: INIZIATIVA CONSILIARE DI ALPE

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo ALPE la pregano di iscrivere nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale la seguente domanda di attualità ai sensi dell’art. 89 del Regolamento del Consiglio:

“Interventi sulle alberate di Viale della Pace”

Premesso che il nostro gruppo consiliare è venuto in possesso di una missiva inviata al Sindaco (e agli assessori competenti in materia e ai consiglieri comunali) dal Comitato Amici del Viale della Pace in data 1° settembre 2010, con la quale si chiedeva un incontro per verificare i tempi di riqualificazione dell'alberata della via suddetta, perdurando il suo stato di degrado e la compromissione progressiva di altre piante
Considerato che si avvicina l'inverno e i cittadini della zona aspettano risposte (e interventi) per salvare il salvabile e, anzi, riqualificare la zona

I sottoscritti consiglieri chiedono al Sindaco e al Presidente del Consiglio

Se è intenzione dell'Amministrazione prevedere l'incontro pubblico richiesto dal Comitato

Quando si intende procedere con i lavori solo di recente dati in appalto.

Aosta 25 ottobre 2010

Fedi
Curtaz
Vietti
Morandi
Sartore
Squarzino



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19 ottobre 2010

COINCIDENZE MOLTO, MA MOLTO, ONEROSE...

Strane coincidenze...

Parcheggi Ospedale.

Per l'ampliamento dell'Ospedale "Parini" è prevista una spesa a preventivo di circa 145 milioni di euro. I soli costi previsti per acquistare 509 posti auto da adibire a parcheggio per l'ospedale ammonterano a 20 milioni di euro.
Per la sola "operazione parcheggi" si sta spendendo di più rispetto alla costruzione della "Clinica di Saint Pierre" costata 15 milioni di euro circa.

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Gestione rifiuti.
Il nuovo impianto con annessi e connessi costerà 220 milioni di Euro. Quattro o cinque volte in più dello scenario alternativo presentato in Terza Commissione consiliare e mai preso in considerazione da parte dell'Amministrazione Regionale.
Con le sole spese di consulenza spese fino ad oggi si sarebbe potuto costruire un apposito "centro di selezione".



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16 ottobre 2010

LETTERA DEL 1 SETTEMBRE 2010: ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Ad oggi ancora nessuna risposta scritta in merito alla nota sotto indicata.

Ci sono stati alcuni contatti telefonici al riguardo negli ultimi giorni.

Si profila un incontro pubblico con la presenza degli amministratori interessati e coinvolti nei primi giorni di novembre 2010.

Data: 5 novembre 2010 ore 18.00





La petizione originaria era stata presentata nell'anno 2008. Nessun lavoro di ripristino è stato avviato. Nuova giunta comunale, ma tempi lunghi come per la precedente!

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Aosta, 1 settembre 2010

Al Sig. Sindaco
e Assessori competenti del
Comune di Aosta

E, p.c. Ai Sigg.i Consiglieri comunali/Capi gruppo
Comune di Aosta


OGGETTO: Comitato “Amici del Viale della Pace” - Segue petizione popolare presentata nel corso dell’anno 2008 mirante a richiedere un intervento di riqualificazione del viale alberato composto da 37 piante, in evidente stato di difficoltà, e un intervento di manutenzione del lato sud di Viale della Pace. Richiesta di incontro.


Si rileva che ad Agosto 2010, dopo 772 giorni, continua a permanere immutata la situazione del viale alberato di cui all’oggetto e che ad oggi risultano effettuati solo alcuni tagli di piante. Verosimilmente visto lo stato attuale degli alberi, altri dieci saranno tagliati in quanto, di fatto, compromessi.

Nessuna nuova pianta, nessun impianto di irrigazione, nessun intervento migliorativo sul terreno sottostante, nessun intervento sugli autobloccanti risulta ad oggi effettuato.

Stante il tempo trascorso si chiede cortesemente di voler fissare un incontro (aperto a tutti) per una verifica dei tempi e degli interventi ipotizzati.

Si ribadiscono le richieste a suo tempo avanzate:

mantenimento dell’ordinanza n. 489 del 22/12/2008 relativa alla ubicazione dell’area mercatale lungo l’asse stradale per tutto l’anno, onde evitare ulteriori deterioramenti della zona alberata,

previsione di alcuni interventi nella zona a sud per migliorare l'aspetto dell'arginatura del canale "Mère des Rives",

valutazione dell’istituzione di una zona a traffico limitato (via Trèves),

impegno a vigilare sulla manutenzione dell’area ed evitare il ripetersi dello spargimento e accumulo di sali, risultati letali per la zona verde in questione.


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15 ottobre 2010

RIFIUTI: 220 MILIONI DI EURO. ECCO QUANTO COSTERANNO LE SCELTE DELL'ASSESSORE ZUBLENA

Non ci sono state conferenze stampe, non è apparsa nessuna velina esplicativa-facilitativa da Palazzo Regionale.

Un modestissimo "pre-bando" denominato "Avviso di preinfomazione finalizzato all'affidamento del servizio di progettazione, costruzione e gestione di impianto di trattamento rifiuti - Concessione di servizio pubblico per la gestione integrata dei rifiuti urbani"

L'impianto di pirogassificazione con annessi e connessi costerà 220 milioni di Euro.

Ovviamente trattasi solo di preventivo e di importo presunto!

Per saperne di più >>>

Da seguire anche l'interpellanza proposta dai consiglieri Tibaldi-Lattanzi in discussione nella seduta consiliare del 20 ottobre 2010.

Tutti i consiglieri (ad eccezione dei cinque consiglieri del gruppo Alpe) avevano votato una delega in bianco all'Assessore Zublena senza avere contezza dei reali costi dell'intera operazione.

Ecco le domande formulate dai consiglieri:
Premesso che il Consiglio regionale aveva confermato il 24 marzo 2010 l’obiettivo della valorizzazione energetica dei rifiuti urbani indifferenziati da attuarsi attraverso la ricerca, mediante procedura ad evidenza pubblica, di un sistema di pirolisi e gassificazione; che risulta affidato all’ing. Luciano Ziviani l’incarico di predisporre gli elementi tecnici e all’avv. Francesco Vagnucci l’incarico di collaborazione tecnico-legale;

si chiedono i seguenti chiarimenti
- dal consulente tecnico in relazione alle tipologie impiantistiche da prendere in esame e all’analisi dei diversi aspetti (costruttivi, gestionali, ambientali, sanitari, economici, finanziari) che le proposte dei partecipanti dovranno contenere;
- dal consulente legale in merito all’impostazione giuridica della procedura ad evidenza pubblica;
- se tra le soluzioni impiantistiche ipotizzate ve ne sono alcune già esistenti da prendere ad esempio per funzionalità, sicurezza ed efficienza;
- quali sono - anche in riferimento alla soluzione che si prevede di adottare - gli oneri di realizzazione complessiva e di gestione annuale dell’impianto o se, perlomeno, l’Assessorato ha effettuato delle stime al riguardo;
- quali sono gli intendimenti dell’Assessore delegato sulla formalizzazione della procedura ad evidenza pubblica e sui suoi elementi costitutivi (tempi, modalità di selezione, base d’asta, ecc.).



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Difficile coniugare a quanto sopra l'auspicio di Ghandi: "Vivi semplicemente. Questa terra ha risorse per tutti, ma non per l’avidità di tutti" riportato a margine del Piano regionale di comunicazione, educazione e formazione in materia ambientale per il triennio 2009-2011, nonchè all'adesione della Settimana Unesco all’Educazione Sostenibile, nonchè all'adesione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.





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10 ottobre 2010

MATERIALI DA RICICLO, OVVERO RIFIUTI: SCELTE FINO AD ORA SBAGLIATE E MOLTO COSTOSE...

Al Signor Assessore Regionale all'Ambiente Valle d'Aosta
da oggi anche "Neo-Assessore al Pirogassificatore"
Ai Signori Cittadini che pagheranno il conto di scelte altrui.


Alcuni giorni or sono abbiamo appreso che è stato pubblicato un bando (disponibile sul sito www.regione.vda.it per la realizzazione di uno "speciale inceneritore" detto "pirogassificatore" per i rifiuti per il seguente importo: Euro 220.000.000.

Ci domandiamo: perché “bruciare” il futuro della nostra regione?

Vorremmo ricordarle un altro modo per affrontare la questione e che farebbe diventare la nostra Regione un esempio per l'intero paese.

Non le vogliamo vendere nulla, ma darLe tutte le informazioni e il supporto gratuito per far sì che:
- si riducano i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;
- si riducano i costi che gravano sui cittadini per la tariffa/tassa sui rifiuti;
- si crei occupazione;
- si incassi dalla vendita della “materia prima” che sono i rifiuti se riciclati;
- si realizzi un compost a basso costo e ad alta qualità per aiutare le attività di coltivazione.

Non ci credete?

Bene con la soluzione "Vedelago" tutto ciò non solo è possibile, ma è già realizzato.

Con il loro lavoro e con anni di ricerca hanno dimostrato che si può creare occupazione, far risparmiare enti pubblici e cittadini, con riciclo, riuso e recupero dei “rifiuti”.

Provate a chiedere ad altri amministratori locali come ad esempio agli amministratori di Ponte delle Alpi o di Forlì, per citarne due, che hanno deciso di puntare sul riciclo e recupero della materia... e calcolate che solo nel 2010 vi sono stati altri 200 nuovi Comuni che hanno scelto questa strada.

I vantaggi in sintesi: tutela della salute e dell'ambiente, risparmio anche sanitario perché senza impianti inquinanti, si evita il proliferare di tumori e patologie che vanno a colpire gli esseri umani già nella fase embrionale.

Se si realizzano le piattaforme per la raccolta differenziata ed il riciclo totale, non solo non si spenderà più per “bruciare” materia ed invece si incasseranno perché quella “materia” si potrà vendere e reimmettere sul mercato.

Non ci vuole molto a realizzare quello che le proponiamo... ci vuole meno tempo e molte meno risorse che per costruire nuovi impianti sperimentali dai costi astonomici.

Noi siamo disponibili ad iniziare questo nuovo percorso e voi?


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26 settembre 2010

COMBOE: UN INTERVENTO MOLTO MA MOLTO DISCUTIBILE...

Comboé - Charvensod - Pila - Aosta - Valle d'Aosta.

Perle di saggezza oppure "Perline" da ignoranti.

Costruire una nuova strada con tanti tornanti passando su un gradino glaciale esposto a movimenti franosi provenienti dal canalone della Becca di Nona, di sicuro rasenta l'assurdo. Quanto potrà essere usata questa pista trattorabile non è dato a sapersi; di sicuro la stagione estiva per il bestiame lassù dura al massimo 2 o 3 mesi. Riassumiamo, per i non addetti ai lavori, i costi preventivati per l'operazione: 2 miloni e mezzo, di cui 500 mila a carico del Comune, mentre la restante quota è a carico della Regione. Ecco spiegato perchè i Comuni che operano in Valle riescono a procedere ed a costruire nuove strade e piste trattorabili.
Ben difficilmente si sarebbe fatta con le sole tasse di cittadini abitanti in loco.

Per la comunità di Charvensod nel suo complesso i benefici sono pochi o nulli; mentre per alcuni privati questa nuova opera comporterà un sicuro aumento di valore dei terreni e degli immobili ivi presenti.

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La lotta all’evasione sarà un capitolo essenziale del giro di vite ai conti pubblici. Il prelievo è già elevatissimo, cresciuto di quasi venti punti di Pil in meno di vent’anni (tra gli anni 70 e 90), nonché a fronte della bassissima qualità ed efficienza della spesa pubblica e dei servizi offerti.
Un paper di Guglielmo Barone e Sauro Mocetti affronta l'argomento in modo dettagliato leggetelo >>>
L’unico vero rimedio all’evasione, sostengono alcuni ben informati, è "spiantare" lo Stato o le Regioni che dilapidano ricchezza...


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AUDIZIONE IN REGIONE PER UN NUOVO CENTRO DI COMPOSTAGGIO

Mercoledì 29 settembre 2010 alle ore 10.00 avrà luogo l'audizione presso la Terza commissione in Consiglio Regionale di alcuni rappresentanti dei cittadini e delle Associazioni che hanno sostenuto l'appello per un nuovo centro di compostaggio per la frazione umida dei rifiuti domestici, raccolta in modo separato, soprattutto nelle zone urbane del fondo valle. ci auguriamo che tutto quando sarà depositato potrà essere pubblicato o divulgato a tutti coloro che sono interessati ad approfondire l'argomento.
Purtroppo è ancora in vigore in consiglio regionale un regolamento stantio e obsoleto che vieta di rendere pubblici gli interventi via internet e solo raramente vengono trasmessi via internet i lavori delle commissioni consiliari.
A seguire sarà audito anche il Coordinatore scientifico dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, Giorgio Ghiringhelli e l'Assessore regionale all'Ambiente Manuela Zublena.

Chissà se ci saranno novità al riguardo da parte dell'Amministrazione regionale?

Una cosa è sicura. Se si fosse già fatto questo investimento 5 oppure 10 anni orsono non si sarebbe spesi ulteriori 4 milioni di euro per l'allargamento dell'attuale discarica. Ovviamente anche se si fosse puntato anche ad adottare la tecnica "Rifiuti zero a costo zero" non si spenderebbero nei prossimi anni oltre 40 milioni di euro per un inceneritore di ultima generazione chiamato "pirogassificatore".

In ogni caso la sensibilità sta cambiando e potrebbero esserci , a breve, novità di grande interesse.



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21 settembre 2010

IMMAGINI DEL VIALE DELLA PACE IN GOOGLE MAPS

Ecco la foto del Viale della Pace tratta da Google Maps >>>.
Nessun cambiamento negli ultimi 772 giorni. Nessuna nuova pianta in sostituzione delle precedenti tagliate negli scorsi ann.

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19 settembre 2010

RIFIUTI ZERO A COSTO ZERO. DOVE? A TREVISO.

Buone notizie dalla rete.
Nel Veneto e più precisamente a Treviso nelle varie scuole sul territorio ha preso avvio un nuovo progetto di educazione civica dal nome “Rifiuti zero a costo zero”.

Stiamo raccogliendo tutti i dati sull'iniziativa e a breve saranno inseriti sul sito.



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COMBOE': UN VALLONE FINO AD OGGI INCONTAMINATO.

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo:

Comboé: ha vinto chi è cieco al bello.

I gatti quando nascono sono ciechi e istintivamente sanno dove trovare il nutrimento che li aiuterà a crescere. Così tutti i cuccioli di animali e anche quello dell’uomo, diverso solamente nel ritardo dell’indipendenza. Ci sono però sempre più persone che non riescono o non vogliono staccarsi da ciò che li nutre in prebende. Sono così rimasti allo stato primigenio, ciechi e sordi a ciò che li circonda. Votano non per chi professa l’amore per il bene comune, ma per chi li nutre nei loro particolarismi, sono incapaci di alzare gli occhi per guardare oltre.
E’ colpa di queste persone se le belle montagne della Valle d’Aosta sono sfregiate da innumerevoli strade, da cave immonde, da depositi di scarti schifosi, da casucce che come subdole metastasi le coprono tutte.
Esisteva un luogo meraviglioso, il Vallone di Comboé. Da tempo immemore era rimasto indenne dal «brutto», per anni difeso strenuamente da chi lo amava per la sua particolarità unica,la sua perfezione di bellezza.

Ha vinto chi è cieco al «bello», di conseguenza incapace di distinguere il «brutto». Cieco quindi, e sordo perché incapace di ascoltare chi propone soluzioni alternative alla distruttrice ruspa, al sacrificio di alberi centenari, allo stravolgimento immondo della storia antica del luogo. C’è chi ha voluto lasciare alle generazioni future il dono di ciò che lui, guardando oltre ha amato e difeso, e ha optato per l’uso della monorotaia la quale, contrariamente a ciò che viene detto, non ha alcun effetto «impattante».

Annamaria Coslin
Courmayeur


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15 settembre 2010

RIDUZIONE DEI RIFIUTI: PROGETTI E IDEE INNOVATIVE A CONFRONTO

Riduzione dei rifiuti.

Al via da oggi la presentazione di progetti e idee innovative sull'argomento. Nei prossimi giorni verrà decisa la prima riunione organizzativa. Il termine per presentare le varie proposte al comitato promotore è il 29 ottobre 2010.

Ogni suggerimento/stimolo è gradito.

www.menorifiuti.org

Tra le varie iniziative possibili vi segnalo:

- Ospitare lo spettacolo "meno 100 kg: ricette per una dieta della nostra pattumiera"

www.meno100kg.it

- Presentare la "Guida pratica per Autorità Locali e Regionali per il recepimento della Direttiva Quadro sui Rifiuti - Parametri Quantitativi per la prevenzione dei rifiuti"

- Diffondere alcuni videodocumentari sulla riduzione come la serie sul compostaggio domestico: www.deabyday.tv/greenlife/se120/il-compostaggio-domestico.html oppure sulla riduzione in generale www.deabyday.tv/greenlife/se67/ridurre-i-rifiuti.html



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4 settembre 2010

ROBERTO TOPINO: UN TESTIMONE ATTENTO CI HA LASCIATO

Roberto Topino, medico del lavoro, da sempre in prima linea per la tutela dell’ambiente e nelle battaglie per la sicurezza (dentro e fuori) dei luoghi del lavoro è mancato.

Ecco una serie di articoli che ce lo ricordano e ce lo fanno sentire ancora vicino:

Accordo Italia-Francia sul nucleare. I soldi ai francesi e i "bidoni" a noi.
lunedì 23 marzo 2009

Amianto e tumori alla RAI di Torino
lunedì 1 giugno 2009

Amianto nell’Ospedale Molinette di Torino
martedì 5 agosto 2008

Amianto nelle stufe cinesi in commercio in Italia
lunedì 6 ottobre 2008

Amianto, il killer che si annida nel phon.
sabato 7 febbraio 2009

Armi vecchie e nuove, dall’uranio impoverito all’informazione impoverita.
giovedì 5 febbraio 2009

Attenzione ai tetti di Eternit!
mercoledì 22 ottobre 2008

C’è un vulcano ad Arma di Taggia?
venerdì 22 agosto 2008

Cantiere radioattivo a Torino, chi tutela i lavoratori? (Video)
domenica 10 maggio 2009

Chi tutela i lavoratori dell’amianto a Torino?
venerdì 12 febbraio 2010

Conferenza stampa dell’ARPA sul cromo esavalente versato nella Dora Riparia a Torino
domenica 14 settembre 2008

Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute
lunedì 11 agosto 2008

Cromo esavalente a Torino, cosa direbbe Erin Brockovich?
mercoledì 16 luglio 2008

Cromo esavalente nel fiume Dora Riparia a Torino
giovedì 9 ottobre 2008

Diossina e PCB in Valle di Susa
sabato 23 agosto 2008

Dove sono finiti i fusti della nave dei veleni?
mercoledì 21 gennaio 2009

Dove va l’ Istituto Superiore di Sanità?
domenica 7 dicembre 2008

EFFETTI DEI PESTICIDI SUGLI ANIMALI
domenica 24 agosto 2008

I soldi ci sono per l’inceneritore ma non per la scuola
lunedì 24 novembre 2008

Il granito radioattivo a Torino e la documentazione dell’ARPA Piemonte
sabato 25 luglio 2009

Il grattacielo all’amianto
sabato 24 gennaio 2009

Il macabro "tariffario" del cancrovalorizzatore del Gerbido di Torino
lunedì 26 ottobre 2009


Inceneritore al Gerbido - Rischi e alternative
giovedì 27 novembre 2008

Inceneritori, cosa dice Veronesi? Rischio zero?
giovedì 10 dicembre 2009

Incontro a Torino sui danni dell’inceneritore
lunedì 22 dicembre 2008

Insalata al cromo esavalente
martedì 14 aprile 2009

L’amianto
lunedì 25 agosto 2008

L’amianto di Mompantero NO TAV 2005.
mercoledì 12 novembre 2008

L’appello del Dott. Stefano Montanari
lunedì 27 luglio 2009

Lettera al sindaco di Torino Sergio Chiamparino
mercoledì 28 gennaio 2009

Mille metri quadri di amianto killer tra i bimbi
lunedì 20 ottobre 2008

No all’inceneritore del Gerbido di Torino, sarà dura per noi che non lo vogliamo
domenica 18 gennaio 2009

Perché utilizzare un materiale così pericoloso nelle gallerie della metropolitana di Torino?
sabato 13 giugno 2009

Quanto costa un cancro al polmone?
mercoledì 3 dicembre 2008

Roberto Topino lotta contro il cancro
lunedì 28 giugno 2010

Sepolcri imbiancati (e lacrime di coccodrillo)
giovedì 11 settembre 2008

Si può morire a norma di legge
sabato 30 agosto 2008

Spina 1 radioattiva alla Crocetta di Torino
martedì 21 aprile 2009

Termovalorizzatore del Gerbido a Torino
venerdì 28 novembre 2008

Termovalorizzatori killer
venerdì 16 gennaio 2009

Termovalorizzatori: l’unico filtro che funziona è quello dell’informazione
lunedì 9 febbraio 2009

Testamento biologico del dott. Roberto Topino, medico specialista.
lunedì 5 luglio 2010

Torino diventerà come Brescia e Seveso
giovedì 24 luglio 2008

Torino insalata radioattiva: L’importante è minimizzare e tentare di delegittimare chi segnala i rischi
lunedì 4 maggio 2009

Torino radioattiva. Direttive Euratom? Cosa sono?
mercoledì 27 maggio 2009

Una discarica di amianto sul tetto della scuola
martedì 25 novembre 2008

Vigili con la maschera a Torino
giovedì 2 ottobre 2008

[assembleapermanente] Nanoparticelle nei feti
lunedì 24 novembre 2008


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1 settembre 2010

IL COMITATO CHIEDE UN INCONTRO AL SINDACO DI AOSTA: SONO TRASCORSI 772 GIORNI SENZA ALCUN INTERVENTO

Ecco la lettera fatta pervenire in Comune.


Aosta, 1 settembre 2010

Al Sig. Sindaco
e Assessori competenti del
Comune di Aosta

E, p.c. Ai Sigg.i Consiglieri comunali/Capi gruppo
Comune di Aosta



OGGETTO: Comitato “Amici del Viale della Pace” - www.amicidelviale.blogspot.com – Segue petizione popolare presentata nel corso dell’anno 2008 mirante a richiedere un intervento di riqualificazione del viale alberato composto da 37 piante, in evidente stato di difficoltà, e un intervento di manutenzione del lato sud di Viale della Pace. Richiesta di incontro.



Si rileva che ad Agosto 2010, dopo 772 giorni, continua a permanere immutata la situazione del viale alberato di cui all’oggetto e che ad oggi risultano effettuati solo alcuni tagli di piante. Verosimilmente visto lo stato attuale degli alberi, altri dieci saranno tagliati in quanto, di fatto, compromessi.

Nessuna nuova pianta, nessun impianto di irrigazione, nessun intervento migliorativo sul terreno sottostante, nessun intervento sugli autobloccanti risulta ad oggi effettuato.

Stante il tempo trascorso si chiede cortesemente di voler fissare un incontro (aperto a tutti) per una verifica dei tempi e degli interventi ipotizzati. Si ribadiscono le richieste a suo tempo avanzate: mantenimento dell’ordinanza n. 489 del 22/12/2008 relativa alla ubicazione dell’area mercatale lungo l’asse stradale per tutto l’anno, onde evitare ulteriori deterioramenti della zona alberata, previsione di alcuni interventi nella zona a sud per migliorare l'aspetto dell'arginatura del canale "Mère des Rives", valutazione dell’istituzione di una zona a traffico limitato (via Trèves), impegno a vigilare sulla manutenzione dell’area ed evitare il ripetersi dello spargimento e accumulo di sali, risultati letali per la zona verde in questione.

Si ringrazia anticipatamente e si porgono cordiali saluti.

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23 agosto 2010

FOTO ALBERI VIALE DELLA PACE - PUBBLICATE ANCHE SUL CORSIVO

Continuano a pervenire altre foto degli alberi (ippocastani) di Viale della Pace - lato sud - di Aosta. Ovviamente alcuni sono già morti, altri continuano a patire a causa dell'intossicazione provocata dai sali invernali e soprattutto dalla mancanza di acqua nel periodo estivo. Oggi lunedi 23 agosto 2010 il Corsivo ci ha dedicato alcune foto ed un breve articolo.

Nei prossimi giorni formalizzeremo la richiesta di un incontro con il Sindaco e gli Assessori Competenti.

Continuate ad inviarci le vostre foto.

Grazie.

Cliccate sulla foto per ingrandirla.




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17 agosto 2010

ALBERI IN VIALE DELLA PACE: SONO TRASCORSI 772 GIORNI DALLE PRIME SEGNALAZIONI.





Come ben sanno gli abitanti della zona del Viale della Pace in Aosta.

Sono trascorsi ben 772 giorni dalle prime segnalazioni.

Nessun atto concreto di riqualificazione è stato avviato sulla zona.

Il Comune di Aosta per la stagione estiva non ha completato l'impianto di irrigazione e le piante stentano a riprendersi a causa dell'intossicazione dei sali utilizzati in abbondanza nel corso dell'inverno.

I tempi di reazione dell'Amministrazione comunale sono biblici...

Neanche leggendo alcune delibere di giunta recenti si riesce a capire la data di avvio dei lavori.

ecco le ultime foto pervenute.

In compenso sono giunte altre segnalazioni di imminenti nuovi tagli (dopo gli ippocastani ora tocca agli olmi...)


Aiuto......




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ALBERI IN PERICOLO - IMMINENTI ALTRI TAGLI SCONSIDERATI...



Foto scattata in Aosta zona nord - vicino all'ospedale

Alle volte le foto parlano di più di tante parole...


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Nella stessa giornata abbiamo ricevuto anche altre segnalazioni.

sono previsti a breve "interventi" anche su molti olmi presenti in città.

Quando il Comune utilizza questa termine i cittadini capiscono subito che si trattano di tagli sicuri delle piante.

Pensate alle piante tagliate in viale della pace, via stevenin, vicino al teatro romano, nel cortile delle suore in via Xavier de maistre, ecc








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24 luglio 2010

Gestione della risorsa acqua. Domande meritevoli di riflessione...

Gestione dell'acqua e gestione dei rifiuti. Utili sempre ai privati?

Sono 1.402.035 le firme consegnate in Cassazione a Roma il 19 luglio 2010.

Il Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua pubblica ha consegnato oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

La richiesta immediata al Governo.
Emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum.

Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi.
Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell’acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l’assemblea dei movimenti per l’acqua.

---

Domande in materia di acqua pubblica. A voi una possibile risposta

"Se l'acqua appartiene al popolo, come dice Tremonti, perché allora sempre Tremonti dà il servizio idrico ai privati, facendogli fare i profitti sopra?

I referendum sono chiari e chiedono proprio che il servizio idrico non sia consegnato alle società per azioni e che dunque non ci siano profitti su di esso.

In quanto al fatto poi che il decreto Ronchi discende dal Trattato europeo e che su ciò non si può fare un referendum, consigliamo al ministro una rilettura più approfndita del testo legislativo. Scoprirebbe che l'Unione Europea lascia liberi gli Stati membri di legiferare in materia di servizi pubblici. Oppure potrebbe leggere la legislazione olandese che affida la gestione del servizio idrico solo a soggetti pubblici o andare a fare un giro a Parigi che l'ha ripubblicizzato dall'inizio di quest'anno.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


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21 luglio 2010

ALBERI VIALE DELLA PACE - DA LUGLIO 2008 ASPETTIAMO NOVITA!

Dal mese di luglio 2008 gli abitanti del quartiere attendono un intervento di riqualificazione.

Circolano voci di un possibile piccolo stanziamento al riguardo.

Ad oggi nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta al comitato.

In ogni caso stiamo raccogliendo altre foto relative alla zona.


Aspettiamo il vostro contributo al riguardo.


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10 luglio 2010

BRUCIARE LA PARTE ORGANICA NON E' CONVENIENTE...

Le associazioni Amici del Viale, Codacons Vda, Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta, Diritto al futuro, Legambiente Vda comunicano che lunedì prossimo 12 luglio 2010 alle ore 10,30 una delegazione consegnerà le firme raccolte recante il titolo "Petizione popolare per un centro regionale di compostaggio e per la raccolta dell'umido in Valle d'Aosta", indirizzata al Presidente della Regione e ai Consiglieri regionali.

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La raccolta organizzata e il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani costituisce una condizione necessaria per raggiungere i livelli di raccolta differenziata stabiliti per legge, come emerge tra l'altro nel Rapporto sui rifiuti 2009 a cura dell'Osservatorio regionale preposto.

Al di fuori della nostra regione la pratica di separare l'umido dal restante rifiuto è consolidata, basti citare l'esperienza della provincia di Asti dove l'organico viene trasformato in compost di elevata qualità e ceduto per intero agli imprenditori agricoli. In Valle d'Aosta l'Amministrazione regionale non intende intraprendere la raccolta e il trattamento in un centro regionale dedicato e si limita a consentire il compostaggio domestico, pratica lodevole, ma scarsamente incisiva per la maggioranza della popolazione residente nei centri del fondovalle.

L'organico valdostano sarà destinato alla gassificazione, nonostante riduca l'efficienza dell'impianto, come spiegato dagli esperti, e come emerso nel convegno svoltosi ad Aosta il 18 giugno 2010.

Bruciare l'acqua si rivela un'azione intelligente unicamente per i nostri amministratori e per chi intende speculare sui certificati verdi concessi a chi brucia biomasse.

Le associazioni Amici del Viale, Codacons, Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta, Diritto al futuro, Legambiente e oltre 1000 cittadini chiedono che la frazione organica dei rifiuti, venga raccolta e gestita nei modi previsti.




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5 luglio 2010

4 luglio 2010

DA PARMA AD AOSTA. CAMBIARE E' POSSIBILE...

Le ultime notizie dagli Amici di Parma

IL PIANO ALTERNATIVO ALL’INCENERITORE E’ INCONFUTABILE E REALIZZABILE, ORA
ALLE AMMINISTRAZIONI LA SCELTA SALVARE O BRUCIARE LA FOOD VALLEY?

Rifiuti zero: sogno idealistico o goal realizzabile?
Cambiare è possibile, basta volerlo.

Diciamo la verità sui rifiuti.
Abbiamo presentato alla Stampa ed alle Istituzioni il piano alternativo con l’analisi di fattibilità per la gestione dei rifiuti senza l’utilizzo di un inceneritore con un risultato semplice: si possono gestire i rifiuti senza incenerirli.
Il progetto si suddivide in 4 fasi: l'analisi di fattibilità, quella appena presentata, serve a verificare se esiste la possibilità di effettuare un progetto; il progetto preliminare, che esamina siti, logistica e primo dimensionamento degli impianti; il progetto definitivo e infine quello esecutivo.
Nell’analisi di fattibilità ci sono tutti gli elementi che dimostrano la fattibilità del progetto e tutte le tipologie dei rifiuti vengono affrontate con soluzioni alternative all'incenerimento, senza inquinare, senza bruciare.
La frazione umida dei rifiuti ad esempio, trattata con una digestione anaerobica e successivo compostaggio del digestato, diventa completamente inodore e non crea alcun problema, a differenza del compostaggio tal quale dell'organico come si fa ora (addirittura con sacchetti di plastica!). Questa soluzione non è stata ancora adottata nel nostro territorio, nonostante tutti gli esperti sicuramente interpellati.
Una frazione importante dei rifiuti come quella umida poteva già da anni essere fonte di reddito per la comunità ed invece viene trattata male e poi completamente esportata fuori provincia, dimostrando l'incapacità organizzativa del gestore.
Nell'analisi di fattibilità si pone l’accento su una raccolta differenziata il più possibile mono prodotto, in modo da avere maggiore facilità di recupero. E’ stato inoltre spiegato il trattamento meccanico dell'indifferenziato, confrontando i dati con quelli di altre località,in modo da avere un effettivo riscontro concreto e dimostrabile.
Le conclusioni inattaccabili emergono dalle tabelle presentate e a disposizione di tutti sul nostro sito web www.gestionecorrettarifiuti.it.
Tali cifre dimostrano che rimangono quantitativi da trattare inferiori alle ceneri residue inquinate prodotte dal forno, che andranno portate in discarica oppure come pensa Enia impiegate dai cementifici. Una soluzione quest’ultima che riporterà nelle case i veleni appena allontanati, sotto forma di mattoni intrisi di metalli pesanti e diossine. Come già succede in un cementificio vicino a Parma dove vengono impiegate le ceneri di Marghera per produrre laterizi. Le nostre case, ammalate dalle fondamenta.
Nel piano abbiamo potenziato l’utilizzo di estrusori, prevedendo 4 linee per trattare le plastiche non riciclabili, sullo stesso modello di Vedelago che, ricordiamo, senza alcuna sovvenzione pubblica, porta bilanci in attivo ed occupazione stabile. In questo modo non si brucia neppure un grammo della plastica che invece Enia intende convogliare al forno e la si fa ridiventare materia prima seconda (sabbia sintetica) ancora utilizzabile in svariati campi come lo stampaggio plastico.
La relazione presentata è scesa nel dettaglio di un progetto preliminare, anche se non abbiamo ancora individuato i siti, per ovvie ragioni di opportunità, in modo da poter condividere con le Istituzioni la o le località dove insediare gli impianti necessari.
Le tesi portate sono state elaborate da tecnici, Ingegneri e Chimici ambientali, appartenenti agli Ordini Professionali, che hanno lavorato nel settore. In estrema sintesi è un documento sensato, convincente, un'ottima base da cui partire.
Il problema dell'inceneritore di Parma non è il rifiuto urbano. Nel recente incontro avuto con i tecnici della Provincia di Parma
(tra i quali l’ing. Alifraco) è emersa la verità in tutta la sua drammaticità. Dopo decenni di mala gestione dei rifiuti oggi si pensa infatti di usare il forno per bonificare le discariche. Questa è la verità.
L'obiettivo degli Amministratori oggi a Parma, in particolare Vincenzo Bernazzoli, è quello di bruciare ogni anno, in stretto accordo con Andrea Allodi di Enia, decine di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali, che oggi seguono altre strade, ma che verranno conferite al forno di Ugozzolo, e milioni di tonnellate di rifiuti di tutti i tipi, oggi sepolti nelle discariche.
Vediamo se avranno il coraggio di smentire quello che hanno affermato davanti a noi.
Con 15 milioni di tonnellate di rifiuti stoccati nelle discariche, c'è materiale da bruciare per 20 anni, anche senza rifiuti urbani.
Significa che ogni nostro sforzo di differenziare i rifiuti sarebbe vano.
In tal caso non ci sarebbe nessun vantaggio per la salute ad essere virtuosi in quanto se differenziassimo anche il 100% dei nostri rifiuti urbani, il forno brucerebbe 100% di rifiuti speciali, di ogni genere e provenienza.
Se i cittadini di Parma, le varie associazioni di produttori agricoli, di industriali, del comparto agro alimentare, dovessero accettare questa linea, allora arriverà il forno.
Ma che almeno sappiano la verità.
Se l’umanità, dopo aver capito qual è l'entità della distruzione che sta producendo, non fa qualcosa per cambiare si rende complice di una strategia della tragedia. Possiamo invece progettare e mettere in atto una strategia del cambiamento. Una svolta epocale ha bisogno di un Sindaco epocale. Potremmo portare sulle tavole di tutto il mondo, oltre al formaggio e al prosciutto, un nuovo
modo di pensare.
Il momento è arrivato!


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1 luglio 2010

COMUNICATO ANSA (2): LE COSE NON RIPORTATE CHE NON LEGGERETE SULLE VELINE UFFICIALI...

1) La regione Valle d'aosta non è riuscita a raggiungere i livelli di raccolta differenziata previsti per il 2009.

2) La produzione di rifiuti è in aumento.

3) La frazione organica nel rifiuto residuo si aggira intorno al 30% e per ora nessuna azione è stata prevista per raccogliere e trattare questa parte dei rifiuti.

4) Un esperto (Prof. Bilitewski) ha affermato che gli impianti di pirogassificazione non conseguono alcun recupero energetico e anzi il loro rendimento è nettamente inferiore rispetto agli altri impianti di termodistruzione. L'unico vantaggio consiste nella riduzione di volume del materiale trattato. Molti impianti di gassificazione sopno stati costruiti e chiusi entro un breve periodo a causa di difficoltà tecniche o economiche.

5) Un imprenditore del settore cemento (Sig. Buzzi) ha dichiarato di essere interessato ad acquisire nei suoi impianti il CdR (combustibile da rifiuto) valdostano ed eventualmente anche di utilizzare parte del materiale dell'attuale discarica di Brissogne. Attualmente i cementifici necessitano di grandi quantità combustibili di bassa qualità, per cui l'uso del CdR avrebbe ricadute positive sia dal dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico.

Altre informazioni utili >>>

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28 giugno 2010

COMUNICATO ANSA SU PIROGASSIFICAZIONE. COMUNICAZIONE A SENSO UNICO?

IL NOTIZIARIO ANSA AMBIENTE VALLE D'AOSTA DEL 28 GIUGNO 2010 CI INFORMA DI ALCUNI DEGLI ESITI DELL'INCONTRO DEL 18 GIUGNO 2010 SULLA PIROGASSIFICAZIONE.
Chi è stato presente fino al termine della tavola rotonda ne ha potuti constatare anche altri...
A breve verrà pubblicata una rassegna stampa sugli articoli (veline?) dedicati all'iniziativa per verificare se la comunicazione in genere a livello locale è a senso unico.

In primis l'Ansa Vda ci informa che il confronto è avvenuto tra esperti del settore e ditte operanti nel settore. I relatori hanno ribadito che la discussione deve procedere sempre su basi scientifiche, e che la Regione intende adottare un sistema di pirolisi e gassificazione per lo smaltimento dei rifiuti.
In base a questa scelta (e non sulle altre opzioni esistenti e già operanti) è bene diffondere informazioni scientifiche, soprattutto in modo non emotivo.

L'esperto presente nonchè moderatore dellìincontro (Prof. Cossu) ci informa che il trattamento scelto è "a misura" della Regione Valle d'Aosta. Alcuni anni or sono lo stesso esperto aveva indicato che altro trattamento era adatto sempre alla stessa Regione. I vantaggi del metodo individuato riguardano in particolare la percentuale residua, in virtù dagli spazi esigui di territorio nel fondo valle adatto ad essere utilizzato per discarica di rifiuti. Ovviamente tra le ditte (interessate alla costruzione dell'impianto) intervenute al convegno "Pirolisi e gassificazione" viene ribadito che tale mix tecnologico appare maturo e affidabile dal punto di vista tecnologico.

Morale della favola:
Gli esperti-consulenti continuano a sfornare consulti più o meno interessati (o interessanti) mentre i cittadini valdostani di sicuro pagheranno il conto finale.



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27 giugno 2010

GESTIONE RIFIUTI: ESPERTI A CONFRONTO. IN VALLE D'AOSTA SI GUARDA ALTROVE SENZA ESPORRE DATI SUI COSTI FUTURI...

Acti.ve: Esperti di tutta italia a confronto a Capannori per le strategie per la sostenibilità ambientale >>>



Si parlerà di rifiuti, sostenibilità, di partecipazione sulle tematiche ambientali, di Agenda 21 e dei due nuovi progetti di Capannori, la Tia puntuale e il centro di ricerca “Rifiuti Zero”

“Acti.ve Action verte” è il progetto europeo che ha lo scopo di creare una rete istituzionale per promuovere e capitalizzare le buone pratiche ambientali, in particolare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti e la valorizzazione delle risorse del territorio.


Mercoledì 30 giugno e giovedì 1° luglio a Villa Mazzarosa a Segromigno in Monte si terrà il primo seminario finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR e i fondi nazionali nell’ambito del “Programma Operativo Italia Francia Marittimo”.



Sarà una “due giorni” ricca di appuntamenti alla quale, oltre al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, all’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, al presidente di Ascit, Maurizio Gatti, e ai rappresentanti dei partner, parteciperanno esperti nazionali del settore. Di particolare rilevanza due temi che saranno discussi per l’occasione e che riguardano due progetti a cui l’amministrazione comunale sta lavorando: l’introduzione della Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) puntuale e il Centro di ricerca “Rifiuti Zero”.


Far pagare ai cittadini una Tia che si basa sul quantitativo di rifiuti prodotto dalle famiglie deve essere un impegno di tutti gli amministratori attenti e responsabili

IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO
“Acti.ve, verso una rete transfrontaliera di Agenda 21”.
Saluti del sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro.
Coordina Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori.

Interventi: Pietro Novelli, dirigente Regione Toscana; Arianna Buti e Paolo Parrini, Centro Studi Europeo “Plural”; Emanuele Burgin, presidente nazionale di Agenda 21 e assessore all’ambiente della Provincia di Bologna; Guido Viale, economista e giornalista; Orsola Bolognani, Ambiente Italia; Pietro Ugolini, Cruie Università di Genova, Sylvie Muraccioli, Department de la Corse du Sud.

“Verso Rifiuti Zero e l’attuazione di Agenda 21”.
Coordina Maurizio Gatti, presidente di Ascit.
Interventi: Rossano Ercolini, progetto “Passi concreti verso Rifiuti Zero”; Pinuccia Montanari, “Rifiuti 21 network” – assessore al Comune di Genova; Enzo Favoino, scuola agraria Parco di Monza e vice-chair dello European Compost Network – ECN; Roberto Cavallo, Euro Cities – ACR+, Giovanni Forte, Unioni dei Comuni della Valdera; Raphael Rossi, Espert; Matteo Fiorentini, vice sindaco del Comune di Montespertoli; Barbara Sarnari, progetto Zero Waste.

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CONSULENZE TANTE... DECISIONI AMBIENTALMENTE SOSTENIBILI POCHE....

Negli ultimi 5 anni nessuna decisione è stata assunta in materia di gestione e maltimento deirifiuti

Nessuna politica o piano di riduzione rifiuti è stato adottato o almeno i risultati non sono rilevabili statisticamente.

Nssuna decisione ugualmente è stata adottatata in materia di compostaggio della frazione organica.

Solo tante tante ma veramente tante consulenze.

E molte di loro sono, guarda caso, finte direttamente in discarica....

Dal mese di Dicembre 2009 l'Assessore regionale Zublena si è posta i seguenti "nuovi" obiettivi in materia di smaltimento rifiuti:

- realizzare un impianto flessibile avente una potenzialità coerente con le specifiche esigenze della Regione Valle d'Aosta in grado di assicurare il trattamento di tutte le tipologie di rifiuti indifferenziati dei fanghi (tonn?? ) e dei rifiuti ospedalieri (tonn??)
- l'impianto deve essere tecnologicamente avanzato e con impatto ambientale contenuto ed una elevata affidabilità di esercizio
- l'impianto deve essere efficiente in termini di valorizzazione energetica, con produzione limitata di residui di processo e con bassa o ridotta pericolosità e, udite udite, con costi sostenibili per i cittadini valdostani.



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20 giugno 2010

SMALTIMENTO RIFIUTI IN VDA. DOMANDE SENZA RISPOSTA....

Gestione rifiuti in Valle d'Aosta. Ecco alcune domande senza risposta.

Perché il Governo regionale e la Terza commissione regionale hanno stabilito indispensabile chiudere il ciclo in Valle d'Aosta e perché a Brissogne non c'è posto per il Centro riciclo e selezione, mentre quello per il gassificatore o pirogassificatore invece c'è?

Perché tra le tante consulenze commissionate da parte della Regione Valle d'Aosta non è mai stato invitato Paul Connett?

Come mai nei dibattiti pubblici non vengono coinvolti gli imprenditori e gli esperti del recupero-riciclo-riuso anziché solo produttori o esperti che, prima o poi lavorano, o vengono contattati, guarda caso, proprio da parte delle imprese che costruiscono impianti di termodistruzione?

Chi ha certificato le emissioni derivanti da questi processi, incluso l’utilizzo del syngas?

Quali saranno i costi dei nuovi impianti, nonchè per la loro gestione e la relativa manutenzione?

---


Gestione Rifiuti: situazione in sintesi a giugno 2010:
il Consiglio regionale, quale scelta qualificante, ha deciso di chiudere il ciclo di
trattamento dei rifiuti in Regione, att raverso la loro valorizzazione energetica (tali fini sono tra l’altro previsti dalla LR 31/2007 in materia di rifiuti). Questa volontà politica esprime l’assunzione di responsabilità del problema di gestione dei rifiuti, dalla produzione sino allo smalt imento finale. Si crede che non sia responsabile
allontanare da sè il problema e t rasferirlo ad un’altra comunità ma ricercare la soluzione migliore sia dal punto di vista ambientale che sociale. Farsi carico di questa responsabilità comporta una maggiore e concreta volontà di portare a buon fine le azioni di riduzione e differenziazione dei rifiuti che spettano al singolo individuo perché il miglioramento produce effetti tangibili e percepibili, così come un ipotetico non raggiungimento evidenzierebbe una immediata ricaduta negativa.

Tale scelta consente anche di non essere dipendenti da soggetti e fattori esterni che
detterebbero le condizioni sia in termini economici che operativi. Questo scenario non è soggetto a momenti congiunturali, a regole di mercato, ma garantisce pieno controllo e stabilità al sistema. Con questi indirizzi e condizioni al contorno, il lavoro svolto ha condotto all'individuazione di uno scenario che è quello fondato su sistemi cosiddetti a caldo, di pirolisi e gassificazione.

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Leggi il rapporto gestione rifiuti Vda - Giugno 2010 - >>>

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L'articolo 179 del D.Lgs. n. 152/2006 e smi, comma 2, secondo cui le pubbliche amministrazioni perseguono, nell'esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, in particolare mediante:
a) lo sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un uso più razionale e un maggiore risparmio di risorse naturali;
b) la messa a punto tecnica e l'immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento;
c) lo sviluppo di tecniche appropriate per l'eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti al fine di favorirne il recupero.

L'Amministrazione regionale ha concentrato ogni scelta sulla univoca procedura di uso dei rifiuti come fonte di energia, disconoscendo ogni alternativa ipotesi di recupero, riutilizzo e riciclo dei rifiuti SENZA LORO COMBUSTIONE.

E' sbagliato blindare il nuovo bando pubblico europeo e precludere la partecipazione alle aziende vocate al riciclo/riutilizzo anzichè alla pirogassificazione o trattamento termico che sia. E' utile consentire il confronto ed ammettere in una agone paritaria la comparazione dei pro e dei contro pirogassificatore/riciclo. All’estero gli inceneritori vengono in buona parte dismessi a favore del riciclo.

Per quale ragione non rispettare le priorità dell’art. 179 del D. Lgs. 152/2006 e prevedere una selezione rispettosa di tali criteri?

L’art. 178, commi 2 e 3, del D. Lgs. 152/2006 prevede chiaramente che
“ I rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e, in particolare:
a) senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora;
b) senza causare inconvenienti da rumori o odori;
c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.

La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nel rispetto dei principi dell'ordinamento nazionale e comunitario, con particolare riferimento al principio comunitario "chi inquina paga".

A tal fine le gestione dei rifiuti è effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza.



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LETTERA APERTA DEL 18 GIUGNO 2010 IN OCCASIONE DEL CONVENGNO "GASSIFICAZIONE E PIROLISI"

LETTERA APERTA

Per l'utilizzo di tecniche innovative
nel riciclo dei materiali e per favorire una diminuzione
della quantità dei materiali conferiti in discarica

Aosta, 18 Giugno 2010

A tutti gli amministratori regionali e comunali
A tutti i cittadini della Regione Valle d’Aosta

Gestione rifiuti in Valle d’Aosta: un dossier da integrare adottando lo scenario “VALLE D’AOSTA VIRTUOSA: ZERO RIFIUTI – ZERO WASTE” con la raccolta della frazione organica e il recupero dei materiali derivanti dalla frazione secca residua.

Zero Rifiuti non è più un utopia!

Solo con il recupero di abitudini virtuose, combinate con gli strumenti offerti dalla moderna tecnologia, è possibile vincere la sfida della sostenibilità ambientale. "Rifiuti Zero" significa ridurre i rifiuti alla base e recuperare il maggior quantitativo di materia possibile. Anche gli economisti riconoscono l’utilità sociale, ambientale ed economica di questa strategia. In Valle d'Aosta si continua a perseguire la vecchia strada del ciclo integrato e della “distruzione” dei rifiuti con aumento dei costi sui cittadini (TIA o TARSU che sia), oltre che dei costi ambientali e sanitari con lo scopo di garantire il business a chi produce o gestisce i nuovi impianti.

Cambiare strada è possibile!
Con maggiore occupazione, risparmio di denaro pubblico e con la riduzione di tasse, si possono creare scenari differenti.
Perché scegliere una strategia meno efficace e costi più elevati, quando è possibile adottarne una più efficace con costi più bassi? In Italia, il paese con più sanzioni da parte dell’Unione Europea in tema di rifiuti, si è abilmente cambiato il senso delle parole e, come dice Paul Connett (consulente Onu per la questione rifiuti), si pretende di usare le “macchine magiche” (inceneritori, gassificatori, torce al plasma, ecc...) per chiudere il ciclo dei rifiuti, senza organizzare una raccolta differenziata di qualità.

Il cattivo esempio valdostano.
In Valle d'Aosta, invece di valutare i dati e i fatti, si tira diritto per costruire le “macchine magiche” che rendono solo a chi le costruisce e le gestisce, a discapito delle casse pubbliche, delle tasche dei cittadini e dei costi ambientali e sanitari. Il “ciclo integrato” scelto della Regione Valle d’Aosta propende verso la gassificazione/pirolisi. Costruire questo mix tecnologico costerà alla comunità, sia in termini economici sia in termini di salute. Il gestore costruirà gli impianti, i valdostani pagheranno la raccolta dei rifiuti all'impresa incaricata e sosterranno anche i costi di macchine voraci da alimentare a rifiuti. Questo è il ciclo integrato valdostano!

Le alternative ci sono e si possono attuare.
Le alternative ci sono e sono collaudate, non solo negli USA come nella San Francisco, portata ad esempio da Paul Connett, ma molto vicine a noi, in Italia. Si tratta di miriadi di comuni che hanno puntato sulla raccolta differenziata raggiungendo percentuali del 80-90%, smentendo nei fatti il concetto secondo cui raccolta differenziata significa aumento dei costi. Paul Connett, quando è stato in Valle d'Aosta, ha ribadito quale sia il percorso corretto, cioè il percorso “Rifiuti Zero”.

Domande ancora senza risposta.

Ci chiediamo perché il Governo regionale e la Terza commissione regionale abbiano stabilito che a Brissogne non c’è posto per il Centro riciclo di Vedelago, mentre quello per il gassificatore o pirogassificatore c’è? Perché tra le tante consulenze che la Regione Valle d'Aosta ha commissionato negli ultimi anni non ha mai pensato di darne una a Paul Connett? Come mai su questi temi non sono stati fatti dei dibattiti pubblici, coinvolgendo gli imprenditori e gli esperti del recupero-riciclo-riuso anziché solo commissioni di esperti con componenti che, prima o poi, lavorano, guarda caso, proprio per le ditte che costruiscono le “macchine magiche”? Chi ha certificato le emissioni derivanti da questi processi, incluso l’utilizzo del syngas? Quali sono i costi di impianto, gestione e relativa manutenzione?

I passaggi da fare a monte della produzione dei rifiuti:
la diminuzione dei rifiuti alla base (vuoto a rendere, riutilizzo) attraverso un piano regionale di riduzione dei rifiuti con obiettivi vincolanti; l’introduzione di una raccolta differenziata spinta, con riduzione della tariffa al cittadino in base al livello di raccolta differenziata raggiunto; la raccolta dell'organico attraverso il compostaggio domestico oppure attraverso appositi contenitori.

I passaggi da fare a valle della produzione dei rifiuti:
Sulla "frazione secca residua", cioè la parte che residua dopo aver applicato la raccolta dell’organico, sarà applicato un trattamento come quello del Centro di Riciclo Vedelago (TV) che ottimizza la qualità della raccolta differenziata della plastica. Così facendo il residuo da conferire in discarica, diminuirebbe e la discarica di Brissogne avrebbe una vita di oltre 400 anni.

Le iniziative da adottare nel periodo transitorio.
In attesa di raggiungere alti livelli di raccolta differenziata è possibile adottare un trattamento a freddo (Trattamento Meccanico Biologico). Dalla frazione organica si produrrà del biogas e dall'altra un quota di CDR-Q (Combustibile da rifiuti di qualità) da destinare per un periodo di tempo limitato fuori regione. La destinazione fuori Valle terminerà una volta completato il centro di trattamento e recupero del rifiuto secco residuo. Si precisa che ad oggi lo scenario individuato dall’Amministrazione regionale non è stato soggetto a valutazione da parte di tecnici esperti "super partes" e non è stata utilizzata un’analisi comparativa utilizzando la LCA (Life Cycle Assessment). La raccolta dell'organico e il centro di trattamento e di recupero del rifiuto secco residuo sono soluzioni compatibili anche con lo scenario individuato dall’Amministrazione regionale.

I Buoni esempi da seguire: il Comune di Capannori (LU) la cui raccolta differenziata è passata dal 37 all’80% con vantaggi economici, occupazionali e ambientali.

Il Comune di Capannori sta affrontando con determinazione queste sfide costruendo alternative attraverso una vera partecipazione popolare. E’ il primo Comune in Italia ad aver aderito alla “Strategia rifiuti zero”. Con l’adesione alla strategia “Rifiuti Zero” per il 2011 è previsto l’obiettivo raccolta differenziata fino al 80%.
Confrontando diversi scenari questi sono i dati economici:
Scenario con il 30% di Raccolta differenziata - COSTO TOTALE 3.142.440
Scenario con il 71% di Raccolta differenziata (situazione 2009) - COSTO TOTALE 1.582.760
Scenario con l’ 80% di Raccolta differenziata con tariffa puntuale - COSTO TOTALE 1.194.000
Dall’inizio del sistema di raccolta “porta a porta” ad oggi ci sono state circa 50 nuove assunzioni. Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, è stata apportata una riduzione della tariffa ai cittadini pari al il 20% sulla parte variabile. Il Comune di Capannori ha adottato dal 2005 il sistema degli “acquisti verdi”. Tutti gli acquisti sono stati vincolati ad una procedura che selezioni i prodotti dando una preferenza a quelli prodotti con materiale riciclato. Grazie alla raccolta domiciliare e ai progetti sulla riduzione, oggi a Capannori i rifiuti non aumentano più, bensì diminuiscono!


Legambiente Vda
Amici del Viale della Pace
Codacons Vda
Diritto al futuro
Comitato Rifiuti Zero Vda



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A BRISSOGNE COMPOST GRATIS PER TUTTI....

A Brissogne (Ao) il compost prodotto con ramaglie e verde è gratis per tutti i cittadini.

Da oggi fino al 31 dicembre 2010 al Centro regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne è disponibile gratis, per privati e imprese, terriccio (compost) prodotto con soli residui verdi.
I privati possono ritirarlo il sabato dalle 8 alle 12.
Le imprese dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 16,30. Info: Valeco 0165361515.

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Commenti a caldo...

In verità lo era anche prima visti i costi per tonnellata fissati in passato. Il problema è che mancavano informazioni e direttive precise per le imprese impegnate nei lavori pubblici e/o di bomifica.

E' evidente che la zona limitrofa alla discarica necessita a breve di spazi liberi... per i nuovi impianti.

Chissà magari in futuro sarà possibile utilizzare anche il compost che si potrebbe produrre dagli scarti organici dei rifiuti.

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19 giugno 2010

GASSIFICAZIONE E PIROLISI: ESITI INCONTRO - PRIMA PUNTATA

“Dobbiamo trovare un nuovo modo per dare vita ad un confronto sincero e non manipolativo sul nostro futuro. Per esempio, dobbiamo smettere di tollerare il rifiuto e l’uso distorto del sapere scientifico. Dobbiamo insistere affinchè si smetta di fare un uso cinico di ricerche pseudoscientifiche evidentemente falsificate allo scopo esplicito di confondere il pubblico nel tentativo di discernere la verità “
L’Assalto alla ragione” Al Gore 2007

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Raffaello Cossu, di sicure origine sarde (di cui ha elogiato alcune scelte in materia di rifiuti) docente di Gestione dei rifiuti solidi presso l’Università di Padova,nonchè presidente dell’IWWG International Waste Working Group, associazione internazionale scientifica sulla gestione dei rifiuti, il cui organo ufficiale è Waste Management, è stato il protagonista della giornata di approfondimento in materia di gassificazione e pirolisi svolta ad Aosta.
Al suo invito hanno risposto ben nove aziende del settore (Splainex Tech Trade gmbh, Paul Wurth processo Dms, Energos, Aimeri, ..... ecc.) potenzialmente interessate all'imminente appalto pubblico che verrà bandito a breve dalla regione valle d'aosta per la costruzione del nuovo impianto di gassficazione /pirolisi di Brissogne (Ao).
Nonostante l'età è arrivato ancora abbastanza lucido alla tavola rotonda finale in cui erano stati invitati alcuni rappresentanti delle associazioni ambientalistiche (Comitato rifiuti zero vda e Legambiente). Non ha invece partecipato alla tavola rotonda, benchè invitata, la rappresentante dell'associazione dei consumatori Avcu all'interno dell'Osservatorio Regionale dei Rifiuti.
Più volte nel corso dell'incontro ha ribadito che il suo ruolo è solo quello di studioso dei vari trattamenti termici (incenerimento, gassificazione, pirolosi ecc) lasciando in verità alcuni dubbi sull'argomento. Ha ribadito inoltre di non gradire le disposizioni Ue denominate in gergo come la gerarchia dei rifiuti (al primo posto minimizzazione poi riuso e e recupero dei materiali, a seguire recupero di energia ed in ultimo la discarica). Insomma per lui, come esperto, tale schema è troppo rigido; a volte è meglio anticipare il recupero di energia al recupero dei materiali. Ecco il perchè degli impianti termodistruttori...
Ha invitato al tavolo dei relatori l'Assessore valdostano Zublena come assessore all'Ambiente della Regione Veneto. In fondo svolgere il ruolo di padrone di casa in convegni simili che hanno luogo in modo abituale una o più volte all'anno è un fatto normale. Ha ribadito che nel settore rifiuti e relativa raccolta occorre fare molta attenzione alla quantità del materiale raccolto con la raccolta differenziata e del materiale effettivamente recuperato. (comuni raccoglioni versus comuni ricicloni)
Ha decantato in modo impareggiabile il sistema della raccolta pneumatica sotterranea quasi fosse un azionista della societa spagnola che lo ha avviato alcuni anni orsono cercando di esportare l'esperienza in tutta europa. Non proprio chara la sua posizione in merito all'opzione rifiuti zero considerata una vera e propria malattia. In compenso sulle "soluzioni magiche" quali i trattamenti termo distruttivi del tipo pirogasificatore adatti alle esigenze valdostane (30000-40000 tonnellate annue di indifferenziato vanno in discarica) non sono stati forniti elementi relativi ai costi economici ( di impianto e di gestione) ne da parte sua ne da parte dei 9 produttori interessati. Il dato in fondo interessa solo i cittadini, cioè coloro che alla fine pagheranno il conto...



Al termine tutti i presenti sono stati invitati a Venezia per il terzo simposio internazionale sui rifiuti che si terrà a novembre 2010 >>>. Argomenti che verranno trattati:
A. Caratterizzazione di biomasse e rifiuti come potenziale fonte energetica
Rifiuti urbani, rifiuti agricoli, rifiuti pericolosi, rifiuti sanitari, rifiuti sanitari, oli esausti, car fluff, ecc., parametri analitici e di controllo.
B. Carburanti da fonte rinnovabile (biodiesel, bioetanolo, liquefazione di gas, idrogeno) Processo produttivo, qualità, tecnologie, movimentazione e stoccaggio.
C. Digestione anaerobica
Tecnologie appropriate per differenti substrati organici, processi, funzionamento, residui, depurazione dei gas, miglioramento della qualità, gestione e trattamento dei residui (digestato, acque reflue), parametri analitici e di controllo.
D. Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR)
Caratterizzazione e qualità, produzione, movimentazione e stoccaggio, utilizzo, co-combustione, residui della combustione del CDR.
E. Trattamenti Termici (combustione, pirolisi, gassificazione e altri)
Processi, bilancio energetico, tecnologie, efficienza, revamping di impianti esistenti, corrosione e problemi operativi, depurazione fumi.
F. Aspetti economici
Costi di investimento e gestione, ricavi, finanziamento, commercio dei substrati e dei prodotti energetici.
G. Strumenti decisionali
LCA, analisi di rischio, valutazione d’impatto ambientale, etc.
H. Politiche e aspetti legali
Approcci regionali, nazionali e internazionali, strategie e direttive europee, responsabilità legali, prospettive nei paesi in via di sviluppo.
I. Cambiamenti climatici e Carbon Sink
Crediti di CO2, bilancio del carbonio, riduzione delle emissioni di gas serra, risparmio energetico, ecc.
J. Aspetti ecotossicologici e problematiche sanitarie
Salute dei lavoratori, emissioni ed esposizione umana, studi epidemiologici.
K. Consenso pubblico
Campagne informative, partecipazione pubblica ai processi decisionali, mediazione e consenso.
L. Esperienze e nuovi sviluppi
Casi di studio, impianti pilota, progetti di ricerca e sviluppo.

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Nei prossimi giorni verranno inseriti alcune suggestioni emerse nel corso della tavola rotonda.

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Le decisioni sull'impianto di smaltimento sono assunte dai decisori politici, i costi saranno sostenuti dai cittadini. Vi sembra corretto e giusto?
A breve verrà pubblicato un sondaggio sull'argomento.

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Inceneritori e limiti di emissione. Forse è ora di fare delle opportune modifiche...
estratto da una relazione di un inceneritore posto nel nord italia.
I valori delle emissioni sono inferiori del 90% dei limiti definiti dall’A.I.A., che a loro volta sono più restrittivi rispetto alla legge 133 del 11 maggio 2005 “ Attuazione delle direttive 2000/76/CE/ in materia d’incenerimento dei rifiuti.
Anche le diossine sono inferiori del 90% rispetto a prima.
La legge 133 elaborata sia tenendo presente la tutela della salute dei cittadini sia richiedendo l’adozione della migliore tecnologia possibile per la costruzione degli inceneritori è superata.
si tratta di rivedere la legge con criteri più restrittivi, poiché non rispetta più il principio “dell’adozione della migliore tecnologia possibile”.
In fondo gli avanzamenti tecnologici non devono servire per aumentare i profitti di pochi ma devono essere messi a disposizione di tutti i cittadini.


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14 giugno 2010

CONVEGNO DEL 18 GIUGNO 2010: MONOTEMATICO E A SENSO UNICO!

Al convegno sulla pirolisi/gassificazione previsto per il 18 giugno 2010 non saranno presenti, in quanto non invitati, gli imprenditori e gli esperti del recupero-riciclo-riuso. Sono presenti solo esperti o componenti che prima o poi lavoreranno, proprio per le ditte che costruiranno le famose “macchine magiche” dai costi ancora non definiti.
E di questo aspetto nessuno ne parlerà...
Di sicuro i valdostani pagheranno i costi delle "nuove" macchine magiche mangiarifiuti.
Tra le tante consulenze o inviti che la Regione Valle d'Aosta ha commissionato negli ultimi anni non una volta sono stati invitati Paul Connett oppure Gianluigi Salvador, oppure altri esperti che si sono espressi per altre tecniche di intervento nel settore specifico.
Nessun organo di informazione a livello locale o nazionale ha permesso un confronto alla pari tra i vari scenari in competizione ( rifiuti zero versus pirogassificazione) Anche qui solo promesse ma nessun atto concreto è seguito. Noi siamo sempre pronti!

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13 giugno 2010

BLOG LIBERI... E NUOVE NORME.

Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche saranno pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Per qualsiasi sito (blog, forum, pagine web, portali) che non dovessero pubblicare la rettifica, la multa può arrivare fino a 12 mila euro.
Seguendo questa strada anche blog amatoriali dovranno darsi la stessa organizzazione (direttore responsabile, testata registrata) che hanno portali di news con milioni di lettori.

Sono queste le novità che emergono dal Disegno di legge presentato dal Ministro della giustizia (ALFANO) approvato dalla Camera dei Deputati l’11 giugno 2009: Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilita` amministrativa
delle persone giuridiche.

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12 giugno 2010

RACCOLTA FIRME PER NUOVO CENTRO DI COMPOSTAGGIO

Il Comitato Rifiuti Zero Vda insieme a Legambiente Vda, Amici del Viale della Pace, Codacons Vda e Diritto al futuro, organizzano per sabato 12 giugno 2010 dalle ore 17,00 alle ore 19,00 in Aosta Place des Franchises un banchetto conclusivo dell'iniziativa di sensibilizzazione e raccolta firme a favore di un centro di compostaggio regionale e per la raccolta dell'umido in Valle d'Aosta".
Le firme sono circa 1500 e saranno consegnate nei prossimi giorni.
Tutti i cittadini che hanno raccolto le firme potranno farle pervenire presso una delle associazioni proponenti. Grazie a tutti per l'aiuto.

Comitato Rifiuti Zero Vda, Legambiente VdA, Amici del Viale della Pace, Codacons e Diritto al futuro.

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Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo:

Il metro'ad Aosta? E' inutile Usate i soldi per altro.
Sono un lettore de La Stampa (edizione torinese), nato ad Aosta ma da alcuni anni residente a Torino per motivi di lavoro. Seguo sempre con molta attenzione le vicende che riguardano la mia Valle e in particolare la citta' di Aosta. Il 25 maggio 2010 ho letto una notizia («Un metro' chiamato desiderio») che mi e' parsa incredibile: il nuovo sindaco Bruno Giordano vorrebbe costruire un metro' di un chilometro del costo di 50 milioni per collegare il Sud al Nord della citta'! Trasecolo e spero che questa idea balzana (a parte la singolarita' di una «funicolare» a 12 metri sottoterra!?), sia stata soltanto una trovata propagandistica in vista delle elezioni. Vengo frequentemente ad Aosta dove ho parenti e amici e tutte le volte mi dolgo nel vedere questa citta' sempre piu' trascurata e dove niente si muove.
Ma davvero il nuovo sindaco Giordano pensa che questo «metro'» (si fa per dire!) sia la cosa piu' necessaria e urgente per Aosta?
E cioe' per una citta' che:
1) da quasi 10 anni sta cincischiando per rifare le poche centinaia di metri di ripavimentazione della centralissima via Sant'Anselmo;
2) da 15 anni sta «ristrutturando» il Teatro Splendor;
3) che ha il piu' squallido centro storico d'Europa e non e' ancora riuscita a lanciare un bando di concorso per un progetto di risanamento, recupero, riqualificazione di tale centro, considerata anche la grande fame di alloggi di questa citta';
4) ha due piazze - Cattedrale e Sant'Orso - brutte, sporche, invase dalle auto;
5) ha un povero arredo urbano e una segnaletica stradale vergognosa;
6) non e' ancora riuscita a valorizzare la meravigliosa cerchia delle mura romane;
7) che registra, anno dopo anno, il crollo del turismo e la conseguente crisi degli esercizi commerciali e la chiusura continua dei negozi;
8) eccetera, eccetera. Spero vivamente che gli abitanti di Aosta chiedano al nuovo sindaco di utilizzare questi 50 milioni per opere piu' essenziali e urgenti, considerati anche i chiari di luna che stiamo tutti vivendo.

M. B.
Torino

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7 giugno 2010

CONVEGNO: DIFENDERE L'ACQUA COME BENE COMUNE

Difendere l’acqua come bene comune.

Resistere all’accaparramento privato dell’oro blu e gestire in modo sostenibile i beni pubblici.

Aosta, salone regionale - 10 giugno 2010 / h. 21,00

Ugo Mattei
Professore ordinario di diritto civile all’Università di Torino
Componente della Commissione Rodotà e promotore
dei quesiti referendari contro la privatizzazione

Roberto Louvin
Capogruppo regionale di ALPE

Carlo Perrin
Coordinatore Regionale di ALPE

Raccolta firme per il referendum abrogativo del decreto legge che, di fatto, privatizza l’acqua e la sua gestione. ma cosa c’entra questo con i rifiuti?
Gli italiani sono i terzi consumatori al mondo di acqua in bottiglia. Con 204,8 litri pro-capite bevuti nel 2007, risultano i primi consumatori tra i paesi industrializzati. (fonte: Etica ed Economia). L’80% dell’acqua viene venduta in bottiglie di plastica che si trasformano in rifiuti poco tempo dopo essere state acquistate. Occorrono 365.000 tonnellate di Pet per fabbricare le bottiglie di plastica dell’acqua consumata in un anno dagli italiani.

Solo il 35% viene riciclato: cosa che comunque comporta un costo ambientale dato che le ex bottiglie vanno trasportate, lavate, sminuzzate, rifuse. Per il 65%, la plastica delle bottiglie d’acqua finisce in discarica o, peggio, viene bruciata negli inceneritori.

Cosa possiamo fare?

1)Bere acqua del rubinetto, che nella maggior parte dei casi è qualitativamente migliore di quella in bottiglia.

2)Usare borracce o bottiglie riutilizzabili quando si esce di casa.

3)Ordinare acqua del rubinetto quando si va al ristorante. Esiste un elenco sul sito Altreconomia che segnala i ristoranti di tutta Italia che servono acqua del rubinetto. E’ possibile anche segnalare chi la offre e chi no. Un modo per pubblicizzare gli esercizi virtuosi e “punire” quelli meno.

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Anne Le Strat della municipalità di Parigi sarà a Vicenza Giovedi' 24 Giugno ore 20.00 per un dibattito all' interno di FESTAMBIENTE VICENZA>>>

www.festambientevicenza.org

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