15 novembre 2008

OBBLIGHI E COMPITI DEL PROPRIETARIO DI UN EDIFICIO CONTENENTE AMIANTO.

Il problema di costringere il proprietario di un edificio o un condominio a rimuovere l'amianto è un problema ancora dibattuto: non esiste un obbligo di legge, l'unico obbligo è la valutazione del rischio.

E' indispensabile un documento di valutazione del rischio, per ogni edificio, in funzione della tipologia di MCA (materiale contenente amianto). Però, anche nel caso in cui questa valutazione fornisca un risultato negativo (ad esempio un tenore di fibre nell’aria, all’interno di un edificio, superiore a 20 fibre/litro), resta il problema di chi ha l’autorità per imporre al proprietario di bonificare l’edificio dall’amianto.

La decisione di rimuovere l’amianto può nascere, pertanto, sia da scelte autonome da parte dei proprietari degli edifici (per la necessità di procedere ad interventi di ristrutturazione o, semplicemente, per problemi di immagine o di rapporti con il personale), che da situazioni di pericolo (come nel caso di concentrazioni di fibre
aerodisperse all’interno dei locali, significativamente più elevate di quelle esistenti all’esterno).

Nel caso delle bonifiche la rimozione dell’amianto non è una scelta obbligata.

Inoltre tale tipo di intervento costituisce una operazione ad alto rischio che, se condotta senza sufficienti accorgimenti, può determinare un inquinamento molto maggiore di quello preesistente.

Per saperne di più è possibile visionare il sito www.arpa.vda.it

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