11 novembre 2012

LA R.D. SI PUO FARE ANCHE IN VALLE D'AOSTA. TREVISO: ECCO UN ESEMPIO VIRTUOSO.

Di grande interesse l'intervento tenuto dall'Ing. Bonesso, presidente del consorzio di Treviso, svolto a Gressan nella serata di venerdi scorso.
Il consorzio rappresentato da Bonessso raccoglie e gestisce i rifiuti di un bacino di oltre 500.000 mila persone. Sono arrivati all'83% di raccolta differenziata ed i i costi per i cittadini sono i più bassi di tutti gli ATO confinanti, hanno creato molti posti di lavoro e avviato a recupero materiale che di solito finisce in discarica o all'incenerimento...

Noi in Valle d'Aosta non abbiamo intrapreso questa strada. Almeno fino ad oggi. Noi non siamo capaci, almeno così sostiene l'assessore Zublena. E anche il consigliere regionale Zucchi, come si legge nell'articolo pubblicato  sulla Stampa (pagine vda) del 11 novembre 2012. Da Zucchi si capisce anche un'altra cosa: non hanno argomenti validi !  

L'Ing. Bonesso spiega come si fa e lui dice: è solo politica!  Ma non si rende conto che sta prendendo in giro tutti i valdostani... Eppure sono tanti i posti dove "si può"fare un raccolta differenziata di qualità e facendo risparmiare i cittadini. Tanti comuni in Italia e anche nel mondo. E' esemplare in tal senso il video della trasmissione Presa Diretta: Strategia "Rifiuti Zero" applicata con successo a San Francisco - del 22 gennaio 2012 - che ti riproponiamo qui sotto.  22 minuti interessantissimi, ti consigliamo la visione almeno della fine, minuto 21, per le conclusioni: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=AXgBS9i8-sI

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SKYFALL VDA: PER RAGGIUNGERE IL RISULTATO PRIMA CI SCARAVENTANO IN BASSO!

Skyfall Valle d'Aosta. Ognuno pensi ai propri peccati...

Alla serata di chiusura della campagna refendaria prevista per venerdi 16 novembre è prevista la presenza in incognito dell'agente 007 James Bond.
Ovviamente ci ha fatto pervenire un messaggio che vi proponiamo:
Esiste una legge, scritta nel cielo e alla portata solo di coloro che hanno occhi per vederla. Una legge dalla quale non vi è alcuno che può sottrarvi, non se intende risorgere.
Tale legge recita che nessuno potrà mai toccare le stelle se prima non sia stato scaraventato nelle viscere della terra. La caduta prima del più alto dei voli.
Ecco la spiegazione della parola: Skyfall.
Una cosa è certa: a prescindere dal significato assunto dal termine nato dall’unione di queste due parole (sky e fall), sia il cielo che la caduta sono radicalmente presenti. 
Perché non vi è cielo senza terra e non si può comprendere quale sia la vetta da raggiungere se prima non si è rovinosamente caduti verso il basso.
Al riguardo tornano alla memoria alcuni interventi televisivi o articoli pubblicati da alcuni esponenti del Comitato del No/astensione nel corso dell'ultima campagna refendaria.
Una cosa è certa di sicuro abbiamo toccato il punto piu basso; ora non possiamo che risorgere e raggiungere la vetta più alta!



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10 novembre 2012

METTI UN " GRILLO" NEL MOTORE!

E' annunciato l'arrivo in Valle d'Aosta per il tardo pomeriggio di Venerdi 16 Novembre 2012 di Beppe Grillo per sostenere la campagna refendaria -  VOTA SI - contro la costruzione del pirogassificatore, in vista del referendum propositivo del 18 novembre 2012.


In altri luoghi ha riempito piazze senza pubblicità, senza spot. 

Di sicuro ad Aosta non avrà la copertura dei media informativi locali, ma nessuno potrà bloccare internet ed i telefonini. Insomma le riprese le faranno direttamente i cittadini per i cittadini perchè il servizio pubblico non ci sarà! 

I tempi sono stati gia assegnati e parametrati...

Il servizio pubblico locale cioè la redazione regionale della Rai ha più volte affermato  di aver messo a disposizione per la campagna refendaria spazi omogenei a tutti i comitati, movimenti, partiti e associazioni. 

Poco importa che le tribune vadano in onda solo di mattina a partire dalle ore 10,10 in alcuni giorni della settimana e l'audience sia basso rispetto alla messa in onda in orario serale.

Non era vietato ed era stato richiesto a più voci di prevedere dei passaggi dalle ore 20 alle ore 20,20 subito dopo il tg regionale. 

Il confronto poteva essere riservato ad un solo componente per schieramento.

In fondo la proposta era troppo semplice  e rischiava di avere troppa audience ed essere seguita da troppi telespettatori!

Di sicuro le assurdità, le contraddizioni, il delirio, le strumentalizzazioni, le enfatizzazioni di Grillo passeranno indipendentemente dai media televisivi locali e dagli orari di messa in onda degli spazi informativi.


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Vota SI al Referendum propositivo del 18 Novembre 2012.

8 novembre 2012

FABIO PROTASONI: RIFLESSIONI SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI

Aosta 08 Novembre 2012

Care e Cari,

                  scusate se vi disturbo sulla vostra mail ma, come sapete, il 18 Novembre siamo tutti chiamati a votare per un referendum molto importante.

Il quesito proposto è semplice: ci chiede se vogliamo introdurre in Valle d’Aosta una norma che vieti la possibilità di bruciare i rifiuti urbani sul nostro territorio ed impedire, quindi, che si costruisca nella “plaine” di Aosta un grosso impianto di incenerimento come quello deciso dalla Regione.

Probabilmente ti sei già fatto una opinione.
 
Mi sembra di constatare, però, che sui media e nel dibattitto pubblico ci sia molta confusione.
Tra i sostenitori delle diverse posizioni c’è chi, purtroppo, esagera e fa proclami e affermazioni false come quella di paventare un futuro con una moltiplicazione di discariche o quello con i rifiuti per le strade della Valle come a Napoli.  
In parte è normale… Se il tema non fosse controverso non ci sarebbe stato bisogno di fare un referendum. In parte è sempre difficile orientarsi in consultazioni locali laddove non ci sono i mezzi per far arrivare ovunque una informazione completa. Così chi fa più rumore o la spara più grossa rischia di avere la meglio.

Quale che sia l’idea che ti sei fatto mi permetto di provare a proporti, in amicizia, alcune riflessioni nella speranza che un pensiero in più o un’informazione diversamente spiegata possa esserti utile oppure essere utile a qualche tuo conoscente.

Il nocciolo della questione è senz’altro quello legato alla salute. Molti studi medici, in questi anni, hanno rilevato, purtroppo, come l’incidenza di tumori cresca sensibilmente nelle aree geografiche dove si opera una qualche forma di combustione dell’immondizia.
Molti studi scientifici hanno fissato che questo dipende dalla fuoriuscita, mai del tutto evitabile, di sostanze come la “diossina” o le “polveri sottili” che, poco per volta, si accumulano nell’ambiente ed entrano nel ciclo alimentare e nell’aria che respiriamo e arrivano fino a noi. Esistono poi scienziati che hanno scoperto sostanze ancora più pericolose e sfuggenti, come le nanoparticelle, che non possono essere filtrate o abbattute e che, comunque, riescono ad entrare nell’ambiente in cui viviamo. Questo avviene perché il rifiuto è composto da una quantità enorme di sostanze chimiche diverese che si combinano in modi sempre nuovi e difficilmente controllabili quando si bruciano. In attesa che lo stato definisca nuove leggi e normative, in base alle nuove scoperte della scienza, probabilmente è meglio essere prudenti e applicare un principio di precauzione. In sintesi se non siamo sicuri al 100% che non faccia male è meglio cercare un’altra soluzione. Nel caso del Pirogassificatore questa certezza non c’è perché si tratta di una tecnologia che, nella forma e per l’utilizzo proposto, non ha nessun riscontro esistente. Anche i dati sull’inquinamento prodotto, proposti da Arpa, sono stime e simulazioni fatte al computer…  
Vale la pena rischiare?

Una seconda questione è, a mio parere, quella relativa all’impatto economico e sociale che potrà avere un tale impianto. Si tratterà di un grosso impianto industriale alle porte di Aosta con una superfice di 8000 m2 e con un camino alto 60 metri che butterà nell’aria 2.000.000 di metri cubi di fumi al giorno.(non è una esagerazione… è proprio così) Uno spettacolo che di certo non passerà inosservato ai turisti che attraversano la valle o agli imprenditori che verranno da noi per comprare i nostri prodotti alimentari. La sensibilità verso la salubrità e la genuinità degli alimenti è una cultura in grande crescita nel nostro paese. Come cambierebbe l’immagine del nostro vino, della nostra fontina o della nostra carne se la fotografia di presentazione della Valle d’Aosta sarà “arricchita” da questo impianto? Il pirogassificatore, se non passa il referendum, ci costerà 225 milioni di euro in 20 anni. Anche se è una cifra comprensiva di servizi diversi e investimenti, anche per la gestione dell’attuale discarica è evidente a tutti che si tratta di una cifra enorme e che ci vincolerà, a questa scelta, per i prossimi due decenni. Ha veramente senso, in presenza di alternative credibili come il TMB (trattamento meccanico biologico), spendere tutti questi soldi?

La terza questione è proprio l’alternativa. Esistono, in Italia, esperienze già in atto, efficienti e credibili, per gestire il ciclo dei rifiuti. Innazitutto bisogna fare politiche serie di riduzione dei rifiuti. Ne produciamo troppi e senza preoccuparci troppo delle conseguenze. Poi occorre promuovere, sostenere e incentivare una raccolta differenziata estesa e di qualità. Non è difficile. E’ necessario che l’amministrazione pubblica investa su politiche adeguate e che cambi il sistema della tassa sui rifiuti. Si potrebbe stabilire, ad esempio, che il cittadino paghi solo per la quota di rifiuti “indifferenziati” che produce. Se differenzi non paghi e se invece mischi tutto ti facciamo pagare le spese per la raccolta. Sarebbero tutti portati a fare più attenzione. La quota di rifiuti urbani rimanenti potrebbe essere inviata ad un impianto di trasformazione (TMB Trattamento meccanico biologico) che riseleziona e ricupera ancora tutto il ricuperabile lasciando un’ultima piccolissima frazione secca non pericolosa che potremmo buttare in discarica allungandone la vita di 60/70 anni. In 60 anni ne succedono di cose….. I sostenitori del pirogassificatore, in mancanza di argomenti fondati, hanno detto molte assurdità sul TMB come quella che prevederebbe l’apertura di nuove discariche. E’ falso. Il TMB è il sistema in uso in centinaia di territori italiani e tratta già oggi, in Italia, 9,7 milioni di tonnellate di rifiuti.

Da ultimo vorrei sottoporti la mia idea sul referendum. Questo tipo di referendum (propositivo) esiste solo in Valle d ‘Aosta e a Bolzano. E’ il frutto della nostra autonomia e di quei valori di autogoverno e di responsabilità che hanno fatto della Valle una regione a Statuto Speciale. E’ uno strumento prezioso. Chi ci invita all’astensione non tiene conto del fatto che Autonomia (…decidere da sé sulle cose di casa nostra) e l’Astensione (delegare ad altri…) sono in diretto contrasto.
Abbiamo una occasione unica per dimostrarci responsabili di noi stessi, sia che vinca il No che se vince il Si. Perché rinunciarvi?

Io il 18 Novembre vado a votare e voto Si. Lo faccio perché è un dovere e perché mi convince l’idea che in Valle d’Aosta possiamo costruire un modello nuovo che possa essere d’esempio anche per altri.

Ho fiducia in noi.

Spero di non avervi annoiato troppo ma ci tenevo a scambiare queste quattro idee.

Grazie per l’attenzione

FABIO PROTASONI
AOSTA

APPELLO PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE “ZERO WASTE - RIFIUTI ZERO”

AMICI  DEL VIALE DELLA PACE - AOSTA - ESPRIME APPREZZAMENTO PER L'INIZIATIVA - NOI CI SIAMO!

APPELLO DEL COMITATO PROMOTORE NAZIONALE PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
“ZERO WASTE - RIFIUTI ZERO”
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BASTA INCENERITORI E MEGADISCARICHE !!!
RACCOGLIAMO L’INDICAZIONE DELL’EUROPA PER UNA NUOVA GESTIONE VIRTUOSA DEI RIFIUTI AL 2020: Ridurre – Riusare – Riciclare – Recuperare.              
LANCIAMO LA SFIDA A TUTTI I SOGGETTI POLITICI CHE SI CANDIDANO AL NUOVO PARLAMENTO A FIRMARE E POI A SOSTENERE UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE SUI RIFIUTI CHE PORTI L’ITALIA A “ZERO SPRECHI”
Partendo dal grande risultato ottenuto con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 24 maggio 2012 “un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse” che prevede la chiusura di inceneritori e discariche al 2020, abbiamo stilato una proposta di Legge di Iniziativa Popolare con cui lanciamo una sfida al nuovo Parlamento Italiano per raggiungere il traguardo Rifiuti Zero nel 2020.
Abbiamo costituito a settembre un tavolo nazionale con la presenza di Reti ed esperti da tutta Italia per mettere a punto una proposta di Legge che richieda da subito una MORATORIA per i nuovi inceneritori e la  RICONVERSIONE TOTALE dei vecchi inceneritori e dell’intero ciclo rifiuti con l’abolizione degli incentivi  (Certificati Verdi) per questa FILIERA NOCIVA.
Chiediamo che si applichi la corretta Gerarchia di trattamento, partendo dalla Riduzione – Riuso – Riciclo – Recupero per rendere la fase dello Smaltimento veramente RESIDUALE,  e proponiamo l’avvio della nuova SOCIETA’ DEL RICICLO E RECUPERO con l’istituzione di Certificati Bianchi appositi che incentivino la vera Economia Verde  Italiana e lo sviluppo di nuova occupazione locale “pulita”.
E’ una rivoluzione pacifica nel sistema produttivo italiano che oggi è imprescindibile:
1.  PER AZZERARE L’ATTUALE SISTEMA BASATO QUASI SOLO SULLO SMALTIMENTO,
2.  PER CHIUDERE IMPIANTI NOCIVI CON EFFETTI IRREVERSIBILI SULLA SALUTE,
3.  PER COSTRUIRE ECONOMIA E COMUNITA’ BASATE SUL RECUPERO DI MATERIA,
4.  PER AVVIARE NUOVA OCCUPAZIONE LOCALE E NUOVI MODELLI DI CONSUMO,
C'è stato un gran lavoro, ma il lavoro non è ancora finito:
ora manca il tuo contributo !!
Anche tu puoi contribuire, come persona o come Organizzazione civica (Comitato/ Associazione/ Coordinamento/ Rete) ADERENDO AL COMITATO PROMOTORE NAZIONALE già costituito ma in continuo allargamento, inviando contributi integrativi ed indicando un referente che sia responsabile della diffusione locale e della gestione della Campagna informativa e della raccolta firme autenticate.
Ad oggi hanno aderito sessanta organizzazioni civiche in dodici Regioni diverse.
Per aderire manda una mail al googlegroups "LIP ZERO WASTE", specificando nome del comitato / referente e mail di contatto,  all’indirizzo zerowastelazio@... , oppure cerca su Facebook il gruppo "Promotori della legge nazionale Zero Waste".
SABATO 8 DICEMBRE ORE 11,00 MANIFESTAZIONE – PRESIDIO A ROMA PER IL LANCIO DELLA CAMPAGNA
Roma   Novembre 2012    COMITATO PROMOTORE NAZIONALE “LIP ZERO WASTE”
(Comitati / Associazioni / Coordinamenti / Reti) del Lazio– Campania– Umbria– Toscana– Emilia Romagna– Lombardia– Piemonte – Puglia- Sicilia– Sardegna– Marche - Liguria.

APPUNTAMENTI PER IL "VOTA SI" DA NON PERDERE!

VENERDi' 9 - Bonesso è il presidente del consorzio che raccoglie i rifiuti a Treviso: è interessante perchè ci racconterà come loro riescono ad arrivare all'80% di raccolta differenziata e le "conseguenze" economiche di tale capacità
 
SABATO 10 - Ripresentiamo in alta Valle il film sulle nanoparticelle che ad Aosta ha segnato il tutto esaurito al Giacosa. Ingresso libero. http://www.youtube.com/watch?v=pufuqiaa7pg
 
MERCOLEDi' 14 - A Gressan o a Sarre sarà presente Stefano Ciafani, Direttore scientifico di Legambiente nazionale
 
GIOVEDì 15 - Ad Aosta torna Raphael Rossi, tecnico della gestione dei rifiuti. Qui trovi il video della sua intervista al tg3 del mese scorso http://www.youtube.com/watch?v=KEtzfyfgPkw 
 
VENERDì 16 - Al Giacosa di Aosta ospite il ricercatore Montanari, esperto di nanoparticelle.

4 novembre 2012

MONTANARI: PRONTO AL CONFRONTO

http://www.vallevirtuosa.it

Quale confronto c’è stato tra gli esperti chiamati da Valle Virtuosa per esporre alla popolazione l’alternativa a freddo nei numerosi incontri pubblici e i  sostenitori del pirogassificatore? 

L’idea di un dibattito pubblico era stata lanciata dal dottor Stefano Montanari, uno dei massimi studiosi al mondo di nanopatologie, in occasione della proiezione del documentario Sporchi da morire

Montanari aveva invitato a confrontarsi pubblicamente con lui i membri del comitato Valle Responsabile, ma non mi risulta che l’invito sia stato accolto.

In assenza di contraddittorio, voglio ricordare le parole del Prof.  Montanari  ha sbugiardato la retorica dei sostenitore del pirogassficatore, affermando che tale impianto è a tutti gli effetti un inceneritore

«L’inceneritore è brutale perché prende l’immondizia e la brucia», ha spiegato lo scienziato. «Il pirogassificatore invece scalda i rifiuti in carenza di ossigeno, evitando di generare anidride carbonica e ossido di carbonio, ma poi brucia il gas di sintesi che si libera da questo processo». Il guaio è che il gas bruciato ha una composizione molto variabile, che mescola diversi elementi metallici, al punto che non si può dire esattamente da cosa è composto. 

Questo perché ogni secondo l’impianto brucia qualcosa di diverso. 

«L’inquinamento da inceneritore è allora diverso da qualsiasi altro, perché produce una varietà infinita di inquinanti, dati da reazioni chimiche sempre diverse». Il punto è che tali inquinanti agiscono in sinergia tra loro aumentando la tossicità in maniera non quantificabile.
«Quando si dice che si filtreranno il 99,9% delle polveri», ha detto ancora Montanari, «si dice la verità, ma ci si riferisce a quella minima parte di inquinanti, superiore per dimensione ai 2,5 micron, che è filtrabile». Il grosso delle polveri passa invece sotto forma di nanoparticelle, che hanno la dimensione adatta per infiltrarsi negli alveoli polmonari e circolare nel sangue, causando la rottura del Dna durante la duplicazione cellulare, con conseguenze in termini di patologie di sottosviluppo fisico e cerebrale del feto, tumori infantili, autoimmuni, infarti, ictus, sterilità, aborti, diabete, Parkinson, Alzheimer e autismo.
Queste esposte sono solo alcune delle ragioni che mi portano a rifiutare il pirogassificatore. Sono ragioni tecniche e sanitarie. Che qualcuno la metta in politica è non solo inevitabile, ma persino legittimo, se si pensa che dovrebbe esistere una politica alta, interessata al bene comune. Da parte mia, c’è il desiderio di impedire una scelta che considero catastrofica per la salute, oltreché lesiva della mia possibilità di partecipazione in quanto cittadino alle decisioni che mi riguardano direttamente.



MAMME VALDOSTANE ATTENTE ALLA SALUTE. FIRMA LA PETIZIONE.E VOTA SI IL 18 NOVEMBRE!

Un gruppo di mamme preoccupate dal progetto di costruzione del pirogassificatore, chiacchierando davanti a scuola in attesa dell’uscita dei bimbi, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere le proprie preoccupazioni da condividere con altre mamme. Il risultato è che in una settimana la lettera ha raccolto trecentoventuno (proprio 321) sottoscrizioni ma molte mamme oltre a condividerla l’hanno fatta propria e la raccolta continua.

(Si può ancora sottoscriverla scrivendo a mammepreoccupate@gmail.com).

 
Vogliamo a questo punto rendere pubblica quella lettera per condividere con la maggior parte dei valdostani, mamme ma non solo, le nostre riflessioni sul pirogassificatore.

Non siamo medici, non siamo tecnici, non siamo specialisti del settore ma siamo mamme e viviamo in Valle d’AostaDa quando sono nati temiamo per la salute dei nostri bambini. Ci preoccupiamo quando cominciano ad andare al nido, quando hanno la febbre, quando vanno in bicicletta o si arrampicano in alto. Fa parte del nostro essere mamme preoccuparci per la loro salute. Alcune di noi curano i figli con l’omeopatia, altre con gli antibiotici ma quello che ci accomuna è il desiderio profondo di volerli proteggere e di permettere loro di crescere sani e sereni. In questo periodo abbiamo sentito snocciolare dati di ogni tipo. A sostegno e contro il pirogassificatore.

Noi ne facciamo una questione di salute: esistono studi sulla nocività di impianti come questo, ma nessuno studio ha mai dimostrato la non pericolosità per la salute, soprattutto per i bambini.
Notizie di diossina nel latte materno, di metalli pesanti che si depositano nel terreno ed entrano nel ciclo alimentare, particelle ultrafini che sfuggono ai filtri ed entrano direttamente nei polmoni, nel sangue modificano il DNA ed intervenendo in maniera pesante sullo sviluppo dei corpi in crescita dei nostri figli ci allarmano. Così come ci spaventano oncologi che riferiscono di un aumento di tumori e altre malattie infantili dovute all’esposizione ad inquinanti fin da piccolissimi.

Non vogliamo e non possiamo accettare che i nostri bambini e tutti i futuri bambini valdostani possano diventare i numeri di nuovi studi.

Cosa diremo loro una volta che dovessimo scoprire che la nostra scelta li ha esposti a dei rischi e ha messo in pericolo il loro futuro?

Esprimiamo quindi tutta la nostra preoccupazione e ci chiediamo se per i nostri amministratori sia davvero prioritario il problema di tutelare la salute dei loro concittadini.

Per questa ragione siamo contrarie all’impianto di pirogassificazione e chiediamo a tutte le mamme valdostane di farsi portavoce di questo messaggio.

PORTARE LA RACCOLTA DIFF ALL'80% IN DUE ANNI. BASTA VOLERLO!

 Il Comune di Ponte Nelle Alpi ha il primato che sfiora il 90% di materiale riciclato. Il restante, lo invia al centro di smaltimento di Vedelago (TV) che riesce a recuperarne un ulteriore 61% circa di materiale da utilizzare per la realizzazione di prodotti di plastica!
E tutto questo risparmiando una montagna di soldi e lasciando il verde libero di respirare!
Cambiare si può, basta volerlo!


1 novembre 2012

IL TRATTAMENTO A FREDDO E SICURO E CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI IN VALLE

http://www.vallevirtuosa.it

Capita talvolta in alcune serate organizzate dal Comitato del No di sentire alcune affermazioni... Valle Virtuosa - Vota SI ha iniziato a rispondere. 

Il prossimo appuntamento per formulare domande a Valle Virtuosa - Vota SI sarà il 6 Novembre 2012 alle ore 20.30  presso la sala conferenze della CGIL di via Binel.

REFERENDUM: 100 DOMANDE E 100 RISPOSTE Il 6 novembre quattro giornalisti metteranno “sotto torchio” il Comitato per il Sì

Enrico Marcoz (ANSA), Nathalie Grange (Aostasera), Stefano Sergi (La Stampa) e Cristiano Florio (La Vallée Notizie) metteranno sotto torchio Fabrizio Roscio (fisico, presidente dell'Associazione Valle Virtuosa), Lorenza Palma (avvocato) e Sauro Salvatorelli (medico). Modererà il dibattito Andrea Désandré, storico e ricercatore valdostano. L'evento, aperto al pubblico, sarà trasmesso anche in streaming web su www.vallevirtuosa.it .



Comitato del NO/ASTENSIONE dice:
Il sistema a freddo non è realizzabile, costa, non rispetta la legge che impone di chiudere il ciclo in valle. Ci sono multe per questo e non elimina il sistema "discarica".

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:

Le ultime novità di legge dicono che il CSS (ex CDR) non è un  rifiuto, ma un combustibile e come tale va dove vuole, senza  autorizzazioni specifiche. Il nostro scenario chiude il ciclo  in Valle. Il sistema "discarica" è un impianto vecchio e obsoleto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
Le carcasse di animali e rifiuti sanitari vanno  obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Si tratta non di rifiuti urbani, ma di rifiuti cosiddetti "speciali", in parte pericolosi, in parte no. La questione è trattata nel piano regionale del 2003, che prevede  l'incenerimento delle carogne, 400 tonn/anno. Per questo c'è  un piccolo  inceneritore a Brissogne. Ovviamente si eccede anche qui, perché solo la frazione di animali morti per malattie infettive o contaminati dovrebbe andare a incenerimento, il resto si potrebbe recuperare, sia per fare compost, sia per fare mangimi animali.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:  
I rifiuti sanitari vanno obbligatoriamente bruciati.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Per i sanitari vale più o meno la stessa cosa, ad oggi vanno fuori valle. A Brissogne si fa solo lo stoccaggio temporaneo. Anche questi non sono urbani ma speciali. Il referendum si occupa di rifiuti urbani e assimliati agli urbani, mica di speciali pericolosi. Le due frazioni messe insieme arrivano all'1% del totale dei rifiuti urbani. Il progetto dell'Amministrazione prevede un impianto da 60000 tonn, per incenerire sì e no 200 tonn all'anno? Va a incenerimento effetttivo solo la parte contaminata ed effettivamente pericolosa, non tutto.

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
In varie conferenze con la presenza di scienziati internazionali viene affermato che il sistema dei trattamenti a caldo (inceneritori) non provocano inquinamento o polveri sottili (nanoparticelle)

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Forniscano  gli atti del congresso. Di sicuro il Prof. Montanari sarà in grado di replicare...

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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:     
I filtri sono ultra efficienti e trattengono il 99% delle polveri.

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
Vi consigliamo di vedere il video del Prof. Montanari sul sito www.vallevirtuosa.it 


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Comitato del NO
/ASTENSIONE dice:   
L’UE sconsiglia gli inceneritori per incrementare la  differenziata, ma non li vieta, sono comunque necessari. A Bolzano ce n’è uno e ne stanno facendo un altro...

Ass. Valle Virtuosa - Vota SI - risponde:
L'UE dice che entro il 2020 non si potrà più incenerire materiale riciclabile o compostabile. L'80% dell'indifferenziato è riciclabile  (
http://youtu.be/W0JPXP76YtI) o compostabile, secondo l'Osservatorio Regionale sui Rifiuti, cioè secondo un organismo previsto dalla regione Valle d'Aosta. La  popolazione di Bolzano e hinterland è 5 volte la Valle d'Aosta ( circa 500 mila abitanti), ma la taglia dell'inceneritore è la stessa della Valle d'Aosta, come mai?

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Per visionare il video cliccare: http://youtu.be/W0JPXP76YtI

IL PIROINCENERITORE E I DANNI ALLA SALUTE DEI VALDOSTANI

http://www.vallevirtuosa.it

Il pirogassificatore danneggerà gravemente la salute dei valdostani. 
E' una certezza scientifica! Parola del Prof. Montanari. Chi lo nega o è ignorante o è in malafede!
 
Aosta, Sabato 20 ottobre 2012, Teatro Giacosa stracolmo, il Prof. Stefano Montanari ricercatore di fama internazionale e scopritore delle nanopatologie è a disposizione del pubblico per spiegare il funzionamento degli impianti di incenerimento e il loro effetto sulla salute.
Come vorrei che le parole del Dott. Montanari potessero arrivare alla coscienza e alla ragione di ogni valdostano, come un vento che risale le valli. Quelle parole hanno l’incontrovertibilità della serietà della ricerca scientifica. Montanari, insieme alla moglie Dott.ssa Antonietta Gatti (che è reputata al 32° posto al mondo come autorevolezza scientifica), studia da anni l’impatto dell’incenerimento sulle popolazioni. 


Il pirogassificatore, parola un po’ cosmetica e mistificatoria, è di fatto un inceneritore e il suo impatto inquinante è esattamente lo stesso. 

Gli inceneritori trattando ad alte temperature rifiuti urbani composti da un’enorme varietà di componenti chimici, emettono in atmosfera particelle di dimensioni microscopiche, le nanoparticelle di dimensioni inferiori ai 2,5 micron, visibili solo con raffinati microscopi e la cui dannosità è accresciuta enormemente per l’effetto, appunto, dell’unione di tantissimi elementi chimici diversi (pensiamo all’enorme varietà merceologica degli oggetti che compongono i nostri rifiuti indifferenziati, in cui troviamo migliaia di sostanze che la combustione rende tossiche). Nei laboratori della Nanodisgnostics di Modena, il Prof. Montanari e la sua équipe hanno esaminato migliaia di campioni di tessuto di persone morte di cancro, purtroppo anche di tanti bambini, residenti in territori interessati da inceneritori ed hanno individuato la presenza di nanoparticelle, la cui composizione chimica è chiaramente derivante dalla combustione dei rifiuti. Undici ricerche epidemiologiche italiane, tanti studi scientifici fatti nel resto del mondo, tra cui la ricerca francese del 2008 (Dott. P. Fabre) condotta dall’Institut de Veille Sanitaire su 16 inceneritori, hanno dimostrato il netto aumento dell’insorgenza di malattie tumorali nelle zone in cui esiste un impianto a caldo dei rifiuti. 

Sono le nanoparticelle la causa di malattie non solo tumorali, ma anche di diverso tipo, quali quelle del sistema immunitario. Nessun filtro è in grado di trattenerle e i limiti di legge non le considerano nemmeno. 

Eppure sono loro che in un attimo dagli alveoli polmonari entrano in circolo nel nostro sangue, nel nucleo della cellula, dove interferiscono con il dna. Sono queste le particelle che il camino alto 60 metri del pirogassificatore distribuirebbe nell’aria e sui terreni valdostani, portate in ogni vallata nelle giornate di vento o pesantemente ristagnanti nei giorni caratterizzati dall’inversione termica. 

Basta! Sono anni che tanti cittadini come noi si stanno occupando della questione dei rifiuti in Valle. Questa questione non può avere nessun colore politico. E’ cosa di tutti. Riguarda la nostra salute e il nostro ambiente. Così come questo Referendum del 18 novembre è il Referendum di tutti i cittadini valdostani. Votando SI impediremo la realizzazione di un progetto scellerato.

 
Subito dopo, la nostra Amministrazione dovrà immediatamente rivolgersi ai migliori tecnici specializzati nella gestione dei rifiuti e affidare loro la progettazione di una raccolta differenziata spinta che arrivi oltre il 70%, unitamente ad un piano vincolante di riduzione dei rifiuti, di incentivi economici volti al riciclo, di impianti di trattamento a freddo e di un centro di ricerca e di riuso sito in prossimità degli impianti. 


In uno o due anni la nostra Valle sarà ai primi posti in Italia per raccolta differenziata e gestione sostenibile dei rifiuti/risorse e ciò darà l’avvio ad un circolo virtuoso di green economy, con effetti positivi e vincenti per l’economia valdostana e per la nostra immagine turistica, basata sull’ambiente pulito e sulla tutela dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’allevamento.
 
Non c’è tempo da perdere. Dobbiamo farlo in coscienza e ragione, per il nostro futuro e la salute nostra e dei nostri figli. Tutti noi valdostani dobbiamo impegnarci per questo imminente obiettivo. Altrimenti dovremo assumerci la responsabilità di lasciare in eredità ai nostri figli un’ipoteca di 20 anni di inquinamento e di disincentivo alle pratiche sostenibili.            


Anna Gamerro
Aosta