Le "dieci domande" del Comitato per un nuovo ospedale.
Le domande sono state rivolte a chi di dovere... ad oggi non si hanno notizie in merito.
1)Perché le prime ruspe inizieranno ad operare nel 2013 e sono previsti altri dieci anni per concludere i lavori di ristrutturazione e ampliamento, quando solo qualche mese fa veniva data per certa la partenza dei lavori entro il 2009 e massimo sei anni per concludere le opere?
2)Perché oggi si mettono in discussione gli unici due elementi qualificanti del "progetto Fosson", sui quali peraltro è stata imbastita la campagna antireferendaria: la chiusura di viale Ginevra e la costruzione di un parcheggio interrato di 385 posti per i dipendenti posizionato a sud dell’ospedale?
3)Perché fino a qualche anno fa si ipotizzava una spesa di poco più di 120 milioni di euro ed oggi si parla già di 145 milioni di euro?
4)Perché lanciare il progetto di un nuovo ospedale senza il supporto di un piano urbanistico e di viabilità?
5)Perché non viene detto ai cittadini dove si farà l’eventuale parcheggio dei dipendenti/utenti/visitatori?
6)Perché non viene detto dove verranno parcheggiate le migliaia di auto che attualmente sostano nel parcheggio pluripiano antistante l'ospedale, durante i lavori di costruzione dell'ala est?
7)Perché non viene indicato il luogo dove stazioneranno gli automezzi e i materiali necessari ai lavori di ampliamento, la cosiddetta "area cantiere"?
8)Perché non si dice ai cittadini che le uniche aree che si potranno adibire alla sosta delle auto e dei materiali da cantiere sono quelle di Viale Federico Chabod e del "Réfuge"?
9)Perché non si dice ai cittadini che tutte le opere già ultimate e in fase di cantierizzazione, come il "nuovo" pronto soccorso, le sale operatorie, il centro prelievi, il laboratorio di analisi verranno smantellate e riconvertite ad altre funzioni, vanificando i milioni già spesi?
10)Quale credibilità può avere il cronoprogramma degli interventi laddove indica che la ristrutturazione del vecchio ospedale di viale Ginevra verrà fatta in circa un anno, quando piccole opere di manutenzione e riadattamento richiedono periodi molto più lunghi?
---
www.peeplo.com
www.peeplo.com
20 ottobre 2009
19 ottobre 2009
IPPOCASTANI DEL VIALE: IL COMITATO E' FAVOREVOLE AD AVVIARE ANALISI DENDOCRONOLOGICHE
Il Comitato è favorevole all'avvio di nuove indagini diagnostiche (analisi dendocronologiche) per capire quante piante del viale è possibile ancora salvare.
Ecco, in sintesi, che cosa si intende per analisi dendocronologica.
Attraverso l'analisi degli anelli di accrescimento degli alberi sotto vari aspetti, è possibile rilevare l'influenza del clima, del substrato, dell'inquinamento dell'aria o del suolo. Quando dal contare degli anelli si passa alla misurazione dei loro parametri (larghezza, composizione chimica, presenza di vasi traumatici,ecc,) si aprono nuovi spazi per la ricerca. E' possibile creare cronologie che vanno indietro nel tempo, analizzare trend di diverso genere, capire da che anno la pianta ha iniziato a soffrire e stabilire come è avvenuto l'accrescimento nel tempo.
La dendrocronologia si occupa dello studio degli anelli di accrescimento degli alberi e si basa sul fatto che gli alberi registrano nel loro accrescimento annuale moltissime informazioni riguardo all'ambiente in cui crescono. La dendrocronologia è applicata anche nello studio di resti di legno ritrovati sepolti nelle torbiere, nello studio di frammenti recuperati da siti archeologici o anche nello studio dei frammenti di carbone ritrovati nei suoli. In questi diversi casi il legno viene analizzato con diverse tecniche cercando di ricavare l'informazione che si ritiene più importante ai fini della propria ricerca. Degli anelli delle piante si possono studiare molti parametri che sono ricollegabili all’ambiente che circonda l’albero: la larghezza, la densità del legno, la percentuale di legno tardivo, il diametro e la disposizione dei vasi, la presenza di canali resiniferi, la composizione chimica.
Ecco, in sintesi, che cosa si intende per analisi dendocronologica.
Attraverso l'analisi degli anelli di accrescimento degli alberi sotto vari aspetti, è possibile rilevare l'influenza del clima, del substrato, dell'inquinamento dell'aria o del suolo. Quando dal contare degli anelli si passa alla misurazione dei loro parametri (larghezza, composizione chimica, presenza di vasi traumatici,ecc,) si aprono nuovi spazi per la ricerca. E' possibile creare cronologie che vanno indietro nel tempo, analizzare trend di diverso genere, capire da che anno la pianta ha iniziato a soffrire e stabilire come è avvenuto l'accrescimento nel tempo.
La dendrocronologia si occupa dello studio degli anelli di accrescimento degli alberi e si basa sul fatto che gli alberi registrano nel loro accrescimento annuale moltissime informazioni riguardo all'ambiente in cui crescono. La dendrocronologia è applicata anche nello studio di resti di legno ritrovati sepolti nelle torbiere, nello studio di frammenti recuperati da siti archeologici o anche nello studio dei frammenti di carbone ritrovati nei suoli. In questi diversi casi il legno viene analizzato con diverse tecniche cercando di ricavare l'informazione che si ritiene più importante ai fini della propria ricerca. Degli anelli delle piante si possono studiare molti parametri che sono ricollegabili all’ambiente che circonda l’albero: la larghezza, la densità del legno, la percentuale di legno tardivo, il diametro e la disposizione dei vasi, la presenza di canali resiniferi, la composizione chimica.
Pubblicato da
Amici del Viale della Pace Aosta mail: cpoeao(nospam)@gmail.com
alle
14:59
Nessun commento:


Etichette:
dendocronologia
9 ottobre 2009
PARTECIPIAMO TUTTI ALLA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

www.menorifiuti.org
E.R.I.C.A. soc. coop. ha il piacere di invitarLa a partecipare alla prima edizione ufficiale della
“Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”
(European Week for Waste Reduction – EWWR),
un evento-chiave per promuovere azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti e a porre in evidenza l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.
La settimana si terrà dal 21 al 29 novembre 2009 in tutta Italia.
I documenti di presentazione della "Settimana ", con tutti i dettagli del progetto sono disponibili su www.federambiente.it e sui siti internet ufficiali della "Settimana" (www.ewwr.eu e www.menorifiuti.org) oltre che su tutti i siti dei componenti il Comitato promotore nazionale. In allegato si invia un elenco di idee e suggerimenti sulle possibili iniziative di riduzione dei rifiuti.
Per partecipare alla “Settimana”, diventando così “project developer” europeo, bisogna sottoporre la propria candidatura al Comitato promotore nazionale condividendo i contenuti della Carta di Partecipazione e compilando la Scheda di adesione.
Con il Patrocinio di:
Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore e riceveranno il logo ufficiale della “Settimana”, la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nonché il kit completo della campagna (tutti i contenuti del kit sono illustrati nell’allegato “strumenti grafici”).
La carta di partecipazione e la scheda di adesione devono essere inviate entro il 6 novembre 2009 ai seguenti riferimenti: silviamusso@cooperica.it
Il Comitato promotore nazionale è composto da: Osservatorio Nazionale Rifiuti, Provincia di Torino, Rifiuti 21 Network, Federambiente, Commissione Nazionale Italiana UNESCO, AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), Legambiente, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città.
Con il Patrocinio di Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e Provincia di Roma,
Main sponsor CONAI.
www.menorifiuti.org
Pubblicato da
Amici del Viale della Pace Aosta mail: cpoeao(nospam)@gmail.com
alle
20:02
Nessun commento:


Etichette:
menorifiuti
4 ottobre 2009
IPPOCASTANI DI VIALE DELLA PACE: QUALE IL LORO FUTURO?
Con la ripresa delle scuole nel quartiere ripartiranno nei prossimi giorni le iniziative di sensibilizzazione sul mantenimento e la cura delle aree verdi della zona.
Insieme con il Comune di Aosta (Assessorato all'Ambiente) è prevista una iniziativa congiunta con Legambiente Vda per il 17 ottobre 2009 ( data e luogo da definire) con il nome "Puliamo il mondo, insieme".
Ad oggi confermiamo che l'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Aosta non ha inviato alcuna nota in merito all'avvio dei lavori di manutenzione dell'area alberata ubicata nel lato sud di Viale della Pace.
Alle parole non sono seguiti i fatti...
A breve verranno pubblicate alcune foto della zona in questione.
Le richieste avanzate da un anno
1. reali e concrete garanzie sui tempi previsti per l'intervento di manutenzione
2. diversificare la tipologia di piante ivi presenti e sostituzione delle piante già compromesse
3. la manutenzione dovrebbe iniziare nella zona lato sud di viale della Pace, sostituendo le piante già morte e tagliate (ad oggi sono 6)
4. lasciare le due ultime piante di testa (lato sud Viale della Pace), realizzando al di sotto una aiuola seminata simile nella forma e nella sostanza a quanto già presente a nord (lato che fiancheggia via XXVI Febbraio)
6. le piante sane non si tagliano. Il meccanismo definito dai tecnici dell'”impianto alternato” andrà a regime nel corso del tempo. Ai piedi delle piante potrebbe essere semplicemente posizionata della corteccia
7. intervenire nella zona a sud per migliorare l'aspetto dell'arginatura del canale "Mère des Rives".
8. valutare l’istituzione nella zona specifica una zona a traffico limitato come già istituita in via Trèves.
9. mantenere nel tempo una attenta e curata opera di manutenzione programmata dandone notizia al Comitato.
---
http://www.fieradellasostenibilita.org/programma/
Gli amici del viale della pace entreranno a breve nella comunità sotto indicata
http://www.zoes.it/
Insieme con il Comune di Aosta (Assessorato all'Ambiente) è prevista una iniziativa congiunta con Legambiente Vda per il 17 ottobre 2009 ( data e luogo da definire) con il nome "Puliamo il mondo, insieme".
Ad oggi confermiamo che l'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Aosta non ha inviato alcuna nota in merito all'avvio dei lavori di manutenzione dell'area alberata ubicata nel lato sud di Viale della Pace.
Alle parole non sono seguiti i fatti...
A breve verranno pubblicate alcune foto della zona in questione.
Le richieste avanzate da un anno
1. reali e concrete garanzie sui tempi previsti per l'intervento di manutenzione
2. diversificare la tipologia di piante ivi presenti e sostituzione delle piante già compromesse
3. la manutenzione dovrebbe iniziare nella zona lato sud di viale della Pace, sostituendo le piante già morte e tagliate (ad oggi sono 6)
4. lasciare le due ultime piante di testa (lato sud Viale della Pace), realizzando al di sotto una aiuola seminata simile nella forma e nella sostanza a quanto già presente a nord (lato che fiancheggia via XXVI Febbraio)
6. le piante sane non si tagliano. Il meccanismo definito dai tecnici dell'”impianto alternato” andrà a regime nel corso del tempo. Ai piedi delle piante potrebbe essere semplicemente posizionata della corteccia
7. intervenire nella zona a sud per migliorare l'aspetto dell'arginatura del canale "Mère des Rives".
8. valutare l’istituzione nella zona specifica una zona a traffico limitato come già istituita in via Trèves.
9. mantenere nel tempo una attenta e curata opera di manutenzione programmata dandone notizia al Comitato.
---
http://www.fieradellasostenibilita.org/programma/
Gli amici del viale della pace entreranno a breve nella comunità sotto indicata
http://www.zoes.it/
Pubblicato da
Amici del Viale della Pace Aosta mail: cpoeao(nospam)@gmail.com
alle
13:00
Nessun commento:


Etichette:
novità ottobre 2009,
zoes.it
30 settembre 2009
FOGLIE MORTE...
Foglie morte
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani.
Nazim Hikmet
.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani.
Nazim Hikmet
.
Pubblicato da
Amici del Viale della Pace Aosta mail: cpoeao(nospam)@gmail.com
alle
20:40
Nessun commento:


Etichette:
foglie morte poesia
27 settembre 2009
DIRITTO AL FUTURO: MERCOLEDI PROSSIMO FIRMA ANCHE TU PER CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE IN BOLLETTA
Nei blog precedenti è stata pubblicata la Lettera Aperta per la riduzione dei rifiuti a seguito della prima visita civica effettuata.
Associazioni firmatarie:
Legambiente Vda, Amici del Viale della Pace, Codacons Vda, Diritto al futuro, Comitato rifiuti Zero VdA
Hanno aderito e firmato la lettera aperta anche le seguenti associazioni:
Acli Valle d'Aosta
Arci Valle d'Aosta
Associazione Loris Fortuna
Ipsia vda
Altre associazioni e organizzazioni della società civile hanno già preannunciato di aderire all'appello. Presto verranno rese note le ulteriori adesioni.
L’Associazione Diritto al Futuro, Legambiente Valle d'Aosta e Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta e Amici del Viale saranno presenti ad Aosta con un banchetto mercoledi 30 settembre in Place des Franchises, dalle ore 17 alle 19.
Saranno raccolte le adesioni dei cittadini alla vertenza multipla che l’associazione Diritto al Futuro intente effettuare a nome dei singoli cittadini-utenti nei confronti del Gestore della Rete Elettrica, per procedere alla restituzione di una quota pagata nelle bollette pari a circa il 7% per il periodo dal 2001 al 2007.
Tali somme, infatti, avrebbero dovuto essere usate per incentivare le energie rinnovabili, mentre sono state dirottate al finanziamento delle energie “assimilabili”, comprendenti anche quella prodotta con gli inceneritori. Per questo aspetto l’Italia è stata condannata dall’Unione Europea.
Per aderire alla vertenza i cittadini dovranno recarsi al banchetto munito delle fotocopie di una bolletta elettrica e di un documento di identità fronte e retro. Gli sarà chiesto di firmare la delega all’associazione e di versare un contributo di 10 euro. Nel caso di vittoria il singolo utente si vedrà restituire le somme prelevate dal 2001 al 2007, in caso contrario non avrà nessuna conseguenza in quanto gli oneri della causa sono esclusivamente a carico dell’associazione Diritto al Futuro.
L’iniziativa ha una forte valenza, in quanto la proliferazione degli inceneritori - una risposta sbagliata al problema dello smaltimento dei rifiuti – è dovuta in buona parte a questi incentivi illecitamente sottratti allo sviluppo delle energie rinnovabili.
---
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di risposta ad una cittadina da parte dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Aosta in merito alla raccolta dei rifiuti urbani e relative criticità.
La raccolta rifiuti nel Comune di Aosta con il sistema del porta a porta è ormai in funzione da 5 anni ed abbiamo cercato di introdurre man mano correttivi per migliorare ulteriormente il servizio. Fondamentali sono stati i momenti di confronto con gli utenti, con le associazioni ambientaliste, dei commercianti, dei consumatori, comitati cittadini, singoli cittadini, gli organi di informazione,ecc. ecc. senza contare i vari momenti di confronto in Consiglio Comunale e nelle varie Commissioni consiliari.
Personalmente credo molto ai confronti ed ai suggerimenti che possono permettere di ricercare possibili soluzioni per rendere sempre più condiviso il servizio di raccolta rifiuti con il sistema del porta a porta. E così è stato in questi anni. Inizialmente l’esposizione dei rifiuti indifferenziati avveniva quasi esclusivamente in sacchetti di plastica, a parte i condomini di grandi dimensione in cui la raccolta e l’esposizione prevedeva l’uso dei cassonetti. Gradualmente i cassonetti sono stati distribuiti a tutti, compresi i mastelli verdi per le utenze mono famigliari. Tanto è che apposita Ordinanza Sindacale vieta l’esposizione del rifiuto indifferenziato in sacchetti. Tale Ordinanza aveva lo scopo di ridurre il disagio visivo e non solo di esporre i rifiuti indifferenziati in sacchetti, ed in particolare quando vengono esposti al di fuori degli orari consentiti. Al fine di rispettare tale ordinanza sono stati predisposti controlli con l’ausilio dei Vigili Urbani: si potrebbero e si dovrebbero fare con maggiore determinazione i controlli? Personalmente ritengo certamente di sì, ed è quanto sto da anni cercando e continuerò a fare anche se fra mille difficoltà.
Riguardo al servizio in sé e agli orari, va detto che ogni orario possibile di esposizione può avere le sue criticità. Ho visitato in questi anni tante città italiane per verificare di persona il metodo di raccolta con il porta a porta, c’è chi espone alla mattina e la criticità riguarda il fatto che sin dalla sera prima i rifiuti vengono esposti senza rispettare gli orari, senza contare i problemi contingenti con carico e scarico merci nei negozi, c’è chi prevede l’esposizione nel corso della giornata, in alcune città addirittura nelle ore di pranzo, con conseguenti disagi, altri come noi e sono la gran parte nelle ore serali.
Per ridurre l’impatto della raccolta serale soprattutto nei mesi estivi, in accordo con le associazioni dei commercianti, da diversi anni è stata individuata come soluzione la raccolta dell’indifferenziato nel centro storico con mezzi elettrici, rinviando il passaggio dei mezzi più grandi per la raccolta del vetro e del cartone ad un’ora più tarda riducendo in tal modo il disagio per i clienti dei dehors.
Vi possono essere altre soluzioni? In particolare per il centro storico? Inizierei con l’escludere il ritorno ai cassonetti su strada come eravamo abituati prima del porta a porta, (ci siamo forse dimenticati di quelle campane arancioni per la raccolta del vetro, oppure di quei cassonetti enormi gialli per la carta, e di tutti quegli enormi cassonetti verdi disseminati per le piazze e per le vie di Aosta dove 24 ore su 24 potevano essere accessibili a tutti compresi coloro che ne facevano un punto di riferimento per liberarsi dei rifiuti ingombranti e dei cosidetti sversamenti abusivi?)
Escludo infine per la nostra città l’uso di cassonetti interrati, avendo fatto fare uno studio di massima alla ditta che svolge il servizio di Igiene Urbana, (per soddisfare le esigenze solamente del Centro storico, in base ai rifiuti prodotti, avremmo dovuto sistemarne in continuità per le varie tipologie di rifiuti, su tutta via Festaz e via Torino e il problema non era tanto dei possibili reperti, ma del fatto che per svuotarli era necessario un mezzo con autogru il cui raggio di azione era improponibile nel centro storico, e poi ce li immaginiamo cassonetti interrati nelle vie del centro storico? Avete idea del loro costo? E di quello necessario al loro spostamento, dovesse essere necessario? Ne avete visto qualcuno dopo anni di esercizio?
Quali soluzioni allora, per migliorare ulteriormente il servizio? L’occasione ci verrà data con il prossimo appalto per il servizio di Igiene Urbana in scadenza a fine 2010.
Tenendo ferma la scelta del porta a porta che, non dimentichiamolo mai, ha comunque permesso di raddoppiare le percentuali di raccolta differenziata, una possibile soluzione potrebbe essere quella, almeno per il Centro Storico di ridurre i tempi di esposizione e raccolta, ma per fare questo è necessaria la collaborazione dei residenti. Vi sono cittadine francesi, faccio l’esempio di Cannes, in cui in Rue Menadyer a due passi dal Palais du Festival , l’esposizione e la raccolta serale avviene nel giro di poco più di un’ora, perché esiste una stretta ed efficace collaborazione tra i cittadini, i commercianti e la ditta che svolge il servizio. Siamo culturalmente pronti noi (utenti e amministrazione) a fare ugualmente o almeno a provarci? Ritengo che questa sia la sfide e l’obbiettivo da raggiungere e da mettere tra le priorità del nuovo bando in scadenza nel 2010, superando tutta la demagogia spesso involontaria che è stata fatta su questo servizio ed in particolar modo eliminando quelle difficoltà che purtroppo a livello burocratico limitano il rispetto del regolamento di igiene urbana.
Aosta 31 agosto 2009
L’Assessore all’Ambiente
del Comune di Aosta
Delio Donzel
---
La Directive 2008/98/CE relative aux déchets, adoptée en novembre 2008, appréhende la gestion des déchets sous l’angle d’une nouvelle approche basée sur la prévention
des effets néfastes que la création et la gestion des déchets peuvent avoir sur la santé humaine.
Le recyclage et la valorisation des déchets sont mis en exergue par l'instauration d'objectifs et de critères applicables à la collecte et liés à l'efficacité énergétique.
La Directive devra être transposée dans les Etats membres avant le 12 décembre 2010.
Associazioni firmatarie:
Legambiente Vda, Amici del Viale della Pace, Codacons Vda, Diritto al futuro, Comitato rifiuti Zero VdA
Hanno aderito e firmato la lettera aperta anche le seguenti associazioni:
Acli Valle d'Aosta
Arci Valle d'Aosta
Associazione Loris Fortuna
Ipsia vda
Altre associazioni e organizzazioni della società civile hanno già preannunciato di aderire all'appello. Presto verranno rese note le ulteriori adesioni.
L’Associazione Diritto al Futuro, Legambiente Valle d'Aosta e Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta e Amici del Viale saranno presenti ad Aosta con un banchetto mercoledi 30 settembre in Place des Franchises, dalle ore 17 alle 19.
Saranno raccolte le adesioni dei cittadini alla vertenza multipla che l’associazione Diritto al Futuro intente effettuare a nome dei singoli cittadini-utenti nei confronti del Gestore della Rete Elettrica, per procedere alla restituzione di una quota pagata nelle bollette pari a circa il 7% per il periodo dal 2001 al 2007.
Tali somme, infatti, avrebbero dovuto essere usate per incentivare le energie rinnovabili, mentre sono state dirottate al finanziamento delle energie “assimilabili”, comprendenti anche quella prodotta con gli inceneritori. Per questo aspetto l’Italia è stata condannata dall’Unione Europea.
Per aderire alla vertenza i cittadini dovranno recarsi al banchetto munito delle fotocopie di una bolletta elettrica e di un documento di identità fronte e retro. Gli sarà chiesto di firmare la delega all’associazione e di versare un contributo di 10 euro. Nel caso di vittoria il singolo utente si vedrà restituire le somme prelevate dal 2001 al 2007, in caso contrario non avrà nessuna conseguenza in quanto gli oneri della causa sono esclusivamente a carico dell’associazione Diritto al Futuro.
L’iniziativa ha una forte valenza, in quanto la proliferazione degli inceneritori - una risposta sbagliata al problema dello smaltimento dei rifiuti – è dovuta in buona parte a questi incentivi illecitamente sottratti allo sviluppo delle energie rinnovabili.
---
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di risposta ad una cittadina da parte dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Aosta in merito alla raccolta dei rifiuti urbani e relative criticità.
La raccolta rifiuti nel Comune di Aosta con il sistema del porta a porta è ormai in funzione da 5 anni ed abbiamo cercato di introdurre man mano correttivi per migliorare ulteriormente il servizio. Fondamentali sono stati i momenti di confronto con gli utenti, con le associazioni ambientaliste, dei commercianti, dei consumatori, comitati cittadini, singoli cittadini, gli organi di informazione,ecc. ecc. senza contare i vari momenti di confronto in Consiglio Comunale e nelle varie Commissioni consiliari.
Personalmente credo molto ai confronti ed ai suggerimenti che possono permettere di ricercare possibili soluzioni per rendere sempre più condiviso il servizio di raccolta rifiuti con il sistema del porta a porta. E così è stato in questi anni. Inizialmente l’esposizione dei rifiuti indifferenziati avveniva quasi esclusivamente in sacchetti di plastica, a parte i condomini di grandi dimensione in cui la raccolta e l’esposizione prevedeva l’uso dei cassonetti. Gradualmente i cassonetti sono stati distribuiti a tutti, compresi i mastelli verdi per le utenze mono famigliari. Tanto è che apposita Ordinanza Sindacale vieta l’esposizione del rifiuto indifferenziato in sacchetti. Tale Ordinanza aveva lo scopo di ridurre il disagio visivo e non solo di esporre i rifiuti indifferenziati in sacchetti, ed in particolare quando vengono esposti al di fuori degli orari consentiti. Al fine di rispettare tale ordinanza sono stati predisposti controlli con l’ausilio dei Vigili Urbani: si potrebbero e si dovrebbero fare con maggiore determinazione i controlli? Personalmente ritengo certamente di sì, ed è quanto sto da anni cercando e continuerò a fare anche se fra mille difficoltà.
Riguardo al servizio in sé e agli orari, va detto che ogni orario possibile di esposizione può avere le sue criticità. Ho visitato in questi anni tante città italiane per verificare di persona il metodo di raccolta con il porta a porta, c’è chi espone alla mattina e la criticità riguarda il fatto che sin dalla sera prima i rifiuti vengono esposti senza rispettare gli orari, senza contare i problemi contingenti con carico e scarico merci nei negozi, c’è chi prevede l’esposizione nel corso della giornata, in alcune città addirittura nelle ore di pranzo, con conseguenti disagi, altri come noi e sono la gran parte nelle ore serali.
Per ridurre l’impatto della raccolta serale soprattutto nei mesi estivi, in accordo con le associazioni dei commercianti, da diversi anni è stata individuata come soluzione la raccolta dell’indifferenziato nel centro storico con mezzi elettrici, rinviando il passaggio dei mezzi più grandi per la raccolta del vetro e del cartone ad un’ora più tarda riducendo in tal modo il disagio per i clienti dei dehors.
Vi possono essere altre soluzioni? In particolare per il centro storico? Inizierei con l’escludere il ritorno ai cassonetti su strada come eravamo abituati prima del porta a porta, (ci siamo forse dimenticati di quelle campane arancioni per la raccolta del vetro, oppure di quei cassonetti enormi gialli per la carta, e di tutti quegli enormi cassonetti verdi disseminati per le piazze e per le vie di Aosta dove 24 ore su 24 potevano essere accessibili a tutti compresi coloro che ne facevano un punto di riferimento per liberarsi dei rifiuti ingombranti e dei cosidetti sversamenti abusivi?)
Escludo infine per la nostra città l’uso di cassonetti interrati, avendo fatto fare uno studio di massima alla ditta che svolge il servizio di Igiene Urbana, (per soddisfare le esigenze solamente del Centro storico, in base ai rifiuti prodotti, avremmo dovuto sistemarne in continuità per le varie tipologie di rifiuti, su tutta via Festaz e via Torino e il problema non era tanto dei possibili reperti, ma del fatto che per svuotarli era necessario un mezzo con autogru il cui raggio di azione era improponibile nel centro storico, e poi ce li immaginiamo cassonetti interrati nelle vie del centro storico? Avete idea del loro costo? E di quello necessario al loro spostamento, dovesse essere necessario? Ne avete visto qualcuno dopo anni di esercizio?
Quali soluzioni allora, per migliorare ulteriormente il servizio? L’occasione ci verrà data con il prossimo appalto per il servizio di Igiene Urbana in scadenza a fine 2010.
Tenendo ferma la scelta del porta a porta che, non dimentichiamolo mai, ha comunque permesso di raddoppiare le percentuali di raccolta differenziata, una possibile soluzione potrebbe essere quella, almeno per il Centro Storico di ridurre i tempi di esposizione e raccolta, ma per fare questo è necessaria la collaborazione dei residenti. Vi sono cittadine francesi, faccio l’esempio di Cannes, in cui in Rue Menadyer a due passi dal Palais du Festival , l’esposizione e la raccolta serale avviene nel giro di poco più di un’ora, perché esiste una stretta ed efficace collaborazione tra i cittadini, i commercianti e la ditta che svolge il servizio. Siamo culturalmente pronti noi (utenti e amministrazione) a fare ugualmente o almeno a provarci? Ritengo che questa sia la sfide e l’obbiettivo da raggiungere e da mettere tra le priorità del nuovo bando in scadenza nel 2010, superando tutta la demagogia spesso involontaria che è stata fatta su questo servizio ed in particolar modo eliminando quelle difficoltà che purtroppo a livello burocratico limitano il rispetto del regolamento di igiene urbana.
Aosta 31 agosto 2009
L’Assessore all’Ambiente
del Comune di Aosta
Delio Donzel
---
La Directive 2008/98/CE relative aux déchets, adoptée en novembre 2008, appréhende la gestion des déchets sous l’angle d’une nouvelle approche basée sur la prévention
des effets néfastes que la création et la gestion des déchets peuvent avoir sur la santé humaine.
Le recyclage et la valorisation des déchets sont mis en exergue par l'instauration d'objectifs et de critères applicables à la collecte et liés à l'efficacité énergétique.
La Directive devra être transposée dans les Etats membres avant le 12 décembre 2010.
Pubblicato da
Amici del Viale della Pace Aosta mail: cpoeao(nospam)@gmail.com
alle
22:01
Nessun commento:


Etichette:
diritto al futuro,
raccolta rifiuti aosta
Iscriviti a:
Post (Atom)