2 agosto 2012

RIFIUTI: NUOVO COMITATO PRO-INCENERIMENTO

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IL COMITATO DEL NO SI PRESENTA AD AGOSTO, MA NON ENTRA NEL MERITO DEI COSTI DA SOSTENERE PER REALIZZARE L'IMPIANTO DI INCENERIMENTO...

Si è presentato ai mass media il "Comitato Valle Responsabile" favorevole all'incenerimento. Si dichiarano cittadini che hanno dato vita spontaneamente al Comitato per forinire alla cittadinanza informazioni corrette e responsabili. Si sono presentati in tre: Luigi Sudano (medico), Aldo Bennani (tecnico con esperienze lavorative alla Cogne) e Valeria Casali (giovane laureata in legge). Hanno spiegato che è meglio avere un pirogassificatore al posto di una discarica e che i filtri del pirogassificatore (inceneritore) sono efficaci e che l'impianto non produce fumi. Nella documentazione fornita si rinviene la seguente frase: i livelli di protezione del pirogassificatore sono assicurati!! Non si evince da chi o da quale compagnia di assicurazione...
Hanno inoltre dichiarato che non esistono prove scientifiche di presenza o assenza di rischio e precisato che chiedono aiuto e sostegno ai politici locali e che presto sarà disponibile ulteriore materiale informativo sul loro sito web in fase di allestimento.

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Il consigliere regionale Alberto Bertin (Alpe) è intervenuto sul sito www.alpevda.eu sulla vicenda affermando che sarà difficile spiegare ai valdostani i benefici per la salute dei fumi prodotti dal pirogassificatore e anche l'utilità di dilapidare 225 milioni per un'opera superflua.

Il neo Comitato Valle Responsabile corre in soccorso ad un'iniziativa del governo Rollandin che rischia di essere bocciata dai valdostani il 18 Novembre 2012.

Ci auguriamo, se non altro, che non sabotino il referendum.

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Chi boicotta la partecipazione senza tanto clamore...

Nell'ultima riunione della Giunta regionale è stata decisa la data delle elezioni a Courmayeur la settimana prima della data prevista per il referendum propositivo....



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29 luglio 2012

STORIA E MEMORIA: TRE VALIDI MOTIVI PER ADERIRE AL COMITATO DEL SI (CITTADINI CONTRARI ALL'INCENERIMENTO)

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Al via la rubrica Storia e Memoria: iniziative, dichiarazioni, corbellerie pronunciate in materia di gestione rifiuti negli ultimi dieci anni.

Mandateci le vostre proposte via mail... cpoeao(at)gmail.com

In data 24 giugno 2006 Beppe Grillo invitato dal Consigliere regionale Ugo Venturella dichiarava tre valide ragioni per le quali gli inceneritori non devono essere costruiti:

La prima è che verranno fatti con i nostri soldi e quindi ce lo devono chiedere.

La seconda è che l'energia che si spende nel processo di produzione è maggiore di quella che si ottiene.

La terza è che sono dannosi per la salute come dimostrano i numerosi studi condotti sull'argomento.


Gli inceneritori trasformano un chilo di rifiuti in forma solida in tre chili di rifiuti in forma volatile e durante la combustione si liberano delle nanoparticelle che tutti noi assorbiamo anche tramite il cibo che mangiamo.



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28 luglio 2012

CONFRONTO SU BASI TECNICO SCIENTIFICHE E NON TRIBUNA ELETTORALE - LE RAGIONI DI VALLE VIRTUOSA

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LE RAGIONI DI VALLE VIRTUOSA SULLA PROPOSTA DI CONFRONTO AVANZATA DALLA REGIONE VALLE D'AOSTA IN DATA 12 LUGLIO 2012 A SEGUITO DELLA RISOLUZIONE APPROVATA IL 19 OTTOBRE 2011

Il tipo di confronto proposto dalla Regione Valle d'Aosta non rispetta le caratteristiche minime di scientificità

La tempistica prospettata dalla Regione Valle d'Aosta non corrisponde a quanto discusso nella riunione del 2 luglio 2012.

Ad un anno di distanza dalla consegna della petizione e dalla presentazione della proposta di modalità di svolgimento del confronto appare pretestuoso voler organizzare il confronto entro fine luglio 2012.

Il tipo di confronto proposto si configura a parere di Valle Virtuosa come una tribuna elettorale che avrà ragione di esistere nei tempi e modi dovuti; (ovvero entro il 18 Novembre 2012 cioè la data stabilita per il referendum propositivo) entro tale risulta auspicabile un dibattito pubblico tra il Comitato del Sì appena costituito ed un eventuale Comitato del No.
http://www.blogger.com/img/blank.gif1364
Valle Virtuosa rimane disponibile in ogni caso ad organizzare un confronto scientifico, basato su dati e scenari contestualizzati e compatibili con la realtà valdostana, tenuto da esperti del settore, con costi dei tecnici ed esperti a carico dell’Amministrazione Regionale.


per ulteriori commenti successivi >>>


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17 luglio 2012

CENA INFORMATIVA PROMOSSA DAL COMITATO REFERENDARIO

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Giovedì 26 luglio 2012 alle ore 20.30 presso l’Espace Populaire il Coordinamento delle Associazioni Valdostane organizza il primo di una serie di eventi dedicati alla raccolta di fondi a favore della campagna referendaria del Comitato del SI.
e per illustrare gli ultimi sviluppi della campagna referendaria.

Il costo della cenaautogestita dai volontari del Coordinamento è di 10.00 € a persona.

La cena è aperta a tutti.

Il prezzo è stato tenuto volontariamente basso per incentivare la partecipazione di quante più persone è possibile.

Ciascuna Associazione è pregata di diffondere il presente invito tra i propri aderenti e di raccogliere le prenotazioni.

Entro martedì 24 luglio le prenotazioni raccolte vanno trasmesse al seguente indirizzo mail: p.meneghini@gmail.com

Oltre a raccogliere fondi la serata deve servire a promuovere la partecipazione dei cittadini valdostani alla campagna referendaria.

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26 giugno 2012

GESTIONE RIFIUTI: MONITER REGISTRA GLI EFFETTI NOCIVI DEGLI INCENERITORI

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Moniter e effetti nocivi degli inceneritori.

Buone notizie da Parma dove l'Amministrazione comunale ha assunto una posizione chiara e trasparente.

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Lo studio di Arpa, finanziato dalla regione Emilia Romagna, non ha dato alcuna rassicurazione sul rischio che produce l'utilizzo di un impianto di incenerimento.

Le conclusioni stesse di Moniter hanno portato l'Ordine dei Medici dell'Emilia Romagna a rinnovare la richiesta di moratoria su nuovi impianti ed a sollecitare la Regione a ridurre i quantitativi di rifiuti bruciati.

I risultati emersi hanno infatti delineato una correlazione diretta tra parti pre termine e vicinanza agli impianti, un dato che non può che mettere in allarme la comunità scientifica, visto che i nati prematuri vanno incontro ad una esistenza incerta e a rischio.

I dati emersi hanno anche evidenziato l'anomala crescita di tumori nei pressi dell'inceneritore di Modena e in genere il fatto che la popolazione esposta sia soggetta a malformazioni e aborti spontanei in misura superiore alla media.

Sulla base di queste conclusioni la posizione dell'Amministrazione comunale di Parma è fermamente in contrasto con la costruzione del nuovo inceneritore.



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LETTERA DI RINGRAZIAMENTO PER LA RIPRESA DEI LAVORI DI MANUTENZIONE



Gentile Assessore
Alberto Follien

Desideriamo ringraziarla per aver mantenuto fede all' impegno di ripristino della zona verde (lato sud di Viale della Pace).

Come è facile notare alcuni ippocastani (quelli rimasti) sono ancora in difficoltà ( forse due o tre non sopravviveranno alla stagione estiva). In ogni caso le segnaliamo che gli abitanti della zona uniti e tutti gli amici del Viale della Pace hanno fatto un sopralluogo in zona ed abbiamo apprezzato la ripresa dei lavori di manutenzione della zona verde.

Con l'occasione ci permettiamo segnalare ancora alcuni ripristini ( peraltro gia segnalati in passato)

il ripristino dei cordoli nelle zone di accesso al viale
il ripristino di un po' terra accanto ai muretti già in essere in modo da non far vedere i mattoni
il ripristino delle panchine adatte al luogo

Con l'occasione porgiamo i nostri ringraziamenti a nome di tutti gli Amici del Viale.

GLI AMICI DEL VIALE DELLA PACE

Resta solo da fissare la data per un momento conviviale!

Aspettiamo proposte in tal senso.





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VIALE DELLA PACE: RIPRESI I LAVORI DI MANUTENZIONE DELL'AREA VERDE




Il 25 giugno 2012 sono ripresi i lavori di manutenzione staordinaria della zona verde lato sud. Saranno posate delle piante ornamentali (altezza di circa 1.5 metri) in modo alternato ( arbusti di Acacia e Ginestre selvatiche, forsithia ). E prevista anche la posta in opera di una bassa siepe da nord a sud onde evitare l'accesso alle aiole da parte dei cani e dei padroni che spesso e volentieri ad oggi sono presenti in modo massiccio soprattutto nelle ore serali.
Forse il corretto posizionamento di alcuni cartelli che chiariscano il divieto di accesso ai cani potrebbe essere di utilità.

E importante anche che sia garantita una adeguata irrigazione della zona ora ripristinata in modo adeguato e partecipato.

Nel corso della riunione spontanea in cui erano presenti molti degli "amici del Viale della Pace" è emerso in modo unanime di esprimere il ringraziamento all'assessorato competente anche le due seguenti richieste:

1) Il ripristino dei cordoli di raccordo di accesso lungo tutto il viale da nord a sud
2) il ripristino della terra nella zona verde nella zona adiacente il muro divisorio con il lato stradale onde non far vedere i mattoni o il muro screpolato.

Gli abitanti del Viale sono disponibili ad un momento conviviale che potrebbe coincidere con la fine dei lavori.

Ecco alcune foto.





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20 giugno 2012

GESTIONE RIFIUTI E SPESE INUTILI IN VALLE D'AOSTA. INVIAMO LA SEGNALAZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI!

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Il Presidente del Consiglio Mario Monti chiede ai cittadini di segnalargli le spese inutili!

Gli Amici del Viale della Pace consigliano i cittadini valdostani di scrivere o di inviare una mail al Presidente del Consiglio Mario Monti per segnalare lo spreco di risorse e soldi per l'impianto di incenerimento in fase di progettazione in Valle d'Aosta.

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Egregio Signor Presidente del Consiglio,

Le esprimo il mio apprezzamento in merito all’appello che Lei rivolge a noi cittadini per l’individuazione di spese inutili o sovradimensionate rispetto alle necessità.
Oggi, mentre il nostro Paese attraversa difficoltà e vive gravi emergenze, è dovere prioritario cancellare intollerabili sprechi e al contempo utilizzare bene le risorse disponibili; ad ogni livello ognuno deve contribuire.
Il caso che Le segnalo la spesa del previsto impianto di incenerimento da 50.000 tonnellate/anno il cui costo, al preventivo, ammonta ad oltre 225 milioni di euro.
Dove sta la questione che ritengo dover sottoporre alla Sua attenzione?
Sta nel fatto che mentre la tecnica e l’ingegneria offrono, al giorno d’oggi, soluzioni impiantistiche cosiddette“a freddo”, in grado di trattare equivalenti quantità di rifiuto indifferenziato, che risultano decisamente più convenienti sul piano dei costi di acquisto e competitive sul piano delle tariffe, le nostre Amministrazioni continuano a non volerle minimamente prendere in considerazione.
Eppure, dovrebbe fare scuola anche il recente esempio della Provincia di Reggio Emilia che, sulla base delle considerazioni economiche sopra citate, ha deliberato di dotarsi, al posto del previsto nuovo inceneritore, di un sistema di “Trattamento meccanico–biologico” (Tmb) da 130.000 t/anno
Un inceneritore costa 4 volte un Tmb.“.
Credo sarà d’accordo anche Lei Signor Presidente che, se per ottenere il medesimo obbiettivo si spende 4 volte di più, mentre se ne potrebbe fare a meno come dimostra Reggio Emilia, allora si configura un reale problema di spreco di risorse pubbliche o meglio di risorse economiche dei cittadini perché, come Lei sa, mentre sono le Amministrazioni a promuovere i Piani Interprovinciali dei rifiuti saranno poi i cittadini, per legge, a dover sostenere i costi delle dotazioni impiantistiche attraverso il pagamento della TIA.
Mi preme farLe notare inoltre, Signor Presidente, che spostando progressivamente l’attenzione dall’incenerimento dei rifiuti ad un approccio moderno orientato al “massimo recupero possibile dei materiali” tramite l’uso generalizzato del “Porta a Porta” e dotandosi per la parte residua di economici sistemi a freddo, ci collocheremmo in perfetta sintonia con le normative italiane e ancor più con le direttive comunitarie che, sempre più stringenti in materia, indicano nella costruzione della “Società del riciclaggio” il nuovo motore di sviluppo dei Paesi della Comunità Europea.
Sono sicuro di interpretare anche il Suo pensiero nel ritenere ormai irrinunciabile e urgente, anche da noi, l’affermarsi di “un forte respiro europeo” per una diversa e moderna gestione dei rifiuti, o meglio delle “risorse urbane”, in grado di attivare nuove opportunità di occupazione stabile e duratura.
Di sicuro, Signor Presidente, scontenteremo lobbies di potere, ma se ne avvantaggeranno il lavoro, la ricerca, l’innovazione e, in definitiva, il futuro del nostro Paese.
Del resto, come Lei ci segnala, non è più tempo di spese inutili ed assurde proprio ora che a famiglie ed imprese, già in grave difficoltà, viene chiesto nuovamente di frugarsi in tasca per far ripartire l’Italia!
Infine, la questione è anche politica, perché su di essa si misura la possibilità o meno di ristabilire un rinnovato e corretto patto di fiducia tra cittadini e loro rappresentanti istituzionali.



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GESTIONE RIFIUTI: ESEMPI DI VIRTUOSITA'...

http://unaltrasesto.wordpress.com/la-gestione-dei-rifiuti/rifiuti-chiamiamoli-risorse/


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16 giugno 2012

A PARMA SI CAMBIA MUSICA...

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A Parma fino a ieri l'inceneritore era considerato la soluzione ai rifiuti con la “l” maiuscola.

Ora il sistema dell'incenerimento giace in profonda crisi e la stessa Europa sta scrivendone il de profundis con tanto di data scolpita: 2020.

Per quel giorno non si potranno più bruciare i rifiuti riciclabili e compostabili ed allora ci si domanda: cosa potranno bruciare i forni?
Se togliamo loro carta plastica e legno il loro destino è segnato. Ma a tener banco oggi è un nuovo fronte, oggi più che mai attuale in una fase economica difficile e senza apparenti sbocchi di breve periodo.
E' la concorrenza che avanza a colpi di domanda ed offerta, sconvolgendo certezze sulle quali si erano fondati proprio i progetti di nuovi impianti di incenerimento, come quello di Parma.
Si affermava: o si fa l'inceneritore o i costi di smaltimento andranno alle stelle, superando i 200 euro e veleggiando verso i 250 euro a tonnellata.
Oggi pare che la situazione sia profondamente mutata, non solo in Italia ma in tutto il vecchio continente.
Il quotidiano genovese Il Secolo XIX ha pubblicato un'inchiesta che ha ripreso la decisione del gruppo E-On di disfarsi dei propri impianti di incenerimento sparsi in Europa, 18 inceneritori con una capacità di smaltimento di oltre 4 milioni di tonnellate annue.
Il dato che ha fatto notizia però è il fatto che la vendita, che doveva andare in porto entro l'8 giugno, non abbia visto alcuna proposta arrivare alla sede della multiutility. Nell'analisi del quotidiano della Lanterna entra anche la voce di Frans Beckers, Vangansewinkel, proprio colui che venne lo scorso anno a Parma per proporre la riconversione dell'impianto di Ugozzolo.
Beckers dice due cose importanti. La prima è l'invito a tutti i players a seguire l'esempio della sua società, che ha spento l'inceneritore di Rotterdam, in modo da “non danneggiare il riciclo”.
La seconda è la constatazione che presto ci sarà la guerra ad accaparrarsi i rifiuti, quindi il rischio è quello di avere tante caldaie senza carburante.
Ne consegue ad esempio che chi ha costruito le reti di teleriscaldamento, basandosi solo sugli inceneritori come poli di produzione termica, rischia di lasciare al freddo intere città.
Uno scenario impensabile fino a poco tempo fa, che dovrebbe far riflettere anche Parma e la prospettiva temporale dell'impianto di Ugozzolo.
Ma il servizio del Secolo fa emergere un dato che qui vogliamo sottolineare e far emergere come un vero e proprio scandalo economico.
Roberto Paterlini infatti, direttore di Iren Ambiente, afferma che il trattamento di una tonnellata di rifiuti oggi ha un costo che si attesta sui 70-80 euro. I cittadini di Parma invece pagano ad Iren la bellezza di 162 euro per la stessa tonnellata di rifiuti.
Se la matematica non è una opinione ci troviamo forse di fronte ad un costo chiesto ai cittadini doppio rispetto al mercato? Una specie di prelievo forzoso dalle tasche dei parmigiani, e di tutti gli abitanti del territorio parmense, che nessuno fino ad oggi ha fatto emergere?
A Piacenza spendono meno, a Reggio spendono meno, a Napoli per 109 euro i rifiuti li hanno portati in Olanda.
Crediamo sia davvero inaccettabile non fare chiarezza su questo tema, addirittura sottolineato dalle parole di un massimo dirigente della stessa azienda che opera a Parma.
Che ci sia bisogno di tanta chiarezza e trasparenza in questo campo è evidente a tutti. Che arrivino risposte da Iren e Ato, l'ente che governa la tariffe, è una speranza che rinnoviamo. Magari supportata dal cambio di libro in piazza Garibaldi.

Gcr Parma



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INCENERITORE A PARMA: ECCO LA POSIZIONE DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Il tema inceneritore è già stato trattato a Parma nel corso della prima riunione del consiglio comunale. Sull'argomento ecco la dichiarazione del neo sindaco Pizzarotti: "Lo riconvertiremo in un impianto di smaltimento e trattamento meccanico biologico dei riufiti".

Ecco il suo discorso di insediamento: "Cercheremo di cambiare l'approccio alla politica: sempre meno una politica delegata e sempre più partecipata, all'insegna della trasparenza.
Ascolteremo la minoranza e non ci prenderemo i suoi http://www.blogger.com/img/blank.gifmeriti. Terremo sempre aperto il Comune a tutti i cittadini. Apriremo le porte del Comune non solo per i Consigli comunali. Pensiamo di introdurre referendum partecipativi senza quorum.
L'acqua pubblica, sulla quale è stato celebrato un referedum nazionale, sarà inserita all'interno dello Statuto comunale. Come nei libri di Guareschi, le parti devono scontrarsi ma puntare sempre al bene comune.
Potenzieremo il Quoziente Parma, partiremo da questi punti di accellenza, per mantenere i nostri servizi, anche col bilancio che si trova nelle condizioni note. Il Bilancio sarà la nostra prima attenzione. La situazione è gestibile, non bisogna terrorizzare i cittadini.
Sull'ambiente è nota la nostra volontà di bloccare l'inceneritore, con una scelta condivisa, e fare di Parma un'eccellenza ambientale.

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